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costiera amalfitana news

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, ladri di nuovo in chiesa tentano di portar via statua Vergine. Messi in fuga da un passante /FOTO

20 Ottobre 2014, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Furto sacrilego sventato, nella tarda serata di ieri, a Ravello. Ad essere presa di mira dai balordi, questa volta, è stata la chiesetta di San Matteo del Pendolo, meglio conosciuta come Santa Maria delle Grazie.

Presumibilmente due persone, sono entrati in azione tra le 22,15 e le 22,30: dopo aver forzato il portone d'ingresso con l'ausilio di un piede di porco e spezzato il catenaccio, si sarebbero diretti dritti verso il simulacro della Vergine posta nella navata sinistra.

Estratta l'antica statua, un manichino in legno di scuola napoletana del settecento, dell'altezza di un metro e mezzo circa, è stata poggiata sul pavimento e barbaramente staccata dalle gambe, rimaste fissate, come testimoniano le immagini, sulla base in legno.

La Provvidenza ha voluto che intorno alle 22,30, un passante si fosse accorto che qualcosa di sospetto stesse accadendo, tanto da chiamare i Carabinieri senza, però, entrare in chiesa.

Resisi conto di essere stati scoperti, i malviventi si sono improvvisamente dati alla fuga dileguandosi per via Sant'Andrea del Pendolo, lasciando la statua sul pavimento (foto).

Al loro arrivo i Carabinieri, coordinati dal comandante Procolo Chiocca, hanno rinvenuto, in un terreno adiacente la chiesa, strumenti da scasso, come una grossa tronchese, piedi di porco, un grosso borsone e buste nere che sarebbero servite per occultare il simulacro durante il suo trasporto. Sul posto sono giunti diversi fedeli sconvolti per la scena a cui sono stati costretti ad assistere. Effettuati i rilievi del caso, i Militari hanno accertato che i ladri abbiano anche frugato all'interno dei cassettoni della sagrestia senza trovare alcun che e aperto la finestra dell'ambiente che affaccia sul terreno dove era stata occultata tutta l'attrezzatura.

Non si esclude la pista del furto per commissione (destinato a qualche collezionista o amatore), allo scopo di recuperare facilmente e celermente pochi danari contanti.

Per fortuna, rispetto ai recenti furti di San Pietro alla Costa, Santa Maria del Bando e della Madonna del Pino, questa volta il ladri non ce l'hanno fatta a portar via quest' altro tesoro di fede e tradizione popolare della nostra comunità, che comunque dovrà essere sottoposto a interventi di restauro.

Un ennesimo schiaffo alla comunità di Ravello che da oltre tre anni è costretta a convivere, ormai, con il fenomeno dei furti. L'area privilegiata dai ladri è sempre la stessa: la zona sud orientale della città dove sono stati oltre una trentina i furti registrati. E ancora alcun provvedimento è stato garantito da chi, eletto dai cittadini, è il primo tutore della pubblica sicurezza.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Quarto incidente di giornata: paura a Cetara, coinvolte due moto / FOTO

20 Ottobre 2014, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stata una domenica che ha messo a dura prova il lavoro congiunto del Comando di Polizia Locale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, 118 ed il Presidio Ospedaliero di Castiglione.

Dopo i tre incidenti avvenuti nella mattinata di oggi nei pressi del Cimitero di Maiori, prima, ed in località Capo d'Orso, pochi minuti dopo, un altro sinistro si è verificato in serata lungo la Statale 163 Amalfitana. Ancora una volta i coinvolti sono centauri che percorrevano le curve della Costiera forse a velocità un po' troppo sostenuta.

Il quarto incidente (che definiamo come tale per convenzione) a Cetara, nei pressi dell'Hotel Cetus, dove, per cause ancora da accertare, due moto si sono scontrate. Prontamente soccorsi, i malcapitati sono stati trasferiti presso l'Ospedale di Cava de' Tirreni, riportando contusioni varie ma, fortunatamente, le loro condizioni non destano preoccupazione.

Ha raggiunto con mezzi propri l'Ospedale di Cava de' Tirreni anche il centauro coinvolto nell'ultimo incidente, nei pressi di Erchie.

 

Seguiranno aggiornamenti.

