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costiera amalfitana news

COSTIERA AMALFITANA NEWS POSITANO TROMBA D´ACQUA FRA PRAIANO E POSITANO FOTO

4 Novembre 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

tromba marina tra praiano e positano, foto Ivan Mastro

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tromba d'acqua fra Praiano e Positano in Costiera amalfitana. Una domenica con sprazzi di sole e pioggi oggi in costa d' Amalfi con una tromba d'acqua . Foto di apertura di Ivan Mastro, altre foto in allegato e sul blog di Massimo Capodanno

FONTE POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI ANCHE QUEST´ANNO L´ASCENSORE NON È ARRIVATO AL CIMITERO L´ANNO PROSSIMO SI SARÀ PIÙ FORTUNATI?

4 Novembre 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi anche quest'anno l'ascensore non è arrivato al cimitero l'anno prossimo si sarà più fortunati?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oramai sembra che il tempo si sia fermato. Perché anche quest’anno gli amalfitani, in occasione della ricorrenza che ha celebrato i defunti, per raggiungere il cimitero non hanno potuto utilizzare gli ascensori, i cui lavori sono terminati da tempo, realizzati per salire fin sul camposanto ed evitare, così, gli oltre 300 scalini dell’ascesa. Stavolta, però, come lo scorso anno, il disagio è stato perlomeno lenito dai due lift che, dal parking in roccia “Luna Rossa”, portano al rione Sant’Antonio. Un ritorno in servizio, anche part-time, degli elevatori meccanici dopo mesi di incomprensibile e, per certi versi, assurda “sosta”, il cui utilizzo sarà gratuito fino all’installazione della gettoniera. Resta, tuttavia, sempre aperta la questione relativa agli ascensori del cimitero. Lo scorso anno lo stesso sindaco, diede la colpa del ritardo al patto di stabilità che, a suo dire, avrebbe impedito all’amministrazione di realizzare gli ultimi interventi di adeguamento, promettendo che i lavori sarebbero stati completati entro lo scorso marzo. Invece, come sempre più spesso accade, le parole del primo cittadino sono rimaste nel libro delle promesse, e gli impegni assunti non sono stati mantenuti. Una tiritera che si ripete dal 1983 quando fu indetta e appaltata la gara. I lavori, per un importo di 220 milioni di lire, cominciarono quasi subito ma, finito il cunicolo di accesso, si dovettero fermare all’inizio del tunnel verticale. E questo perché le pietre da forare risultarono di tipo “adamantina” e i soldi disponibili vennero ritenuti insufficienti. Dopo la pausa forzata si riuscì ad ottenere un nuovo finanziamento, di circa un miliardo di lire, venne indetta una nuova procedura di appalto che si aggiudicò la Cogefar. Ma anche in questo caso vennero alla luce diversi problemi, tant’è che si instaurò un contenzioso tra la ditta e il Comune. Un problema, quest’ultimo, che fu risolto nel 1997, quando l’amministrazione, capitanata all’epoca da Luigi Torre, trovò un accordo con l’impresa. Il resto è storia recente, con un nuovo contenzioso tra il Comune e la ditta che, nel 2004, subentrò per terminare i lavori e la necessità di realizzare gli adeguamenti tecnici per ottenere il sospirato collaudo e i ritardi dei giorni nostri.

Gaetano de Stefano POSITANONEWS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS RAVELLO Scala: a TG1 Dialogo Beato Gerardo Sasso e Sant'Alfonso

4 Novembre 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO TG1 Dialogo, l'appuntamento condotto dal giornalistaRoberto Olla, in onda ogni sabato alle 8,18 su Rai 1, anche questa settimana ha fatto tappa a Scala dove padre Enzo Fortunato, direttore della rivista "San Francesco Patrono d'Italia"ha presentato due giganti della fede legati al centro più antico della Costa d'Amalfi: il Beato Gerardo Sasso e Sant'Alfonso Maria de' Liguori.

Il primo, monaco benedettino nato a Scala intorno al 1040 ha fondato, nel 1113, l'ordine dei Cavalieri Ospitalieri a Gerusalemme, in seguito conosciuti come Cavalieri di Malta; il Vescovo, avvocato e compositore, nel 1754 si ritirò a Scala dove fondò l'ordine dei padri Redentoristi e trasse ispirazione per la composizione del canto natalizio italiano per antonomasia, quello che più di tutte scalda i cuori e ci fa riflettere sul grande mistero della Natività: "Quanno nascette Ninno" poi riadattata in "Tu scendi dalle stelle".

Nel corso della puntata Padre Enzo e padre Ciro Vitiello fanno visita alla grotta in cui Sant'Alfonso si ritirava in preghiera.

