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favole e racconti

FAVOLE E RACCONTI la storia di una piccola fata

20 Gennaio 2022, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Costume da Fata turchina

DI ANDREA ANDREINO LAURO Ora vi racconto la storia di una piccola fata lei ci metteva di tutto per fare magie ma non ci riusciva tutti non capivano il perché ma un giorno un ragazzo che non era un mago gli domando cosa vorresti dalla vita che non hai lei rispose una mamma un affetto sincero lui gli disse io io provo per te e da quel giorno tutto cambio lei riusciva a fare magie la la più bella magia e il voler bene per tutti e amarsi è rispettarsi e dire ti voglio bene

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FAVOLE E RACCONTI la storia di una rondine

20 Gennaio 2022, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Andrea Andreino Lauro Ora vi racconto la storia di una rondine c'era una volta una rondine che volava tranquilla nel cielo con le altre rondini ma venne il giorno che dovevano cambiare zona ma c'era un forte vento mentre stavano volando il vento schizzo via la rondine e la fece cadere in strada ma in quel momento stava passando una macchina si fermò scese un uomo si chinò e prese la rondine da terra vide che era ferita la porto subito da un veterinario la fece curare e la porto a casa con se non la mise nella Gazzetta ma era libera diventarono amici giorno per giorno la rondine guariva sempre di più ma l'uomo sapeva che un giorno la rondine lo avrebbe lasciato e venne quel giorno l'uomo diceva dai prendi il largo dai vai con i tuoi la rondine lo guardo non voleva lasciare il suo amico ma doveva farlo fece un giro attorno a l'uomo per ringraziarlo poi prese il volo ma si gira sempre a guardarlo poi si allontanò l'uomo fu contento di aver fatto la cosa giusta questa è la storia di una rondine

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FAVOLE E RACCONTI la storia di pinna una pesciolina con la pinna azzurra

19 Gennaio 2022, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Hemigrammus Bleheri - Il Mio Acquario

DI ANDREA ANDREINO LAURO Ora vi racconto la storia di pinna una pesciolina con la pinna azzurra lei era vivace scattante e con la voglia di scoprire il mondo ungiorno uscì fuori dalle sue acque e fu catturata da una rete e issata a bordo da un peschereggio la misero in una vasca insieme ad altri pesciolini una volta arrivati in porto il figlio del capitano del peschereggio vedendo quel pesciolino dalla pinna azzurra se ne innamoro una fata vedendo che il ragazzo era topppo attaccato al pesciolino la trasformò in essere umano una bella ragazza lui si innamoro di lei e si sposarono e vissero felici e contenti

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FAVOLE E RACCONTI La storia di una chitarra elettrica

19 Gennaio 2022, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

EG.C.CR100-CRS - Chitarra elettrica CORT CR100 CRS (cherry red sunburst) -  CORT

DI ANDREA ANDREINO LAURO La storia di una chitarra ora vi racconto c'era una volta una chitarra elettrica lei stava sempre a suonare in tanti concerti era diventata una chitarra che tutti volevano suonarla ma un giorno si spezzo una corda e la misero da parte passarono gli anni e nessuno la suonava più ma un bel giorno un musicista la vide e disse che bella chitarra la prese la puli gli cambio la corda ma la chitarra un suono che ti colpiva e ti veniva voglia ti suonarla sempre il musicista e chitarra diventarono inseparabili e da quel giorno la chitarra riprese a suonare a suonare si riprese il suo posto ed ancora oggi suona non si sa dove ma la musica la musica non si ferma mai ti accompagna nella vita e nella speranza che un giorno ci sia un mondo migliore

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FAVOLE E RACCONTI Una storia vera la storia di Salvatore salvatore

19 Gennaio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Disegno di Scuolabus a colori per bambini - disegnidacolorareonline.com

DI ANDREA ANDREINO LAURO Ora vi racconto una storia vera la storia di Salvatore salvatore si da piccolo era un bambino che era tranquillo ma sapeva quello che voleva crearsi una famiglia lavorare e rispettare tutti poi si nnamoro di una ragazza dolce e soave e sognatrice era quello che voleva raggiunse il suo sogno sposarsi ha avuto figli e non ha mai trascurato i suoi amici anzi fa tutto per loro e loro lo rispettono salvatore e anche un bravo autista e vuole bene molto anche ai bambini e porta perfino il pulmino che li porti a scuola questa è la storia di Salvatore da un cuore d'oro ed è un grande amico

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FAVOLE E RACCONTI La storia di Francesco

19 Gennaio 2022, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Disegno Di Bambino Di Un Felice Ragazzo - Immagini vettoriali stock e altre  immagini di Adulto - iStock