Leggi anche:

MAIORI, TERRIBILE INCIDENTE FRA MOTO E BUS SITA / FOTOMAIORI, ANCORA INCIDENTE SULLA STATALE AMALFITANA 

FONTE IL VESCOVATO DI RAVELLO

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COSTIERA AMAFITANA NEWS Maiori, terribile incidente fra moto e bus Sita / FOTO

20 Ottobre 2014, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Ancora una domenica di fuoco sulle strade della Costa d'Amalfi. Un terribile incidente è avvenuto poco fa, intorno alle 11.15 nel territorio comunale di Maiori, nei pressi del cimitero. Coinvolti un pullman Sita, che muoveva in direzione Salerno, e una motocicletta che si dirigeva verso Amalfi. Il fatto si è verificato al chilometro 38,200 della Statale Amalfitana.

Immediatamente allertati, sono giunti sul posto un'ambulanza del 118, i Carabinieri della locale stazione e la Polizia Locale che ha provveduto a regolare il traffico nel mentre che venivano prestati i primi soccorsi.

La motocicletta, di colore blu, è finita nel bus, incastrandosi nella carrozzeria. Il centauro è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Costa d'Amalfi di Castiglione dove è ricoverato in questo momento.

AGGIORNAMENTI

ore 13,15. Il centauro è un 50enne di Nocera Inferiore. L'uomo è giunto a Castiglione in condizioni disperate. Il personale sanitario ha riscontrato un trauma cranico che ha provocato il coma. I medici, inoltre, hanno rilevato una contusione polmonare che a sua volta ha provocato un pneumotorace a causa dell'ingresso di aria nei polmoni. Il malcapitato, infine, ha riportato fratture ad alcune vertebre, alle ossa facciali e una frattura scomposta del bacino.

ore 15,00 Risvegliato dal coma e stabilizzato è stato poi trasferito in eliambulanza al reparto di Chirurgia d'urgenza dell'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove si trova è in prognosi riservata.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala, botte da orbi tra ambulanti alla Festa della Castagna

20 Ottobre 2014, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non sono stati soltanto i muli, nella celebre corsa, a offrire spettacolo ieri sera alla Festa della Castagna di Scala. A rubare la scena sono stati quattro venditori ambulanti posizionati lungo largo Monastero che se le sono suonate di santa ragione.

E' bastata qualche parola di troppo a far riacutizzare vecchie ruggini tra "colleghi" (due fratelli contro padre e figlio) che in seguito a un diverbio non ci hanno pensato troppo prima di passare ai fatti. Due le fasi della colluttazione, la seconda assai violenta, durante la quale sono stati utilizzati corpi contundenti. Per fortuna, oltre a qualche ferita lacero contusa, nessuno avrebbe riportato danni seri.

Sul posto sono giunti il comandante della Polizia Locale, Tommaso Amato, il sindacoLuigi Mansi e i Carabinieri della stazione di Ravello coordinati dal comandante Procolo Chiocca che hanno raffreddato gli animi e accertato responsabilità e effettuato controlli a tutti gli ambulanti (licenze e autorizzazioni) obbligati a sospendere la propria attività per tutto il resto della serata.

Un provvedimento emanato dal Sindaco a tutela dell'immagine del paese e soprattutto del rispetto delle regole, prima di tutto etiche e comportamentali.

Stando a quanto appreso, tra gli ambulanti, originari di Montoro Superiore e Castellammare, non correva buon sangue e già in passato sarebbero stati protagonisti di battibecchi in occasione di manifestazioni pubbliche per le quali erano impegnati.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS DON ANGELO MANSI PARROCO DI VETTICA IN VISITA A PRAIANO

19 Ottobre 2014, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PRAIANO - CHIESA DI SAN LUCA - 18/10/2014 — CON DON ANGELO MANSI E IL CORO

PRAIANO - CHIESA DI SAN LUCA - 18/10/2014
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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala: al via la Festa della Castagna con Enzo e Sal di Made in Sud /PROGRAMMA

19 Ottobre 2014, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Al via ieri sera, sabato 18 ottobre, la 39esima edizione dellaFesta della Castagna, appuntamento irrinunciabile dell'autunno in Costa d'Amalfi promosso dalla Pro-Loco, dal Comune e dalle associazioni locali. In due week-end di ottobre (18 -19 e 26-27) verrà celebrato il prodotto principe di Scala.

Come da tradizione si disputerà il "Palio delle Contrade",una sorta di torneo articolato nelle diverse discipline degli antichi giochi popolari scalesi (trocchiello, strummolo, cerchio, corsa nei sacchi, tiro alla fune, palo della cuccagna, etc.) al quale prendono parte i giovani delle sei contrade di Scala (Campidoglio, Minuta, San Pietro, Santa Caterina, Pontone e Scala-Centro). Ma il momento più atteso è senza dubbio la corsa degli asini che, montati da 'fantini' senza sella, gareggeranno sul percorso del centro cittadino, davanti ad un folto pubblico di spettatori incuriositi e al tempo stesso affascinati.

