NEWS ITALIA E DAL MONDO Egitto, trovato morto in un fosso Giulio Regeni: sul corpo segni di tortura
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è risolta in tragedia la scomparsa a Il Cairo dello studente friulano Giulio Regeni: in un fosso della periferia della capitale egiziana è stato infatti rinvenuto il corpo del 28enne. Secondo i media egiziani, sul cadavere vi sarebbero "segni di tortura". La Farnesina ha richiesto l'avvio immediato di un'indagine congiunta. Finora non c'è nessuna ipotesi ufficiale sulla matrice del delitto.
A riportare la notizia della presenza di segni di tortura sul corpo di Giulio Regeni è il sito del giornale "Al Watan", spiegando che "gli abitanti della zona Hazem Hassan della Città del 6 ottobre hanno trovato il corpo di un giovane uomo di 30 anni, totalmente nudo nella parte inferiore, con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo". Sempre secondo il giornale egiziano, la polizia non avrebbe trovato i documenti della vittima. Il corpo era "gettato accanto all'istituto Hazem Hassan sulla strada desertica tra Il Cairo e Alessandria".
Regeni era scomparso la sera del 25 gennaio, ma la notizia è stata diffusa solo domenica. Il giorno della scomparsa del 28enne friuliano era il quinto anniversario della rivoluzione che depose l'allora presidente Hosni Mubarak e, in un primo momento, si era pensato che Regeni potesse essere stato arrestato per errore durante la manifestazione svoltasi a Il Cairo. Ma a far temere il peggio erano state martedì fonti egiziane che avevano escluso l'ipotesi: Regeni non risultava infatti tra le persone finite in carcere.
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