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penisola sorrentina news

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS INCIDENTE ALL'INCROCIO PER SORRENTO

20 Settembre 2019, 17:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda Anteprima esclusiva Vettica di Amalfi Online Intorno alle ore 13.30 di oggi all'incrocio che porta verso Napoli e verso costiera amalfitana in direzione Sorrento si sono scontrati una vespa50 e un automobile ferito il conducente della Vespa 5o trasportato all'ospedale di Sorrento da un ambulanza del 118 mentre l'anziano alla guida dell'automobile solo una botta alla testa e tanta paura ma non e stato necessario traporto in ospedale sul posto i carabinieri di Piano  DI Sorrento per i rilievi del caso traffico rallentato.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS INCIDENTE ALL'INCROCIO PER SORRENTO

20 Settembre 2019, 17:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda Anteprima esclusiva Vettica di Amalfi Online Intorno alle ore 13.30 di oggi all'incrocio che porta verso Napoli e verso costiera amalfitana in direzione Sorrento si sono scontrati una vespa50 e un automobile ferito il conducente della Vespa 5o trasportato all'ospedale di Sorrento da un ambulanza del 118 mentre l'anziano alla guida dell'automobile solo una botta alla testa e tanta paura ma non e stato necessario traporto in ospedale sul posto i carabinieri di Piano  DI Sorrento per i rilievi del caso traffico rallentato.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Housing sociale a Sorrento, stop del Tar

19 Settembre 2019, 07:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

progetto-alloggi-ex-apreamare-3

SORRENTO. Il Tar blocca il progetto per la trasformazione di un vecchio capannone industriale di via Santa Lucia che era dell’Aprea Mare in un complesso residenziale da 53 appartamenti, 19 dei quali da assegnare a prezzi calmierati alle famiglie in cerca di un tetto. Secondo i giudici amministrativi i lavori sarebbero in contrasto col Piano urbanistico territoriale (Put) e non rispetterebbero le norme sull’altezza degli edifici. La settima sezione del Tar ha accolto il ricorso presentato da 5 proprietari di un fabbricato che sorge nei pressi del capannone. Secondo questi ultimi, la delibera con cui il Consiglio comunale approvò i lavori nel 2016 sarebbe illegittima perché l’alloggio sociale dovrebbe essere destinato a edilizia universitaria convenzionata, locazione per non meno di 15 anni o con patto di futura vendita o assegnazione a determinate categorie di persone. La convenzione firmata dal Comune con Aldebaran, società chiamata a realizzare il progetto, prevederebbe, invece, la vendita e, solo in via residuale, la locazione degli appartamenti. Secondo i ricorrenti sarebbe irregolare anche il permesso di costruire rilasciato dal Comune che non rispetterebbe il limite massimo di densità territoriale previsto dal Put, l’altezza tra i piani supererebbe i tre metri e 30 centimetri, quella massima del fabbricato sarebbe superiore a 14 metri e, infine, la distanza dall’abitazione dei ricorrenti sarebbe inferiore a dieci metri. Tesi rispetto alle quali Aldebaran si è difesa chiarendo come le finalità dell’housing sociale possano essere raggiunte sia tramite la locazione che mediante la vendita degli appartamenti. Inoltre, secondo la stessa società, l’altezza massima del complesso non supera i 14 metri se si considera la tolleranza concessa dalle norme in materia di contenimento dei consumi energetici. Alla fine, però, il Tar ha dato ragione ai ricorrenti. Secondo quanto riportato nella sentenza, in zone come quella di via Santa Lucia, il Put non ammette edifici residenziali, ma solo insediamenti produttivi e piccole industrie. Lo stesso Piano urbanistico non può essere derogato da norme speciali come la legge regionale sul Piano Casa che contempla interventi come quello proposto da Aldebaran. E nemmeno le regole sul contenimento dei consumi energetici possono prevalere sul Put. Inoltre il Tar ritiene che Soprintendenza e Comune hanno dato il parere positivo all’intervento senza averne preventivamente valutato l’impatto ambientale. Per i giudici hanno annullato la delibera del Consiglio comunale del 2016 ed il permesso di costruire. La sentenza del Tar si abbatte come una scure sulle aspettative di Aldebaran, società che avrebbe dovuto realizzare il progetto e destinare 34 appartamenti al libero mercato, ma soprattutto degli oltre 300 sorrentini che hanno già chiesto l’assegnazione dei 19 alloggi, di ampiezza variabile da 55 a 90 metri quadrati, per i quali si prevede la vendita a un prezzo non superiore a 2.600 euro al metro quadrato.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PUNTA CAMPANELLA PARCO MARINO NATE DECINE DI TARTARUGHE IN PENISOLA SORRENTINA!

