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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli: incidente, gravi due fidanzati

13 Luglio 2016, 13:39pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli: incidente, gravi due fidanzati
SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli: incidente, gravi due fidanzati

DI MORENA MOTTA Sabrina G., 19enne di Eboli, Luca D.M., 21enne di Altavilla Silentina, stavano viaggiando in auto quando Luca ha perso il controllo della vettura, che è andata a sbattere contro un palo della luce, abbattendolo. L’urto con il palo è stato devastante. Sabrina ha battuto la testa perdendo conoscenza. I soccorritori hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, che al loro arrivo hanno estratto il corpo della ragazza, affidandolo ai medici del 118.

La giovane è stata ricoverata d’urgenza al Ruggi d’Aragona di Salerno e la sua vita resta appesa a un esile filo di speranza. Il fidanzato, estratto dalle lamiere, è stato trasferito all’ospedale di Eboli. Al pronto soccorso ha ricevuto le prime cure.Dopo la TAC gli hanno diagnosticato danni ai polmoni, ma le ferite alla testa non preoccupano i dottori. Il 21enne è stato ricoverato in rianimazione. L’incidente è avvenuto lungo la provinciale 30, a un chilometro da Santa Cecilia.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Controlli della Polizia a Cava de' Tirreni: scattano sanzioni e sequestri

12 Luglio 2016, 11:05am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Controlli della Polizia a Cava de' Tirreni: scattano sanzioni e sequestri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Ufficio di Polizia Amministrativa e Commerciale ha provveduto, giovedì scorso, al sequestro preventivo dei locali e delle attrezzature di una attività di falegnameria artigianale abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento dell'attività e con l'aggravante dell'utilizzo di vernici con relative emissioni nocive in atmosfera dei reflui. Inoltre, nella giornata di ieri il personale della sezione Pronto Intervento ha effettuato controlli per identificare gli autori dell'accensione di sterpaglie che hanno causato notevoli disagi alle abitazioni circostanti. Congiuntamente all'Ufficiale Sanitario dell'Asl, il capitano Franco Ferrara, Responsabile della Sezione Annona, giovedì 7 luglio, intorno alle 13, a seguito di una azione mirata, ha proceduto alla chiusura ed al sequestro preventivo dei locali e attrezzature di una azienda di falegnameria artigianale, priva di ogni autorizzazione commerciale e che utilizzava peraltro vernici in assenza di ogni procedura per la tutela delle emissioni in atmosfera. Gli atti sono stati rimessi all'Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore per il prosieguo di competenza. Nella giornata di ieri la pattuglia di Pronto Intervento è intervenuta per individuare i responsabili dell'accensione di sterpaglie in due fondi privati di località collinari che hanno causato non pochi disagi alle abitazioni della zona per l'intenso fumo emesso. A carico dei responsabili sono stati elevati verbali di contravvenzione. FONTE IL PORTICO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS 1527 - 1648: La Città di Cava in soccorso di Salerno e Vietri sul Mare

11 Luglio 2016, 10:30am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS 1527 - 1648: La Città di Cava in soccorso di Salerno e Vietri sul Mare

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 15 Marzo 1527 ed il 9 Agosto 1648 i cavoti o cavajuoli liberarono Salerno e Vietri sul Mare dal nemico invasore.

Se la popolazione delle confinanti Vietri sul Mare e Salerno conoscesse gli accadimenti storici che hanno caratterizzato il passato remoto dei loro avi, sicuramente non si riferirebbe a noi cavesi con espressioni insolenti ovvero con l'uso, secondo essi, denigratorio dei nomi comuni di popolazione: "cavajuolo/a", come "cauto/a o cavoto/a", quando, sin dall'alto Medio Evo, sono queste le corrette denominazioni del popolo della Città di Cava (il toponimo di Città di Cava de'Tirreni origina dal 23 Ottobre 1862).

In più occasioni i cavoti o cavajuoli, la denominazione cavese principia con l'adozione del dizionario della lingua italiana, non hanno lesinato dal porsi a difesa del patrio suolo e di quello delle "terre" viciniore, pagando anche un caro prezzo di sangue.

Fra i vari episodi storici, due non possono, anzi non devono, essere sottaciuti.