Al termine dei giochi, i caratteristici chioschi allestiti in piazza Municipio proporranno il prodotto castagna trasformato nei più svariati modi (caldarroste, castagne del prete, dolci di castagne, castagnaccio, marmellate di castagna, etc.), offrendo anche ai numerosi visitatori la possibilità di gustare piatti tipici della cucina locale, sapientemente preparati dalle massaie scalesi e dai tanti volontari che si adoperano per la realizzazione di questa grande festa.

Serata clou quella iniziale (18 ottobre) con l'animazione diEnzo e Sal direttamente dallo show di Made in Sud. Non mancherà la musica popolare con i Discede (sabato 25 ottobre). Diverse le novità di quest'anno: previsto l'allestimento di una scena teatrale nella suggestiva cornice di Palazzo d'Amelio in via Torricella e l'interessante tavola rotonda con gli esperti del settore, per fare il punto sugli ultimi sviluppi circa la lotta al cinipide del castagno, in programma sabato 18 ottobre alle 17,30 (scarica locandina a lato).

«Proprio per combattere questo fenomeno - fanno sapere dall'organizzazione - non si poteva interrompere una manifestazione che quest' anno raggiunge la 39esima edizione e che costituisce, pur sempre, un appuntamento fisso nel panorama degli eventi regionali e nazionali, atteso da turisti italiani e stranieri.
I contenuti sono costituiti, com'è tradizione, dalla valorizzazione della castagna, dalla gastronomia ad essa legata, dalla promozione delle tipicità locali, dalla degustazione dei prodotti del territorio e dalla riscoperta della cultura popolare».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, furto di carburante: in libertà i due complici, sospeso dipendente SITA

19 Ottobre 2014, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati convalidati gli arresti al dipendente Sita di Amalfi e al suo complice, scoperti giovedì scorso dai Carabinieri all'atto della consegna di alcune taniche di carburante estratto illegalmente dalle cisterne della rimessa amalfitana. Al termine del processo per direttissima svoltosi stamani presso il Tribunale di Salerno, il giudice, nel convalidare gli arresti per poi proseguire nel giudizio, non ha ritenuto di prolungare la misura dei domiciliari e perciò i due corresponsabili sono stati rimessi in libertà.

Il 60enne addetto alla pulizia e al lavaggio dei mezzi del trasporto pubblico era stato sorpreso, in flagranza di reato, nel consegnare tre taniche di gasolio da venti litri ciascuna, nelle mani di un suo concittadino. Contestato il reato di peculato, l'azienda ha ritenuto di sospendere dal servizio il proprio dipendente in attesa dell'espletamento delle prassi che porteranno al licenziamento. Stando a quanto appreso il prossimo anno l'uomo avrebbe maturato i requisiti per il pensionamento.

Ora i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal capitano Alberto Sabba, dovranno accertare se questo episodio si possa ritenere isolato oppure quello del furto di carburante dalle cisterne della rimessa SITA di Amalfi sia stata prassi consolidata.

Dunque, per l'azienda che gestisce il trasporto pubblico in Costa d'Amalfi non bastano le difficoltà a cui da un paio d'anni a questa parte è costretta a far fronte. I tagli imposti dal regime di spending review volti a far quadrare i conti servono a poco quando a danneggiare l'azienda sono i dipendenti, i primi ad essere stati tutelati, con le loro famiglie, nei momenti più delicati.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SITA Sud, Regione convoca i sindacati. Vetrella: «Da azienda più responsabilità»

9 Ottobre 2014, 16:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella ha convocato per stasera, giovedì 9, le organizzazioni sindacali per discutere dell'atteggiamento della Sita Sud, che non ha pagato gli stipendi di settembre ai propri dipendenti.

L'Assessorato ai Trasporti informa che, a meno di un mese dal precedente pagamento, la Regione ha provveduto ad una complessa manovra per l'innalzamento del tetto di spesa nell'ambito del Patto di Stabilità per 76 milioni di euro e, già dal giorno successivo all'approvazione, all'invio dei decreti di pagamento alla Ragioneria per l'erogazione dei corrispettivi contrattuali, riferiti a due ulteriori mensilità di tutti i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale, tra cui anche i servizi esercitati da SITA SUD.

