Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Anniversario di Star Trek: Con l'intro «Spazio, ultima frontiera» l'8 settembre 1966 venne messo in onda sulla rete americana NBC il primo episodio di Star Trek, serie di fantascienza tra le più celebri di sempre.
Ideata da Gene Roddenberry e trasmessa per tre stagioni, aveva per protagonisti i membri dell'equipaggio della nave stellare Enterprise, impegnati nell'esplorazione del cosmo e nella ricerca di nuove forme di vita e di civiltà. Per il pubblico dell'epoca c'era di che stropicciarsi gli occhi di fronte all'avanzato livello tecnologico, in cui si muovevano il capitano Kirk e il vulcaniano Spock.
Molte delle loro strumentazioni diverranno realtà a distanza di decenni, attraverso minidischi, telefoni satellitari e computer palmari. In occasione del 46° anniversario del primo episodio (intitolato "Oltre la galassia"), ricorso nel 2012, Google ha dedicato all'evento un doodle interattivo globale, che ricrea ambientazione e suoni dell'astronave.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Utilizzare la disabilità come pretesto per colpire un papà esemplare significa discriminare pesantemente una persona basandosi su pregiudizi assolutamente assurdi»: a dirlo è Marco Bongi, presidente dell’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che ha denunciato come un imprenditore agricolo piemontese, ipovedente e ipoacusico, abbia ricevuto nei giorni scorsi una lettera in cui si legge, nero su bianco, «sei un handicappato e quindi ti porto via la figlia». L’APRI ha chiesto anche una presa di posizione sulla vicenda da parte delle Autorità locali.
«“Sei un handicappato e quindi ti porto via la figlia”: così si legge,nero su bianco, in una lettera ricevuta nei giorni scorsi daDamiano Casalini, imprenditore agricoloipovedente e ipoacusicoresidente ad Albugnano, in provincia di Asti. La brutta vicenda è esplosa nei giorni scorsi dopo la rottura di una lunga convivenza fra il Casalini e la sua ex compagna. Pur non entrando ovviamente nelle questioni personali, appare comunque gravissima la motivazione addotta ovvero:la disabilità sensoriale come impedimento all’esercizio della paternità».
La denuncia proviene dall’APRI(Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che da anni segue e stima l’imprenditore di Albugnano, avendolo anche portato come esempio in molte occasioni. L’APRI stessa chiede altresì unapresa di posizionesulla vicenda da parte delle Autorità locali.
«Damiano Casalini – sottolineano dall’Associazione piemontese – coltiva da anni il suo noccioleto, trasforma e commercializza i prodotti della terra, rappresentando indubbiamente unesempio di coraggio e capacità. Per anni si è occupato, senza alcun problema, della figlia sua e del figlio della compagna. Unica sua limitazione, non potere ovviamente guidare, cosicché oggi, dopo la sottrazione della sua bimba, non potrà quasi più vederla in quanto impossibilitato a muoversi autonomamente».
«Ci sembra un caso molto grave – dichiaraMarco Bongi, presidente dell’APRI – perché utilizzarela disabilità come pretesto per colpire un papà esemplaresignifica discriminare pesantemente una persona basandosi su pregiudizi assolutamente assurdi. Noi stessi possiamo ampiamente testimoniare la serietà, l’autonomia e la correttezza di Casalini. A tal proposito, intendiamo nei prossimi giorni coinvolgere nella vicenda anche la Lega del Filo d’Oro, la grande Associazione impegnata nell’assistenza, nella riabilitazione, nell’educazione e nel reinserimento in famiglia e nella società delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali».(S.B.)
Gentile redazione, sono trascorsi otto mesi,dalla tempestosa giornata di fine ottobre che tutti ricordiamo e che causò gravi disagi e danni. A seguito di quell'evento,fu deciso,per questioni di sicurezza di chiudere momentaneamente, i viali del parco di Capodimonte che in prossimità della reggia,conducono ai limiti del quartiere Miano. Ma a tutt'oggi,il comune di Napoli, non ha ancora provveduto a disporre delle verifiche al fine di riaprire i viali del parco che ricordiamo è una delle poche aree verdi della nostra città, alle migliaia di visitatori,residenti e turisti che si recano in visita.
