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penisola sorrentina news

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ecomostro di Alimuri: Attesa per la decisione del Tar

31 Agosto 2015, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Ormai pensavamo di aver archiviato definitivamente tutta la vicenda relativa all’ecomostro di Alimuri.La demolizione avvenuta il 30 novembre dello scorso anno doveva rappresentare, nell’immaginario collettivo, l’epilogo della storia. Invece, mancano ancora dei dettagli, nemmeno di poco conto a pensarci bene.

Da un lato, infatti, ci sono i proprietari dell’immobile i quali sperano che il Tar conceda loro la possibilità di costruire un albergo di pari cubatura in un altro punto del Comune di Vico Equense. Sul fronte opposto c’è l’amministrazione locale che chiede il rimborso delle spese sostenute, pari a 300mila euro.

 

abbattimento-ecomostroIn sostanza la “Sica”, la società proprietaria dell’immobile che fa capo a Paolo ed Anna Normale (moglie quest’ultima dell’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino) ed alla signora Margherita Masullo (suocera di Cozzolino) conta che il prossimo 22 ottobre il Tar della Campania, nel giudicare nel merito il ricorso presentato, ripristini l’accordo sottoscritto nel 2007. L’intesa, firmata da Francesco Rutelli, all’epoca ministro dei Beni culturali, da Antonio Bassolino, presidente della Giunta regionale della quale faceva parte come assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino, dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, e dalla Provincia di Napoli, prevedeva che, in cambio della non opposizione alla demolizione del rudere, la famiglia Normale ottenesse la possibilità, previa modifica del piano regolatore di Vico Equense, di edificare in un’altra zona di quel Comune le cubature dell’ecomostro. L’accordo offriva alla società anche l’opportunità di realizzare nella conca di Alimuri uno stabilimento balneare. I costi della messa in sicurezza della falesia retrostante l’albergo mai nato sarebbero stati a carico del pubblico.

In concreto, però, il progetto non fu poi mai attuato a causa di diverse ragioni: la mobilitazione di ampi settori dell’opinione pubblica; la difficoltà di trovare un’area nella quale trasferire le cubature del rudere; perché la Soprintendenza bocciò un progetto di struttura balneare nella conca presentato dalla impresa.

Ora la “Sica” conta sul Tar per far resuscitare il vecchio accordo. L’amministrazione comunale di Vico Equense, che si è costituita in giudizio, è di tutt’altro avviso. “L’accordo del 2007 – spiega il sindaco Benedetto Migliaccio – nasceva da un clamoroso equivoco, quello secondo il quale la struttura edificata fosse legittima. Non lo è, perché difforme da quello che prevedevano le concessioni di cinquanta anni fa. Su questi presupposti, non è assolutamente ipotizzabile che si dia corso agli altri punti dell’intesa, che, infatti, abbiamo annullato, con un provvedimento amministrativo, la scorsa primavera. Immagino che l’iniziativa della “Sica” possa essere un espediente per non pagare i 300mila euro che chiederemo loro come corrispettivo della demolizione in danno”.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Arrestato ladro di biciclette

30 Agosto 2015, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Arrestato ladro di biciclette

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT’AGNELLO/SORRENTO. Ieri pomeriggio i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Sorrento hanno arrestato un 35enne di San Giuseppe Vesuviano, con precedenti per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, per furto aggravato.

A notare l’uomo è stato un agente della polizia municipale di Sant’Agnello libero dal servizio che si trovava a Sorrento, in piazza Sant’Antonino. Il vigile ha visto il 35enne mentre si impossessava di una bicicletta che era parcheggiata in strada per poi allontanarsi frettolosamente.

L’agente, allertati i propri colleghi in servizio ed i carabinieri di Sorrento, ha deciso di seguire l’uomo che, nel frattempo, si spostava in direzione di Sant’Agnello.

Poco dopo, al sopraggiungere del personale della polizia municipale di Sant’Agnello e dei carabinieri, il ladro è stato bloccato presso la stazione della Circumvesuviana di Sant’Agnello mentre si stava nascondendo sui binari in attesa del prossimo treno.