A fronte di queste erogazioni, la SITA è l'unica società che risulta non abbia pagato gli stipendi di settembre. Nasce quindi il dubbio che il non pagamento degli stipendi potrebbe essere una ulteriore azione della SITA per avere approvato dalla Regione l'atto notarile del 4/9/2014, in cui la SITA (unica società tra le numerose operanti in Campania) cede alla IFITALIA tutti i suoi crediti vantati e da vantarsi nei confronti della debitrice (Regione Campania) relativi alle prestazioni del servizio pubblico di linea maturati e maturandi per i mesi a partire dal 1 agosto 2014 al 31 dicembre 2014 per l'importo di euro 21.655.200,00 oltre IVA.

L'atto notarile precisa che tutti i pagamenti che la Regione Campania dovrà effettuare in dipendenza della cessione potranno essere eseguiti mediante accredito sul conto corrente di IFITALIA presso la Banca Nazionale del Lavoro.

"Abbiamo già dovuto affrontare questa negativa esperienza insieme ai sindacati - dichiara l'assessore Vetrella - per uscire dal tunnel della cessione dei contratti di EAV, quando i lavoratori venivano pagati con notevole ritardo sia a causa dell'ulteriore passaggio di conto corrente sia perché si erano inseriti nel contenzioso con la banca altri debiti contratti dall'EAV a causa dei quali la banca non trasferiva il corrispettivo mensile. Ricordo a tutti la complessa e brillante operazione che la Regione ha dovuto ideare e effettuare per sfuggire a questa situazione capestro.

"Ricordo inoltre che questa richiesta della cessione del credito nasce da parte della SITA subito dopo una complessa trattativa innescata, con una improvvisa anomala messa in mobilità di tutti i dipendenti, che ha portato alla firma del nuovo contratto con un aumento del corrispettivo. Oltre al problema degli interessi e di eventuali ulteriori debiti esistenti con la Banca di riferimento, l'Assessorato è preoccupato che la cessione dei crediti potrebbe creare gravi pregiudizi per i dipendenti in ordine alla certezza dei pagamenti degli stipendi da ora a dicembre e oltre, sia per la SITA sia per ogni altra azienda.

Detto questo - conclude Vetrella - se sarà confermato l'invito dei sindacati alla approvazione della cessione dei crediti per la SITA, la mia direzione procederà alla verifica della correttezza degli atti per valutare una eventuale decisione positiva. Confermo la volontà della Giunta e del presidente Caldoro di mettere a punto una ulteriore manovra di innalzamento dei tetti di spesa per assicurare la liquidazione delle successive spettanze per tutte le società di trasporto. Chiediamo più responsabilità. Bisogna lavorare assieme a tutela dei lavoratori e dei cittadini."

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Positano. Disavventura per un disabile

3 Ottobre 2014, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERISCE MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana. Ci hanno inoltrato una considerazione di un disabile che fa riflettere. Più volte abbiamo sollevato il problema da questa testata facendo delle battaglie, qualcosa è stato fatto nel corso degli anni,  vi sono i porter che si offrono gratuitamente per trasportare i disabili, ma non basta.

Domenico Bellifemine 
Cari amici di FB, devo postare uno sclero che dovete leggere!
Alla fine di agosto mi sono recato nella tanto decantata POSITANO con degli amici, per vedere anch'io questa perla della costiera amalfitana.
Dopo aver parcheggiato l'auto in una delle varie rimesse che ci sono vicino al punto più basso che si possa raggiungere in auto, ci siamo incamminati verso il mare, cioè siamo scesi (io a rotelle) verso la spiaggia lungo un bel vicolo, pieno di gente, fiori, abiti appesi nelle boutique e tanto colore! E fin qui era tutto bello.
Arrivati in fondo al vicolo, destra o sinistra, poco più avanti, non erano percorribili con la carrozzella, perchè fatte di scalinate abbondanti! Allora i miei amici mi hanno fatto scendere "a braccia" una piccola serie di gradini, oltre i quali c'era uno spiazzo davanti ad una bella chiesa e poi... altre scale!... Tante scale!.... Ma non un solo braccio scendi carrozzelle, o uno scivolo per disabili!... Non un bar... o un bagno pubblico!... Disgrazia vuole che avevo anche l'impellenza di un bagno!... Così tanto che i miei amici mi hanno dovuto coprire mentre ero costretto mio malgrado a farla in un angolo nascosto!!!... Dopo questo incazzatissimi siamo risaliti e ce ne siamo andati! di corsa!... Ora io vorrei fare una considerazione, per il sindaco di Positano o per l'assessore addetto!... Ma non vi vergognate!?... Un posto come quello, senza uno scivolo per disabili, o un braccio con piattaforma per scendere e salire ALMENO LE SCALE!... O pensate che a POSITANO I DISABILI NON CI DEVONO VENIRE!!!!???..VERGOGNA!...INCIVILI!!

