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favole e racconti

FAVOLE E RACCONTI La lepre e la tartaruga 🐇🐢 storia completa

18 Maggio 2023, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

cover della favola di Esopo "la lepre e la tartaruga"

A CURA DI MIKI PAPPACODA C’era una volta una lepre che si vantava di correre più veloce di tutti quanti, e ogni volta che poteva prendeva in giro la povera tartaruga, che invece camminava sempre piano piano. – Guarda come sei lenta! – le gridava – nel tempo in cui tu fai un passo, io sono già dall’altra parte del bosco! La tartaruga non faceva troppo caso alle parole della lepre, e continuava tranquilla per la sua strada. Un giorno la lepre era più antipatica del solito, e anche la buona e brava tartaruga alla fine si decise a risponderle. – Non vantarti troppo, anche la lepre più veloce del mondo può essere battuta, sai? – Ah sì? E da chi mai potrei essere battuta? Vuoi provare a battermi tu? – Perché no?! – rispose la tartaruga. – Allora ti sfido! – disse la lepre mettendosi a ridere di gusto. Il giorno dopo, al mattino presto, i due si incontrano, si misero d’accordo sul percorso da fare e, dopo uno sguardo di sfida, partirono come due missili verso il traguardo. Solo che la lepre, dopo un paio di balzi, si rese conto di essere talmente avanti rispetto alla tartaruga che decise di fermarsi: la tartaruga aveva fatto solo pochi centimetri. La lepre quindi, vedendo quanto era lenta la sua avversaria, decise di fare un sonnellino, tanto in un paio di balzi l’avrebbe sicuramente ripresa. Dopo un po’ si risvegliò di soprassalto: aveva sognato che la tartaruga era già al traguardo! Cercò subito con lo sguardo la sua avversaria ma la vide pochi metri più in là, nemmeno a un terzo del percorso. La lepre si rilassò subito e, certa ormai che la tartaruga non avrebbe mai potuto vincere vista la sua lentezza, pensò di andare a fare uno spuntino. Ogni tanto seguiva con lo sguardo la tartaruga, ma era già mezzogiorno e la tartaruga era a poco più di metà del percorso. La lepre decise, quindi, di andare a pranzare da alcuni suoi amici. Mangiò e si divertì a parlare con loro del più e del meno senza preoccuparsi: la tartaruga era ancora molto lontana dall’arrivo… Dopo mangiato, e tranquillizzata dalla grande lentezza dell’avversario, la lepre decise di fare un altro sonnellino, decisamente più tranquillo del precedente. Anche fin troppo tranquillo, perché quando si svegliò stiracchiandosi, era già il tramonto! Venne presa dal panico. Cercò disperata la tartaruga, ed eccola là: era a pochi centimetri dal traguardo! La lepre partì come una furia, correndo disperata per riagguantare la tartaruga, ma ormai era troppo tardi: quando arrivò al traguardo la tartaruga era già lì ad aspettarla. La lepre capì di aver sottovalutato quella sfida, e che in realtà avrebbe dovuto impegnarsi di più. Per essere davvero sicura di vincere, avrebbe dovuto arrivare subito al traguardo, così poi poteva andarsene dove voleva. – Non essere triste amica mia – le disse la tartaruga – tutti possiamo perdere una volta nella vita, e comunque ricordati che chi va piano, va sano e va lontano! Morale: se si è troppo presuntuosi e si crede di essere migliori degli altri, si rischia di restare senza niente in mano… ma c’è un altro insegnamento: a volte ci vuole molta calma per ottenere ciò che si desidera.

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FAVOLE E RACCONTI A Scimmia scappa la pipì!

