Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA Superata abbondantemente la soglia delle 100mila richieste. Sono state quasi 108mila le domande presentate dagli studenti della Campania volte ad ottenere abbonamenti gratuiti per il percorso casa-scuola sui trasporti pubblici, compresi i mezzi delle compagnie di navigazione che operano nel golfo di Napoli. Un numero più che quadruplicato rispetto allo scorso anno. Dati che sanciscono il successo dell’iniziativa della Regione.
La campagna abbonamenti gratuiti è giunta al suo secondo anno ed è al centro dell’impegno della Regione Campania nei confronti dei giovani. Nel mese di ottobre 2016, quando l’iniziativa fu lanciata per la prima volta, erano state presentate e approvate circa 25mila richieste. Quest’anno, secondo i numeri forniti dal Consorzio Unicocampania, le richieste sono state ben 107.790, di cui 83.603 approvate e 24.187 respinte per problemi legati alla mancanza o non correttezza dei documenti allegati.
Anche queste ultime, fanno comunque sapere dal Consorzio, sono state sottoposte a più controlli per consentire la correzione degli errori rilevati e lo saranno anche nei prossimi giorni, in modo da garantire agli studenti di beneficiare quanto prima dell’agevolazione. Il numero di richieste approvate è quindi destinato ad aumentare ulteriormente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Massa Lubrense- Ricostruito il tragitto dell’antica Via Minervia a Punta della Campanella da due archeologi campani: il salernitano Carmelo Rizzo e dalla vicana Rosa Cannavacciuolo e stabilito anche che l’arteria religiosa che portava al Santuario di Minerva risale “all’età romana”. Questa la summa dei saggi che i due tecnici hanno svolto nell’ultima parte, circa 600 metri, della stradina che porta all’antico presidio militare del I sec. d.C. . Come è noto l’importanza religioso-militare del santuario aveva portato nel 172 a.C. a quei sacrifici religiosi in forza di un evento naturale terrificante, testimoniati dall’iscrizione osca alla Punta della Campanella scoperta e tradotta dallo storico Mario Russo: per capirci l’altra tranche dei sacrifici fu effettuata presso il santuario di Giove capitolino a Roma. L’iscrizione infatti parla di tre magistrati di diversa etnia che avrebbero appaltato la costruzione dell’approdo marino al tempio. Questo perché Punta della Campanella ed il suo santuario costituivano lo spartiacque geopolitico ed il confine naturale tra la dominazione romana e quella osca. “Abbiamo indagato tutti i tagli nella roccia – ci dice Rizzo – di tutti i percorsi viari del 1800 e del 1500 ed all’interno di questi abbiamo ritrovato le tracce dell’antico percorso viario romano: la strada era fatta di blocchi di calcare locale, mentre i muri di contenimento a valle ed a monte erano costruiti con la calce, la malta e la pozzolana. La strada era di 2 metri – come quella che da Pompei portava a Nocera, o come l’Appia - e questo testimonia dell’importanza fondamentale di questo tratto che rispetto ai rifacimenti successivi correva più a valle prima dell’arrivo al presidio militare della prima età imperiale”. Come è noto la Punta della Campanella era anche in età greca un crocevia mitico importante, perché come ricorda Omero nell’Odissea era il luogo delle sirene che ammaliarono Ulisse. Nelle prossime campagne di scavi gli archeologi hanno in animo di ricostruire l’intero percorso finale della Minervia ed il sogno è quello di farne un percorso archeologico visitabile.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense- Il rilancio del Faito è una priorità dell’amministrazione comunale, e realizzare un parco avventura è un’ottima idea per valorizzare la montagna. Di questo progetto se ne sente parlare da tempo, ma fino a oggi al Comune di Vico Equense ancora non si è visto nulla. Al momento è solo una proposta fatta da un privato, che ha ricevuto l’ok soltanto dalla regione Campania, che insieme alla Città Metropolitana sono i proprietari del Faito. Il SindacoAndrea Buonocoreha già assicurato che farà la sua parte. Quello del parco avventura è un’esperienza riuscitissima in diverse regioni e attira tanta gente. Una nuova offerta turistica che ha generato molto interesse attorno a se, da parte di utenti di ogni genere. Si tratta di percorsi acrobatici in altezza realizzati con teleferiche, anche note come corde tirolesi, funi e pannelli per l'arrampicata sportiva. I percorsi devono essere realizzati da personale altamente qualificato e in possesso di tutti i requisiti necessari per svolgere questo tipo di attività, soprattutto "con tutte le carte a posto" per quel che riguarda gli indispensabili regimi autorizzativi pubblici e il rispetto dei protocolli di sicurezza.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Ti taglio la testa se non paghi”. Era questa la minaccia tipo fatta alle vittime dalla coppia di usurai arrestata questa mattina dai carabinieri della compagnia di Sorrento in esecuzione di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata nei confronti di Gennaro Giordano, 59enne, e Maria Sorrentino, 61enne, entrambi di Gragnano e gravemente indiziati di aver prestato soldi a tassi usurai nonchè di estorsione aggravata in concorso (con l’aggravante del trattarsi di persone in stato di bisogno).