(CLICCA QUI PER RIVEDERE LA PUNTATA)

 

 

 

http://www.ilvescovado.it/it/rubriche-16/personaggi-32/scala-a-tg1-dialogo-beato-gerardo-sasso-e-sant-al-18850.aspx

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VIETRI SUL MARE Incidente stradale tra Vietri e Cava,olio su carreggiata e traffico in tilt anche sull'Amalfitana

4 Novembre 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO Un incidente stradale verificatosi questa mattina nel tratto tra Vietri sul Mare e Cava de' Tirreni, all'altezza delle ceramiche Solimene, ha mandato il traffico in tilt sullo snodo di Vietri sul mare in direzione Salerno e Cava, appunto.

Il conducente di camion ha perso il controllo del mezzo perdendo il carico sull'asfalto.

Nell'incidente il camion ha perso anche olio che si è riversato sulla carreggiata. Sul posto i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco. Il traffico ha subito rallentamenti: il lungo serpentone d'auto inevitabilmente si è formato anche sulla statale 163 Amalfitana, tra i comuni di Cetara e Vietri.

Diversi disagi per pendolari e studenti che dopo essere rimasti intrappolati per circa un'ora, hanno preferito percorsi alternativi per raggiungere il comune capoluogo.

IL VESCOVADO  DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/incidente-stradale-tra-vietri-e-cava-olio-su-carre-18855.aspx

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS RAVELLO Ravello ricorda i suoi Caduti, 3 novembre alle 17,00 Messa al Sacrario

3 Novembre 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO In occasione della giornata delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale, Ravello ricorda i suoi Caduti presso il sacrario di piazza Fontana Moresca dove domenica 3 novembre, alle 17,00, Don Carmine Satriano celebrerà una Santa Messa in memoria dei martiri delle due guerre del secolo scorso.

Il momento, promosso dal Comitato per le celebrazioni di caduti in guerra, vedrà la deposizione della corona d'alloro sull'altare del monumento dove, da due anni, è collocata la lapide marmorea che rende onore ai 46 eroi ravellesi che morirono in giovane età per la Patria.

Il 4 novembre 1918, con la vittoria di Vittorio Veneto e la fine della Prima Guerra Mondiale, si completava il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino partito dalla Prima Guerra d'Indipendenza, un percorso lungo, difficile, doloroso, portato a termine con il concorso della popolazione di tutte le regioni d'Italia.

La data celebra la fine vittoriosa di una guerra che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali, e commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l'Impero austro-ungarico. Negli anni a seguire il ricordo di quegli eventi si è tenuto vivo dedicando la giornata alle Forze Armate e all'Unità Nazionale, ed in special modo a tutti coloro, soprattutto giovanissimi, che sono caduti nell'adempimento delle loro funzioni militari.

Questa ricorrenza è la testimonianza di riconoscenza e rispetto all'impegno dei soldati italiani di tutte le guerre che hanno lottato, sofferto e sacrificato la propria vita per garantire la pace, la libertà e l'unità della Nazione.

E subito ci viene da pensare a due eroi ravellesi che hanno pagato con la vita il proprio servizio alla Patria: il Carabiniere Pasquale Sacco che prestava servizio a San Giuseppe Vesuviano e che nel settembre del 1943, nell'intento di mettere in salvo un gruppo di ragazzini che giocavano in piazza, restò ucciso da una raffica di mitragliatrice sparata da un aereo e il giovane marinaio Andrea Mansi, trucidato il 12 settembre 1943 dalla furia nazista all'ingresso dell'Università Federico II di Napoli.

Due concittadini di cui tutta Ravello va fiera e che non dimentica; a loro, infatti, sono intitolate due importanti piazzette rionali: quella di Torello e del Lacco. Ravello è forse oggi l'unica cittadina d'Italia che non ricorda degnamente i suoi Figli caduti.

Sono ben 46 i Giovani ravellesi che nel corso delle due guerre lasciarono le proprie famiglie per servire la Nazione e non fare più ritorno a casa, sacrificando il bene più grande.