24 Marzo 2023, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tutti i meme sulla Pipì - Facciabuco.com

A CURA DI MIKI PAPPACODA Cleia era una folletto curiosa e loquace e aveva un piccolo pupazzo da cui non si separava mai che si chiamava Scimmia. Mamma Fata Verde la portava con sé ogni volta che poteva affinché conoscesse tutte le meraviglie del sottobosco con allegria e dolcezza. In quel periodo visitavano tutte le botteghe alla scoperta dei bellissimi mestieri che gli abitanti del sottobosco svolgevano con passione, cura e perseveranza. Andarono a visitare la falegnameria e Mamma Fata spiegò alla sua piccola: “In questa bottega lavora il falegname che riesce a trasformare un pezzo di legno in oggetti di ogni tipo come tavoli, sedie e credenze” Cleia entrò e vide la rumorosa sega circolare che sagomava i grossi tronchi… Sgranò gli occhi e strinse forte Scimmia. Il folletto falegname prendeva i pezzi di legno sagomati e li lavorava con maestria usando alcuni attrezzi del mestiere come il martello e i chiodi. Et voila! Aveva realizzato un magnifico cavallo a dondolo che Mamma Fata Verde regalò alla sua piccola. Subito dopo questa meravigliosa visita Cleia disse: “Mamma Fata! A scimmia scappa la pipì!” La dolce Fata lì per lì fu perplessa e comunque esclamò: “Adesso provvediamo piccola mia!” Andarono nella toilette del sottobosco e la piccola Cleia fece la pipì in compagnia di Scimmia. Era la prima volta che la piccola faceva la pipì nella toilette e non nel suo pannolino colorato. Il giorno successivo fecero visita alla panetteria dove la troll Rosetta aveva preso un grosso pacco di finissima farina bianca. Ne versò una parte su un grande tavolo di legno e aggiungendo l’acqua e un po’ di lievito realizzò un grosso impasto. La panettiera era davvero felicissima per quella compagnia inaspettata! “Vieni Cleia!” Disse “Prova a impastare anche tu!” Cleia si illuminò e iniziò a manipolare l’impasto morbido ed elastico. “Mamma guarda che meraviglia!” disse divertita! Rosetta aveva suddiviso il grosso impasto in tante piccole forme uguali e le stava infilando nel forno una ad una. Aspettarono un po’ di tempo e un inebriante profumo avvolse Cleia e la Fata. “Che profumino invitante!” Disse Cleia. “È il profumo del pane” disse Mamma Fata. Poco dopo la troll tirò fuori dal forno delle grosse pagnotte fragranti. Mamma Fata ne prese due ed andarono via. Una volta uscite dal panificio la piccola disse: “Mamma Fata! A scimmia scappa la pipì! Questa volta la dolce fatina aveva capito che la sua amata folletto diceva che a Scimmia scappava la pipì quando era lei a doverla fare. Le chiese: “Anche Cleia deve fare la pipì?” “Si!” Rispose Cleia Andarono alla toilette del sottobosco e la piccola Cleia fece la pipì insieme al suo pupazzo Scimmia. Il pannolino non fu utilizzato nemmeno quel giorno! Il terzo giorno andarono in gelateria e il gelataio Avellana le accolse dicendo: “Buongiorno Cleia! Buongiorno mamma Fata Verde” Cleia sorrise e notò subito una grossa coppa di panna. L’abile gelataio iniziò a mescolare la panna, la cioccolata, le uova e il latte e quando ottenne una crema morbida e soffice mise tutto nel frigorifero. Dopo un po’ di tempo il gelato al cioccolato era pronto e Avellana riempi due coppette di legno per le sue meravigliose ospiti. La piccola folletto la mangiò subito e con la bocca ancora impiastricciata di gelato esclamò: “È buonissimo!” Salutarono Avellana e appena usciti Cleia disse: “Mamma Fata, Cleia deve fare la pipì!” Mamma Fata fu immensamente felice e accompagnò la sua amata folletto alla toilette del sottobosco, dove fece la pipì. Cleia aveva visto tanti meravigliosi mestieri e da grande forse sarebbe diventata una gelataia, le piaceva troppo il gelato!

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FAVOLE E RACCONTI Il sole e la luna

