Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Penisola sorrentina - Passeggiando per la costiera sorrentina, è facile imbattersi nelle macere, i tipici terrazzamenti limitati da muretti di contenimento che caratterizzano il paesaggio della zona. E’ proprio qui che sono coltivate le piante del limone di Sorrento, protette da impalcature di pali di castagno, talvolta utilizzando come coperture delle pagliarelle, per difenderle dagli agenti atmosferici. In commissione bilancio in Regione Campania è stato approvato il maxi-emendamento al collegato alla legge di stabilità. “Personalmente – spiega il Consigliere regionale Alfonso Longobardi - mi sono battuto su vari temi. Uno di questi, come da impegni assunti con cittadini e operatori di settore, è stato la tutela delle produzioni tipiche locali e in particolare il "Limone di Sorrento Igp". Infatti, dopo recenti interventi in sede di Unione Europea è assolutamente necessaria adeguare le norme regionali ai nuovi strumenti previsti per le coltivazioni tradizionali, come lo sono appunto i limoneti della Penisola Sorrentina. Al fianco del territorio, per lo sviluppo sano e sostenibile, tutelando le produzioni tipiche e chi crea lavoro in maniera coerente con le vocazioni delle nostre identità locali”, conclude Longobardi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sepolti in fosse comuni mai ritrovate e i familiari non ne ebbero più notizia Vico Equense - Raccogliere più notizie possibili sui militari vicani dispersi durante la II guerra mondiale in Russia... L’elenco della foto ci è stato dato da Giuseppe Vanacore presidente della Lega Navale di Vico Equense, che ci ha reso partecipi dei risultati ottenuti da una ricerca sulla sorte toccata, ad alcuni nostri concittadini dispersi nella campagna di Russia. Vico Equense, si legge nell’elenco, ha lasciato 9 commilitoni. Militari che non videro più la loro famiglia. Se per i caduti vi fu la certezza della morte, anche se orribile verità, per le famiglie vi fu l'oblio, i loro congiunti erano dispersi. Dalla Russia non sarebbero mai più tornati 56.689 soldati. Dei tanti morti in prigionia si hanno pochissime notizie. Sono morti di freddo, fame e malattia dopo la deportazione. Nei pressi della città di Kirov, ottocento chilometri a Nord di Mosca, è stata scoperta una gigantesca fossa comune che potrebbe contenere 15-20mila corpi di varie nazionalità. Tra questi, presumibilmente, anche vicani.
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INSERITO DA MORENA MOTTA MASSA LUBRENSE. Da ieri e fino a sabato prossimo, 11 marzo 2017, nella fascia oraria compresa tra le ore 7:30 fino alle 18, è istituito il divieto di transito veicolare sul tratto di via Campanella compreso tra l’incrocio con via del Monte fino all’intersezione con via Mitigliano. Lo stop alla circolazione è imposto per consentire i lavori di pavimentazione con asfalto della strada.In base all’ordinanza del comandante della polizia municipale di Massa Lubrense, Rosa Russo, la ditta esecutrice degli interventi dovrà comunque garantire l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso e di quelli delle forze dell’ordine ed è chiamata ad assicurare il transito pedonale in sicurezza.
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INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Alla vigilia dell’avvio della stagione balneare tiene ancora banco la questione degli abusi edilizi sui lidi balneari, con i conseguenti rischi per l’occupazione di una settantina di addetti. Le opere contestate un anno fa da polizia di Stato, Capitaneria di Porto e Procura di Torre Annunziata non sono state tutte abbattute e la Soprintendenza non sembra intenzionata a concedere via libera a progetti di “sanatoria” o comunque soluzioni tampone come auspicherebbero i titolari delle attività.
Già 12 mesi fa, infatti, venne concessa una sorta di proroga per salvare la stagione e i lidi avrebbero dovuto effettuare gli interventi previsti per l’adeguamento durante l’inverno. Tutto ciò, ovviamente, al di là delle indagini penali coordinate dal sostituto procuratore Silvio Pavia.