CADUTI della 2^ GUERRA MONDIALE (NOMINATIVI CON DATA DI NASCITA)

AMATO GAETANO 30-09-23 APICELLA FRANCESCO 14-06-19 BATTIPAGLIA NICOLA 21-11-17 BOTTONE PANTALEONE 28-12-21 CIOFFI ANTONIO 09-07-10CIOFFI ANTONIO 15-11-21 CONTE GIOVANNI 19-07-21 CUOMO SALVATORE02-03-23 D'AURIA PASQUALE 13-03-20 DELLA PIETRA GIULIO 19-06-20 DI PALMA ANDREA 27.06-11 MANSI ANDREA 24-04-19 MANSI PANTALEONE 04-06-20 NAPOLETANO ALFONSO 20-11-10 PALUMBO LUCIO 08-03-22 PALUMBO LUIGI 04-07-12 PISANI LUIGI 13-01-21 RUOCCO GAETANO 07-05-20

CADUTI DELLA GUERRA 1915-18 (SI AGGIUNGE LA PATERNITA' e MATERNITA' PER UNA MIGLIORE IDENTIFICAZIONE)

AMATO FRANCESCO DI PANTALEONE E AMATO NICOLETTA 10/7/894 AMATO MICHELE DI NICOLA E VITALE BONAVENTURA 15/2/892 CARRETTA RAFFAELE DI ANTONIO E TOSTO M.ANNUNZIATA 5/7/889 CIOFFI BONAVENTURA DI BONAVENTURA E AMODIO M.GIUSEPPA 21/1/893 COLONNESE NICOLA DI DOMENICO E CRETELLA CATERINA 22/4/892 D'AURIA MICHELE DI FRANCESCO E CIOFFI FILOMENA 24/3/886 DEL PIZZO GAETANO DI MICHELE e CIOFFI CARMINA 23/7/894DEL VERME SALVATORE DI PAOLO e CONCILIO MARIA 28/8/896 DI LIETO FRANCESCO DI GAETANO E MANNO MARIANNA 4/9/900 DONATANTONIO ALFONSO DI PAOLO E SIRICO M.ANNUNZIATA 16/4/894 ESPOSITO GAETANO DI FILIPPO E RISTORO TROFIMENA 7/4/891 FORTUNATO PANTALEONE DI RAFFAELE E AMARANTE ENRICHETTA 15/4/889 IMPERATO ANTONIO DI ALFONSO E DE VIVO DOMENICA 2/10/890 MANSI DOMENICO DI LUIGI E SCHIAVO FRANCESCA 27/7/895MANSI FRANCESCO DI GIOVANNI E SANGIORGIO FILOMENA 27/3/885 MANSI GIOVANNI DI ALFONSO E CIOFFI RACHELE 8/8/896 MANSI LUIGI DI LUIGI E FERRARA TERESA 8/11/900 MANSI MICHELE DI RAIMONDO E CRISCUOLO ELISABETTA 12/12/891 MANSI PANTALEONE DI FRANCESCO E DEL PIZZO ELISABETTA 26/12/887MANSI PANTALEONE DI NICOLA E NEGRI MARIANNA 2/4/884 MARI ALFREDO DI VINCENZO E GALLOTTI ANTONIETTA 18/2/881 PALUMBO GIOVANNI DI GIUSEPPE E AMATRUDA CARMELA 24/6/896 PALUMBO PANTALEONE DI GIUSEPPE E AMATRUDA CARMELA 5/11/898 RUOCCO FRANCESCO DI MICHELE E CIOFFI MARIA 11/8/896RUOCCO GAETANO DI MICHELE E CIOFFI MARIA 13/7/886 RUOCCO PANTALEONEDI PANTALEONE E SAMMARCO MARIANNA 29/12/886 VICALE ENRICO DI FRANCESCANTONIO 5/3/881 VITALE PASQUALE DI AMBROGIO E ESPOSITO TERESA 20/5/891

FONTE VIDEO E ARTICOLO IL VESCOVADO DI RAVELLO

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/annunci-4/ravello-ricorda-i-suoi-caduti-3-novembre-alle-17-18847.aspx

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COSTIERA AMALFITANA NEWS POSITANO MESSA AL CIMITERO CON MUSICA MONACI E SUORE. LA VERGOGNA DELLA STRADA I VIDEO

3 Novembre 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Positano messa al cimitero con musica monaci e suore. La vergogna della strada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una spelndida giornata di sole ha accolto i tanti che sono venuti a trovare i propri cari nel bellissimo cimitero di Positano sulla Costiera amalfitana. Quest'anno il cimitero ha una nuova statua e sedie nella cappelletta grazie alla famiglia La Camera, il Comune ha fatto vari interventi per migliorare la struttura, mentre il parroco don Giulio Caldiero ha fatto accorrere tutti i bambini della prima comunione ad assistere ad una messa molto suggestiva, le suore che preparavano la cerimonia con la chitarra, i monaci che assistevano il parroco. Nel cimitero di Positano si trovano anche tombe illustri come quella di Semenov ed Essad Bay ma anche  una lunga strada per raggiungere il cimitero che sciagurati politici avrebbero voluto rotabile con il risultato di aver sperperato soldi pubblici ed aver sventrato l'ingresso del quartiere di Liparlati, ma questa è un'altra storia, che ci siamo quasi stancati di raccontare.. una preghiera va a tutti i nostri cari che ci seguono da lassù..

