PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS LETTERA DI DON NICOLA DE MARIA AL VESCOVO ALFANO
INSERITO DA MICHEELE PAPPACODA Il vescovo Francesco Alfano della Chiesa Sorrento-Castellamare parteciperà all'incontro dei vescovi campani con il prefetto di Napoli ma senza aver sentito la comunità ecclesiale di cui è a servizio. Il nostro Vescovo Francesco si porterà il 14 corrente mese a Napoli per incontrare con gli altri vescovi campani il Prefetto. Si discuterà anche del reperimento degli ambienti idonei ad accogliere i profughi siriani e africani che stanno venendo da noi rischiando di perdere la vita in mare. I rettori del mattino del 5-9 settembre anno potuto conoscere l'iniziativa dell'incontro promosso dal cardinale Sepe. Il nostro Vescovo non ha avuto neppure di che accennare attraverso la sua agenda che ci fa pervenire tutti i mesi e nella quale vengono riportate le celebrazioni liturgiche e gli incontri personali che egli tiene durante il mese. Io mi auspicavo questo interessamento dei vescovi del 21 luglio riportato da Positanonews in cui tra l'altro dicevo: "i profughi bussano alle porte degli ecclesiastici, anche della chiesa campana". Ciò dicevo dopo aver letto sul quotidiano "Il Mattino" che "il prefetto aveva chiamato in causa sulla questione importante dei nostri giorni la Chiesa di Napoli del cardinale Sepe che meritevolmente ha risposto con la convocazione episcopale del 14 mese corrente". Io non so cosa offrirà il nostro Vescovo alle folle di disperati profughi ma penso che, se anche gli altri vescovi campani non renderanno consapevoli le loro comunità ecclesiali del contenuto dell'incontro suddetto, esso possa concludersi con un nulla di fatto. Il Vescovo Alfano può allora farmi la cortesia di indire un incontro ecclesiale sull'argomento suddetto prima del 14 settembre? Un'altra richiesta mi permetto di rivolgere al cardinale Sepe: non ritiene come me che occorrerebbe da noi un progetto pastorale regionale che consenta la tanto auspicato collegialità pastorale, di cui parla tanto Papa Francesco nei suoi scritti e nelle sue conversazioni?
Nicola De Maria, rettore di San Biagio, domiciliato presso la casa di riposo per anziani Sorrento
FONTE POSITANONEWS
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In sostanza la “Sica”, la società proprietaria dell’immobile che fa capo a Paolo ed Anna Normale (moglie quest’ultima dell’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino) ed alla signora Margherita Masullo (suocera di Cozzolino) conta che il prossimo 22 ottobre il Tar della Campania, nel giudicare nel merito il ricorso presentato, ripristini l’accordo sottoscritto nel 2007. L’intesa, firmata da Francesco Rutelli, all’epoca ministro dei Beni culturali, da Antonio Bassolino, presidente della Giunta regionale della quale faceva parte come assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino, dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, e dalla Provincia di Napoli, prevedeva che, in cambio della non opposizione alla demolizione del rudere, la famiglia Normale ottenesse la possibilità, previa modifica del piano regolatore di Vico Equense, di edificare in un’altra zona di quel Comune le cubature dell’ecomostro. L’accordo offriva alla società anche l’opportunità di realizzare nella conca di Alimuri uno stabilimento balneare. I costi della messa in sicurezza della falesia retrostante l’albergo mai nato sarebbero stati a carico del pubblico.