I militari dell’Arma della costiera sorrentina, coordinati dalla procura oplontina, attraverso serrate indagini hanno scoperto il giro di usura gestito dalla coppia di insospettabili. In particolare, la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe accertato che l’impiegato di un ente locale per il servizio antincendio sui monti lattari e la moglie casalinga, attraverso conoscenze e amicizie, avevano creato una rete di contatti sul territorio in grado di fungere da ragnatela per persone bisognose di denaro (somme cospicue, nell’ordine di decine di migliaia di euro) che i due rendevano immediatamente disponibili. In particolare una vittima di un Comune della penisola sorrentina, nel giro di qualche anno, da un prestito originario di 17.500 euro è stata costretta, dietro pesantissime minacce documentate, a pagare, solo di interessi, oltre 40mila euro.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT’AGNELLO. Fedeli in rivolta contro l’arcivescovo Francesco Alfano che, dopo le dimissioni di don Natale Pane, anziché indire le elezioni tra i parrocchiani come vorrebbe il diritto di patronato che la principale chiesa di Sant’Agnello vanta da circa 8 secoli, ha scelto autonomamente un sacerdote per la successione con la qualifica di amministratore parrocchiale. Decisione, quella della nomina di don Francesco Iaccarino a parroco della chiesa dei Santi Prisco ed Agnello, in merito alla quale è già partito il ricorso.
Adesso dovrà essere la Congregazione per il clero a risolvere la querelle. Si tratta dell’istituzione alla quale i fedeli chiedono la revoca o l’annullamento del provvedimento firmato dall’arcivescovo. In pratica un ricorso gerarchico presentato a quella che è l’articolazione della Curia romana che si occupa di tutto ciò che riguarda presbiteri, diaconi, comunità e ordini religiosi. Saranno ora i membri della Congregazione, diretta dal cardinale Beniamino Stella, a decidere se la nomina di don Francesco Iaccarino sia legittima o meno. Nel ricorso, stilato dall’avvocato Domenico Balsamo, i fedeli ribadiscono che ritengono “l’arbitraria decisione assunta dall’arcivescovo di Sorrento contraria al diritto di patronato riconosciuto dalla Santa Sede”.
Quella di Sant’Agnello è una delle 21 parrocchie al mondo, di cui sette in penisola sorrentina, alle quali è attribuito il privilegio di individuare la propria guida spirituale a suffragio universale e diretto. Un istituto introdotto da papa Alessandro III nel 1200 a favore dei nobili che restauravano a proprie spese chiese e conventi e successivamente esteso alle comunità che provvedevano direttamente alla costruzione ed alla manutenzione dei luoghi di culto, In sostanza il diritto nasceva da un antico accordo tra Curia e fedeli.
Un patto che risale al 1822, quando un editto di re Ferdinando invitò i patroni a pagare il dovuto per il mantenimento del clero. Le sette parrocchie della penisola sorrentina si opposero ed a quel punto i vertici della Chiesa locale intervennero per evitare che i fedeli perdessero la facoltà di eleggere il parroco vincolando le rendite delle comunità all’integrazione delle doti, così come imposto dal sovrano. Presso l’archivio della Curia sorrentina sono conservati gli atti notarili con cui fu sancito l’accordo.
