TOSCANA NEWS LIVORNO Pilota perde la vita
DI MICHELE PAPPACODA Livorno. Un velivolo ultraleggero e' precipitato nel primo pomeriggio. Il pilota ha perso la vita, aveva 73 anni.
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Livorno. Un velivolo ultraleggero e' precipitato nel primo pomeriggio. Il pilota ha perso la vita, aveva 73 anni.
INSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Posto che le sentenze della Commissione Tributaria Centrale sono impugnabili per Cassazione, si chiede di conoscere se il ricorso deve essere proposto entro sei mesi oppure continua ad applicarsi il termine lungo di un anno e 45 giorni, trattandosi di contenzioso incardinato ex D.P.R. n. 636/1972? L'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 546/1992 espressamente prevede: "Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, si applica l'art. 327, comma 1, del c.p.c.". Da parte sua, l'art. 327, comma 1, c.p.c., a seguito delle modifiche apportate dalla Legge n. 69/2009, testualmente stabilisce: "Indipendentemente dalla notificazione, l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell'articolo 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza". Nello specifico, l'art. 47, comma 17, della legge n. 69/2009 ha sostituito nell'art. 327 c.p.c. le parole "decorso un anno" con "decorsi sei mesi", apportando quindi la riduzione da un anno a sei mesi al termine "lungo" per le impugnazioni delle sentenze. Ciò detto, si rileva nondimeno come tale modifica legislativa di riduzione annuale di decadenza delle impugnazioni trova applicazione ai giudizi instaurati dopo la data di entrata in vigore della legge (ovvero il 15° giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 19 giugno, quindi a partire dal 04.07/2009), come previsto dall'art. 58, norma transitoria della richiamata legge. Alla luce di tanto, in considerazione del fatto che una sentenza della Commissione Tributaria Centrale sarà sicuramente relativa ad un giudizio instaurato prima della data del 4.7.2009 - poiché con la riforma del 1992, la Commissione tributaria centrale è stata soppressa e mantenuta in vita soltanto per l'esaurimento del contenzioso pendente dinanzi ad essa - ne deriva che il ricorso avverso la sentenza della CTC innanzi alla Corte di Cassazione potrà essere proposto entro il termine lungo di un anno (a cui si aggiungeranno i 46 giorni del periodo di sospensione feriale dei termini che va dal 1° agosto al 15 settembre). Si ricorda, tuttavia, che "il ricorso per Cassazione avverso le decisioni della Commissione tributaria centrale (rese nel regime del processo tributario disciplinato dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636) è proponibile solo ai sensi dell'art. 111 Cost., sicché sono deducibili, con tale rimedio straordinario, soltanto i vizi di violazione di legge e non anche quelli di omessa insufficiente o contraddittoria motivazione" (Cassazione civ., sez. trib., 21.05.2008, n. 12931).
Fonte: IPSOA
PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO La corte costituzionale ha ritenuto ragionevole il regime transitorio. Respinti i ricorsi di Napoli e Nocera Con l’ordinanza n. 115 del 31 maggio 2013 la Corte Costituzionale ha sancito, in materia di compensi degli avvocati, che il regime transitorio, instaurato dopo l’abrogazione delle tariffe professionali, è ragionevole e ha pertanto respinto i ricorsi sollevati dai Tribunali di Napoli e di Nocera Inferiore. Si ricorda brevemente sul punto, che con D.l. 1/2012, nel gennaio del 2012, sono state abrogate le tariffe degli avvocati. Nel marzo del 2012 è stato introdotto un comma che prevedeva la loro reviviscenza nelle more dell’approvazione del decreto ministeriale, che avrebbe dovuto determinare i nuovi parametri; decreto che come si ricorda è poi arrivato in data 20 luglio del 2012. Secondo la Corte, tale norma, che ha permesso questo regime transitorio, sia stata “ragionevole” ed ha permesso di superare un impasse che si era venuta a creare e che aveva reso assai difficoltoso il calcolo della liquidazione degli onorari. I Giudici hanno, pertanto, dichiarato manifestamente inammissibile le questioni, sollevate dal Tribunale di Napoli, di legittimità costituzionale dell’articolo 9, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 gennaio n. 1, così come quelle del Tribunale di Nocera Inferiore, rispetto al succitato comma 3 inserito in sede di conversione dalla