Un utente scrive Buongiorno, ho sperimentato per mia sfortuna i servizi igienici della Stazione di Napoli Centrale. È veramente inaudita la sporcizia che si trova in questi bagni tenendo conto tra l’altro che tali servizi sono a pagamento. Ed è vergognoso che siano inutilizzabili e che si rischi a tentare di reclamare. Sono stato apostrofato in malo modo da una persona cui mi ero rivolto per (pensavo) segnalare lo stato dei bagni in quel momento: la risposta è stata volgare e inaccettabile.
Quale è la funzione cui è preposta nella stazione centrale di Napoli la cura e il controllo dei servizi offerti alla Clientela? Quello che guasta oltretutto è la mancanza di qualunque disponibilità a raccogliere reclami: quando ho chiamato il numero di Grandi Stazioni a Roma, mi hanno detto: «on sappiamo indicarle a che rivolgersi, ma scriva una mail e se non le rispondono richiami ancora» (???)
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Anche quest’ anno a Conca dei Marini torna l’appuntamento con uno degli eventi più suggestivi dell’estate: il concerto all’alba.
Dalla terrazza sul mare del Teatro all’Aperto di Conca si potrà infatti ammirare il passaggio dal buio della notte al chiarore del giorno cullati dalle note dell’Orchestra Sinfonica Cajkovskj, in un’atmosfera da sogno.
Il Concerto all’alba di Conca dei Marini (inizio ore 5.00, ingresso libero), giunto con grande successo alla settima edizione, è affidato alla direzione artistica del musicista Giuseppe Rispoli, ideatore della manifestazione insieme al sindaco Gaetano Frate, ed è organizzato e patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco.
L’Orchestra Cajkovskj, diretta dal Maestro Luca Gaeta, insieme al pianista Giuseppe Rispoli, ai soprani Teresa Manna e Raffaela Carotenuto e al tenore Francesco Malapena, accompagnerà il pubblico in un viaggio coinvolgente ed emozionante tra le composizioni di Cajkovskj, Rossini, Verdi, Puccini, Strauss, e il repertorio moderno, con brani dei Beatles e della tradizione Napoletana.
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Novità per scuole, parchi, case ed uffici, impianti sportivi, strade, rioni collinari: il Comune di Salerno entro il 2021 investirà 14 milioni di euro. Si punta soprattutto a riqualificare l’esistente ma l’impegno che si è assunto l’amministrazione comunale è davvero imponente. Nel prossimo triennio sono programmati interventi per gli impianti sportivi per 565 mila euro, 900 mila euro invece saranno destinati alle scuole materne, stessa somma anche per le elementari e le medie. 450 mila euro per il patrimonio abitativo e, ancora, 700 mila euro per gli uffici, 605 mila per i parchi. Grande attenzione è stata riservata alle strade: per la zona occidentale saranno investiti 3 milioni, per quella orientale 4 milioni e, infine, 2 milioni per le vie dei rioni collinari. “Abbiamo fatto uno sforzo straordinario – ha detto il Sindaco Vincenzo Napoli – per concentrare risorse destinate a migliorare il decoro urbano, la qualità di vita nei quartieri, la sicurezza della circolazione, la funzionalità di impianti ed edifici pubblici. Diamo anche respiro all’economia locale creando, con 14 milioni di euro spesi entro il 2021, lavoro ed impresa con generale beneficio per tutta la collettività. Alle chiacchiere inutili ed alle squallide lamentazioni preferiamo la concretezza dei lavori e dei servizi per i cittadini”. ANNA SARNO LIRATV
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ROMA - E' tutto pronto per la missione che porterà per la seconda volta l'astronauta Luca Parmitano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in una missione dal nove evocativo Beyond, Oltre, che guarda al futuro dell'esplorazione e che nella sua seconda parte vedrà Luca Parmitano al comando della stazione orbitale.
L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è il primo italiano e il terzo europeo ad avere questo incarico. Si prepara anche ad affrontare nuove passeggiate spaziali, ma quante saranno al momento non è noto. "Di fatto nei mesi scorsi le attività extra-veicolari sono state assegnate, ma sappiamo che il programma è flessibile", ha detto Parmitano all'ANSA. Quante delle quattro o cinque passeggiate spaziali previste dovrà affrontare si saprà soltanto in ottobre, quando sarà arrivata alla Stazione Spaziale l'ultima navetta con gli strumenti necessari agli interventi previsti all'esterno della grande casa-laboratorio degli astronauti, primi fra tutti quelli necessari a modificare l'esperimento AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), il cacciatore di materia installato nel maggio 2011.