Il primo risale al 1527, quando le Truppe della Lega, costituite da ben armati francesi, svizzeri, veneziani e pontifici, avevano già occupato Salerno, battendola da terra e da mare. Ad esito di ciò, il Regio Consiglio Collaterale, che Re Calo III di Borbone, nel ‘700, sostituì con la Camera di Santa Chiara, ponendola alla dirette dipendenze della Segreteria di Stato, da lui stesso istituita durante il Vice Regno di Napoli, per attuare le direttive che giungevano dalla Capitale: Madrid, oggi paragonabile al Consiglio dei Ministri, il 15 Marzo 1527, deliberò che la Città di Cava, con a capo il Sindaco don Pietro Jacopo Capova, divenisse la "base tattico-operativa" per le operazioni militari, tese a liberare la vicina Salerno, stretta dalla morsa nemica.

L'ordine ricevuto dalla capitale, così recitava: "Si fa capo at questa Cità de la Cava, quale tene tanti privilegii per sua fidelità grandissima et perché si tene tanta speranza in voi, quanto in un grande exercito, sia per la fidelità et sia per la bona gente de questa stessa Cità et Casali, che adesso è lo tempo de havere la confirmatione (conferma) di tanta vostra antiqua ed continua fidelità (fedeltà) et perché semo certi che con la vostra gente haverimo la recuperatione (libertà) de Salerno et de le terre predette".

Il tenace attacco cavese si poté attuare percorrendo la secolare strada cittadina che da Castagneto, attraverso Vetranto, giungeva a Molina, proprio affianco alla Chiesa Parrocchiale; abbiamo detto giungeva perché detta millenaria strada, nel tratto Vetranto - Molina, non è più percorribile, essendo divenuta, inspiegabilmente, "proprietà privata".

Tornando alla storia, rimembriamo che l'assalto cavoto, che sbaragliò il nemico, si concluse con la liberazione di Salerno e delle terre ad essa vicine. La soldataglia del Generale Valdemont fu messa in fuga.

Fu tale l'irruenza de li cavoti che il 19 Marzo 1527 all'Università di Cava (la civica Amministrazione) fu aderita la tregua delle armi, all'uopo convenuta fra il nostro Sovrano, il Papa, il Re di Francia ed i Veneziani.

Al naviglio veneziano venne imposto di levare le ancore entro il 23 Marzo 1527, mentre a quello francese fu concesso di issare le vele entro e non oltre il 10 Aprile 1527.

Il secondo episodio che ricorda il valore dei cavesi, a difesa delle vicina città di Salerno, è quello del 9 Agosto 1648, quando il Principe Tommaso di Savoia, alleatosi ai Francesi, contro gli Spagnoli, attaccò Salerno.

Egli aveva assalito e preso anche Vietri Borgo e la Marina, saccheggiando le Chiese di Santa Maria di Portosalvo e di San Francesco di Paola (rammentiamo che sino al 18 Gennaio 1807, Vietri Borgo e la Marina, come Molina, Albori, Raito, Benincasa, Fuenti o Fondi e Cetara, sono stati Casali della Città di Cava de'Tirreni).

L'irrefrenabile avanzata del Savoia si concluse, suo malgrado, al cinquecentesco ponte di San Francesco della Città di Cava.

Il Savoia voleva entrare in Città per far guasti assai (danni e saccheggi), ma l'Università, con il Sindaco Giulio Angrisano, non mancò di predisporre una vigile e ferma difesa di tutta la valle.

Il valoroso Pietro Carola, posto a capo degli armati cavoti, non consentì all'invasore di forzare le barricate cavajole, poste, anche questa volta, al Ponte di San Francesco, tanto che molti inimici (nemici) vi perirono.

Il Principe Tommaso di Savoia, con i suoi malconci soldati, fu ricacciato oltre il Casale di Vietri, verso Salerno, e mai più osò profanare il suolo cavese.

FONTE di Livio Trapanese IL PORTICO

http://www.ilportico.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/1527-1648-la-citta-di-cava-in-soccorso-di-saler-59999

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestati madre per spaccio, figlio 16enne denunciato a piede libero

11 Luglio 2016, 09:16am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestati madre per spaccio, figlio 16enne denunciato a piede libero
SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestati madre per spaccio, figlio 16enne denunciato a piede libero

DI MORENA MOTTA Più di centro grammi di hashish sequestrati dai Carabinieri e l'arresto di Giovanna Spina, 55 anni di Bellizzi, e denuncia a piede libero per il figlio appena 16enne e un amico 17enne. I due ragazzi sono stati bloccati dai militari nei pressi di un bar e il figlio della Spina aveva sei grammi di hascisc nascosti negli slip. Durante la perquisizione dell'abitazione sono stati ritrovati altre dosi di hashish, 150 euro, un coltello e il necessario per confezionare gli stupefacenti. La donna è stata portata in caserma e, al termine delle formalità di rito, è stata accompagnata a casa agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo. La droga doveva essere smerciata ai giovani di Bellizzi che frequentavano i due ragazzi.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A Salerno blitz tra ambulanti e posteggiatori, denunce e arresti

