Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE «Sei un handicappato e quindi ti porto via la figlia»: intollerabile!

7 Settembre 2019, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Uomo disperato, con le mani sulla faccia

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Utilizzare la disabilità come pretesto per colpire un papà esemplare significa discriminare pesantemente una persona basandosi su pregiudizi assolutamente assurdi»: a dirlo è Marco Bongi, presidente dell’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che ha denunciato come un imprenditore agricolo piemontese, ipovedente e ipoacusico, abbia ricevuto nei giorni scorsi una lettera in cui si legge, nero su bianco, «sei un handicappato e quindi ti porto via la figlia». L’APRI ha chiesto anche una presa di posizione sulla vicenda da parte delle Autorità locali.

 

«“Sei un handicappato e quindi ti porto via la figlia”: così si legge, nero su bianco, in una lettera ricevuta nei giorni scorsi da Damiano Casalini, imprenditore agricolo ipovedente e ipoacusico residente ad Albugnano, in provincia di Asti. La brutta vicenda è esplosa nei giorni scorsi dopo la rottura di una lunga convivenza fra il Casalini e la sua ex compagna. Pur non entrando ovviamente nelle questioni personali, appare comunque gravissima la motivazione addotta ovvero: la disabilità sensoriale come impedimento all’esercizio della paternità».
La denuncia proviene dall’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che da anni segue e stima l’imprenditore di Albugnano, avendolo anche portato come esempio in molte occasioni. L’APRI stessa chiede altresì una presa di posizione sulla vicenda da parte delle Autorità locali.

«Damiano Casalini – sottolineano dall’Associazione piemontese – coltiva da anni il suo noccioleto, trasforma e commercializza i prodotti della terra, rappresentando indubbiamente un esempio di coraggio e capacità. Per anni si è occupato, senza alcun problema, della figlia sua e del figlio della compagna. Unica sua limitazione, non potere ovviamente guidare, cosicché oggi, dopo la sottrazione della sua bimba, non potrà quasi più vederla in quanto impossibilitato a muoversi autonomamente».

«Ci sembra un caso molto grave – dichiara Marco Bongi, presidente dell’APRI – perché utilizzare la disabilità come pretesto per colpire un papà esemplare significa discriminare pesantemente una persona basandosi su pregiudizi assolutamente assurdi. Noi stessi possiamo ampiamente testimoniare la serietà, l’autonomia e la correttezza di Casalini. A tal proposito, intendiamo nei prossimi giorni coinvolgere nella vicenda anche la Lega del Filo d’Oro, la grande Associazione impegnata nell’assistenza, nella riabilitazione, nell’educazione e nel reinserimento in famiglia e nella società delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali». (S.B.)

SUPERANDO

Commenta il post