“Quelle rendite – è scritto nel ricorso – vincolate alle necessità delle parrocchie esistono e ancora producono reddito, sicché il diritto di patronato resta e non può essere revocato se non sulla base di un preventivo accordo con i fedeli. Non si comprende per quale motivo un’intera comunità, dopo circa 800 anni, debba essere improvvisamente privata del diritto di scegliere il proprio parroco”. Insieme al ricorso alla Congregazione per il clero sarà consegnata anche una petizione che raccoglie già le firme di numerosi fedeli di Sant’Agnello.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
inserito da Michele Pappacoda Tragedia ieri mattina a Trasaella, frazione di Sant’Agnello, dove un ragazzo residente nel paese, si è suicidato.Le motivazioni del gesto che ha portato il ragazzo a togliersi la vita non si conoscono. Ha perso il padre da poco più di tre mesi e la madre in ospedale ricoverata a Sorrento . Il giovane lascia due sorelle. Lutto a Trasaella e in tutta la Penisola sorrentina per la tragedia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
Santissima Trinità e Paradiso
inserito da Michele Pappacoda Lettere anonime hanno fatto saltare l’accordo
Vico Equense- Nel maggio del 2017 l'amministrazione comunale aveva deciso di concedere alla fondazione ISEI (istituto delle scienze enogastronomiche italiane) alcune aule della Santissima Trinità e Paradiso con l'obiettivo di avviare corsi di formazione universitaria a distanza con la facoltà di scienze gastronomiche di Parma: un indirizzo politico che rappresentava una grande opportunità di lustro per la nostra città, propedeutica anche al raggiungimento dell'ambito riconoscimento UNESCO per Vico Equense di "Città del gusto". “Dopo molteplici incontri – spiega il movimento civicoVICOinvolgiAMO- con la fondazione e la visita all'istituto del professor Gabriele Costantino, direttore della facoltà di scienze degli alimenti dell'università emiliana, tutto sembrava procedere per il verso giusto fino a che un anonimo ha inviato una lettera alla stessa "suggerendo con parole intimidatorie" di evitare qualunque attività a Vico nello storico plesso. In seguito a questa lettera anonima di minaccia, è arrivata la richiesta di revoca della delibera di giunta alla quale l'amministrazione si trova costretta a dare seguito. Un' occasione – aggiunge VICOinvolgiAMO - persa per la nostra città con relativo danno di immagine per colpa di qualche individuo forse mosso da interessi personali sulla s.s. trinità o semplicemente dal non far raggiungere questo obiettivo all'amministrazione. Ci teniamo – conclude il gruppo civico di maggioranza - a far sapere pertanto ai nostri concittadini che il danno non va valuto nei confronti dell'amministrazione bensì come tale resta all'intera collettività!” La riprova di una lettera anonima arriva ancora dall’AvvocatoNatale Ferrara, presidente della Fondazione “Istituto delle Scienze Enogastronomiche Italiane” (ISEI). “Purtroppo, - dice Ferrara - a seguito di eventi sopravvenuti e indipendenti dalla volontà della Fondazione ISEI, e del sottoscritto, in particolare a seguito di una lettera anonima inviata direttamente alla persona del Direttore del Corso di Laurea in Scienze gastronomiche dell’Università di Parma, professor Costantino, nella quale lo si invitava a desistere dal realizzare il citato progetto per non andare incontro a conseguenze non prevedibili, la convenzione non veniva più formalizzata. Contestualmente – continua Ferrara - venivano pubblicati su giornali locali una serie di articoli finalizzati a destabilizzare, a intimorire e distruggere senza motivo l’iniziativa, indirettamente e non tanto velatamente screditando la persona del sottoscritto, della Fondazione ISEI e dei suoi collaboratori; Quindi, anche a ragion veduta, l’Università si è tirata indietro, ha preferito non proseguire in un progetto che già presentava delle difficoltà, ma che avrebbe potuto superare se avesse trovato un contesto ambientale diverso. Invece, questi eventi esterni, pur non essendo stati i soli, hanno, comunque, contribuito al fallimento del progetto, poiché hanno offerto all’Università di Parma, senza dubbio, un valido motivo per desistere dall’intraprendere l’iniziativa”, conclude l’Avvocato Ferrara.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Il Bed and breakfast a due passi dal centro è abusivo in quanto privo di segnalazione certificata di inizio attività (Scia). È quanto rilevato dalla polizia municipale di Sorrento “nell’ambito dell’attività di istituto di controllo delle attività extralberghiere operanti nel territorio comunale”. Per questo motivo il dirigente del settore Commercio del Comune, Donato Sarno, con un’ordinanza ha disposto la cessazione immediata dell’attività extralberghiera per Casa Carolina.
La struttura sorge al civico 4 della diramazione Vicoli Rota e risulta di proprietà di una donna di 87 anni residente a Bolzano ma gestita da un 73enne sorrentino. Al suo interno, secondo i caschi bianchi, sarebbe stato irregolarmente allestito un bed and breakfast, pubblicizzato su diversi siti internet di vacanze.