FONTE POSITANONEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Tragedia Lampedusa: un anno dopo, il ricordo. Proteste, Schulz contestato Luam e gli altri, i sopravvissuti al naufragio I VIDEO

3 Ottobre 2014, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

"God is love", "Henrick rip", "you are always in my heart": sono le scritte che i sopravvissutial naufragio del 3 ottobre dell'anno scorso hanno realizzato sui cubi frangiflutti del molo di Lampedusa, lo stesso dove l'anno scorso furono adagiati i cadaveri di 366 loro compagni di viaggio. L'iniziativa, la prima di una serie organizzata per la giornata dal Comitato 3 ottobre, è stata condivisa con i ragazzi del liceo di Lampedusa, che hanno aiutato i migranti a dipingere i cubi sul molo. Lacrime e abbracci tra i sopravvissuti, molti dei quali, alla vista di quel molo, sono scoppiati in un pianto dirotto.

Le proteste - Un gruppo di giovani lampedusani sta manifestando davanti all'ingresso dell'aeroporto di Lampedusa, dove si tiene un incontro con il presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. I manifestanti hanno cartelli contro il governo e le scelte fatte sull'isola. 'Commemorate i morti e ingabbiate i vivi' è scritto su un cartello; 'Ogni giorno è il 3 ottobre'; 'No a Lampedusa caserma a cielo aperto'; 'No Nato, più scuole, no Ue, meno caserme'. In particolare i manifestanti contestano la decisione di riaprire il centro di accoglienza e l'installazione di nuovi radar a Lampedusa. Le proteste sono anche contro il magnate Soros, che - affermano - avrebbe finanziato parte del Festival Sabir, organizzato dall'Arci proprio in questi giorni sull'isola. Anche al Porto Vecchio i lampedusani hanno inscenato una protesta, mettendo cartelli contro il governo e il sindaco, proprio di fronte all'ingresso del molo Favarolo, quello dove arrivano i migranti. "L'economia è in ginocchio - dicono - e i diritti dei lampedusani sono sempre negati".

Schulz, è macchia su coscienza europei. Contestazioni - "La tragedia di Lampedusa è una macchia sulla nostra coscienza di europei". E' il mea culpa che il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha fatto a Lampedusa definendo poi Mare Nostrum "una grande invenzione del governo italiano" e ha sottolineato le difficoltà che ci sono in Europa, dove "dobbiamo lottare anche con persone stupide, che ignorano la realtà". Schulz è stato contestato durante il suo intervento. "Questa è una pagliacciata, i colpevoli siete voi, siete voi gli assassini" ha detto uno dei rappresentanti del centro sociale dell'isola rivolgendosi al presidente Schulz, che ha ascoltato le critiche e ha poi ripreso il suo discorso.

Mogherini,essere qui non è pagliacciata - Essere oggi a Lampedusa "non è una pagliacciata ma un nostro preciso dovere politico, morale e istituzionale". Così il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha replicato ai contestatori, che avevano fischiato il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz. "Che ci sia l'Ue qui non è per niente banale - ha aggiunto - è il segno di un impegno che c'è stato e che continuerà. Questo è un segnale politico importante". Aprire "canali legali di immigrazione" in modo che si eviti a migliaia di essere umani di mettere a rischio la loro vita attraversando il Mediterraneo. E' l'impegno del ministro degli Esteri Federica Mogherini a Lampedusa in vista del suo nuovo incarico da alto rappresentante della politica estera dell'Ue. Il titolare della Farnesina ha indicato tre cose "da fare immediatamente: continuare a salvare vite, che sia con Mare Nostrum o con Frontex Plus, avere accoglienza efficace e aprire canali legali".

IL RICORDO, UN ANNO DOPO - dell'inviato Matteo Guidelli

Luam dice che tornare a Lampedusa è una sofferenza enorme ma che bisogna farlo per quei "compagni di viaggio" finiti in fondo al mare. Domenico Colapinto il pescatore invece sta a Pantelleria, lontano da quest'isola che gli ricorda momenti devastanti: quel 3 ottobre salvò decine di migranti ma altri gli sfuggirono dalle mani perché unti di nafta; li vide annegare davanti ai suoi occhi senza poter far nulla. E il dottore Pietro Bartolo, che di migranti vivi e morti ne ha visitati e visti a migliaia, ancora si commuove quando ricorda come ha salvato Kebrat. "Era in mezzo ai cadaveri, se non mi fossi accorto di quel suo polso debolissimo sarebbe finita nei sacchi neri assieme agli altri".