legge 24 marzo 2012 n. 27. Circa il ricorso del Tribunale di Napoli, la Corte afferma che “oltre a non motivare sulla rilevanza e non manifesta infondatezza della questione, omette persino di indicare i parametri costituzionali in tesi violati”. Quanto, invece, alle ordinanze di rimessione del Tribunale di Nocera Inferiore, queste “non assolvono al requisito della motivazione sulla rilevanza, la quale risulta, del tutto incomprensibilmente, legata soltanto all’obiettivo del rimettente di poter liquidare le spese processuali attraverso l’auspicata caducazione proprio di quella disposizione intertemporale che tale liquidazione gli consentiva”. Da ultimo la consulta osserva che “a prescindere dalla evidente ragionevolezza della norma intertemporale introdotta dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, in sede di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), con la quale è stato posto rimedio proprio a quella situazione di “blocco” lamentata dal Tribunale ordinario di Napoli […], situazione poi comunque superata con l’adozione del decreto ministeriale 20 luglio 2012, recante la determinazione dei nuovi parametri per la liquidazione dei compensi per le professioni regolamentate – le questioni sollevate dagli odierni rimettenti vanno dichiarate manifestamente inammissibili, per la non rispondenza delle rispettive ordinanze di rimessione ai requisiti minimi richiesti dall’art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), per promuovere l’incidente di costituzionalità”.
PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Banca d’Italia ha posto in pubblica consultazione un documento di modifica alle disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti (provvedimento della Banca d’Italia del 29 luglio 2009, e successive modificazioni). L’evoluzione del quadro normativo e nella prassi applicativa intervenuta negli ultimi anni ha fatto emergere esigenze di adeguamenti, miglioramenti tecnico-redazionali, chiarimenti, semplificazione di taluni adempimenti delle suddette disposizioni. Per quanto attiene l’evoluzione della legislazione nazionale, si ricordano in particolare: le modifiche al Testo Unico Bancario (TUB), i rafforzamenti ai poteri di intervento della Banca d’Italia e la riforma del comparto delle reti distributive esterne apportate con d.lgs. n. 141/2010 e ss.mm.; le novità in materia di remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti (art. 117-bis TUB introdotto dall’articolo 6-bis del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201); le novità sul conto di base (art. 12 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201); le novità sulla commercializzazione congiunta di finanziamenti e polizze assicurative (art. 36-bis del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201). I termine ultimo per la presentazione di eventuali osservazioni, commenti e proposte è stato fissato per il 6 settembre 2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Ultimo tentativo dei senatori del M5S che si riuniranno alle 15 nel tentativo di trovare una mediazione sul caso Gambaro, prima dell'assemblea congiunta, in programma a Montecitorio nel tardo pomeriggio. Il capogruppo uscente, Vito Crimi, non prenderà parte alla riunione di palazzo Madama perchè afferma di avere «altro da fare. Devo lavorare e abbiamo già parlato tantissimo». DI STEFANO: GAMBARO SI CREDE CHE GUEVARA Adele Gambaro, la senatrice M5S a due passi dall'espulsione per aver individuato Beppe Grillo come il responsabile della debacle elettorale del M5S alle amministrative è una «miracolata che si crede Che Guevara». Così a pochi minuti dalla riunione che dovrà decidere se deferire la collega senatrice al giudizio di espulsione il deputato M5S, Malio Di Stefano, posta su Fb un duro j'accuse nei confronti dei 'dissidentì e di chi li difende. BUCCARELLA: GAMBARO SI DIMETTA «Non è l'onorabilità di Grillo in gioco, bensì la lealtà dei comportamenti e la condivisione della consapevolezza che siamo in guerra e che scivolate del genere aprono squarci immensi nelle trincee in cui siamo asserragliati». Così sulla sua pagina Facebook il senatore M5S Maurizio Buccarella, prima dell'assemblea che dovrà decidere dell'espulsione della collega Adele Gambaro. «Spero che più tardi Adele ci dica se si è resa conto del danno immenso che ha causato al Movimento e che tragga le conclusioni - scrive Buccarella, che auspica le dimissioni