La mancata rimozione degli abusi, quindi, mette a rischio l’apertura delle strutture balneari ed il lavoro dei 70 lavoratori stagionali del comparto impegnati presso gli esercizi della zona di San Francesco. Timori che diventano pressanti se si pensa che, in genere, ai primi di marzo prendono il via le opere di montaggio di tavolati e cabine lungo le palafitte. Quest’anno, invece, almeno per il momento, non si rilevano attività di sorta.
Della questione si occupa anche l’amministrazione comunale di Sorrento. Un paio di settimane fa il sindaco Giuseppe Cuomo incontrò i titolari delle concessioni demaniali che cercano tuttora di spingere anche per vie diplomatiche. Evidentemente si tratta di coinvolgere sulla possibile vertenza lavorativa anche i rappresentanti locali delle organizzazioni sindacali.
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INSERITO DA MORENA MOTTA VICO EQUENSE. A partire da oggi a Vico Equense parte la nuova fase della raccolta differenziata dei rifiuti. Già questa sera sarà possibile conferire i rifiuti organici ed i pannolini, avendo cura di utilizzare gli appositi sacchetti. Tre i punti fondamentali del nuovo calendario per il conferimento predisposto dalla Sarim, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nella città di Vico Equense: il territorio comunale sarà una zona omogenea e non più divisa in tre aree; scompare il sacchetto nero; la raccolta del rifiuto indifferenziato, che sarà ritirato una sola volta a settimana.Le novità introdotte consentiranno, in base alle stime dei tecnici, di portare la percentuale di raccolta differenziata dal 67% del 2016 al 75%, riducendo drasticamente quel 30% di rifiuto indifferenziato che attualmente la città di Vico Equense produce.Il nuovo sistema punta non solo a ridurre la frazione indifferenziata al minimo, ma anche a introdurre un sistema di premialità per i cittadini. Diverse le novità. Si partirà innanzitutto dal tipo di busta che è stata fornita ai residenti. Ci sarà il sacchetto trasparente per l’indifferenziata così sarà facilitata l’attività di accertamento sul tipo di rifiuto conferito. In pochi istanti si potrà verificare se la busta è stata riempita correttamente: in caso contrario saranno comminate pesanti sanzioni. Uniformità del calendario di raccolta per le utenze domestiche del territorio comunale. Frequenza bisettimanale di raccolta del multimateriale leggero, a fronte della riduzione della raccolta del secco indifferenziato a una volta a settimana.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Un progetto ambizioso che punta a migliorare la mobilità cittadina ed a creare un nuovo attrattore per il turismo. Una cordata di aziende ha presentato al Comune un elaborato per la realizzazione in project financing di una cabinovia che attraversi il centro di Sorrento. L’opera prevede la realizzazione di due diversi tratti dell’impianto che passano al di sopra dei valloni: il primo tra il porto di Marina Piccola e piazza Tasso, il secondo tra la stessa piazza Tasso ed il Bastione di Parsano.
L’iniziativa nasce allo scopo di ridurre il traffico veicolare in centro, dotando Sorrento di una soluzione per la mobilità pulita ed efficiente. Al tempo stesso si punta a realizzare un’attrazione turistica che consenta di valorizzare il paesaggio costiero ed il Vallone dei Mulini, oltre che a recuperare aree pubbliche in disuso come il Parco Ibsen ed a creare una passeggiata sul mare a Marina Piccola.
La cabinovia è stata selezionata tra le varie opzioni vagliate come la migliore soluzione per raggiungere questi obiettivi perché è un trasporto poco invasivo per il territorio, pulito, a bassissimo impatto ambientale, economico, silenzioso, veloce, efficiente, flessibile, suggestivo.
Le stazioni della cabinovia di Sorrento saranno il salotto di accoglienza della città: ambienti da visitare per la loro bellezza, confortevoli, dotate dei servizi utili ai viaggiatori, luoghi d’arte e mostre aperte a tutti.