16 Settembre 2019, 18:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Proposto da Raffaele Attardi Incredibile evento questa sera sulla spiaggia di Meta di Sorrento: sono nate decine di tartarughine! È la prima volta da decenni che viene individuata una schiusa di uova di tartaruga in Penisola Sorrentina. Sul posto ora l'Area Marina Protetta di Punta Campanella col direttore Antonino Miccio e la Capitaneria di Porto di Meta col comandante Caputo. Il sito questa notte sarà monitorato. È stata già allertata la stazione zoologia A.Dohrn. Nei mesi scorsi una tartaruga era stata vista sulla spiaggia in cerca di un luogo per nidificare ma non erano state trovate tracce di uova. Stasera la graditissima sorpresa! Caricamenti dal cellulare · Ieri alle 23:41 ·

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Tordigliano. Altro che cinghiali! Fra pietre fatte cadere e incendi c’è una strategia criminale che vuole portare alla chiusura della SS 163

15 Settembre 2019, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Tordigliano. Altro che cinghiali! Fra pietre fatte cadere e incendi c’è una strategia criminale che vuole portare alla chiusura della SS 163. Lo scopo è quello, far chiudere l’arteria di collegamento fra Positano e la Costa d’ Amalfi con Piano di Sorrento e la Penisola Sorrentina, principale direttrice per la Napoli – Salerno verso la Costiera amalfitana. I cinghiali, se ci sono forse verso Arola di Vico Equense e Monte Comune, non possono far cadere sempre pietre con precisione scientifica nello stesso tratto, curando la caduta ad orologeria, evitando di colpire auto, spostando la mira da un punto all’altro sempre della stessa area ed appiccare l’incendio più volte nella stessa zona. C’è qualcosa che non torna o sono malefiche ed incredibili coincidenze fra fuoco e pietrame. Che la Strada Statale Amalfitana fosse pericolosa lo si sapeva, ma è pericolosa in tutta la sua percorrenza, da Positano a Praiano, da Amalfi e Atrani a Ravello, Maiori fino a Cetara. Nessun tecnico al mondo può certificare l’assenza di rischio , lo si può solo mitigare, ma è presente ovunque. Se ci si basa sull’esistenza del rischio bisogna chiuderla per sempre e con essa i tre quarti delle strade del Cilento oltre innumerevoli in tutta la Campania. Suggestiva l’ipotesi dei cinghiali, ma i rumori nei boschi, di qualcosa o qualcuno che si muoveva, visti in diretta da Positanonews, possono essere qualsiasi cosa. Qualcuno ci ha detto di aver visto persone che scendevano dalle scale, altri di aver avuto qualche pietra nella fiancata come lanciata, altre pietre, più grandi, non hanno lasciato segno sull’asfalto. Un mistero poi il perchè non si siano organizzate ronde, controlli sul punto dove sono avvenute le cadute più numerose, al lato del deposito della famiglia Fucito per intenderci , perchè non sono stati messi fari potenti che potevano dissuadere umani ed eventualmente animali . C’è una situazione intricata dal punto di vista giuridico, la società Positano, che vede una decina di soci, fra cui Chianese da Cava de’ Tirreni, avrebbe voluto fare una legittima speculazione edilizia, una stazione di benzina, ed altro, come ha fatto il Le Agavi insomma, ma gli è andata male, ora ha solo una montagna di guai, nel contempo l’ ANAS nel costruire la strada non rispettò il percorso, hanno fatto ricorso al TAR, mandato una nota al Comune di Vico, col sindaco Andrea Buonocore che in questi frangenti non ha ancora ordinato a chi e come cosa fare, mentre normalmente si procede entro 48 ore massimo ad un’ordinanza, qui sono passate due settimane e non si sa che pesci pigliare , con una fine d’estate vissuta con l’ansia, pressioni per far rimanere aperta la strada che scemeranno con la fine della stagione turistica, lasciano il problema a studenti e residenti che possono pure morire a questo punto. E i cinghiali se la ridono.

MICHELE CINQUE POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS CRONACA CONDIVIDI SU FACEBOOK 26 Seiano, la sentenza dell’incidente in galleria dopo 16 anni

