Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, Sono 1.659 i nuovi casi di positivi al covid -19 rilevati nelle ultime 24 ore su 9.820 test (quasi il 17%) per l'infezione registrati in Puglia e 34 le persone morte. Dei nuovi casi 577 sono stati registrati in provincia di Bari, 567 in provincia di Foggia, 176 nella provincia BAT, 159 in provincia di Taranto,96 in provincia di Brindisi, 78 in provincia di Lecce, 5 residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota. Delle vittime 14 sono della provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 7 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 794.335 test. 14.696 sono i pazienti guariti; 39.766 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 55.979. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato l'ordinanza n. 92 che prevede ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica dal Covid-19. Otto comuni calabresi sono stati dichiarati zona "rossa": Bagnara Calabra, Platì, Bruzzano Zeffirio e Cardeto, in provincia di Reggio Calabria; Pallagorio, Cotronei, Isola Capo Rizzuto(Crotone) e Mileto (Vibo Valentia) mentre quattro zona "arancione" sono tutti del Vibonese: Pizzo, Rombiolo, San Gregorio d'Ippona e San Costantino Calabro. "La nuova ordinanza - è detto in un comunicato della Regione - è stata emanata in considerazione dei contagi registrati negli ultimi 10 giorni. Negli otto comuni in 'zona rossa' 'si registra un'incidenza di nuovi casi confermati nel periodo in esame che, in relazione alla popolazione residente, assume aspetti di forte criticità, per i quali appare necessario rafforzare decisamente le misure di prevenzione, unitamente a specifiche limitazioni supplementari, rispetto a quelle già stabilite dalla regolamentazione nazionale e regionale, per tutte le aree geografiche'. Quanto a quelli 'arancione', si registra un trend di nuovi casi confermati che, pur in presenza di un apparente rallentamento della curva, impone l'adozione di misure intermedie al fine di limitare i momenti di possibile assembramento che potrebbero dar luogo a nuovi contagi, non diversamente contenibili". "È sempre difficile - ha affermato Spirlì - dover decidere di intervenire in maniera netta e radicale sulla vita di intere comunità, ma il contrasto al Covid-19 passa attraverso il coraggio di scelte nette e, a volte, impopolari. I Comuni che sono interessati dall'ordinanza avranno modo di apprezzarne il fine quando, tra poco, diminuirà, e di molto, il numero dei contagiati. A tutti - ha concluso - chiedo la massima collaborazione; di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni; di usare con scrupolo mascherine, disinfettanti e ogni mezzo di contrasto al Covid-19". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, "La legalità é prioritaria". Lo ha detto il prefetto Guido Longo, commissario ad acta alla Sanità in Calabria, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Catanzaro. Longo ha sorpreso i cronisti, in attesa davanti all'ingresso della Cittadella regionale e, prima di raggiugere il terzo piano del palazzo degli uffici, dove ha sede la struttura del Commissario, si é sottoposto ad un fuoco di fila di domande. "La legalità - ha aggiunto - rimane centrale perché produce servizi migliori, libertà di scelta e, soprattutto, risparmi. Però c'é anche un'altra esigenza altrettanto importante, che é quella di migliorare qualitativamente gli standard della sanità in Calabria. Bisogna migliorare perché la legalità si fa con gli atti e non con le parole. Si fa con i provvedimenti. Da dove parto? Bisogna vedere con i propri occhi, osservare e capire. Capire e poi si può partire sia sul piano della riorganizzazione che su quello dei debiti accumulati in questi anni. E' rilevante l'aspetto contabile amministrativo ma lo è altrettanto la territorializzazione delle prestazioni sanitarie. Vedremo ciò che troveremo". "Dicitur, si dice - ha detto ancora rispondendo ad una domanda sull'entità del debito - è un modo di dire che non mi piace". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FOGGIA, La Corte d'Assise di Foggia ha condannato all'ergastolo Giovanni Caterino, 40 anni, unico imputato della strage di mafia di San Marco in Lamis (Foggia), in cui vennero uccisi il 9 agosto 2017 il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo de Palma e i fratelli Aurelio e Luigi Luciani uccisi perché testimoni involontari dell'agguato. La sentenza è stata emessa dopo tre ore di camera di consiglio. Caterino è accusato di quadruplice omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione di armi in concorso. Secondo l'accusa è il basista del commando armato ovvero, colui il quale ha pedinato sia nei giorni precedenti sia nel giorno dell'agguato pedinò le vittime designate. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA - BARI, Oggi domenica 29 novembre in Puglia sono stati registrati 907 casi positivi su 8.285 test per l'infezione da Covid-19. E 21 decessi. Prosegue il trend di calo nei dati (ieri 1.573 casi positivi su 10.032 test e 30 decessi). I casi positivi sono 134 in provincia di Bari, 45 in provincia di Brindisi, 97 nella provincia BAT, 448 in provincia di Foggia, 54 in provincia di Lecce, 126 in provincia di Taranto, 4 residenti fuori regione. 1 caso di residenza non nota è stato attribuito e riclassificato. I decessi sono 7 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 6 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 780.364 test e sono 13.521 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 53.218 e i i casi attualmente positivi sono 38.244. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Una centenaria di San Pietro a Maida, paese di 4mila abitanti del Catanzarese, è guarita dopo avere contratto il coronavirus. Ad annunciarlo è stato il sindaco Domenico Giampà. "Oggi - ha scritto su Facebook il primo cittadino - mi giunge notizia di innumerevoli negativizzati al Covid-19. La bella notizia, che non può non emergere è che una nonnina classe 1920, 100 anni compiuti, è guarita!". "Di San Pietro a Maida - ha aggiunto il sindaco - se n'è parlato tanto nello scorso mese. Abbiamo avuto un boom di contagi, un picco di 60, che per un paese di poco più di 4mila anime significa molto. Da quel famoso 26 ottobre, furono prese immediate contromisure, in termini di ordinanze, ma soprattutto in termini di collaborazione con gli altri amministratori, la polizia municipale, le due associazioni di volontariato, la Chiesa, i carabinieri, il dottore, gli operatori sanitari. Un grandioso lavoro di squadra. Ecco - ha concluso - io vorrei che si parlasse di questo: di una comunità colpita improvvisamente da un'escalation di contagi, che facendo squadra è riuscita in meno di un mese ad arginare il tutto. Ovviamente non dobbiamo abbassare la guardia, ma anzi continuare in questo modo".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La strada per Capocolonna (zona Irto) a causa di una frana che ha interessato la sede viaria è interdetta al traffico con transenne, poste sia a monte che a valle del tratto in questione. Per la condizione di pericolo oggettiva si raccomanda il rispetto del divieto”. CROTONENEWS.COM
articolo segnalato da Simone Valmori CROTONE – Il Comune di Crotone, in collaborazione con il Crotonese, ha avviato una raccolta fondi per sostenere la città per i danni subiti nel nubifragio di queste ore. L’iniziativa del Comune è stata avviata dopo l’appello lanciato, oggi pomeriggio, dal sito on line del nostro bisettimanale sull’urgenza di un aiuto immediato e concreto che deve essere dato a livello nazionale alla nostra città secondo il principio della solidarietà che non può mancare e che deve essere raccolto dall’intero Paese. La raccolta fondi si chiama “Emergenza alluvione 2020” e l’intestatario è il Comune di Crotone. I contributi devono confluire sul relativo conto corrente IBAN IT49K0311122200000000010640.
INSERITO DA MORENA MOTTASia il centro che la periferia in ginocchio a causa dellʼabbondante pioggia. A rischio anche la partita di Serie A della 15, Crotone-Lazio Quasi duecento millimetri di pioggia caduta tra le 7 e le 8 del mattino hanno creato pesanti disagi ed allagamenti a Crotone e nell'intero territorio provinciale. Centinaia gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco e della Protezione civile per aiutare le persone bloccate nelle auto. Allagati sia il centro, con le principali strade (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile), che le periferie di Tufolo, Farina, Trafinello e Margherita. Il comune: "Non uscite di casa" - La città è ripiombata nell'incubo della devastante alluvione che il 14 ottobre del 1996 provocò sei vittime e danni per milioni di euro. Sotterranei invasi dall'acqua arrivata violenta dai canali che dovevano servire allo scolo delle piogge già ingrossati dalla copiosa pioggia caduta altrettanto abbondante nella notte. La pagina social del comune di Crotone invita i cittadini a non uscire di casa per non ostacolare i soccorsi.
Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini. Problemi anche in provincia. Ad Isola Capo Rizzuto si è riaperta una voragine in piazza Aldo Moro. Difficoltà anche nel percorrere la statale 106. Alcuni agenti della polizia Stradale hanno tratto in salvo delle persone rimaste bloccate nell'auto sulla statale all'altezza di Strongoli.
Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha riunito in seduta permanente il Centro operativo comunale di protezione civile che sta monitorando la situazione in contatto costante con Prefettura, Protezione civile e Vigili del fuoco. Si sta valutando anche se far disputare la gara Crotone-Lazio in programma alle 15 di oggi. Al momento non si registrano feriti ma la situazione meteo in queste ore e' destinata a peggiorare per cui e' stato rinnovato l'invito a tutti i cittadini di restare a casa per motivi di sicurezza ma anche per non ostacolare il lavoro delle squadre di soccorso che sono tutte impegnate sul territorio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sei società milanesi hanno rilevato i presunti crediti vantati da alcune cliniche e battono cassa. Negli uffici dell'Azienda sanitaria bruzia, però, non c'è un solo documento che attesti l'esigibilità delle somme: che farà il commissario Bettelini? C'è un palazzo nel centro di Milano dove i destini della sanità calabrese, pubblica e privata, si incrociano. È in via San Prospero, a pochi passi dalla Borsa, e anche lì il denaro è di casa. Nell'immobile hanno sede, infatti, cinque diverse società a responsabilità limitata (Arrow Spv, Astrea Quattro Spv, Argo Spv, Tocai Spv, Toro 1) che, dopo averli acquisiti da alcune cliniche, sostengono di vantare crediti milionari dall'Asp di Cosenza. Il presidente dei rispettivi consigli d'amministrazione – o, in altenativa, il loro rappresentante legale – è la stessa persona. Si chiama Antonio Caricato e negli ultimi mesi ha inviato più di una lettera all'Azienda sanitaria bruzia per intimarla a pagare quello che, a suo avviso, spetta loro o comunicarle che, d'ora in avanti, sarà una delle srl citate a incassare quanto dovrebbe andare a quelle cliniche. A pochi minuti di cammino da quel palazzo ce n'è un altro: ospita la Pjt 2411, altra srl meneghina che ha come amministratore unico Manlio Genero. Anche quest'ultima ha rilevato i presunti crediti vantati da alcune strutture sanitarie private e pretende che da Cosenza arrivino i quattrini per saldare il dovuto, minacciando altrimenti – così come Caricato – di portare la questione davanti ai giudici. Le sei società rivendicano complessivamente circa 19,5 milioni di euro, un debito che si sarebbe accumulato tra il 2007 ed oggi. Negli uffici dell'Asp - almeno per quasi 12 di quei milioni, ma la cifra potrebbe aumentare - non esiste, però, nemmeno una fattura che possa avvalorare la richiesta delle società cessoniarie. I crediti ceduti a Tocai Poco meno di 950mila euro sono relativi a crediti fatturati a settembre di quest'anno dalla casa di cura Cascini (di proprietà del sindaco di Belvedere Marittimo) e ceduti ad Argo, nonché dalla clinica San Bartolo (che fa capo alla famiglia dell'attuale vice presidente del consiglio regionale Luca Morrone) che, a sua volta, si è rivolta ad Astrea Quattro. Il grosso delle somme, però, riguarderebbe la casa di cura “Tricarico Rosano”, altra struttura di Belvedere Marittimo. Fallita nel 2018, oggi è al centro dell'inchiesta “Clinica malata”. Caricato, come presidente del cda, chiede che l'Asp versi alla Arrow poco più di un milione e 120mila euro. Altri 5 milioni e 450mila, nella stessa