10 Luglio 2016, 15:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

DI MICHELE PAPPACODA Controlli sul Lungomare e nelle altre zone del centro. E a Fratte e Mercatello finiscono in manette due spacciatori

SALERNO E PROVINCIA NEWS A Salerno blitz tra ambulanti e posteggiatori, denunce e arresti

SALERNO. Intensificati ieri sera i controlli delle forze dell'ordine sulla movida. Agenti di Volanti e Squadra Mobile sono intervenuti insieme ai vigili urbani sui fenomeni del commercio abusivo ambulante sul lungomare e dell’attività dei parcheggiatori abusivi nelle zone del centro. Inoltre personale delle sezioni Antidroga e Falchi sono intervenuti a Fratte e Mercatello arrestando per spaccio due salernitani. L’uno, M.A., salernitano di 46 anni, è stato trovato in possesso di circa 150 grammi di sostanza stupefacente di tipo marjuana ed hashish, occultata nella propria abitazione; l’altro V.R., diciannovenne, è stato fermato nelle vicinanze del parco del Mercatello dopo che aveva tentato di disfarsi di un panetto di circa 100 grammi di hashish e di 1,4 grammi di cocaina.Al termine dei controlli è stato anche denunciato il trentenne M.A., con precedenti per reati contro il patrimonio e più volte denunciato per aver esercitato l’attività di parcheggiatore abusivo. Ieri sera è stato sorpreso in piazza Casalbore mentre chiedeva soldi agli automobilisti; aveva con sé la somma di 87 euro, che è stata sequestrata. Sempre equipaggi delle Volanti sono intervenuti in Matierno dove era stata segnalata la presenza di un uomo a torso nudo, alla guida di un’autovettura con la quale stava danneggiando il cancello di entrata di uno stabile nel tentativo grossolano di accedervi. Il cinquantenne salernitano, M.P. le sue iniziali, è stato denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed è risultato già sottoposto ad avviso orale emesso dal questore di Salerno nel 2014. Nel corso dei servizi gli agenti delle Volanti hanno controllato 100 persone, 40 autoveicoli, 10 detenuti agli arresti domiciliari ed elevato alcuni verbali al codice della strada. Sono stati, infine, controllati, nel corso della notte, diversi bar del centro storico, ma senza rilevare criticità. LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accusato di stalking e minacce dalla caporal maggiore, assolto ex comandante del Cavalleggeri Guide di Salerno

7 Luglio 2016, 07:34am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Accusato di stalking e minacce dalla caporal maggiore, assolto ex comandante del Cavalleggeri Guide di Salerno

INSERITO DA ROSANNA FRANGIONE E' stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste", l'ex comandante del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) con sede presso la Caserma D'Avossa di Salerno imputato per molestie e stalking.

Il colonnello salernitano, nel 2010 era stato denunciato da una caporal maggiore di origine leccese, 21 anni più giovane, che aveva raccontato di essere stata "vessata" per più di tre mesi dal superiore.

In base alla testimonianza, l'uomo le avrebbe complicato la vita, non soltanto lavorativa, costringendola a seguirlo nelle trasferte a Napoli, oppure a restare nel suo ufficio fino ad ora tarda, oltre l'orario lavorativo, persino sottoponendola ad avances sessuali. Inoltre, le avrebbe intimato di non frequentare il suo allora fidanzato, un pari grado dello stesso reggimento e di "non parlare troppo".

Oggi la Prima sezione penale del Tribunale di Salerno (giudice monocratico dottoressa Ornella Teresa Dezio) ha stabilito che l'uomo, difeso dagli avvocati Gino Bove e Simona Gigante del Foro di Salerno, non sia colpevole dei reati contestatigli: atti persecutori (stalking), minacce e ingiurie nei confronti di un subordinato. Con un folto faldone composto sia a memorie difensive sia da testimonianze acquisite, i legali hanno dimostrato come i racconti della volontaria erano privi di fondamento (sono stati chiamati a testimoniare molti volontari, sottufficiali e ufficiali che avrebbero assistito o meno alle avances). Entro novanta giorni le motivazioni.