Pochi, gli oggetti che AstroLuca ha deciso di portare a bordo: "un amico mi ha dato una statua di giovane scultore: è una statuetta di pietra che rappresenta un bambino appena nato", ha detto. "Mi è piaciuta moltissimo l'dea di avere a bordo un piccolissimo bimbo" e "sono convinto che l'arte abbia un suo valore straordinario. Un giorno - ha rilevato - sarebbe il caso di portare sulla Stazione Spaziale astronauti e poeti".
Quanto al cibo, dopo il successo del menu tipicamente italiano della sua prima missione, Luca Parmitano ha deciso di confermarlo: "lasagna, parmigiana e tiramisù ormai sono immancabili: i colleghi me ne avrebbero voluto se non lo avessi fatto".(ANSA).
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Durante il Summit dei U7+ tenutosi a Parigi il 9-10 luglio 2019 sotto l'egida di Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese, 47 presidenti di università di rilievo nel mondo impegnati nel U7+ di nuova creazione, hanno discusso, votato e firmato 6 impegni che affrontano 5 grandi sfide globali sull'agenda multilaterale: il ruolo essenziale delle università in un mondo globale, il cambiamento climatico e la transizione dell'energia, l'ineguaglianza nelle società, trasformazione tecnologica e impegno e impatto sulla comunità.
La dichiarazione finale dei U7+ è stata adottata nella prospettiva del prossimo Summit del G7 di Biarritz.
Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono un medico a gettone, gli ospedali mi chiamano quando hanno bisogno. Il mio contratto prevede che mi occupi di urgenze minori in pronto soccorso ma di notte siamo in due, e se il medico strutturato deve uscire per accompagnare un paziente grave in un altro ospedale, ioresto da sola ad affrontare anche emergenze gravi. E non sono preparata adeguatamente,non sono specializzata, è pericoloso sia per i pazienti che per me".
Anna, un nome fittizio per tutelare l'identità della dottoressa, racconta all'ANSA l'angoscia che prova ogni volta che esce di casa per andare a lavorare in un pronto soccorso del Veneto dove ha avuto un contratto a chiamata. "Con poche richieste al mese praticamente guadagno più di un medico con contratto.Mi danno 500 euro lordi per un turno di 12 ore.Ma non ho copertura previdenziale, non sono previsti ferie o malattia e pago da me una polizza assicurativa calibrata sul rischio professionale del mio contratto", racconta. "Non mi posso lamentare, allo stipendio ci arrivo perchè mi cercano anche per fare guardie mediche e sostituzioni di medici di base. Ma quando esco per andare in pronto soccorso mi spaventa quello che mi aspetta e sento il peso del rischio che corro. Vivo la precarietà e l'insicurezza, non riesco neppure a immaginare il mio futuro". Ma come fanno i dirigenti delle asl a gestire questa situazione? "I primari non hanno mezzi e strumenti sufficienti per far lavorare più medici in un turno - risponde - e il lavoro in pronto soccorso è talmente stressante e usurante che i concorsi vanno deserti. Le retribuzioni poi non sono adeguate, e questo non aiuta". Anna tuttavia ha dalla sua parte la preparazione maturata nel corso dell'anno in cui ha lavorato in un centro trapianti dove era arrivata grazie a una borsa di specializzazione a cui in seguito ha rinunciato per i gravi problemi che si erano creati in corsia. "Se ho pensato di andarmene, di lasciare l'Italia? Tanti miei amici e colleghi lo hanno fatto. Mi amareggia l'idea di dover abbandonare il mio Paese per riuscire a concretizzare qualcosa. Vorrei che la programmazione che riguarda la Sanità venisse fatta con criterio. I medici ci sono, quello che manca sono le borse di specializzazione. Al prossimo concorso si presenteranno tra i 18 e i 20 mila ragazzi laureati per 8 mila borse. I numeri sono questi. L'unica cosa che posso fare è il medico a gettone fino alla specializzazione".
