Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
La stazione di Vietri sul Mare - Amalfi ha avuto una buona importanza nel passato per la sua posizione a servizio dell'intera Costiera Amalfitana. Dal suo scalo merci sono transitati anche prodotti agricoli che da qui raggiungevano tutta Italia. Era anche sede di fermata di diversi treni diretti oltre a tutti quelli locali.
Con l'avvento del trasporto su gomma, lo scalo merci ha iniziato a perdere la sua importanza fino alla sua soppressione avvenuta negli anni ottanta.
Nel 1977, con l'inaugurazione del percorso sotterraneo tra Nocera Inferiore e Salerno, via Bivio Santa Lucia, tutti i treni veloci sono stati instradati su tale percorso. La stazione di Vietri sul Mare è diventata così sede di fermata solo di treni locali. Essa è stata anche resa disabilitata, trasferendo di fatto il terminale della Costiera Amalfitana alla stazione di Salerno, meglio servita e raggiungibile. Agli inizi del nuovo secolo, i binari vennero ridotti da 3 a 2 per dare maggiore spazio ai marciapiedi viaggiatori.
Da pochi anni parte del fabbricato viaggiatori ospita un'attività commerciale, ma la posizione poco frequentata comporta diversi problemi di sicurezza del sito tanto che non di rado la stazione è diventata mirino di atti vandalici.
Nei progetti futuri la stazione di Vietri potrebbe diventare il capolinea della nuova metropolitana di Salerno che avrà l'altro terminale verso Pontecagnano. Il progetto prevede anche la riqualificazione dell'area con un collegamento col centro cittadino mediante sistemi di ascensori e scale mobili.
Dati tecnici
Situazione attuale del sito: fermata in uso (treni regionali)
Biglietteria: disabilitata
Centri abitati serviti: Vietri sul mare (in loco) - Costiera Amalfitana
Altitudine: 107 m. s.l.m.
Progressiva chilometrica linea Napoli-Salerno: 48+494 km
Numero binari: 2 passanti
Servizi in stazione: nessuno
Accessibilità: buona
Interscambio con altri vettori: autobus CSTP (per Salerno e Pompei) e SITA (per Salerno, Nocera, Napoli e Costiera Amalfitana) dalla statale sottostante la stazione
Parcheggio auto: limitato, all'esterno della stazione
DI MICHELE PAPPACODA Veronica Castro: Nell'universo sconfinato delle telenovelas sudamericane, è un'istituzione. Nata a Città del Messico, è conosciuta al grande pubblico come attrice e cantante. Lanciata dai fotoromanzi, a 27 anni è diventata una star grazie alla telenovela messicana Anche i ricchi piangono, trasmessa in Italia all'inizio degli anni Ottanta e indicata da molti come la più popolare del genere. Dopo aver preso parte a diversi sceneggiati in Argentina, è sbarcata nel Bel Paese, per partecipare a "Felicità... dove sei", prima telenovela prodotta in Italia. Dopo il successo di Rosa selvaggia (per cui incide anche la colonna sonora), è uscita di scena per un lungo periodo. Nel 2009 ha riformato con Reogelio Guerra la storica coppia di "Anche i ricchi piangono", recitando nello sceneggiato "Los exitosos Perez".
DI MICHELE PAPPACODA Norberto Bobbio: Torinese doc, è stato una delle menti più illuminate dell'Italia novecentesca. La sua attività di storico e filosofo rappresenta un elemento cardine per lo studio della storiografia e della filosofia giuridica.
Completati gli studi universitari in Giurisprudenza, lavorò in alcune università italiane come docente di filosofia del diritto e collaborò a diverse riviste scientifiche. Perseguitato dal regime fascista per la militanza in "Giustizia e Libertà", fu un protagonista della lotta partigiana, per poi riprendere l'attività accademica nel dopoguerra.
Autore di numerosi saggi di filosofia politica, venne nominato senatore a vita nel 1984 dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Scomparve a Torino nel 2004.
Un lettore scrive sul suo profilo facebook: Per non parlare poi dello scivolo di accesso alla casa comunale, perennemente occupato da scooter, alcuni in sosta da tempo ormai, pieni di polvere e ragnatele, forse anche sprovvisti di assicurazione. Un disabile non ha diritto di recarsi al comune? E una madre con il carrozzino? Visto che vi è anche la sala vaccini li dietro. E dello scivolo presente alla darsena? Ne vogliamo parlare? Finisce dietro una catena, che delimita l area delle auto ritirate dal carro attrezzi. Ma ci fate o ci siete?