15 Settembre 2019, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

galleria di seiano

L’incidente avvenuto nel 2003 sulla Statale Sorrentina 145, nella galleria di Seiano, è detto appunto “strage di Seiano” poichè ha visto 3 vittime e diversi feriti. L’incidente ha provocato un incendio dovuto all’esplosione dei serbatoi di benzina di una moto ed un veicolo. I passeggeri a bordo della moto, che viaggiavano senza casco, hanno tentato un sorpasso azzardato andando ad impattare violentemente contro l’automobile in arrivo dalla corsia opposta. Tra le vittime ci furono due ragazzi di Meta di Sorrento, Domenico Ardia, di 28 anni, che era alla guida della sua moto e l’amico che viaggiava con lui, Raffaele Suarato, di 21 anni; e Maurizio Santè, 24 anni, con a bordo anche sua madre, alla guida dell’ Audi 80 che ha subito lo schianto frontale con la moto.Ora, dopo 16 anni, è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto in maniera definitiva il ricorso dei parenti di una vittima: Raffaele Suarato. La cassazione non ha accolto il ricorso e non ha annullato con rinvio alla Corte di Appello. Pertanto non ci sarà nessuna rivalutazione riguardo alle responsabilità dell’incidente, a carico del guidatore della moto. Non vi saranno nemmeno ulteriori quantificazioni dei danni recati alle parti offese (compresa la famiglia Surato), danni che ammontano a circa due milioni di euro. DI LUIGI RUSSO POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Gay Pride invade Sorrento, slogan e striscioni in piazza Lauro. Cirinnà: unioni civili primo passo

15 Settembre 2019, 07:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Sono originario di Vico Equense e ho vissuto 12 anni a Bologna: lì ho potuto esprimere con serenità la mia omosessualità. All'epoca la penisola sorrentina era molto chiusa. Oggi lo è di meno. Sono ritornato con l'obiettivo di aiutare questo territorio ad essere più inclusivo». Così Gianluca Paudice racconta la sua esperienza pochi minuti prima della partenza del corteo arcobaleno, che invaderà le strade di Sorrento.

 


Tutto pronto per il Pride di Sorrento. In piazza Lauro: centinaia di persone appartenenti alla comunità lgbt e non solo stanno preparando i loro striscioni. «Questo Pride mira a dar voce di tutti coloro che in qualche modo si sentono emarginati dalla società» sottolinea Paudice. 

Assente il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, che però ha sostenuto l'iniziativa supportandola in ogni sua forma. Tra i presenti la senatrice Monica Cirinnà, Alessandro Cecchi Paone, il consigliere regionale Luigi Cirillo. In tanti stanno ancora arrivando. Slogan della manifestazione «Magnat' 'o limon'». «Ovviamente questa frase non si rivolge ai sorrentini, ma a coloro che si oppongono alla libertà di identità sessuale e di genere» conclude Paudice, tra gli organizzatori dell'evento.
 


«È il primo Pride senza Salvini al Viminale, come ministro degli interni, per cui siamo felicissimi e c'è da festeggiare». Così la senatrice Monica Cirinnà durante il Pride di Sorrento. «È bene manifestare ancora perchè è stato fatto un solo passo avanti, quello sulle unioni civili ma la strada è ancora lunga - continua - Non esiste ancora l'uguaglianza piena. Non c'è riconoscimento per le famiglie arcobaleno. Bisogna spingere per l'attuazione piena dell'articolo 3: tutti uguali, tutti diversi, per gli stessi diritti. Fino alla vera e totale uguaglianza i Pride dovono esserci per dare voce e chiedere i diritti violati».

di Ilenia De Rosa  IL MATTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS M5S: Cattivo odore a Meta legato a difficoltà di smaltimento del depuratore

12 Settembre 2019, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

sopralluogo-depuratore-punta-gradelle-11919

META. Ieri mattina, insieme al consigliere regionale Luigi Cirillo del Movimento 5 Stelle, gli esponenti pentastellati della penisola sorrentina si sono recati al depuratore di Punta Gradelle per effettuare un sopralluogo e provare a capire per quale motivo in questo periodo l’odore sgradevole di scarico fognario, che generalmente si avverte in zona passeggiata Naviganti Metesi – Conca è più forte. Ad accogliere la delegazione i tecnici e gli ingegneri responsabili dell’impianto che hanno accompagnato il gruppo al suo interno, fino alle vasche di sedimentazione de aerazione.

Attraverso una nota del Movimento 5 Stelle viene spiegato cosa è emerso durante il sopralluogo:

Gli ingegneri di Veolia ci hanno spiegato che durante l’estate con l’afflusso dei turisti aumenta il carico e di conseguenza dovrebbe aumentare la quantità di rifiuto solido prodotto che viene portato via in discarica. Nel 2018 l’incremento e quindi lo smaltimento è stato regolare da 332 mila kg di luglio si è passati a 377 mila ad agosto. Quest’anno invece da 336 mila di luglio hanno portato via solo 252 mila ad agosto, il mese che, in penisola sorrentina rappresenta il periodo più critico.

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La discarica di Taranto che dovrebbe raccogliere questo prodotto non ha soddisfatto le richieste del periodo estivo come negli anni passati. Il motivo? Non è ben chiaro nemmeno a loro. Il prezzo del materiale di risulta degli impianti aumenta, dovrebbe essere intorno ai 280 euro alla tonnellata rispetto a un prezzo base stimato di 139. In Campania non esistono discariche per accogliere questi rifiuti prodotti da impianti di depurazione delle acque.