“Il progetto – spiega Raffaele Acanfora, l’imprenditore che guida la cordata che ha elaborato l’iniziativa – è il frutto di tre anni investiti in studi e analisi approfondite di tutte le possibili soluzioni all’annoso problema del traffico nel centro storico di Sorrento, nonché della volontà di creare un attrattore culturale in città capace di valorizzare le bellezze naturali e storico-artistiche della città.
Ogni soluzione – precisa Acanfora – è stata valutata in base a una serie di criteri che abbiamo ritenuto vincolanti: l’opera deve avere un basso impatto ambientale sul territorio; deve valorizzarne le caratteristiche naturali; deve creare un’attrazione per gli ospiti, ampliando così l’offerta turistica locale; deve valorizzare le proprietà comunali; deve avere tempi ragionevoli di realizzazione e possibilità di sviluppo futuri; deve rispettare i requisiti di redditività imposti dallo strumento del project financing”.
Sono state condotte numerose ricerche archeologiche, geologiche e geotecniche, rilievi idrogeologici e valutazioni dei rischi, al fine di verificare la fattibilità delle opzioni vagliate: la soluzione che si è imposta al di sopra di tutte le altre, per di più rispettando tutti i requisiti previsti in sede preliminare è stata la cabinovia. È pulita, silenziosa, sicura, efficiente, comoda, flessibile. È economica, con tempi di realizzazione brevi. Offre un’esperienza di viaggio che va oltre la mera esigenza di mobilità: è emozionante, suggestiva. Mette al centro dell’attenzione del viaggiatore il territorio che lo circonda, ne esalta le bellezze.
L’impianto, secondo i promotori del progetto, consente anche di riqualificare proprietà comunali e di riportarle al godimento pubblico; può fare da volano per il recupero di altre aree pubbliche.
“Il fatto che Sorrento sia capace di attrarre ogni anno flussi turistici ragguardevoli – aggiunge Raffaele Acanfora – ha fatto sì che potessimo destare l’interesse di una delle due aziende leader al mondo nella costruzione di impianti a fune a partecipare attivamente al progetto. La presenza di un gruppo di caratura mondiale come la Leitner Ropeways è per noi garanzia di estrema concretezza e trasparenza”.
Il cronoprogramma del progetto si articola in due fasi sequenziali, che riguardano i due tratti distinti dell’impianto cabinoviario. La prima fase riguarda il tratto tra il porto e piazza Tasso: esso è indispensabile e urgente per porre rimedio al problema del traffico. È il tratto di cui Sorrento non può fare a meno se vuole veramente risolvere il problema della mobilità e della vivibilità in centro.
I benefici derivanti dalla realizzazione di questo tratto sono molteplici sia per i turisti che per la città. I primi verranno accolti in una città che ha una mobilità moderna, che fa onore alla propria tradizione di città dell’accoglienza e offre loro servizi di alta qualità, in una stazione, quella di piazza Tasso, che già di per sé è un’attrazione per la sua bellezza e per le mostre d’arte che ospita.
Per la collettività sorrentina è la garanzia di avere in tempi certi e brevi un’opera pubblica realizzata senza oneri per le casse cittadine; un servizio efficiente e sicuro; che riduce il traffico (e quindi i rischi a esso collegati sia sul fronte degli incidenti che delle conseguenze per la salute); che riqualifica gli immobili pubblici in disuso, li mette a frutto, e li riapre al godimento di tutti indipendentemente dalla fruizione del servizio cabinoviario.
È bene precisare – spiegano dalla cordata – che la cabinovia tra il porto e piazza Tasso non è un’alternativa al già previsto collegamento meccanizzato tra il parcheggio Lauro e il porto, bensì è ad esso complementare: consente infatti di raggiungere il porto godendo della visuale privilegiata della passeggiata di via Luigi De Maio, ma dall’alto e con tutti i comfort offerti dalla cabinovia.