VIDEO E ARTICOLO POSITANONEWS


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COSTIERA AMALFITANA NEWS ECCEZIONALE SCOPERTA SCIENTIFICA IN COSTA D´AMALFI: INEDITO ESEMPLARE DI MAMMIFERO

3 Novembre 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Aspi vegetans invernalis

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LA SCOPERTA: Un biologo tedesco ha classificato la nuova specie ma non senza difficoltà per la straordinaria capacità dell’animaletto di mimetizzarsi tra l’arredamento dei bar e gli attrezzi delle palestre. Il curioso metodo di individuazione è stato lanciare una monetina e dei gratta e vinci che hanno subito attirato svariati esemplari maschi. L’ESEMPLARE: Si chiama “Aspi vegetans invernalis”e si prolifica nella nostra costiera amalfitana tra Novembre e Marzo dell’anno successivo. Nutrendosi della flora INPS vivacchia in stato neurovegetativo in attesa di apertura di nuovo contratto di lavoro. Il suo habitat naturale è il videopoker e la piattaforma virtuale facebook a cui rivolge il 99 per cento delle sue energie. Ma alcuni imprenditori locali, in seguito alla scoperta, stanno pensando di creare degli spazi chiusi in cui recintarli il sabato sera, essendo questi animaletti dediti al consumo di alcol e varie sostanze nonché sensibili alla stimolazione di impulsi musicali. Per quanto anzi elencato v'è grande dispendio di denari a fronte della taccagneria sfacciata se si tratta di ricevere un servizio o di investire nel sociale. Tale specie può prolificare, pare, solo grazie al clima di apatia malata tipico della nostra zona. IL PARERE DEGLI ESPERTI: Raggiunto nel suo studio a Minori, il noto medico veterinario locale Biagio Amendola si è espresso sulla eccezionale avvenimento scientifico: “Di inverno essi spendono nelle macchinette, i loro datori di lavoro se la spassano in Brasile, ed io lavoro e pago le tasse per entrambi…” Matteo Cobalto.

POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS COSTIERA AMALFITANA STATALE CON DISAGI POCHE MULTE ALLE MOTO E DISAGI PER I SEMAFORI DOPO CETARA

2 Novembre 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

AMALFI È considerata una delle strade più belle e panoramiche del mondo. Ma, probabilmente, la Statale amalfitana, trentasei chilometri di curve mozzafiato, è anche una delle più pericolose per la particolare conformazione e per le tante insidie lungo il percorso. Eppure la SS. 163 della Costiera Amalfitana sembra abbandonata a se stessa. E non solo nei periodi di bassa stagione turistica. Così capita che, in particolar modo nel corso delle giornate soleggiate e col clima estivo, come è accaduto ieri, la strada sia invasa dai motociclisti che scorrazzano a tutta velocità indisturbati, scambiando la striscia d’asfalto per una pista. Un comportamento che va avanti da diversi anni e mette a repentaglio non solo l’incolumità dei motociclisti, ma pure quella degli altri utenti, senza che nessuno abbia mai preso seri provvedimenti, anche perché mancano i controlli preventivi. Già, perché solo in rarissime occasioni le forze dell’ordine hanno provveduto a sanzionare i motociclisti che, a volte anche in gruppo, occupano tutta la carreggiata e affrontano le curve in modo spericolato. Ma di situazioni contra legem sulla 163 se ne registrano a iosa. A partire dalla circolazione, in tutte le ore del giorno, di camper e roulotte che, invece, dovrebbero transitare solo durante la notte, fino ad arrivare alla sosta selvaggia indiscriminata, in particolar modo nei pressi di ristoranti e alberghi. Ma le brutture della Statale sono anche altre, come gli impianti semaforici nei territori comunali di Cetara e Vietri sul Mare, che creano solo caos e disagi. In questo caso i sindaci, Secondo Squizzato e Francesco Benincasa, s’erano impegnati a risolvere in tempi brevi la questione ma, purtroppo, alle promesse non sono seguiti i fatti. Gaetano de Stefano

POSITANONEWS

02.11.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS La pizza nel giorno dei morti

2 Novembre 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Nel giorno della commemorazione dei Defunti era consuetudine cucinare i semplici impasti di grano, con la sola aggiunta di salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e magari acciughe, ma senza alcun condimento di carne Anche quest'anno si rinnova il tradizionale rito delle visite al Cimitero in occasione del 2 novembre, giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti. Questo pomeriggio, alle 16, presso la Chiesa di San Martino, la consueta Messa commemorativa sarà seguita dalla benedizione delle tombe. In questo giorno particolare tutti noi ci "fermiamo", rivolgendo il nostro pensiero a chi non c'è più.