DI ANDREA ANDREINO LAURO Vi racconto la storia di Francesco un ragazzo molto sveglio e amante delle donne molto attaccato alla famiglia e al suo lavoro e spesso va a correre lo potreste ingrociare per strada e amante di storie passate e di storie vere Francesco spesso va al bar ed è amico di tutti gli piace la musica ma preferisce gli anni passati ed è una persona semplice sincera e fedele con tutti e un amico che non ti dà mai torto ma cerca sempre di mettere sempre una buona parola e questa la storia di Francesco un amico che tutti vogliono

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FAVOLE E RACCONTI Gli gnomi

28 Dicembre 2021, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI Gli gnomi

INSERITO DA MORENA MOTTA - PRIMA STORIA

Un calzolaio, senza sua colpa, era diventato così povero che non gli restava altro se non un pezzo di cuoio per fabbricare un paio di scarpe. Le tagliò di sera per farle il giorno dopo; e siccome aveva la coscienza pulita, andò tranquillamente a letto, si raccomandò a Dio e si addormentò. Al mattino, dopo aver detto le sue preghiere, volle mettersi al lavoro; ed ecco che le scarpe erano sulla tavola bell'e pronte. Egli non seppe che dire dalla meraviglia e, quando si avvicinò per osservarle, vide che erano fatte magistralmente: non c'era un punto sbagliato; un vero capolavoro. E quello stesso giorno venne pure un compratore, al quale le scarpe piacquero tanto che le pagò più del dovuto; così con quella somma il calzolaio pot‚ acquistare cuoio per due paia di scarpe. Le tagliò la sera per mettersi al lavoro di buon mattino, ma non ne ebbe bisogno poiché‚, quando si alzò, erano già pronte e non mancarono neanche i clienti che gli diedero denaro a sufficienza per comprare cuoio per quattro paia di scarpe. Egli le tagliò di nuovo alla sera e le trovò pronte al mattino; e si andò avanti così: quello che egli preparava la sera, al mattino era fatto, sicché‚ ben presto egli divenne un uomo benestante con tutto il necessario per vivere. Ora accadde che una sera, verso Natale, l'uomo aveva appena finito di tagliare il cuoio e, prima di andare a letto, disse a sua moglie: -Che ne diresti se stanotte stessimo alzati, per vedere chi ci aiuta così generosamente?- La donna acconsentì e accese una candela; poi si nascosero dietro gli abiti appesi negli angoli della stanza e stettero attenti. A mezzanotte arrivarono due graziosi omini nudi; si sedettero al tavolo del calzolaio; presero tutto il cuoio preparato e con le loro piccole dita incominciarono a forare, cucire, battere con tanta rapidità, che il calzolaio non poteva distogliere lo sguardo, tutto meravigliato. Non smisero finché‚ non ebbero finito e le scarpe non furono bell'e pronte sul tavolo; poi, prima che spuntasse il giorno, se ne andarono via saltellando. Il mattino dopo la donna disse: -Gli omini ci hanno fatti ricchi, dovremmo mostrarci riconoscenti. Mi rincresce che se ne vadano in giro senza niente da mettersi addosso e che debbano gelare. Sai cosa farò? Cucirò loro un camicino, una giubba, un farsetto e un paio di calzoncini, e farò un paio di calze per ciascuno; tu aggiungici un paio di scarpette-. L'uomo fu ben contento e la sera, quando ebbero terminato tutto, misero sul tavolo i regali al posto del cuoio; poi si nascosero per vedere che faccia avrebbero fatto gli omini. A mezzanotte giunsero di corsa tutti e due e volevano mettersi subito a lavorare, ma quando videro i vestiti mostrarono una gran gioia. Li indossarono in fretta e furia, poi fecero capriole, ballarono e saltarono fino a quando uscirono dalla porta. Da allora non tornarono più, ma il calzolaio se la passò bene tutta la vita.

SECONDA STORIA
Una povera fantesca, linda e laboriosa, spazzava ogni giorno e versava l'immondizia su di un grosso mucchio davanti alla porta di casa. Una mattina vi trovò sopra una lettera e, siccome non sapeva leggere, la portò alla sua padrona: era un invito da parte degli gnomi che la pregavano di tenere a battesimo un bambino. La fanciulla era titubante, ma alla fine si persuase poiché‚ le dissero che una cosa simile non si poteva rifiutare. Allora vennero tre gnomi e la condussero nella caverna di un monte. Là tutto era piccolo, ma leggiadro e sfarzoso da non dirsi. La puerpera giaceva in un letto d'ebano con i pomi di perle, le coperte erano tutte d'oro, la culla d'avorio e d'oro la tinozza. La fanciulla fece da madrina e volle poi ritornare a casa, ma gli gnomi la pregarono di restare ancora tre giorni da loro. Ella trascorse questo tempo divertendosi lietamente, e i nani la colmarono di gentilezze. Quando dovette ritornare le colmarono le tasche d'oro e la ricondussero fuori dal monte. Ma una volta a casa si accorse di essere stata assente non tre giorni, bensì un intero anno!