A Sorrento, secondo un dossier presentato dall’Abbac, ci sarebbero circa 130 bed and breakfast abusivi per un totale di oltre mille posti letto e un giro d’affari di diversi milioni di euro: strutture sulla carta inesistenti, di cui si ignora pure l’identità degli ospiti.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento- A sette anni dall'omicidio del sindaco pescatore di Pollica, anche la penisola sorrentina ricorda Angelo Vassallo con due appuntamenti in programma domani sera, a Sorrento e a Meta. Due manifestazioni organizzate, nell'ambito della «festa della speranza», promossa dalla fondazione Angelo Vassallo. A Sorrento hanno aderito l'assessorato comunale all'ambiente e il gruppo La Grande Onda: dalle 19,30, presso il bastione di Parsano, incontro per ricordare Vassallo: prenderanno parte Luigi Di Prisco, consigliere comunale di Sorrento e Laura Cuomo, animatrice del gruppo social La Grande Onda. Seguirà la proiezione del film «II sindaco pescatore» interpretato da Sergio Castellitto. Il Comune di Sorrento e le associazioni impegnate nella festa doneranno un albero, da far crescere in un luogo che evochi la speranza della rinascita. «Siamo orgogliosi di ricordare anche a Sorrento un grande amministratore comunale» osserva Luigi Di Prisco. «La figura del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo - prosegue - rappresenta un esempio vivo, coerente e attuale di quanto sia importante la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e del Sorrento e Meta Due eventi per ricordare il sindaco pescatore mare». A Meta, sempre martedì alle ore 19.15, presso il lido La Conca il ricordo del sindaco pescatore sarà associato alla seconda edizione di "Bimbi Lib(e)ri ", evento per la raccolta fondi per i bambini vittime delle guerre. La manifestazione è organizzata da "Campania CompletaMente" con le associazioni «Le amiche del museo Correale» e «II colibrì». La serata, dopo il «welcome drink», prevede una rassegna tra musica e teatro con narrazioni inedite, racconti di storie antiche e comuni, con un ricordo di Angelo Vassallo. Il ricavato della serata sarà devoluto alla «Children's Book Foundation», organizzazione internazionale che, attraverso dono di libri, regala un filo di speranza ai bambini vittime delle guerre. «Angelo Vassallo ci lascia un'eredità morale di grande spessore dice Laura Cuomo - fatta di ricerca di legalità, di amore per il territorio, di impegno per la tutela del mare : questi sono valori dai quali si può solo trarre esempio ed ispirazione. La "Grande onda" deve molto all'esempio lasciateci dal "sindaco pescatore" e per questo lo abbiamo voluto ricordare». (Fonte: a.s. da Il Mattino)
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. “La vergogna non è che ci siano mendicanti o bambini poveri, ma che quegli stessi bambini vengano sfruttati apertamente e che le autorità cittadine non se ne preoccupino”. E’ quanto ha scritto in un post su Facebook un turista britannico di origini napoletane, Dan Barruffo, che è stato a Sorrento per due settimane per una vacanza. Durante il suo soggiorno in città l’uomo ha visto un rom chiedere l’elemosina lungo il corso Italia tenendo una bambina in braccio.
Il turista ha pubblicato le foto (tra cui quella che pubblichiamo in alto) con il suo commento: “Sono arrabbiato. La bimba era sempre addormentata, mai cosciente. Era evidentemente stordita da droghe o alcool”. Su Facebook racconta anche di aver mostrato quelle fotografie alle forze dell’ordine per chiederne l’intervento. “A loro, però, sembra non importare – ha proseguito -. Un poliziotto mi ha chiesto se fossi un medico: gli ho risposto che sono un padre e che non c’è possibilità che i miei figli di sette e otto anni dormano in quel modo. Alla fine mi ha fatto capire che nulla poteva essere fatto. Perciò ho pubblicato questo post. Speriamo che l’orrenda pratica dello sfruttamento dei bambini finisca al più presto”. Poi conclude: “La vergogna non è che ci siano mendicanti o bambini poveri. La vergogna è che i bambini vengano sfruttati apertamente e che le autorità non se ne preoccupino”.
La segnalazione attraverso i social ha già raccolto oltre mille condivisioni e più di 150 commenti, sia da parte di internauti inglesi che di italiani. Diverse le prese di posizione ma alla fine tutti concordano sul fatto che bisogna impedire a questi sfruttatori di utilizzare i bambini per chiedere l’elemosina. Poi se i piccoli vengono anche sedati o drogati dovrebbero scattare anche le manette.