di Gambaro - Se non vorrà dimettersi, però, temo che una proposta di espulsione eventualmente espressa dall'assemblea dei parlamentari possa far danno ancor maggiore al Movimento, dando adito a chi alimenta il mantra del 'problema della democrazia internà, proprio per noi che siamo i parlamentari più liberi della storia repubblicana». «Dopo quasi 20 ore di riunioni di gruppo svolte negli ultimi giorni, sotto l'assedio mediatico della stampa nemica che, percepito l'odore del sangue, si avventa come un branco di squali per distruggere e dividere i parlamentari fra loro e fra loro e Grillo, oggi avremo finalmente l'opportunità di sentire dalla diretta voce della collega, che ha ben pensato di eclissarsi fino ad oggi dalle suddette riunioni sfinenti, il suo pensiero e le sue intenzioni», sottolinea il senatore, che afferma di farne un problema di metodo, più che di merito. «Se Adele pensa veramente quello che ha dichiarato a Sky (senza aver mai fatto cenno a tali valutazioni al gruppo di cui fa parte), mi aspetto che coerentemente e serenamente faccia un passo indietro, lasciando posto a chi crede che Grillo non sia un problema ed a chi ha capito che in quel post Beppe ha inteso difendere l'istituzione parlamentare».
LEGGO.IT
17.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
BELFAST - Nelle intenzioni del presidente di turno, il britannico David Cameron, il G8 che si svolgerà oggi e domani nell’Irlanda del Nord dovrebbe essere il summit delle tre "t": trade, taxes e trasparency. Un intreccio di dossier che si risolverà martedì sera in un comunicato congiunto che dovrebbe rilanciare il libero scambio tra paesi che non solo compongono il nocciolo duro dell’economia mondiale, ma che possono vantare un consuetudine con i principi democratici. Il tentativo è lodevole e in linea con le attese dei precedenti summit che hanno prodotto consistenti comunicati finali trasformatisi quasi sempre in altrettanti lettere morte. I TEMI DEL SUMMIT Da oggi pomeriggio ci si riprova nel lussuoso resort golfistico irlandese di Lough Erne nella contea dei laghi di Fermanagh. Al centro dei colloqui, la lotta all'evasione e all'elusione fiscale operata da stati che autorizzano i paradisi fiscali, la trasparenza fiscale delle imprese e il rilancio di un'area di libero scambio transatlantica che permetta - attraverso una negoziasione tra Bruxelles e Washington - a Europa e Stati Uniti di far fronte comune per contenere l'aggressivitá dei paesi asiatici. Un segno di buona volontà Cameron lo darà ufficializzando un accordo che prevede la sottoscrizione dei dieci territori britannici d’oltremare, isole della Manica comprese, alla convenzione Ocse sulla trasparenza fiscale. Un primo passo in avanti che dovrebbe spingere le isole Caymane le Bermuda a rispondere alle richieste d’informazioni delle agenzie fiscali europee e statunitensi.Dal patto di liberalizzazione del commercio potrebbe essere esclusa l’industria cinematografica per le resistenze francesi che temono la colonizzazione anglofona. La Siria e il problema della disoccupazione giovanile saranno invece gli argomenti ”fuori sacco” che verranno affrontati durante la cena e nella serie di incontri bilaterali, ufficiali e non, che i leader avranno nella serata di oggi. Al primo argomento è legato l’avvio della conferenza di pace, annunciata da tempo ma che non conosce ancora una data certa. Obiettivo dell’Italia di Letta resta quello di non isolare la Russia di Putin dopo che gli Stati Uniti hanno presentato le prove dell’uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco. Sarà invece Letta a sollevare, d’intesa con Francia e Germania, il problema delle politiche da attuare per affrontare il nodo della disoccupazione giovanile in Occidente. L’attenzione del G8 su questo tema si trasformerà in un contributo importante in vista del consiglio Europeo in calendario per fine mese. di Marco Conti IL RITORNO DI PUTIN È anche il G8 dei decani, in testa la tedesca Angela Merkel con otto appuntamenti consecutivi mai mancati insieme al premier canadese Stephen Harper e a seguire il presidente americano Barack Obama che con oggi ne colleziona cinque. Ritorna invece il presidente russo Putin. E’ anche il G8 dell’austerità con le delegazioni costrette a pagare il conto degli alberghi (cira 1200 sterline a delegato), mentre il numero dei giornalisti accreditati è stato ridotto all’osso dall’organizzazione.