Una finestra per portare la creativita' italiana nel mondo con storie originali e produttori indipendenti. Netflix e Mediaset hanno firmato una partnership ''sperimentale'' per i prossimi due anni che portera' alla realizzazione di sette film. "Noi siamo complementari", ha detto Reed Hastings fondatore e Ceo Netflix annunciando a Roma - tra le mura della Galleria Nazionale d'Arte Moderna - l'accordo per produrre i sette film che prima andranno in onda su Netflix e poi appena dopo 12 mesi in esclusiva free su Mediaset, probabilmente su Canale 5.
"Potrebbe essere solo il preludio di un rapporto piu' solido e duraturo che si potrebbe estendere anche ad altri paesi, forse a partire dalla Spagna. L'idea di collaborare insomma c'e''', spiega Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset in una presentazione-show moderata da Marta Cagnola. Manca l'ad Pier Silvio Berlusconi, costretto a casa da una forte influenza, che manda un messaggio per dire che ''nel prossimo futuro grazie alla dimensione del nostro progetto europeo MFE punteremo a rafforzare accordi come questo, un'ottima notizia per tutta l'industria del cinema e della produzione italiana''. Si parlera' di calcio, amore, sud nei primi cinque film dove un adolescente - pubblico di riferimento di Netflix ndr - non manca mai. Si tratta di "Sotto il sole di Riccione" con la sceneggiatura di Enrico Vanzina, storia di un gruppo di teenager sulla riviera romagnola che fa pensare a 'Sapore di sale'. "Sulla stessa onda", diretto da Massimiliano Camaiti, anche qui adolescenziale avventura estiva ma nata sotto il sole siciliano, presentato dalla produttrice Olivia Musini. "Il divin codino", storia di Roberto Baggio con la regia di Letizia Lamartire, che racconta i 22 anni passati sul campo dal campione qui interpretato da Andrea Arcangeli. "Al di la' del risultato", diretto da Francesco Lettieri, vicenda di un ultras cinquantenne napoletano che si trova a fare un bilancio della propria esistenza in un confronto con un ragazzo adolescente. E infine "L'ultimo Paradiso" prodotto e interpretato da Riccardo Scamarcio. ''E' un film ambientato in Puglia negli anni Cinquanta - ha spiegato lo stesso Scamarcio - con protagonista Ciccio Paradiso, che capo dei braccianti si innamora della figlia del latifondista. Un film intenso d'amore, di anarchia e di violenza''.
Dovrebbero essere pronti per il prossimo anno, ''ma non abbiamo nessuna fretta - dice Hastings - l'importante e' che vengano bene. Saremo pronti tra il 2020 e il 2021''. Una strategia di espansione nel nostro paese che il Ceo di Netflix non nasconde. "In Italia abbiamo raggiunto i due milioni di abbonati", ha detto ancora Hastings. "Siamo cresciuti e continuiamo a crescere - ha aggiunto - e investiremo 200 milioni di euro nei prossimi due anni in contenuti italiani". Ma non basta "Netflix aprira' una sede in Italia" dice il fondatore della piattaforma, in merito anche ai rilievi fiscali avanzati alla societa'. "Come tutte le imprese internazionali e' importante pagare le tasse e per questo apriremo in ufficio che sara' stabile", ha aggiunto senza pero' voler dare dettagli sui tempi. Non lo spaventano nemmeno le critiche sulla tendenza di Netflix ad accumulare debito: ''noi non abbiamo il problema del debito perche' anche se investiamo continuiamo a crescere''. Non e' invece chiaro se i film avranno o meno un passaggio in sala, anche se Hastings ha spiegato: ''noi vogliamo creare contenuti e non siamo contrari a che vengano proiettati nelle sale. Abbiamo tanti concorrenti ma non ci spaventa, il nostro scopo e' solo gratificare il cliente''. Cliente nel segno della ''grande varieta'. Siamo interessati a tutti i generi - dice - e sempre impegnati nella diversita'''.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA All'indomani dell'annuncio dei vincitori del Nobel per Medicina, il cosmologo James Peebles e i planetologi Michel Mayor e Didier Queloz sono stati premiati con il Nobel per la Fisica 2019 per le loro scoperte relative alla radiazione cosmologica di fondo e ai primi pianeti esterni al Sistema Solare: scoperte che hanno cambiato la nostra immagine dell'universo.