TERZA STORIA
A una madre gli gnomi avevano tolto il bambino in culla e ci avevano messo un mostriciattolo con un testone e due grossi occhi che non faceva che mangiare e bere. Disperata, la madre andò dalla vicina a chiedere consiglio. Questa le disse di portare il mostro in cucina, di metterlo sul focolare, accendere il fuoco e far bollire l'acqua in due gusci d'uovo: così l'avrebbe fatto ridere, e se rideva era tutto finito. La donna fece tutto quello che le aveva detto la vicina e, quando mise sul fuoco i gusci d'uovo pieni d'acqua, quello zuccone disse:-Nei gusci cucinare non ho mai visto alcuno, e sì che vecchio quanto me non c'è nessuno!-E si mise a ridere. Mentre rideva, sopraggiunse una folla di gnomi; portavano il bambino vero, lo misero sul focolare e si ripresero il mostro.
 
dei fratelli Grimm

FONTE www.grimmstories.com

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FAVOLE E RACCONTI Riccioli d’Oro e i tre Orsi 👱‍♀️🐻🐻🐻

26 Dicembre 2021, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Riccioli d'oro e i tre orsi - fiaba per bambini

A CURA DI MIKI PAPPACODA C’era una volta, nel folto di un grande bosco, la casetta della famiglia degli orsi.
Dentro ci vivevano il papà orso, mamma orsa e il piccolo orsetto, che quel giorno erano tutti intenti a fare qualcosa:
Papà orso stava leggendo il giornale, mamma orsa stava preparando la zuppa per il pranzo e il piccolo orsetto stava giocando.

Ad un certo punto la mamma orsa esclamò:
‒ E’ pronta la zuppa!
Tutti si sedettero a tavola e presero la loro scodella, ma non appena l’assaggiarono si accorsero subito che era ancora troppo bollente per essere mangiata.

‒ Mentre aspettiamo che la zuppa si raffreddi, faremo una bella passeggiata nel bosco ‒ disse papà orso.
‒ Bella idea! ‒ rispose mamma orsa.
‒ Siiiii! ‒ esclamò il piccolo orsetto tutto felice.
Così i tre orsi uscirono di casa dimenticandosi di chiudere a chiave la porta.

Poco dopo, arrivò davanti la loro casa una bambina il cui nome era Riccioli d’Oro, per via dei suoi capelli ricci e dorati.
Riccioli d’oro bussò alla porta:
‒ C’è nessuno? ‒ disse, ma non ebbe risposta e, vedendo che la porta era aperta, decise di entrare a curiosare un po’.
Sentì subito un profumo delizioso di zuppa calda nell’aria e vide sul tavolo le tre scodelle. Siccome sentì arrivare un certo languorino allo stomaco, decise di assaggiare la zuppa.

Prese un cucchiaio di zuppa dalla scodella più grande ma si accorse subito che era troppo bollente per i suoi gusti, così assaggiò quella nella scodella media, che invece era troppo fredda! Infine prese la scodella più piccolina e, siccome la zuppa era perfetta, la mangiò tutta.

Poi Riccioli d’Oro, sentendo la pancia piena, decise di riposarsi un pochino su una delle poltrone del salotto. Cercò di salire su quella più grande, ma per lei era troppo alta. Così provò quella media, che però era troppo scomoda. Alla fine si sistemò sulla poltroncina piccolina, che era comodissima, ma Riccioli d’Oro iniziò a dondolarsi avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro… finchè la poltroncina non si ruppe in mille pezzi!

Stanca e infastidita per la poltroncina che si era rotta proprio nel momento in cui si stava divertendo di più, Riccioli d’Oro decise di salire a riposarsi al piano di sopra, dove si trovava la camera da letto dei tre orsi.