veste, vuole che finiscano sul conto della Toro 1. E ulteriori 8 milioni e 410mila euro li pretende come presidente del cda a nome di Tocai. Sui primi due crediti elencati sono ancora in corso verifiche a Cosenza. Quanto alle somme richieste da Tocai, invece, l'istruttoria negli uffici dell'Asp si è già conclusa. Con esiti, se non fossimo in Calabria, sorprendenti. Nessuna traccia delle fatture Giuliana Bernaudo, direttore dell'Uoc “Governo della rete e degli erogatori” dell'Asp, ha scritto al capo dell'Area legale, Giuseppe Brogno, e al commissario straordinario Simonetta Cinzia Bettelini che le fatture a cui la srl fa riferimento quando intima di pagare «non risultano mai pervenute e registrate sul sistema gestionale aziendale». E nemmeno negli archivi della sua Uoc c'è traccia di loro. Una mastodontica carenza documentale che ribadisce anche un'altra Uoc, quella “Risorse finanziarie” diretta da Aurora De Ciancio, chiamata da Bernaudo ad approfondire la questione. «Si conferma che le fatture di cui Tocai e Pjt richiedono il pagamento non risultano registrate in contabilità», scrive De Ciancio. Pjt 2411 e il mistero degli interessi Le due dirigenti, quindi, sono arrivate alla medesima conclusione anche per quel che riguarda la Pjt 2411 di Genero. In questo caso ad essere coinvolte sono più strutture sanitarie: la Centri assistenziali Monsignor Oliveti, la Fondazione Centri di riabilitazione Padre Pio onlus, la casa di cura cosentina Villa del sole, la già citata Cascini e il Centro odontoiatrico San Luca Alto Tirreno Cosentino di Praia a Mare. Genero sostiene di aver rilevato da tutte loro crediti per un totale di poco più di 3,5 milioni di euro, ma anche in questo caso Bernaudo e De Ciancio certificano che non c'è traccia di fatture che ne dimostrino l'esigibilità negli uffici di via Alimena a Cosenza. Ad infittire il mistero si aggiunge il fatto che in alcuni casi la Pjt richiede pagamenti relativi a «spese e interessi moratori maturati e non corrisposti» e non al debito in sé. Sembrerebbe, quindi, che l'Asp abbia già pagato parte del conto, nonostante le relative fatture risultino inesistenti. Nuovi e vecchi sospetti La vicenda parrebbe confermare quanto denunciato più volte in passato dal consigliere regionale Carlo Guccione, che a fine agosto aveva chiesto anche l'intervento del ministro Speranza, e dalla Corte dei Conti: a regnare nell'Asp di Cosenza è il caos e qualcuno potrebbe approfittarsene incassando somme che non gli spetterebbero. Il democrat plaude all'attenzione avuta da Bernaudo e De Ciancio nelle loro ricerche, lasciando intendere che in passato qualcuno non ne abbia avuta altrettanta così da allargare ulteriormente il buco nelle casse dell'Azienda sanitaria bruzia. Ma la questione con Caricato e Genero resta aperta: il risultato delle verifiche delle due dirigenti è sul tavolo di Brogno e Bettelini da giorni ormai, eppure dai loro uffici non risulterebbe ancora partita alcuna disposizione su come replicare alle ingiunzioni di pagamento inviate dalle srl milanesi. L'Asp verserà comunque il denaro richiesto o le porterà in tribunale per contestar loro quello che, secondo il consigliere regionale, potrebbe, se confermato, anche configurarsi come un tentativo di truffa? E se, invece, Tocai e Pjt 2411 avessero ragione, chi ha fatto sparire fatture per milioni di euro dai cassetti dell'Azienda sanitaria? giuliani@lactv.it https://www.lacnews24.it/politica/asp-cosenza-ingiunzioni-di-pagamento-per-12-mln-di-euro-ma-non-si-trovano-le-fatture_127225/?fbclid=IwAR3-RjnElbtQNPKPqb7OzgDU6_dP0thPCSK4M-Yhi2tD2UxE250t2K-HnSs