Chi sono i vincitori
Il Nobel per la Fisica 2019 è andato al canadese James Peebles, 84 anni, per il suo contributo alla radiazione cosmica di fondo, ossia l'eco del Big Bang che ha dato origine all'universo. Nato a Winnipeg nel 1935, ha lavorato nell'Università americana di Princeton. A lui è assegnata la metà del premio.
Gli svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz dividono l'altra metà del premio per la scoperta dei primi pianeti esterni al Sistema Solare. Michel Mayor, 77 anni, è nato a Losanna nel 1942 e ha insegnato nell'Università di Ginevra. Con il collega Didier Queloz, che ha lavorato fra le università di Ginevra e Cambridge, ha scoperto nel 1995 il primo pianeta estero al Sistema Solare intorno a una stella simile al nostro Sole.
DUE RICERCHE DIVERSE, ENTRAMBE RIVOLUZIONARIE
Sono due ricerche molto diverse, quelle che si dividono i tre premiati, ma entrambe hanno il merito di avere aperto strade nuove, capaci di portare a una nuova visione dell'universo. La scoperta di Peebles ha avuto il merito di avere osservato le tracce dell'evoluzione dell'universo dall'epoca del Big Bang, interpretandole al punto da proporre un'immagine completamente nuova, nella quale l'universo non era fatto soltanto di stelle, galassie e pianeti.
La nuova immagine dell'universo
La materia visibile, anzi, lo occuperebbe solo per una minima parte, pari al 5% e il restante 95% sarebbe costituita dalla materia oscura, fatta di particelle invisibili e finora mai viste, e dall'energia oscura, anche questa dalla natura misteriosa. Scoprire la natura di questi oggetti misteriosi è la grande scommessa della fisica contemporanea, sulla quale stanno indagando centinaia di ricercatori in tutto il mondo e grandi progetti, come quelli condotti dal più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.
Infiniti mondi
Mayor e Queloz hanno aperto un'altra porta sull'universo, altrettanto sorprendente, dimostrando che il nostro Sistema Solare non è affatto unico né un'eccezione nell'universo. Nel 1995 i due astronomi svizzeri hanno scoperto infatti il primo pianeta esterno al Sistema Solare, in orbita intorno alla stella 51 Pegasi e chiamato 51 Pegasi b. Era un gigante gassoso simile a Giove.
Da allora nuovi pianeti sono stati scoperti con i telescopi basati a Terra e poi con i telescopi spaziali, come Hubble e i cacciatori di pianeti Kepler e Tess, entrambi della Nasa: è stata una vera e propria esplosione di scoperte che in poco più di 20 anni ha permesso di scoprire oltre 4.000 pianeti extrasolari. Molti di questi sono giganti gassosi come 51 Pegasi b, ma stanno diventando sempre più numerosi i pianeti rocciosi simili alla Terra.
Fioramonti,studiare il cosmo aiuta lo sviluppo
Un premio che ricorda come studiare il cosmo possa diventare un motore per lo sviluppo: è anche questo, per il ministro per l'Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti, il Nobel per la Fisica assegnato oggi a James Peebles, Michel Mayor e Didier Queloz.
"E' un modo per ricordarci che la ricerca sull'universo non è importante solo dal punto di vista scientifico, ma può avere anche un impatto sul miglioramento dell'economia e dello sviluppo industriale", ha detto ancora il ministro a margine della presentazione dell'Expoforum europeo dedicato alla Space economy. Per il ministro un esempio dell'impatto che la ricerca sull'universo può avere sull'economia e lo sviluppo è la costruzione della più grande rete di radiotelescopi del mondo, chiamata Ska (Square Kilometre Array), "di cui l'Italia è capofila".
Saccoccia (Asi), Italia protagonista della ricerca sull'universo
"Il Nobel assegnato oggi - ha osservato - è un altro risultato straordinario che premia la ricerca sull'universo: un settore nel quale l'Italia è da sempre impegnata da protagonista. È fondamentale continuare a impegnarsi in questo campo".