La seconda fase riguarda il tratto tra piazza Tasso e i Bastioni di Parsano: rappresenta la possibilità di dotare Sorrento di un attrattore culturale che valorizza il patrimonio naturalistico e storico-artistico quale è il Vallone dei Mulini; che aggiunge lustro alla capacità attrattiva di Sorrento quale meta turistica internazionale e che, nell’offrire la vista sui valloni, consente di raggiungere via degli Aranci. Il tutto senza il bisogno di effettuare interventi invasivi ai valloni: le due stazioni sono infatti individuate una sotto strada, per la stazione di piazza Tasso, e una sotto l’anfiteatro di Parco Ibsen, per la stazione dei Bastioni. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a immobili pubblici che restano pubblici anche a seguito dell’investimento privato.
“Uno dei maggiori benefici per la città derivanti da questo tratto – precisa Acanfora – a nostro giudizio, è la possibilità di destare l’interesse pubblico al recupero di altre bellezze presenti a Sorrento: le grotte limitrofe ai valloni, la passeggiata che dai Bastioni di Parsano va a Villa Fiorentino, i cisternoni di Spasiano. Sono pezzi di storia della città che rischiano di scomparire, obliati”.
Come detto, il primo tratto è indispensabile alla città; il secondo è invece una possibilità che Sorrento può darsi per aumentare la propria competitività e mantenere così la propria posizione di forza sul mercato turistico internazionale, sul quale già da qualche anno sono emerse nuove destinazioni che, in virtù della carica propulsiva data dalla novità, vanno all’attacco delle destinazioni dalla notorietà consolidata.
In entrambi i casi ci troviamo di fronte a opere che possono essere realizzate con capitali privati perché vi è un ritorno dell’investimento garantito dai flussi turistici che Sorrento richiama. Il servizio sarà gestito da imprenditori del turismo il cui primo obiettivo è mantenere alti gli standard di qualità dell’accoglienza di Sorrento, la cui qualità e tradizione da sempre contraddistingue la città nel panorama del turismo nazionale e internazionale. In quest’ottica, la cabinovia si pone quale servizio efficiente, con elevati standard di qualità e sicurezza, che offre un’esperienza del territorio suggestiva, unica e indimenticabile.
Le ricadute positive per l’immagine della città saranno molteplici e a beneficio di tutta la collettività che, in maniera diretta e indiretta, vive di turismo.
“Quali ideatori e promotori del progetto – concludono i componenti il gruppo di aziende coinvolte – abbiamo investito tempo e risorse perché siamo certi dei benefici che può portare alla città sia sul fronte dell’economia turistica, sia sul fronte della risoluzione di problemi non più procrastinabili. Siamo aperti al confronto, alle critiche costruttive, ad ascoltare chiunque abbia proposte concrete migliori della nostra”.
Il confronto è, dunque, aperto. “Abbiamo già proposto il progetto, in linea generale, agli organi competenti ed alle associazioni ambientaliste – conclude Acanfora – riscontrando grande interesse e rilevando un sostanziale benestare. Ora la palla passa all’amministrazione comunale che, se condividerà l’iniziativa, potrà indire una conferenza dei servizi ed ottenere i necessari nulla osta. Noi siamo pronti e possiamo realizzare il primo tratto della cabinovia entro un anno dal via libera definitivo”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT’AGNELLO. L’annuncio l’ha dato direttamente il sindaco Piergiorgio Sagristani sulla sua bacheca Facebook: il prossimo 30 aprile sarà inauguarata l’Oasi Mediterranea realizzata nel cuore di Sant’Agnello, l’area verde realizzata nella parte sovrastante il parcheggio che sorge lungo il corso Italia.
“Domenica 30 aprile – si legge nel post del primo cittadino – finalmente inaugureremo l’Oasi Mediterranea, un parco polivalente con spazio giochi, area sport per ragazzi ed un’ampia zona verde con biolago. Ci sono centinaia di alberi che oltre ad essere un polmone di verde avranno anche una funzione didattica per far capire alle future generazioni l’importanza della tutela dell’ambiente.
Abbiamo voluto aprirlo in primavera perché questo è il momento più bello del risveglio della natura – aggiunge Sagristani -. Ringrazio chi ha lavorato tanto per permettere tutto ciò: il caro Giovanni Ferraro, nostro bravissimo giardiniere, Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno, vera anima del progetto, Attilio Massa, consigliere delegato al verde e Il comandante Nello Gargiulo. Vi aspetto tutti per quella che sarà una giornata di festa e di gioia per la nostra città”.