Al cimitero di Ravello, memoria storica della nostra Cittadina, c'è chi prega, chi versa una lacrima per la sempre attuale nostalgia di coloro che sono stati chiamati, magari anzitempo, sul piano più alto dell'esistenza; ma c'è anche chi sfila indifferente, chi fuma, chi parla al telefonino e ad alta voce.

Recarsi al Campo Santo è anche l'occasione per scoprire, per caso, tombe di persone e personaggi conosciuti in vita, di quei "Pantaleone" dai cognomi tipicamente ravellesi, ai quali è inevitabile non riservare un fiore del nostro mazzetto. Ed è anche il momento propizio per rincontrare molti dei nostri concittadini che vivono lontani da Ravello, tornati a casa per rendere omaggio ai propri defunti.

E come ogni anno il Comune di Ravello ha fatto deporre le corone floreali presso l'ossario della chiesa di San Martino e sulla tomba di Nevile Reid, il botanico scozzese che nella seconda metà dell'800 contribuì non poco alle fortune moderne di Ravello. Ma il 2 novembre è anche tradizione gastronomica che vede protagonista la pizza di grano sulle tavole delle famiglie ravellesi.

Il grano inteso come simbolo della vita e della fertilità in tutte le culture e le religioni: per raccogliere il chicco di grano bisogna recidere la spiga - ucciderla - e il chicco, solo dopo essere morto, a sua volta, sottoterra, rinascerà in una nuova spiga. Il grano viene allora associato nello stesso tempo anche alla morte e alla resurrezione e diviene il simbolo del continuo e incessante ciclo di morte e rinascita della natura. Morte e rinascita, vita che nasce dalla morte.

Cibarsi di grano nel giorno dei Morti viene così ad assumere, oltre che virtù rituale, valore propiziatorio per garantire continuazione alla vita e prosperità. Nella tradizione culinaria italiana il grano è presente sopratutto nelle regioni meridionali e della Magna Grecia.

Fino a qualche decennio fa erano in molte le case di Ravello a possedere forni a legna per la produzione di pane, pan biscotto e farinacei vari e, nel giorno della commemorazione dei Defunti, era consuetudine cucinare i semplici impasti di grano, con la sola aggiunta di salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e magari acciughe, ma senza alcun condimento di carne.

Alimenti semplici e genuini, ritenuti da sempre le pietanze dei poveri e che in questo giorno, probabilmente, consentivano alle nostre nonne di dedicare minor tempo alla cucina per potersi recare al cimitero con il resto dei familiari, ai tempi in cui le famiglie erano organizzate in maniera severa, rispettosa, patriarcale.

Ancora oggi vive a Ravello questa affascinante tradizione: non a caso in tutte le pizzerie cittadine sono queste, ore davvero convulse, in un giorno, il 2 novembre, che per noi è soprattutto la data dell'anno in cui siamo maggiormente consapevoli che i nostri cari Defunti sono i nostri angeli custodi, guida in quanto di buono riusciamo a compiere ogni giorno

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/la-pizza-nel-giorno-dei-morti-18841.aspx

02.11.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, nozze d'argento per Albino e Rosa

1 Novembre 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERTITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Nozze d'argento a Ravello per Albino Amalfitano e Rosa Lucibello che questa sera, 1° novembre, rinnoveranno le promesse matrimoniali nel corso della messa vespertina nel Duomo di Ravello (ore 18,00),

Albino e Rosa sono stati uniti in matrimonio il 30 ottobre 1988 nella chiesa Santa Maria del Lacco da don Bonaventura Guerra. Dalla loro unione sono nati Adamo e Fernando, da sempre impegnati per la chiesa di Ravello e per il comitato dei festeggiamenti, proprio sulle orme dei propri genitori e di quella grande fede tramandata dalle rispettive famiglie.

Vederli sempre uniti dopo un quarto di secolo di vita coniugale ci ricorda quanto sia essenziale e fondamentale il valore sacro del matrimonio e della famiglia.

La redazione de "Il Vescovado" augura ad Albino e Rosa una più lunga e prospera vita coniugale.

 

http://www.ilvescovado.it/it/rubriche-16/echi-e-faville-26/ravello-nozze-d-argento-per-albino-e-rosa-18834.aspx

01.11.2013.

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