14 Febbraio 2023, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Un giorno il sole e la luna iniziarono a bisticciare tra loro. La luna rimproverava al sole di emanare molta più luce di lei e questo secondo il suo pensiero , la metteva in secondo piano agli occhi della terra. Il sole prontamente rispose: ” Non è certo colpa mia se brillo più di te, con i miei raggi la terra ne trae grandi benefici . ” ” Capisco – ribadì la luna – ma anch’io sono indispensabile alla terra, ad esempio alzo e abbasso le maree, gli agricoltori si servono delle mie fasi lunari per la loro semina e i loro i raccolti, ti sembra poco tutto ciò ?” ” Non saprei – rispose il sole- ma vuoi mettere illuminare la terra con la mia immensa luce? E poi oltre a riscaldare l’atmosfera, faccio sbocciare i fiori , porto a maturazione i frutti e soprattutto metto di buon umore le persone coi miei caldi raggi” – affermò il sole con una certa soddisfazione. – ” Mi sembri un po’ presuntuoso – replicò la luna- tu hai molte doti , ma anch’io ne ho , ad esempio quando è sera illumino con i miei fasci d’argento la notte scura, così da rischiarare i cuori degli innamorati! avvolgendoli in una magica atmosfera ” – affermò risoluta la luna. Così i due corpi celesti continuarono a bisticciare tra loro, sino a quando stanchi decisero di fare un compromesso. ” Va Bene! Va bene ! – affermò il sole – riconosco le tue qualità , devo ammettere che senza di te la terra non sarebbe quella che è oggi , tu sei straordinaria e poi vorrei confidarti un segreto , io ti ammiro molto e sono felice d’averti come compagna!” Allorché la luna rispose ” Anch’io ho qualcosa da dirti, mi chiedo cosa sarebbe il mondo senza di te, non potrebbe esistere , tu riscaldi il cuore della terra , guai se tu mancassi, sarebbe la fine di tutto! ” ” Ti ringrazio – rispose il sole- sarai sempre per me una buona compagna, senza di te mi sentirei davvero molto solo. “Tu sei la notte , io sono il giorno, siamo le due sentinelle della terra, siamo compagni di un lungo e meraviglioso viaggio”. ” Hai ragione rispose la luna , siamo davvero fortunati , poi bisogna ammetterlo , osservare la terra da quassù è veramente meraviglioso! ” Così da quel giorno il sole e la luna non bisticciarono più, come due custodi si alternano come sempre tra il giorno e la notte, amici inseparabili d’una meravigliosa straordinaria avventura!

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FAVOLE E RACCONTI Il vento e il sole Esopo

5 Febbraio 2023, 17:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Le Favole di Esopo - Il Vento e il Sole | Il piccolo mondo di Lialì -  Liali.it

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Un giorno il vento e il sole cominciarono a litigare. Il vento sosteneva di essere il più forte e a sua volta il sole diceva di essere la forza più grande della terra. Alla fine decisero di fare una prova. Videro un viandante che stava camminando lungo un sentiero e decisero che il più forte di loro sarebbe stato colui che sarebbe riuscito a togliergli i vestiti . Il vento, così, si mise all'opera : cominciò a soffiare ,e soffiare , ma il risultato fu che il viandante si avvolgeva sempre più nel mantello. Il vento allora soffiò con più forza , e l'uomo chinando la testa si avvolse un sciarpa intorno al collo. Fu quindi la volta del sole, che cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente.Il Sole e il Vento L'uomo che era arrivato nelle prossimità di un ponte , cominciò pian piano a togliersi il mantello. Il sole molto soddisfatto intensificò il calore dei suoi raggi , fino a farli diventare incandescenti. L'uomo rosso per il gran caldo, guardò le acque del fiume e senza esitare si tuffò . Il sole alto nel cielo rideva e rideva!! Il vento deluso e vinto si nascose in un luogo lontano. favola Esopo

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FAVOLE E RACCONTI SARA ALLA RICERCA DI BABBO NATALE

9 Dicembre 2022, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Palloncini Mylar Babbo Natale Airwalker (60")

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La piccola Sara vuole scoprire dove vive Babbo Natale, anche perchè a furia di non vederlo mai per davvero sta iniziando a credere che non esiste! Ma per fortuna alla fine ascolterà il suo cuore…

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FAVOLE E RACCONTI LA VOLPE E L'UVA

7 Agosto 2022, 15:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La volpe e l'uva: la favola di Fedro - Nostrofiglio.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Iniziamo forse dalla fiaba più famosa dell’autore latino. Il testo della favola recita così: Una volpe affamata arrivò davanti a una pergola carica di uva. Fece molti tentativi con balzi e rincorse ma l’uva era troppo in alto e non riuscì a mangiarne: “Non è matura”, borbottò, “Acerba non mi va”. E se ne andò. Chi minimizza ciò che non sa fare ripensi a questa favola, è per lui. La morale della favola è fin troppo evidente: è dedicata a chi usa minimizzare le proprie incapacità e – invece di impegnarsi – lascia le cose come stanno pensando che non serva dedicarsi ad un miglioramento personale. FAVOLE DI FEDRO

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FAVOLE E RACCONTI Il cane fedele