Nei giorni scorsi quindi la quantità di rifiuto solido che non veniva portato via, veniva stoccato in cassoni di metallo della dimensione di un camion (sarebbero stati circa una decina fermi all’interno) oppure veniva lasciato nelle vasche. La quantità di rifiuto accumulato ha probabilmente provocato questo disagio ai cittadini che per come è stato spiegato e da come gli esponenti 5 Stelle hanno potuto osservare direttamente sembra in via di soluzione. Solo un cassone era al momento presente.

Il problema della depurazione ha molteplici aspetti, oltre quello che descritto. Molti dei punti di tutta la condotta che porta i liquami a Punta Gradelle (di gestione Gori) sono mal ridotti al punto che sono ben visibili perdite e fuoriuscite in mare di “tal quale”, prima ancora che possa raggiungere l’impianto. Questo aspetto è ancor più grave a nostro avviso. Il depuratore garantisce un trattamento delle acque che alla fine del processo sono rilasciate in mare ma che hanno una carica batterica molto bassa.

Consideriamo che queste stesse acque vengono riutilizzate all’interno dell’impianto quando non smaltite in mare pure potrebbero essere usate per il porto o altri fini. Invece, le acque reflue che si disperdono dalle condotte e che spesso si possono vedere già affacciandosi da piazzetta Scarpati o altri punti panoramici, sono purtroppo evidenti per esempio, all’altezza della discesa a mare delle barche, lungo la passeggiata naviganti metesi.

Un terzo problema che potremmo elencare in questa scala delle pericolosità è il sistema fognario che non prevedendo la separazione delle acque nere e bianche, porta in caso di forti piogge grosse quantità di liquami al depuratore e spesso (gli ingegneri ci assicurano per due o tre volte l’anno, ma non siamo certi di questa frequenza) gli addetti sono costretti ad aprire la condotta fognaria e lasciare che per il momento della criticità il “tal quale” delle nostre fognature venga rilasciato in mare.

Sono molti gli aspetti che non ci convincono in questa vicenda e per le normative che si fanno via via più stringenti in fatto di smaltimento dei rifiuti solidi prodotti dalle discariche ciò che un tempo poteva essere considerato anche al pari di compost e quindi usato in agricoltura, oggi non è più ammesso. Per cui gli oneri e i costi per tali impianti aumentano e nessuna giunta, dal più piccolo comune fino alla Regione Campania sembra preoccuparsi e interessarsi al problema. La questione ci assicura il consigliere Cirillo, sarà presto in Regione e porteremo avanti la battaglia anche con il nostro ministro Costa. Tutto dovrà essere chiaro, proprio come dovrà esserlo l’acqua del mare della penisola, ovunque lungo la costa.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Accordo tra Vico Equense e Meta per un unico segretario comunale

11 Settembre 2019, 19:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

segretario-comunale-vico-equense-meta-de-riso

VICO EQUENSE. Si è insediato, questa mattina, al Comune di Vico Equense il nuovo segretario generale Deborah De Riso. A riceverla il sindaco Andrea Buonocore ed il vice sindaco Franco Lombardi. Il funzionario incontrerà nei prossimi giorni i responsabili di settore per avviare un percorso di collaborazione finalizzato ad una sempre maggiore efficienza dell’Ente.

“Alla dottoressa De Riso – commenta il sindaco Buonocore – vanno gli auguri di buon lavoro, nella ferma convinzione che la sua professionalità sarà un importante supporto per l’azione amministrativa”. Il servizio di segreteria comunale sarà gestito in forma associata con il vicino Comune di Meta. Dopo diversi incontri, infatti, tra il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e l’amministrazione guidata da Giuseppe Tito, si è concordato sull’opportunità di realizzare un accordo per lo svolgimento del servizio di segreteria comunale, al fine di favorire un sinergico impiego delle risorse pubbliche di entrambi i Municipi, impiegando un solo segretario.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS META DI SORRENTO BASTA!!! FAR PIANGERE I BAMBINI PICCOLI UNA LETTRICE CI SCRIVE SULLA PAGINA FACEBOOK SEI DI META SE...

9 Settembre 2019, 08:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Di Michele Pappacoda Una lettrice scrive sulla pagiana facebook Sei di Meta SE.. BASTA!!! FAR PIANGERE I BAMBINI PICCIOLI. Ma la finite o no di urlare con questi bimbi cosi piccoli,é mai possibile che ogni santa mattina si devono sentire questi pianti strazianti! Vi vergognate o no di alzare anche solo un dito su un esserino cosi piccolo e indifeso? Ma poi...sta cosa che al vostro tre si deve smettere di piangere 😡 e tutti voi che vi lamentate di ogni cosa su questa pagina nn vi sentite piccoli cosi a restare indifferenti? Nessuno parla nessuno si intromette perché vale la regola di farsi i fatti propri vero?

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