Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno eseguito un'operazione coordinata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per l'esecuzione di 10 ordinanze cautelari e il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori catanzaresi e dei loro prestanome. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori aggravata dall'avere agevolato la 'ndrangheta.
In particolare, secondo quanto si è appreso, uno degli indagati, l'imprenditore Giuseppe Lobello, di 50 anni, sarebbe stato legato alla cosca di 'ndrangheta degli Arena di Isola capo Rizzuto, per conto della quale avrebbe fatto da intermediario con alcuni imprenditori sottoposti ad estorsione per lavori svolti nel catanzarese, raccogliendo anche il denaro dalle vittime per consegnarlo, in date stabilite, ai vertici del clan.
Complessivamente sono 16 gli indagati. Lobello è stato condotto in carcere, mentre ai domiciliari sono stati posti Antonio Lobello (71), Daniele Lobello (46), Francesco Iiritano (30), Domenico Rotella (42), Anna Rita Vigliarolo (43) e Vincenzo Pasquino (59). Sono stati sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo a esercitare la professione di ragionieri/consulenti/commercialisti per un anno Pasquale Torchia (43), Pasquale Vespertini (38) e Vitaliano Maria Fulciniti (43).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, 09 MAR - Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro stanno eseguendo perquisizioni, su delega della Procura un' attività di polizia giudiziaria, in relazione a indagini sulle forniture di beni e servizi nel settore sanitario. Sono 22 le persone indagate, a vario titolo, per corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente. I controlli sono in corso in uffici amministrativi e reparti delle Aziende ospedaliere "Pugliese-Ciaccio" e "Mater Domini", Università "Magna Graecia" e Asp di Cosenza, aziende private e domicili personali degli indagati. L'indagine riguarda, al momento - secondo quanto riferito dagli investigatori - alcune procedure amministrative indette dalle Aziende ospedaliere e dall'ateneo catanzarese per l'approvvigionamento di attrezzature sanitarie (fra cui sistemi di medicina nucleare e macchinari di diagnostica per immagini), per i servizi di laboratorio analisi e per il reclutamento di personale sanitario presso i due nosocomi. Ulteriori approfondimenti sono parallelamente in corso su alcune aziende del settore farmaceutico-medicale, fra le quali anche operatori di carattere multinazionale, operanti sul territorio italiano. Le operazioni hanno visto l'impiego di circa 130 militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, supportati dai Reparti del Corpo competenti per territorio nelle nelle province di Catanzaro, Asti, Milano, Caserta, Napoli e Reggio Calabria. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, 09 MAR - Avrebbero rapinato lo stesso supermercato di Gioia del Colle (Bari) due volte in tre mesi, facendo irruzione armati e minacciando la cassiera davanti ad altri clienti, per poi fuggire con il denaro. I carabinieri hanno arrestato i tre presunti rapinatori, tutti pregiudicati del quartiere San Paolo di Bari, di 21 e 22 anni, accusati di rapina aggravata e ricettazione. I fatti contestati risalgono all'8 agosto e al 10 ottobre 2020. Nel primo episodio, all'una del pomeriggio, in due con cappellino e mascherina, uno armato di pistola, dopo aver fatto irruzione nell'esercizio commerciale e minacciato la cassiera, si erano impossessati di circa 500 euro, sottratti dal registratore di cassa, dileguandosi poi a bordo di un'auto rubata. Il successivo 10 ottobre, verso mezzogiorno, sempre due rapinatori con volto coperto da cappellino e mascherina, anche in questo caso uno armato di pistola, avevano asportato circa 800 euro. Uno dei due sarebbe responsabile di entrambe le rapine e avrebbe agito nelle due occasioni con un diverso complice. Dopo il secondo colpo è stata la cassiera a riconoscerlo, rivelando agli investigatori che si trattava della stessa persona che qualche mese prima aveva nuovamente rapinato il supermercato. Così sono partite le indagini, con pedinamenti e l'analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno consentito di identificare i presunti rapinatori, ora in carcere. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, Un ambulatorio pediatrico dedicato ai bambini e agli adolescenti che hanno contratto il Covid, per seguirli anche quando si sono negativizzati. A Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), nel Poliambulatorio "Don Pierino Arcieri", è stato attivato un ambulatorio dedicato ai più piccoli e gestito dal responsabile della Pediatria Covid di Bisceglie, il dottor Domenico Paternostro. "L'ambulatorio ha lo scopo di continuare a seguire i bambini e gli adolescenti che hanno contratto il Covid e che si sono negativizzati - spiega il dottor Paternostro - in molti casi anche a distanza di tempo abbiamo riscontrato insorgenza di una sindrome infiammatoria multisistemica che può avere ripercussioni a livello cardiaco e polmonare. E' importante monitorare le condizioni cliniche per tre mesi". L'ambulatorio pediatrico post Covid ha dunque l'obiettivo di creare continuità nell'assistenza e rispondere a esigenze di salute che, come ha dimostrato l'esperienza fatta fino a oggi, possono presentarsi anche dopo la negativizzazione. "Stiamo registrando un aumento dei casi nei bambini - dice Alessandro Delle Donne, commissario straordinario Asl Bt - anche se i dati relativi ai ricoveri non hanno subito grande variazione, e dunque per noi è importante essere presenti lungo tutto il percorso di cura. Anche per i bambini e gli adolescenti è importante avere un punto di riferimento certo e qualificato". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La domanda è sulla bocca di tutti: perché tutto questo “allarmismo” proprio ora? Solo due ore fa il Presidente Spirlì ha annunciato su Facebook la sua preoccupazione legata alle aule scolastiche. “Ma la SCUOLA non è l’aula! Le aule non possono essere considerate il luogo più sicuro del pianeta. Come tutti i luoghi, anche le aule scolastiche possono trasformarsi in luoghi di contagio. E noi, in questi tempi di recrudescenza della pandemia, dobbiamo evitare che il contagio si propaghi”. Secondo i parametri del DPCM nelle zone arancioni e gialle, i presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica in questi casi: 1.nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; la Calabria registra ad oggi 11 casi di positività – pari a circa il 9% del totale – alla “variante inglese”. 2.nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; e la Calabria non rientra in questi dati 3.nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. Ma i dati di ieri diffusi dalla Regione Calabria contano 6.354 positivi al Covid-19 ovvero lo 0,32% della popolazione complessiva. Di questi 223 sono i ricoverati, ovvero il 3,5% dei positivi, di cui 21 in terapia intensiva. A fronte di questi numeri il presidente di Regione si spinge ancora più in la dicendo “non consentirò che nessun bimbo calabrese arrivi in terapia intensiva”. La dichiarazione è apparsa su Facebook nella giornata di ieri. Ma cosa sta succedendo? Se dovessimo basarci sui numero a disposizione abbiamo avuto picchi ben più alti nei mesi precedenti; certo non si conoscevano ancora le ormai famose “varianti”. Eppure, con la concessione di poter comunque seguire le lezioni da casa, gran parte dei giovani sono a casa in Dad: la presenza in aula è scesa rispetto al rientro programmato di poche settimane fa. Lo testimoniano anche i mezzi di trasporto ormai quasi vuoti. Rimane quindi un lecito dubbio sul clima di preoccupazione che sta serpeggiando nelle ultime ore ma che non collima con i dati ufficiali a disposizione dei calabresi che, iniziano in queste ore a rassegnarsi alla probabile “zona arancione” e la totalità degli studenti in Dad o didattica a distanza, ma rende meglio l’idea dire: “tutti a casa”. CALABRIANEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA Dieci persone sono state denunciate, 128 le sanzioni amministrative, per complessivi 125mila euro In un bar su 3 all'interno degli ospedali italiani sono state riscontrate irregolarità. E' quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas in una serie di ispezioni nelle strutture sia pubbliche sia private per verificare la sicurezza di cibi e bevande in vendita e il rispetto delle normative anti Covid. I controlli hanno riguardato 382 tra bar e servizi di ristoro e in 132 casi sono state individuate irregolarità. Dieci persone sono state denunciate per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per violazioni della sicurezza dei luoghi di lavoro. 128 invece le sanzioni amministrative, per complessivi 125mila euro. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Recapitati migliaia di avvisi ai cittadini e divampa di nuovo il malcontento A volte ritornano. A ogni appuntamento con i pagamenti dei tributi locali scatta la polemica e l’indignazione. Dopo la proroga del pagamento della tassa su acqua e rifiuti da fine gennaio a fine febbraio, divampano le polemiche sull’esosità delle tariffe applicate. Il Comune ha sempre sostenuto che con l’uscita dell’ente dal piano di riequilibrio finalmente la pressione fiscale sui cittadini potrebbe essere definitivamente alleggerita ma ancora questo provvedimento non c’è e quindi restano in vigore le tariffe al massimo come previsto dalla legge per i Comuni in predissesto. Ma la nuova polemica adesso è relativa proprio alla fatturazione di queste bollette con la Hermes che ha recapitato migliaia di avvisi ai cittadini sulla base di consumi presunti. Le fatture inviate, nonostante l’autolettura effettuata dagli utenti, riportano un consumo stimato, determinando così richieste di importi anche di migliaia di euro per abitazioni non abitate o occupate anche da una sola unità, quando a tale proposito il regolamento comunale prevede espressamente che a tale operazione debba provvedere il Comune tramite i propri incaricati. Questa è la denuncia di Saverio Cuoco che è il presidente dell’Unione nazionale dei consumatori Calabria che ancora una volta annuncia battaglie giudiziarie. DI ALFONSO NOSO LA GAZZETTA DEL SUD
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, Resta zona "gialla" la Calabria. La regione supera il vaglio del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. L'Rt puntuale questa settimana è 1.01 contro lo 0.76 della settimana scorsa. I dati giornalieri dicono che che i contagi sono tornati a salire, anche se leggermente (+241, ieri erano 194) e a fronte di un aumento di vaccini fatti (da 2.454 a 3.008). Risalgono anche i ricoverati sia in area medica (+3, 189) che in terapia intensiva (+2, 19). Nelle ultime 24 ore sono state tre le vittime che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a 677. In rialzo, di 100, gli isolati a domicilio (6.031) e anche i casi attivi (6.239, +105). I nuovi guariti sono 133 (30.617). Il delegato del soggetto attuatore per l'emergenza Covid resta il direttore generale reggente del dipartimento Protezione civile della Regione Calabria Fortunato Varone. Varone è anche un componente dell'Unità di crisi per l'emergenza Covid, presieduta dal presidente della Giunta regionale, che a breve sarà integrata con altri due componenti medici. Su espressa richiesta di Nino Spirlì, Varone si dovrà avvalere della collaborazione del dipartimento di Protezione civile e di tutto il personale regionale necessario a una efficiente organizzazione del piano vaccinale. Riguardo ai vaccini, a Reggio Calabria si è tenuta una riunione in Prefettura per superare le difficoltà che hanno caratterizzato i primi giorni della campagna per gli over 80 con assembramenti davanti palazzo Campanella dove l'Asp ha allestito un centro vaccinale. Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato i sindaci dell'Area Metropolitana di Reggio, il prefetto Massimo Mariani, e, per l'Asp5, il responsabile del dipartimento di Prevenzione Alessandro Giuffrida, sono stati concordati alcuni interventi. Il Sindaco di Reggio ha offerto il supporto della Polizia locale per la vigilanza peraltro già attivata. Inoltre le parti hanno inoltre chiesto la trasmissione di un piano settimanale delle vaccinazioni, così da evitare un numero di convocazioni eccessive. La vaccinazione degli over 80 è iniziata anche a Cosenza, con i primi 45 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer all'interno della centro vaccinazioni di via degli Stadi. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA TRANI, 27 FEB - Attentato incendiario ai danni del portone dell'edificio in cui abita il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. Sull'accaduto indaga la polizia. Oltre a denunciare l'intimidazione, il primo cittadino ha affidato ai social un commento sull'accaduto. "Se qualcuno pensa di intimorirmi - ha scritto - si sbaglia di grosso". Ieri Bottaro, a capo di una giunta di centro sinistra e al secondo mandato da sindaco, ha emanato l'ennesima ordinanza che dispone il divieto di stazionamento e di consumo di bevande dalle 18 alle 22, dal venerdì alla domenica, fino al prossimo 30 aprile, nella zona della movida, provvedimento che ha suscitato polemiche e disappunto. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi in Puglia si registrano 844 nuovi casi, su 10.033 test per l'infezione da Covid-19, e 37 decessi. Il tasso di positività odierno è dell'8,4% e si mantiene stabile (ieri era 8,5% con 883 contagi), mentre sono più che raddoppiate le vittime (ieri erano 17).
I nuovi casi sono stati individuati 326 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 59 nella provincia BAT, 102 in provincia di Foggia, 75 in provincia di Lecce, 185 in provincia di Taranto (5 residenti fuori regione, 4 casi di residenza non nota). I decessi sono avvenuti 19 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 3 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.468.882 test; 98.484 sono i pazienti guariti; 35.729 sono i casi attualmente positivi.