La vicenda era inizialmente approdata al Tribunale Militare di Roma che apriva un fascicolo per minacce, ingiurie e lesione all'onore della divisa ma, sentita soltanto la volontaria, il Presidente del Tribunale Militare di Roma ipotizzava il reato di abuso d'ufficio e stalking, inviando il fascicolo al Tribunale Ordinario di Salerno per competenza. La storia è confinata tra il settembre 2009 e il giugno 2010 con la allora caporal maggiore che denunciava nel luglio dello stesso anno (in realtà il fascicolo al Tribunale Militare è stato aperto da una missiva anonima con data 11 giugno 2010) oltre avanches e modi da prevaricatore del Comandante, di aver ricevuto sms ed almeno 8-10 telefonate al giorno dal Libano da parte del Colonnello, accusandolo di aver usato tutti gli escamotage per umiliarla come professionista, come quello di farsi servire il caffè durante i briefing o quand'era con i suoi colleghi (seppure questi ultimi hanno categoricamente smentito senza dubbio alcuno il racconto della trentaquattrenne) ovvero di farle pulire l'ufficio o di ritirare il proprio corredo presso l'abitazione salernitana o di trattenerla fino a tardi da sola nell'ufficio piuttosto di invitarla a cena a Napoli "laddove nessuno li avrebbe visti".

Amara conseguenza, senza appello, di tali dichiarazioni, avvalorate, sembrerebbe, anche da dichiarazioni rese da alcuni Ufficiali superiori e subordinati non molto inclini al Colonnello stesso che, peraltro, in sede giudiziale non hanno mai trovato riscontro, è stata sia la sua sostituzione in Comando, per ordini superiori, ovvero di lasciare il Reggimento Guide di Salerno (la comunicazione gli fu data mentre appunto comandava un'operazione in Libano) sia il trasferimento a Civitavecchia, per ricoprire un incarico non consono al proprio grado (dal 2012 gli è stata negata la chance sia di un avanzamento di carriera sia di partecipare ad altre missioni nei vari Teatri Operativi e tolto il nulla osta di sicurezza).

La testimonianza resa a Roma è stata confermata dalla stessa volontaria presso il Tribunale di Salerno che, inoltre, a suo dire, con i suoi reiterati rifiuti le avrebbero poi compromesso una missione in Medio Oriente poiché non accettata dal Colonnello Comandante. Immediatamente è scattata la denuncia e il successivo rinvio a giudizio che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno ha delimitato soltanto al reato di stalking.

Dopo un calvario di circa sei anni in cui il Colonnello ha visto sgretolarsi, causa un pregiudizio professionale e sociale derivante dal solo fatto di essere accusato, il proprio nucleo familiare che ha ormai ricevuto il sigillo divorzile, nonché la palude carrieristica che ormai attende solo la quiescenza. Gravi le conseguenze: lesioni all'immagine, al nome, all'onore, alla reputazione, alla riservatezza ovvero all'aspetto esistenziale ed economico e soprattutto alla propria dignità. Oggi per lui la fine di un incubo.

IL VESCOVADO DI RAVELLO 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni: Vigili Urbani dotati di defibrillatore

7 Luglio 2016, 07:31am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni: Vigili Urbani dotati di defibrillatore

INSERITO DA ROSANNA FRANCIONI Domani, giovedì 7 luglio, alle 11, presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città, saranno consegnati dal sindaco Vincenzo Servalli, gli attestati di Esecutori BLSD (rianimatori cardio polmonari) agli agenti del Servizio Viabilità e Pronto Intervento che hanno partecipato al 2° corso di formazione per l'uso del defibrillatore.

IL PORTICO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Locale 'chiuso per tradimento' a Nocera, il marito la tradiva con la dipendente

7 Luglio 2016, 07:25am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Locale 'chiuso per tradimento' a Nocera, il marito la tradiva con la dipendente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Locale chiuso "per tradimento". E' il testo di un cartello esposto dalla vetrina di un esercizio commerciale di Nocera Inferiore. La titolare avrebbe deciso di rinunciare all'attività dopo aver scoperto la tresca tra il marito e una dipendente. Il fatto, con maggiori dettagli, è stato raccontato dal quotidiano Metropolis oggi in edicola. La donna tradita, dopo aver scoperto che i due amanti si intrattenevano nel locale dopo i turni di lavoro, li ha licenziati e ha chiuso - anche dalla disperazione e dall'imbarazzo - il suo negozio.