La bicicletta, quindi, è stata restituita al legittimo proprietario, il 35enne è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di affrontare domani mattina il giudizio direttissimo presso il tribunale di Torre Annunziata.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Incidente sul corso Italia, il ferito sull’asfalto per 10 minuti

30 Agosto 2015, 15:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

incidente-sant'agnello-30agosto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT’AGNELLO. Rimane riverso sull’asfalto per circa 10 minuti prima dell’arrivo di un’ambulanza. E’ quanto accaduto verso le 8:30 di questa mattina lungo il corso Italia a Sant’Agnello. L”incidente ha visto coinvolti uno scooter ed un’autovettura. L’impatto è stato devastante ed a riportare la peggio è stato il centauro.

Il giovane è caduto rovinosamente ritrovandosi sdraiato al centro della strada. Coloro che si trovavano in zona sono intervenuti per soccorrerlo, ma non potendolo spostare nel timore di procurargli ulteriori danni, si sono preoccupati soprattutto di bloccare i veicoli in transito. Nel frattempo si attendeva l’arrivo di un’ambulanza del 118. Il mezzo di soccorso sarebbe dovuto partire dal vicino distretto 59 dell’Asl, eppure ha impiegato oltre 10 minuti per raggiungere il luogo dell’incidente.

Al momento non si conoscono ancora le condizioni del ferito che è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento. stupro in discoteca. "La Security non ci ha aiutato"

28 Agosto 2015, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

M.P.Il secondo stupro poteva essere evitato? Forse si. Almeno stando alla versione fornita dall’amica della vittima. La turista statunitense, infatti, come si rileva dai verbali, racconta che andò dagli uomini della sicurezza del locale dicendo loro che la sua amica, Elizabeth, era stata violentata poco prima nel bagno della stessa discoteca. ma la security non è intervenuta o perché non hanno creduto a quanto diceva oppure, molto più semplicemente, perché non capivano le sue parole. Infatti, né loro, né il barman, al quale pure la ragazza si rivolse per chiedere aiuto, la presero sul serio. E proprio in quegli istanti convulsi, erano le 3 e 30 della notte, Elizabeth, stuprata poco prima, veniva di nuovo trascinata in bagno dai due ragazzi, “schiacciata tra Capece e Franchini”, come scrive il Gip “senza avere alcuna possibilità di divincolarsi”.

È un racconto scioccante quello della turista statunitense che ha denunciato e fatto arrestare il calciatore Francesco Franchini e il suo amico, Riccardo Capece, accusandoli di avere abusato di lei. Altrettanto drammatico è ciò che la sua amica raccontò ai carabinieri di Sorrento, all’indomani dei fatti. Secondo la giovane americana, appena l’amica, stravolta, uscì dal bagno e le spiegò cosa era appena successo “le dissi di non muoversi perché avrei affrontato Riccardo e il suo amico, ma non li trovavo, quindi andai dagli uomini della security, ma non mi credettero”.

A quel punto, continua la giovane, “mi rivolsi al barman, amico di Riccardo, ma lui fece finta di non capire pure quando gli chiesi di chiamare la polizia”. I cellulari delle due ragazze, infatti, per un problema di roaming, non riuscivano a contattare il 113 e, secondo quanto hanno riferito, nessuno tra i dipendenti del locale prestò loro un telefono.

E proprio mentre la sua amica tentava di chiedere aiuto, Elizabeth subiva lo stupro di gruppo da parte dei due indagati. È ciò che sostiene il Gip che, questa mattina alle 9:30, ha iniziato l’interrogatorio dei due ragazzi, in carcere, a Poggioreale, da lunedì. Franchini è accusato di avere violentato la ragazza per primo, di averle strappato gli indumenti intimi, poi ritrovati dai carabinieri nei cassoni della spazzatura della discoteca.

Il racconto della vittima, prima ai medici dell’ospedale di Vico Equense, poi ai carabinieri di Sorrento e infine al pm, è sempre lo stesso: «Parlava male l’inglese – ha detto Elizabeth – io urlavo ”no“, ma lui mi strillava ”shut up“ e non mi lasciava andare”. Dopo lo stupro, la ragazza uscì dai bagni e raccontò tutto all’amica. Che cercò invano aiuto, mentre per Elizabeth l’incubo ricominciava. “Riccardo e il suo amico mi hanno obbligata a tornare in uno dei bagni, e mentre il suo amico mi teneva ferma, Riccardo abusò di me”.

Per il Gip Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata i due “indagati hanno premeditato il secondo stupro”. Il quadro complessivo tratteggiato dall’accusa, sulla cui scorta è stato disposto l’arresto, ritiene “impossibile che la ragazza fosse consenziente e, vista la condotta dei due indagati, non può escludersi che possano reiterare il reato”. Da qui, la custodia cautelare in carcere.