SORRENTO. Tramontano le speranze di chi sognava di avere finalmente una casa. Il Tar dice per la terza volta no al progetto di housing sociale nel rione Santa Lucia di Sorrento. Il motivo? Il Piano Casa non può derogare al Piano urbanistico territoriale della penisola sorrentina. L’idea era di trasformare un capannone industriale, un tempo di proprietà della società Aprea Mare, in un complesso residenziale da 53 appartamenti, 19 dei quali, di superficie variabile tra i 55 ed i 90 metri quadrati, da assegnare a prezzi calmierati non superiori ai 2mila e 600 euro a metro quadro.
I giudici amministrativi, invece, hanno accolto i ricorsi presentati dal Vas e da due residenti sulla base del fatto che il progetto della società Aldebaran non sarebbe in linea con la normativa urbanistica. Il Put, infatti, destina la zona di via Santa Lucia a insediamenti produttivi artigianali o a piccole industrie. Nel caso in questione, invece, si tratta di un intervento di nuova edificazione con tre piani interrati e cinque livelli fuori terra a destinazione residenziale.
Prima gli apprezzamenti e le lusinghe all’indirizzo di una donna di 42 anni, poi le minacce. È accaduto oggi pomeriggio in Costiera Amalfitana dove è finito in manette un 52enne. Lo hanno arrestato a Scala, in flagranza di reato, i Carabinieri della stazione di Ravello, giunti sul posto dopo la richiesta di intervento inoltrata al 112.
Stando a quanto si è appreso, a nulla sarebbe servito il tentativo della donna di allontanarlo. Anzi, sarebbe subentrata anche l’insistenza dell’uomo con continue avance fuori dal luogo di lavoro.
Fino all’epilogo di oggi, quando, dopo l’ennesimo tentativo di avvicinare la ragazza che gli ha manifestato l’ennesimo rifiuto, l’uomo avrebbe iniziato ad offendere la sua vittima, minacciandola anche con una bottiglia di vetro.
Considerata la preoccupante situazione sono stati allertati i Carabinieri che prontamente hanno fermato l’uomo e lo hanno condotto in caserma. Per quanto successo, e per gli episodi pregressi, l’uomo è stato dichiarato in arresto e tradotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno.
Determinante è stato l’intervento dei Carabinieri, giunti sul posto prima che potesse accadere il peggio.
di Michele Pappacoda Amalfi Andrea Cretella scrive sul suo profilo facebook: DAL 1 OTTOBRE L' AMBULATORIO PEDIATRICO AD AMALFI SARÀ SOSPESO....LO HA COMUNICATO STAMATTINA ALL'UTENZA LA DOTT.SSA TORINO MILENA ,PEDIATRA DI ZONA..... LE MOTIVAZIONE SONO DOVUTE ALLA MANCANZA DI DISPONIBILITÀ DI UN LOCALE IDONEO DOVE POTER EFFETTUARE LE VISITE..... PRATICAMENTE DAL 1 OTTOBRE I BAMBINI DI AMALFI PER ESSERE VISITATI DEVONO ESSERE PORTATI O A FURORE O POSITANO....PENSATE AI TANTI PROBLEMI DEI LORI GENITORI..... MI AUGURO CHE IL SINDACO DI AMALFI SI ATTIVA IMMEDIATAMENTE PER REPERIRE UN LOCALE ( ANCHE COMUNALE O DELLA CURIA ) IN MODO DI RISOLVERE QUESTO PROBLEMA.....STAREMO A VEDERE.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un utente ci scrive Ho constatato che il semaforo all'imbocco di piazzetta Leoni provenendo da piazza Sannazaro è funzionante ma utile nel senso inverso di marcia.
L'ho segnalato a tre altissimi funzionari in divisa di vigili urbani a 30 metri più avanti fermi ad intrattenersi forse sul futuro della viabilità mondiale, che alla mia semplice segnalazione non solo uno di loro l'ha negato e, solo al mio gesto, invitandolo a guardare di li a 30 metri, mi ha confermato che il semaforo è fatto un po' male...
Ma il peggio è stato dirmi che se vado di fretta che ho i postumi del caldo sole e la testa mi bolle solo allora ci potrà essere il vero pericolo. Il fatto mi è stato segnalato da quattro inglesi che attraversavano....che bella figura!
Sono allibita essere offesa e oltragiata per aver fatto una segnalazione....menomale non fatta dai turisti! Oltre ad addestrare il personale è fatto obbligo essere educati.
Il mio dovere l'ho fatto, il vostro non so chi lo comandi e peggio ancora chi lo controlli.