7 Agosto 2022, 15:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il-cane-fedele-Fedro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Chi diventa generoso all’improvviso piace agli sprovveduti, ma non inganna chi conosce la vita. Un ladro a notte fonda gettò un buon boccone a un cane per farselo amico: “Oh – abbaiò il cane – vuoi chiudermi la bocca perché non svegli il mio padrone? Starò invece molto attento affinché tu non ci guadagni!” Anche nel caso di questa brevissima favola la morale è evidente: se si è attenti e lungimiranti non ci si lascerà ingannare da false promesse. D’altra parte una generosità improvvisa ed immotivata può “conquistare” gli sprovveduti ma non chi si affida al ragionamento e all’esperienza. FAVOLE DI FEDRO

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FAVOLE E RACCONTI Il topo di città e il topo di campagna

2 Aprile 2022, 14:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA Una volta, un topo di città e un topo di campagna si incontrarono. Cominciarono a parlare e a raccontarsi l’uno con l’altro quello che facevano; il topolino di campagna disse al suo amico di città: “Beato te, che hai tanto da mangiare! Qui in campagna c’è sempre così poco da mettere sotto i denti”. E l’altro: “Ma io mangio sempre di corsa, scappando dai cani e dai gatti che mi inseguono nelle case! Beato te, che qui in campagna puoi mangiare con calma”. I due topi ebbero un’idea: si sarebbero scambiati tra loro; il topolino di campagna sarebbe andato in città e avrebbe preso il posto dell’amico mentre il topo di città si sarebbe trasferito in campagna. I primi tempi le cose andarono alla grande: il topo di campagna si abbuffava di formaggio e quello di città mangiava le sue briciole con una calma tale che si metteva a tavola a mezzogiorno e finiva al tramonto. Presto, però, cominciarono a rimpiangere la vita che facevano prima: il topolino di campagna tornò a desiderare la sua tranquillità e quello di città l’abbondanza di cibo. E così, quando si incontrarono la volta successiva, decisero di tornare alle proprie vecchie case e alle vecchie vite.

Nella vita ci vuole un pizzico di umiltà nell’accettare le proprie condizioni: infatti, quelle degli altri spesso non sono tanto migliori, come si potrebbe pensare a prima vista.

Favola di Esopo

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FAVOLE E RACCONTI La pappa dolce

10 Febbraio 2022, 14:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La pappa dolce

INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta una povera fanciulla pia, che viveva sola con sua madre; e non avevano più nulla da mangiare. Allora la fanciulla andò nel bosco e incontrò una vecchia che già conosceva la sua povertà, e che le regalò un pentolino. Doveva dirgli: -Cuoci la pappa, pentolino!- e il pentolino cuoceva una buona pappa dolce di miglio; e quando diceva: -Fermati, pentolino!- il pentolino smetteva di cuocere. La fanciulla lo portò a casa a sua madre: la loro miseria e la loro fame erano ormai finite, ed esse mangiavano pappa dolce ogni volta che volevano. Un giorno che la fanciulla era uscita, la madre disse: -Cuoci la pappa, pentolino!-. Quello fa la pappa ed ella mangia a sazietà; ora vuole che il pentolino la smetta, ma non sa la parola magica. Così quello continua a cuocere la pappa, e la pappa trabocca e cresce e riempie la cucina e l'intera casa, e l'altra casa ancora e poi la strada, come se volesse saziare tutto il mondo, ed è un bel guaio e nessuno sa come cavarsela. Infine, quando non restava una sola casa intatta, ritorna a casa la fanciulla e dice: -Fermati, pentolino!- e il pentolino si ferma e smette di fare la pappa; e chi volle tornare in città, dovette farsi strada mangiando.

Una fiaba dei fratelli Grimm

FONTE www.grimmstories.com

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FAVOLE E RACCONTI La pattinatrice è il cane

26 Gennaio 2022, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pattinatrice a rotelle femminile con casco, ginocchiere e pattini che  pattinano con il suo cane in una pista di pattinaggio urbana. concetto di  sport e animali domestici. | Foto Premium

DI ANDREA ANDREINO LAURO La pattinatrice il cane si tuffo e la salvò lei siccome gli piacevano gli animali lo porto a casa con lei si asciugarono e il cane trovo una famiglia la pattinatrice un amico e vissero felici e contenti

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