IL PORTICO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Stupro di San Valentino Torio, le amiche alla ragazza «Corri e sorridi, sei bella così»

6 Luglio 2016, 09:36am

Pubblicato da Alessia Chianese

SALERNO E PROVINCIA NEWS Stupro di San Valentino Torio, le amiche alla ragazza «Corri e sorridi, sei bella così»
SALERNO E PROVINCIA NEWS Stupro di San Valentino Torio, le amiche alla ragazza «Corri e sorridi, sei bella così»

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE «Corri e sorridi. Guarda dentro di te e capirai che sei bella così, anche vestita di lividi». È la frase di una canzone che sembra scritta per lei. La 16enne stuprata dal branco, un orrore stampato dentro ed addosso. Lo sanno bene le amiche, quelle di sempre che usano questa frase per darle coraggio. Solo le compagne cui lei ha mandato un messaggio appena è riuscita a liberarsi e ad uscire dal buco nero del garage dove si è consumata la violenza.
Un legame indissolubile, una amicizia che ha subito tratteggiato i contorni di un cerchio di protezione. La 16enne è andata via da Sarno per un po’, e loro, le sue amiche, le scrivono perché non possono vederla, non possono abbracciarla, ma vogliono le arrivi forte il messaggio che insieme cureranno quelle brutte le ferite dell’anima.
«Siamo qua a darti coraggio in questo momento che per te è tanto triste e complicato e per dimostrarti quanto davvero teniamo a te. Ti è successa una cosa orribile solo perché ti sei fidata di chi ritenevi “amico”. Sai, nella vita ci sono ostacoli che con forza bisogna superare e se sei stata scelta per questo ostacolo si vede che tutti sanno che sei forte. Noi siamo con te, sappiamo che è molto difficile cancellare il ricordo, ma riuscirai ad andare avanti ed a ritornare quella che eri prima. A sorridere come tu sai fare, a divertirci e scherzare per strada. A fare un po’ le sceme insieme ed anche a fare le serie quando si deve».
Hanno 16 anni ed una spensieratezza schiacciata da un dramma più grande di loro. Eppure si incoraggiano, con parole, con gesti. E sono unite contro quei messaggi spietati e scoccanti del web, contro quelle frasi a metà quasi a giustificare gli stupratori, a difendere l’indifendibile. «Tu devi sorridere sempre perché è così che sconfiggerai gli invidiosi, ucciderai la cattiveria e supererai quelli che non sanno nulla e vogliono parlare. Sei una guerriera, ne hai passate tante, ed ora insieme a noi e a tutti quelli che ti vogliono bene supererai anche questa. Non ti arrendere mai, ci siamo noi ad asciugare ogni tua lacrima anzi, faremo di tutto per non fartene versare più. Non sarai mai sola, non lo dimenticare mai. E come una rosa dovrai presto bocciare, essere bella ed avere meno fiducia nelle persone e proteggerti con le tue spine».

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Droga importata dal Marocco: maxi-blitz a Salerno, 14 arresti

6 Luglio 2016, 08:10am

Pubblicato da Alessia Chianese

 SALERNO E PROVINCIA NEWS  Droga importata dal Marocco: maxi-blitz a Salerno, 14 arresti
 SALERNO E PROVINCIA NEWS  Droga importata dal Marocco: maxi-blitz a Salerno, 14 arresti

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Si erano divise il territorio Salernitano per gestire al meglio il mercato della droga: è quanto emerso nell'operazione «Casablanca», condotta dalla Polizia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che oggi ha consentito di assicurare alla giustizia 14 persone componenti di due gruppi, uno di cittadini italiani e l' altro di cittadini marocchini, dediti al traffico di sostanze stupefacenti del tipo hashish. I grossi quantitativi di droga provenivano dal Marocco ed erano destinati al mercato del capoluogo e della provincia di Salerno, precisamente nei territori di Scafati, Nocera Inferiore e Pagani. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, diretta dal vice questore Tommaso Niglio, hanno preso il via il 6 novembre 2014, dopo l'arresto in flagranza di Antonio Franceschelli, Abdelhadi El Ghali ed Hamid El Ghali. In quell'occasione i poliziotti sequestrarono anche 20 kg di hashish e la somma di 33.900 euro, trovati in possesso di Franceschelli. L'attività investigativa ha portato nei mesi a individuare i componenti delle due associazioni, strutturate - secondo gli inquirenti - con precisa suddivisione di compiti e mansioni, come l'acquisto, il trasporto, la vendita, la distribuzione e la cessione dello stupefacente. All'alba di stamani è scattato il blitz della polizia che ha provveduto ad eseguire le 14 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 2 ai domiciliari) emesse dal gip del tribunale di Salerno, Elisabetta Boccassini, su richiesta dei sostituti procuratori Cardillo e Alfano.

IL MATTINO

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