Lampedusa celebra il suo giorno più triste e lo fa con uno spirito inquieto: al dolore per una tragedia che ha umanamente devastato l'isola e tutti quelli che quel giorno sono corsi in mare per salvare vite, si somma la rabbia di quella parte di abitanti riunita con l'associazione degli albergatori che vedono la riapertura del Centro di accoglienza, prevista per i prossimi giorni dopo lavori di ristrutturazione costati 3,7 milioni, come l'inizio della fine.

Per sabato è stata annunciata una manifestazione, "per salvare i nostri figli" da una politica "che ci sta portando all' esasperazione e al fallimento". Ce l'hanno col sindaco Giusi Nicolini e con il governo, quelli che protestano: "Lampedusa si accollerà di nuovo tutta la problematica relativa agli sbarchi e ancora una volta noi lampedusani saremo gli unici a subire gli effetti devastanti del fenomeno migratorio". Lei, il sindaco, fa spallucce. "Pensi davvero che non vogliano il Centro? E dove dovremmo mettere i migranti, sul molo? O forse le loro proteste hanno a che fare con gli sgravi fiscali e la richiesta di non pagare le tasse?"

Ma inquieta è anche l'altra metà dell'isola, perché certe immagini non si possono scacciare mai e quando arrivano gli anniversari il dolore riemerge in tutta la sua cattiveria. "Alla morte non ti abitui mai, chi dice questo mente - ammette lucidamente il dottor Bartolo - Ogni volta è una sofferenza immane, non c'è nulla da fare e null'altro da dire. Io davanti a quei corpi straziati ho pianto decine di volte". A salvarti dalla disperazione ci pensano però storie come quella di Kebrat, una ragazza eritrea che era su quel barcone e ora sta in Svezia. "Quando l'hanno ripescata sembrava morta e così è finita su una barca assieme agli altri cadaveri - racconta Bartolo - Quando siamo arrivati in porto, non so ancora per quale motivo, le ho sentito il polso e ho percepito un battito debolissimo. Ho gridato come un pazzo, 'è viva, è viva', e così l'abbiamo portata via di lì. Aveva i polmoni pieni d'acqua e gasolio, ma ce l'abbiamo fatta. E' stato un miracolo". Kebrat non è tornata a Lampedusa, dove invece sono arrivati Luam, Fanus, Rezeni e tanti altri che erano su quel barcone maledetto.

Nei loro occhi c'è ancora la paura e solo gli abbracci con i lampedusani che li hanno salvati e che li attendono in aeroporto riescono a strappar loro un sorriso. Fanus è stata l'ultima dei 155 sopravvissuti a lasciare l'isola, tre mesi dopo. Ora vive in Svezia. "Studio e faccio un corso di formazione professionale. Ricordo tutto di quella notte ma vorrei tanto dimenticare". Anche Rezeni è in Svezia e sogna di diventare meccanico. "Voglio farmi una vita, voglio vivere". A Lampedusa ci sono anche i familiari di chi non ce l'ha fatta. "Ogni volta che ci chiedete di quella notte la ferita torna a sanguinare - dicono una ragazza che ha perso la cugina e un giovane che nel mare di Lampedusa ha lasciato il fratello - Ma per la prima volta, nell'incontro con papa Francesco, qualcuno ha capito la nostra tristezza".

Un dolore che è stampato sui loro volti mentre, lo sguardo fisso nel vuoto, ascoltano lacerimonia interreligiosa nel Santuario della Madonna di Porto Salvo.

Che non è un posto qualunque per Lampedusa: qui, per secoli, sono stati lasciati generi di conforto per tutti i marinai di passaggio. E una fiammella è rimasta sempre accesa, alimentata da tutti coloro che vi giungevano, cristiani, musulmani o ebrei che fossero. "I tanti morti annegati sono stati cancellati dal crudele gioco del più forte° ha tuonato l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro. Un gioco che non è ancora finito: mentre a Lampedusa sbarcavano i sopravvissuti, davanti alla Libia altri diperati morivano.Nell'ennesimo naufragio figlio dell'indifferenza.


 

IL RICORDO, UN ANNO DOPO 

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