Si sdraiò sul letto più grande, che però era troppo alto! Provò allora il letto medio, ma era troppo largo! Alla fine si sdraiò sul lettino piccolino, che era perfetto per lei, e si addormentò. https://www.fabulinis.com/favole/riccioli-doro-e-i-tre-orsi/

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FAVOLE E RACCONTI La Notte Santa

24 Dicembre 2021, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La Notte Santa

INSERITO DA MORENA MOTTA La Notte Santa Una Bella Favola : era la Notte Santa, un povero calzolaio lavorava ancora nella sua unica stanza,dove viveva insieme alla moglie entro la mattina successiva avrebbe dovuto consegnare un paio di scarpe per il figlio di un ricco signore.

- Hai già pensato a quello che potremmo comprarci con il guadagno di questo lavoro? - chiese il calzolaio alla moglie.

- Sono piccole ci daranno ben poco! - scherzò lei

- Accontentiamoci,meglio questo che niente! -

Il calzolaio appoggiò le scarpe sul banco e se le guardò soddisfatto. - Guarda che meraviglia! -esclamò - e senti come sono calde con questa pelliccia dentro!

- Un paio di scarpette degne di Gesù Bambino - disse la moglie

- Hai ragione! - rispose il calzolaio mettendosi a spazzolarle.- Allora che cosa pensi di comprare per il pranzo di domani? - riprese l’uomo dopo un attimo.

- Ma pensavo a un cappone -

- Già senza un cappone non sarebbe un vero Natale. -

- Forse anche mezzo -

- D’accordo e poi? -

- Due fette di prosciutto -

- Sicuro:il prosciutto come antipasto! E poi? -

- E poi il dolce -

- E poi la frutta secca -

- Giusto e da bere? -

- Una bottiglia di spumante -

- Si una bottiglia basterà ma che sia buono.-

A quel punto si sentì un colpo alla porta.

- Hanno bussato - chiese l’uomo

- Ma chi sarà a quest’ora? Forse il cliente -

- No gliele devo portare io domattina -

- Allora sarà il vento -

Ma il rumore si sentì di nuovo. La donna aprì la porta ed ebbe un moto di sorpresa, un bambino la guardava con grandi occhi neri, dalla soglia della porta. I suoi capelli erano tutti spettinati e i vestiti erano laceri e sporchi - Entra piccolo - lo invitò la donna.

Il bambino entrò, aveva le labbra bluastre dal freddo, il calzolaio guardò subito i suoi piedini - Ma tu sei scalzo - gridò.

Il piccolo non parlò guardò le scarpe anzi le accarezzò con gli occhi ma senza invidia.

L’uomo e la moglie guardarono prima i piedini nudi del bambino e poi le scarpe sul tavolo, quindi la donna fece un cenno al marito e il calzolaio prese in mano le scarpe le osservò contento e disse - Prendile te le regalo sono morbide e calde- La moglie aiutò il bambino a infilarsele.

- Grazie - rispose sorridendo - Sono le prime che porto. Ora però devo andare,buonanotte -

Il calzolaio e la moglie non ebbero neanche il tempo di salutarlo che il bambino era già sparito.

- E’fatta - esclamò l’uomo - Ora niente più prosciutto, nè cappone, nè frutta, nè dolce e neanche lo spumante, in fondo a me lo spumante non piace nemmeno -

- E io non digerisco il cappone, anche del prosciutto posso farne a meno e il dolce poi ci è rimasta qualche noce e un po' di pane raffermo - disse la donna

- Va benissimo passeremo un bel Natale -

Tutti e due pensavano al bambino

- Penso che gli siano piaciute molto le mie scarpe - aggiunse il calzolaio

- Si mi sembrava molto contento -

In quel momento suonò la Messa di mezzanotte e la stanza si illuminò all’improvviso, il calzolaio e la moglie furono abbagliati da quella luce; poi, quando riaprirono gli occhi nel punto in cui il bambino aveva calzato le scarpe videro spuntar miracolosamente un abete con una stella in cima. Dai rami penzolavano capponi, prosciutti, dolci, frutta secca e bottiglie di spumante.

Soltanto allora capirono chi fosse quel bambino e si inginocchiarono a ringraziare Dio.

FONTE www.leparoledegliangeli.com

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FAVOLE E RACCONTI L'usignuolo e lo sparviero

20 Ottobre 2021, 13:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI L'usignuolo e lo sparviero

INSERITO DA MORENA MOTTA Posato su un'alta quercia, un usignuolo, secondo il suo solito, cantava.
Lo scorse uno sparviero a corto di cibo, gli piombò addosso e se lo portò via.
Mentre stava per ucciderlo, l'usignuolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso, se aveva bisogno di mangiare.
Ma l'altro lo interruppe, dicendo:
"Bello sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto tra le mani, per correr dietro a quello che non si vede ancora! ".

Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che, nella speranza di beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.

di Esopo

FONTE www.lefiabe.com

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