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INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. E’ uno di quegli episodi che se da un lato può scatenare l’ironia, dall’altro fa comprendere come sia difficile la situazione del traffico in città. Mancavano pochi istanti alle 11 di questa mattina quando si è scatenato un alterco, culminato con insulti e poi anche ceffoni, nella zone del rione Marano, nel centro di Sorrento.Nella vicina chiesa della Beata Vergine di Lourdes si era appena conclusa una cerimonia per un funerale. Il corteo che accompagnava la salma si stava incamminando verso il cimitero di via San Renato. Quando la vettura che trasportava il feretro è giunta all’incrocio tra via Capasso ed il corso Italia, uno degli addetti del servizio funebre, vedendo che non c’erano agenti della polizia municipale a presidiare la strada, nonostante il traffico caotico, si è piazzato al centro della carreggiata per bloccare le auto che sopraggiungevano da piazza Tasso e permettere al corteo funebre di immettersi sul corso Italia.A quel punto è sopraggiunta una Smart ed il conducente ha rifiutato di fermarsi lamentando che era già bloccato nel traffico da troppo tempo per poter dare la precedenza ad un funerale. Tra i due sono volate parole grosse, ma poi il l’automobilista che era alla guida della vettura si è allontanato.Nel frattempo è sopraggiunto un autobus di linea dell’Eav. Anche l’autista del mezzo pubblico si rifiutava di fermarsi, ma alle insistenze dell’uomo fermo in strada non ha potuto fare altro che bloccare il veicolo. Tra i due, però, sono volati degli insulti con il dipendente dell’azienda di trasporti sceso dal bus. Quando i due sono arrivati a contatto sono volati spintoni e qualche ceffone con l’autista che ha visto i propri occhiali volare sull’asfalto. Sono poi intervenuti alcuni passanti che sono riusciti a placare gli animi, mentre il corteo funebre sin incamminava verso il cimitero.Un episodio increscioso che, se da un lato mette in luce il poco rispetto che si può avere anche per i defunti e per chi vive momenti di lutto, dall’altro fa capire come sia alta la tensione tra gli automobilisti di Sorrento alle prese da mesi con il traffico provocato dalla chiusura del corso Italia nel tratto tra piazza Tasso e piazza Veniero per la metanizzazione.Senza dimenticare che in questo periodo dell’anno il numero degli agenti della polizia municipale in servizio lungo le strade di Sorrento è ridotto al lumicino, con la conseguente totale mancanza di presidi nelle zone dove si vivono i disagi maggiori a causa dei blocchi alla circolazione. Inutile dire, infine, che l’episodio sta già scatenando la corsa al Lotto.
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di Michele Pappacoda Permangono i lavori sulla statale SS.163 in direzione Sorrento per la messa in sicurezza del costone roccioso con reti protettive e fune di acciaio sul tratto di strada vige il senso unico alternato con impianto semaforico che crea notevole disagio nelle ore di punta.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Era da qualche mese che non si facevano vivi. Evidentemente i meccanismi di protezione messi in campo per fronteggiare gli attacchi degli hacker contro il sito internet del Comune di Massa Lubrense reggevano bene. Nello scorso fine settimana, però, qualcuno è riuscito nuovamente a penetrare nel sistema di gestione del portale. Come già accaduto più volte in passato l’intrusione si è verificata nel corso del weekend proprio perché è più difficile attuare le opportune contromisure.Una violazione che si rileva dalla manomissione dei testi sulla home page dove sul portale è presente una finestra con caratteri illeggibili (foto in alto), come avviene in genere quando i pirati riescono a mettere le mani all’interno dei sistemi che governano il sito. Non sappiamo se si tratti di un virus in grado di contagiare anche i computer degli utenti che effettuano l’accesso alla pagina, in ogni caso consigliamo di non cliccare sul testo in questione.