IL GAZZETTINO
17.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
MILANO - Tragedia sfiorata a Milano, dove stamattina una donna anziana è stata investita da un tram. L'autista, secondo le prime informazioni, è riuscito a fermare il tram abbastanza repentinamente da evitare il peggio. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale la donna, ferita, è stata ricoverata in codice giallo poi tramutato in rosso, a scopo precauzionale, per via dell'età. LA DINAMICA Secondo una prima ricostruzione dell'incidente la donna, che ha 89 anni, stava camminando vicino ai binari nel viale tramviario al centro di via Giambellino, nei pressi di piazza Napoli. Il conducente del tram 14, diretto verso la periferia, l'ha vista e quando lei ha scartato per attraversare, ha fatto in tempo a frenare. L'anziana è finita sotto il muso del mezzo ma non è stata dilaniata dalle ruote. Secondo quanto riferito dal 118 non ha riportato ferite gravi ed è stata trasportata al Policlinico per essere medicata ma anche per un controllo vista l'età avanzata.
LEGGO.IT
17.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
Coinvolte 22 aziende, dai settori formaggio al turismo- CAGLIARI, - La strada del formaggio sardo porta in Marocco, nella regione della Chaouia-Ouardgha, fra Rabat e Marrakech. Fra le 22 aziende aziende sarde (dal settore turismo alle costruzioni) che mercoledì prossimo partiranno nel Maghreb con un progetto di Legacoop, per trovare nuovi sbocchi al mercato, alcune sono del settore ovi-caprino. Due le offerte: esportare il know how per produrre sul posto il prodotto ma anche piazzare nei banconi dei supermercati direttamente il formaggio sardo.
ANSA
17.06.213.
INSERITO DA ANGELA CECERE
I due si erano allontanati dalla comitiva. Il 50enne è riuscito a chiamare i soccorsi e a dare le indicazioni Settefrati – Sono stati ritrovati nella notte il bimbo di 10 anni ed il 50enne, entrambi campani che ieri pomeriggio si erano persi lungo la vallata di Canneto. I due si erano allontanati dalla comitiva che stava percorrendo la zona di Canneto, nella parte laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo e i genitori del bambino avevano lanciato l’allarme. Sulle loro ricerche i Carabinieri della Compagnia di Sora ed il Soccorso Alpino. In un primo momento erano stati allertati anche i Vigili del Fuoco fin quando il 50enne non ha chiamato i soccorsi, trovando una zona dove c’era campo e dando indicazioni su dove fossero in quel momento, nei pressi di Settefrati dove poi sono stati ritrovati. Il bimbo ha potuto riabbracciare i genitori, un po spaventato ma le sue condizioni di salute sono buone così come quelle dell’uomo che stava con lui e grazie al quale la storia ha avuto in lieto fine.
CIOCIARIA NOTIZIE
17.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
Una trentina di persone si sono riunite per protestare sul contratto scaduto da dicembre Lavoratori Asa in sciopero manifestano davanti alla prefettura. Una trentina di persone si sono riunite sotto le finestre della prefettura in un presidio per esprimere dissenso contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. "Il nostro contratto è scaduto a dicembre: doveva essere rinnovato entro quella data ma la controparte ha presentato una proposta inaccettabile e allora i lavoratori hanno presentato un pacchetto di 16 ore di sciopero" , spiega Federico Bellandi della Cgil. Oggi i lav oratori fanno le prime 4 ore di sciopero mentre nei prossimi giorni, entro fine giugno, ci sara' uno sciopero di 8 ore con una manifestazione nazionale. Le prossime due ore sono previste pene giovedì 20.
IL TIRRENO
17.06.2013.