Oggi sia Capece che Franchini hanno la possibilità di difendersi. Il calciatore, rappresentato dai penalisti Romolo Vignola e Paolo Dell’Aquila, risponde sia dello stupro che della violenza sessuale di gruppo. Capece, invece, è accusato solo del secondo reato.

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PENISOLA SORRENTO VICO EQUENSE NEWS Stupro in disco: “La security non ci ha aiutato”

28 Agosto 2015, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTO VICO EQUENSE NEWS Stupro in disco: “La security non ci ha aiutato”
PENISOLA SORRENTO VICO EQUENSE NEWS Stupro in disco: “La security non ci ha aiutato”

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. Il secondo stupro poteva essere evitato? Forse si. Almeno stando alla versione fornita dall’amica della vittima. La turista statunitense, infatti, come si rileva dai verbali, racconta che andò dagli uomini della sicurezza del locale dicendo loro che la sua amica, Elizabeth, era stata violentata poco prima nel bagno della stessa discoteca. ma la security non è intervenuta o perché non hanno creduto a quanto diceva oppure, molto più semplicemente, perché non capivano le sue parole. Infatti, né loro, né il barman, al quale pure la ragazza si rivolse per chiedere aiuto, la presero sul serio. E proprio in quegli istanti convulsi, erano le 3 e 30 della notte, Elizabeth, stuprata poco prima, veniva di nuovo trascinata in bagno dai due ragazzi, “schiacciata tra Capece e Franchini”, come scrive il Gip “senza avere alcuna possibilità di divincolarsi”.

È un racconto scioccante quello della turista statunitense che ha denunciato e fatto arrestare il calciatore Francesco Franchini e il suo amico, Riccardo Capece, accusandoli di avere abusato di lei. Altrettanto drammatico è ciò che la sua amica raccontò ai carabinieri di Sorrento, all’indomani dei fatti. Secondo la giovane americana, appena l’amica, stravolta, uscì dal bagno e le spiegò cosa era appena successo “le dissi di non muoversi perché avrei affrontato Riccardo e il suo amico, ma non li trovavo, quindi andai dagli uomini della security, ma non mi credettero”.

A quel punto, continua la giovane, “mi rivolsi al barman, amico di Riccardo, ma lui fece finta di non capire pure quando gli chiesi di chiamare la polizia”. I cellulari delle due ragazze, infatti, per un problema di roaming, non riuscivano a contattare il 113 e, secondo quanto hanno riferito, nessuno tra i dipendenti del locale prestò loro un telefono.

E proprio mentre la sua amica tentava di chiedere aiuto, Elizabeth subiva lo stupro di gruppo da parte dei due indagati. È ciò che sostiene il Gip che, questa mattina alle 9:30, ha iniziato l’interrogatorio dei due ragazzi, in carcere, a Poggioreale, da lunedì. Franchini è accusato di avere violentato la ragazza per primo, di averle strappato gli indumenti intimi, poi ritrovati dai carabinieri nei cassoni della spazzatura della discoteca.

Il racconto della vittima, prima ai medici dell’ospedale di Vico Equense, poi ai carabinieri di Sorrento e infine al pm, è sempre lo stesso: «Parlava male l’inglese – ha detto Elizabeth – io urlavo ”no“, ma lui mi strillava ”shut up“ e non mi lasciava andare”. Dopo lo stupro, la ragazza uscì dai bagni e raccontò tutto all’amica. Che cercò invano aiuto, mentre per Elizabeth l’incubo ricominciava. “Riccardo e il suo amico mi hanno obbligata a tornare in uno dei bagni, e mentre il suo amico mi teneva ferma, Riccardo abusò di me”.

Per il Gip Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata i due “indagati hanno premeditato il secondo stupro”. Il quadro complessivo tratteggiato dall’accusa, sulla cui scorta è stato disposto l’arresto, ritiene “impossibile che la ragazza fosse consenziente e, vista la condotta dei due indagati, non può escludersi che possano reiterare il reato”. Da qui, la custodia cautelare in carcere.

Oggi sia Capece che Franchini hanno la possibilità di difendersi. Il calciatore, rappresentato dai penalisti Romolo Vignola e Paolo Dell’Aquila, risponde sia dello stupro che della violenza sessuale di gruppo. Capece, invece, è accusato solo del secondo reato.