Diffida sindacato, basta neolaureati nei pronto soccorso
La fotografia dei medici dei pronto soccorso italiani è quella di un campo di battaglia.Da Nord a Sud sono rimasti talmente in pochi che le asl ricorrono agli appalti a cooperative e società per coprire i turni. Arrivano camici bianchi che le aziende ospedaliere non hanno modo di valutare, spesso senza nessuna specializzazione, o che non hanno mai messo piede in un reparto d'emergenza. Il problema sta diventando talmente grave da indurre il maggiore dei sindacati medici italiani, l'Anaao Assomed, a ricorrere allediffide ad Asl e regioni di tutto il Paeseper fermare i contratti a chiamata.
"La presenza di neolaureati senza pratica clinica in pronto soccorso e sulle ambulanze è un fatto gravissimo, illegalee va impedito perchè mette a rischio la vita dei pazienti e riduce la sicurezza delle cure". La forte denuncia arriva dal segretario regionale del Veneto dell'Anaao Assomed Adriano Benazzato. "A partire è stato il Veneto nel 2016, ma ora si è diffusa in tutte le regioni la pratica dei camici bianchi con contratti libero professionali", spiega Benazzato, "è una pratica incostituzionale, illegale, che le asl non possono continuare a seguire perchè viola la legge dello Stato che obbliga ai concorsi per l'impiego nel pubblico. Il ricorso a quel tipo di contratto è stato dichiarato illegittimo anche dal Consiglio di Stato". Intanto se il Veneto è nei guai, il Lazio certo non ride e specialmente nei pronto soccorso fuori Roma la situazione è diventata insostenibile.
E' di oggi la diffida inviata da Anaao Lazio alla direzione amministrativa dell'Asl Roma 5 Tivoliin seguito alla delibera, "al fine di scongiurare l'interruzione di pubblico servizio", per l'appalto di affidamento del servizio di turni di pronto soccorso. La gara è stata vinta dalla Società Heart Life Croce Amica per la durata presumibile di 5 mesi, per un numero di 230 turni di 12 ore ciascuno e per un corrispettivo complessivo di 143.449,50 euro. L'Anaao Lazio intima all'asl di annullare la delibera poichè "illegittima, in quanto dissimula un contratto di somministrazione di manodopera, la cui stipulazione è consentita esclusivamente alle Agenzie di lavoro iscritte all'Albo del Ministero, ed in possesso dei requisiti". "Anzichè dare 600 euro a turno a un medico preso in cooperativa, della cui preparazione non si sa nulla, i direttori generali potrebbero pensare a dei gettoni per quei camici bianchi con contratto nell'emergenza che guadagnano quattro soldi", commenta il segretario regionale di Anaao Lazio Guido Coen
Particolarmente critica anche la situazione in Piemonte, il segretario regionale Chiara Rivetti racconta: "Come sindacato siamo stati chiamati da alcuni neolaureati (solo abilitati) molto allarmati perchè nonostante fossero stati reclutati per urgenze minori (codici bianchi e verdi) si sono ritrovati a dover affrontare emergenze più gravi, anche codici rossi". "Addirittura - continua -in un caso, un collega strutturato ha avuto un passaggio di consegne da un medico, fornito da una cooperativa, che neppure parlava italiano.Non si capisce come abbia potuto comunicare con i pazienti".
Una delle società che partecipa con frequenza agli appalti delle asl nelle regioni è la Srl romana Medical line consulting: "Abbiamo 500 medici in tutta Italia, quando vinciamo una gara garantiamo i turni che ci chiedono - spiegano dall'azienda - e la qualità del medico. Il professionista deve avere specializzazioni o equipollenze. Le tariffe variano a seconda delle specializzazioni che hanno, se fanno un turno di 12 ore arrivano a prendere 500 euro lordi. In Molise abbiamo partecipato alla gara d'appalto in aprile per fornire degli specialisti, ma il Commissario ha bloccato tutto. Come valutiamo i nostri medici? Facciamo un colloquio al telefono". (ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gentile redazione,dopo una lunga e piacevole passeggiata a piedi,giunto in via Altamura, zona stadio Collana, ho deciso di fare una sosta possibilmente accomodandomi su una panchina. La prima che ho visto è nelle condizioni che potete vedere dalle foto.