SORRENTO PRESS

28.08.2015 11.57

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento: Due Hotel condotto delle fognature a mare

28 Agosto 2015, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento - Sversavano liquami fognari nella condotta dell'acqua piovana: due alberghi, un bed and breakfast e due condomini di Sorrento sono finiti nel mirino della task-force attivata nei giorni scorsi dal Comune. I controlli danno quindi i primi risultati, mentre il mare della penisola sorrentina torna quasi completamente balneabile. Stando ai dati diffusi ieri mattina dall'Arpac, la concentrazione di batteri in acqua è rientrata nei limiti lungo l'intero litorale. E i sindaci di Sorrento, Meta e Massa Lubrense hanno potuto revocare i divieti di balneazione per Marina Grande, Marina Piccola, la spiaggia del Purgatorio e una piccola parte della baia di Puolo. Off-limits resta solo il tratto sorrentino di Marina Piccola nei pressi del pontile degli aliscafi, i Partiamo dai controlli sugli scarichi abusivi. Nella rete della polizia municipale, del personale dell'Asl Napoli 3 Sud e dei tecnici della Gori è finito innanzitutto un grande albergo in via Capodimonte. Durante il sopralluogo effettuato mercoledì, la task-force ha accertato che gli scarichi dei bagni della piscina venivano convogliati nella condotta dell'acqua bianca. Tanto è bastato perché il sindaco Giuseppe Cuomo firmasse un'ordinanza con cui si intima al 76enne proprietario dell'hotel di interrompere immediatamente lo scarico abusivo. Entro tre giorni, inoltre, l'uomo dovrà eseguire i lavori necessari per smaltire regolarmente i liquami nella colonna fecale e per bonificare la rete pluviale. Stesso provvedimento per il proprietario di un hotel in vico I Rota.

Nonostante ricada nel territorio di Sant'Agnello, la struttura sversava i reflui delle acque nere nella fogna bianca di Sorrento. Ecco perché il sindaco Cuomo ha ordinato l'immediata interruzione dello scarico irregolare anche per il 64enne legale rappresentante della società proprietaria dell'albergo. Nel mirino della task-force comunale sono finite anche una 42enne e una 75enne, comproprietarie di un bed and breakfast in via della Rotonda. Stando ai risultati dei sopralluoghi, anche qui i liquami fognari venivano incanalati nei tubi dell'acqua piovana. Nella lista dei «fùrbet- tì» sono finiti pure un condominio in via degliAranci e uno m via Santa Lucia, dove sono stati riscontrati scarichi abusivi. Al vaglio della polizia municipale restano anche alcuni fabbricati m via Correale e in via Atigliana. «E nei prossimi giorni - fanno sapere dalla Gori - i controlli si estenderanno al territorio del Comune di Piano di Sorrento». Nel frattempo il mare della penisola sorrentina sembra nuovamente pulito. Gli ultimi test dell'Arpac certificano che i livelli di enterococchi intestinali e di escherichia coli sono nettamente al di sotto dei limiti nel tratto compreso tra l’ approdo di Marina Grande e la Tonnarella. E cosi la spiaggia del borgo marinaro di Sorrento torna balneabile dopo quasi tre mesi. A Marina Piccola resta interdetto solo un tratto di 50 metri in corrispondenza della foce del rivolo: un'area normalmente non frequentata dai bagnanti perché vicina al pontile utilizzato dalle compagnie di navigazione per l'imbarco sugli aliscafi. Via libera ai tuffi, invece, lungo la spiaggia libera di San Francesco e al largo di tutti gli stabilimenti balneari. «Cittadini e ospiti possono tornare a fare il bagno a Marina Picco la e a Marina Grande - annuncia il sindaco Cuomo - È un risultato importante, ma non bisogna abbassare la guardia». Nonostante l'allarme-inquinamento sia rientrato, per il primo cittadino persiste il danno d'immagine provocato dalla rottura della rete fognaria e dal conseguente boom di batteri fecali nelle acque di Sorrento. «Quanto accaduto a Ferragosto serva da lezione - ammonisce Cuomo -1 Comuni della penisola sorrentina devono esporre le problematiche che minacciano il mare a tutti gli enti competenti. In attesa dell'entrata in funzione del depuratore di Punta Gradelle, occorre trovare soluzioni per evitare la contaminazione delle acque bianche con quelle nere». Esulta anche Lorenzo Balducelli. Appena ricevuti i dati Arpac, il sindaco di Massa Lubrense ha revocato il divieto per il tratto di Puolo in corrispondenza della foce del rivo al confine con Sorrento. La baia, frequentata ogni giorno da migliaia di persone, torna così completamente balneabile. Stamane, invece, Giuseppe Tito darà nuovamente il via libera ai tuffi lungo la spiaggia del Purgatorio di Meta. Ieri il sindaco ha riunito lo staffe, dopo essersi consultato con il dirigente dell'ufficio Demanio, ha deciso di attendere la comunicazione ufficiale dell'Arpac prima di firmare la tanto attesa revoca del divieto di balneazione. «L'Agenzia regionale certifica che la spiaggia del Purgatorio è pulita così come l'intero litorale di Meta - sottolinea Tito - Ma la delicatezza della situazione impone particolare prudenza». I nuovi dati Arpac confortano anche i titolari degli stabilimenti balneari della Marina di Meta, di Alimuri e della Conca: qui, nonostante il mare sia sempre stato balneabile, gli operatori hanno dovuto fare i conti con un drastico calo del numero dei clienti. Secondo Claudio d'Esposito, infine, «gli ultimi dati forniti dall'Arpac e la conseguente revoca dei divieti di balneazione sono due ottime notizie». Ma per il presidente del Wwf penisola sorrentina c'è anche un altro aspetto da sottolineare: «II nostro mare si pulisce ogni qualvolta i riflettori dei media e della magistratura vengono puntati sull'emergenza-inquinamento in costiera. Una singolare coincidenza».

Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Federalberghi: “I nostri dati dicono che il mare è pulito”

27 Agosto 2015, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Federalberghi: “I nostri dati dicono che il mare è pulito”
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Federalberghi: “I nostri dati dicono che il mare è pulito”

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. Serpeggia ottimismo tra amministratori pubblici e operatori turistici in merito ai risultati delle nuove analisi sulle acque della costiera che saranno resi noti in mattinata. “In occasione degli ultimi prelievi eseguiti dall’Arpac mercoledì scorso – afferma il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo -, le sensazioni non potevano essere altrettanto positive perché le condotte erano state appena riparate. Stavolta siamo convinti che l’Arpac giudicherà il mare di Sorrento completamente balneabile”.

Ad augurarsi un positivo epilogo della vicenda sono anche i titolari degli stabilimenti balneari che dopo l’emanazione delle ordinanze anti-tuffi, hanno subito un drastico calo di clienti. Così come i proprietari di alberghi, bed and breakfast, bar e ristoranti, preoccupati dal danno d’immagine patito da Sorrento a causa dell’emergenza-inquinamento.

Tra loro Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania, consorzio che ha commissionato analisi autonome sulle acque a un laboratorio di sua fiducia: “I dati in nostro possesso sono positivi e indicano che il mare di Sorrento è balneabile – fanno sapere dalla Federalberghi –. Ma la Gori ed i Comuni devono impegnarsi per evitare che si ripeta il disastro di Ferragosto: in gioco ci sono la salute delle persone e l’immagine della nostra terra”.

SORRENTINA PRESS

27.08.2015 15.47

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Domani l’interrogatorio dei due accusati dello stupro in discoteca

27 Agosto 2015, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Domani l’interrogatorio dei due accusati dello stupro in discoteca
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Domani l’interrogatorio dei due accusati dello stupro in discoteca

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. Domani i due ventenni in carcere da lunedì con l’accusa di avere abusato di una studentessa americana nei bagni di un noto locale di Sorrento, compariranno dinanzi al Gip Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata. Francesco Franchini e Riccardo Capece, avranno così la possibilità di fornire una loro versione dei fatti per quanto sarebbe accaduto la notte tra il 27 ed 28 luglio scorso. La posizione più grave, tra le due, è quella del primo, l’ex calciatore Franchini, difeso dagli avvocati Romolo Vignola e Paolo Dell’Aquila: risponde del primo stupro, ma anche del secondo, al quale avrebbe preso parte anche il ventenne di Caserta, figlio di noti imprenditori della ristorazione.

Il centrocampista, in base a quanto fanno sapere i suoi legali, respingerà le accuse che gli vengono mosse. Con tutta probabilità, quindi, non negherà di avere fatto sesso con la giovane americana, ma puntando sul fatto che la 25enne statunitense era consenziente. Franchini, dunque, tenterà di scardinare quelle accuse messe nero su bianco nel verbale di denuncia che la vittima ha fatto redigere ai carabinieri nel pomeriggio successivo ai fatti quando, accompagnata dall’amica con la quale era in vacanza a Sorrento, si è presentata in ospedale e ha dichiarato di avere subito violenza la notte precedente, nel bagno del locale dove era andata a ballare.

Il referto sanitario non ha confermato la presenza di lesioni compatibili con un’aggressione carnale, ma i carabinieri hanno acquisito dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza della discoteca nei quali è però filmata la fase che avrebbe preceduto il duplice stupro – durante la quale la giovane verrebbe trascinata a forza in uno dei bagni – e quella precedente la presunta violenza, ovvero il momento in cui la vittima e uno degli indagati – Franchini – si scambiano baci e carezze, effusioni alle quali la ragazza non si sottrae.

Poi però la giovane, in base a ciò che ha dichiarato ai militari, avrebbe cercato di scappare, ma Franchini non glielo ha permesso, approfittando di lei prima da solo e poi con il suo amico, Capece.

Per l’ex calciatore Franchini è la seconda volta in tre anni che si ritrova in guai seri. Già nel 2012, quando aveva 19 anni e giocava nel Sora, in serie D si è trovato ad affrontare una situazione analoga. Al seguito della squadra, infatti, si muoveva un gruppo di tifose adolescenti. Una di loro lo denunciò, raccontando alla polizia che Franchini aveva approfittato di lei. Il calciatore si ritrovò indagato per violenza sessuale su minore, ma una serie di perizie psichiatriche sulla vittima, lo scagionarono.

SORRENTINA PRESS

27.08.2015 15.37

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS I reflui del condominio scaricati nel Vallone dei Mulini

27 Agosto 2015, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS I reflui del condominio scaricati nel Vallone dei Mulini
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS I reflui del condominio scaricati nel Vallone dei Mulini

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. A rendersi conto che qualcosa non quadrava sono stati i tecnici della Gori ed il personale dell’Ufficio tecnico comunale. Nel corso di un sopralluogo effettuato lunedì scorso è emerso che le acque di scarico del palazzo che sorge al civico 77 di via degli Aranci, anziché essere canalizzati verso la rete fognaria diretta al depuratore, venivano convogliate nei canali che raccolgono l’acqua pluviale che sorgono lungo la strada e da qui scaricati direttamente nel Vallone dei Mulini. I tubi sarebbero stati collegati alle condotte delle piogge in seguito a recenti lavori di manutenzione che sono stati avviati nello stabile. A seguito dell’accertamento, quindi, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha ordinato all’amministratore del condominio di interrompere “ad horas” lo scarico dei reflui del condominio nella fogna bianca di via degli Aranci e
di presentare entro e non oltre giorni tre dalla notifica dell’ordinanza, al Dipartimento di
Prevenzione dell’Asl Napoli-3 Sud Distretto 59 di Sant’Agnello e al Comune, tutta la
documentazione tecnico-amministrativa, a firma di un tecnico abilitato, necessaria ed indispensabile
per effettuare i lavori diretti a bonificare la rete fognante pluviale e conseguire il regolare smaltimentodei reflui nella colonna fecale, nel rispetto dei vincoli edilizi e di quanto dispone la legge in materia.

SORRENTO PRESS

27.08.2015 15.27

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Diffusi i dati Arpac: ok Puolo e Purgatorio, dubbi a Sorrento

27 Agosto 2015, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Diffusi i dati Arpac: ok Puolo e Purgatorio, dubbi a Sorrento
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Diffusi i dati Arpac: ok Puolo e Purgatorio, dubbi a Sorrento

INSERITO DA ANGELA CECERE Poco fa sul sito dell’Arpac sono stati pubblicati i dati relativi alle nuove analisi effettuate sui campioni prelevati l’altro giorno. Le buone notizie riguardano la spiaggia del Purgatorio di Meta e Marina di Puolo a Meta. In entrambi i casi i valori sono rientrati nella norma per cui i sindaci possono rimuovere i divieti di balneazione Qualche problema, invece, si registra ancora a Sorrento. A Marina Grande i risultati delle analisi sono positivi, con gli enterococchi intestinali e l’escherichia coli abbondantemente entro i limiti, però sul sito dell’Arpac viene ancora evidenziata l’indicazione del “no” alla balneazione. Per quanto riguarda, infine, la zona circostante la spiaggia di San Francesco, in uno dei tre punti di prelievo sono stati rilevati valori batterici elevati. Per cui, in questo caso, il divieto di balneazione dovrebbe rimanere.

SORRENTO PRESS

27.08.2015 14.07

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