Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Ieri mattina poco prima delle 9.00, presso la clinica “Sanatrix” di Napoli, è nata Rosa che pesa 3,27 Kg, per la gioia di mamma Simona Manzi, di papà Armando Imperato e della sorellina Alessia.
La sua nascita è stata salutata con affetto dai nonni Rosa e Luigi e dal nonno materno Claudio, dagli zii Gianluca, Mattia, Antonella e Susanna e la cuginetta Anna. A Simona e Armando giungano gli auguri sinceri da tutti noi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Incendio nel tardo pomeriggio di ieri a Minori, in un terrazzamento che sovrasta la strada statale 163, in zona Torricella. Il fumo ben visibile dalla carreggiata ha richiamato l’attenzione di alcuni passanti che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme.
Sul posto sono giunti nel giro di pochi minuti Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori. I caschi rossi hanno lavorato alacremente e in breve tempo sono riusciti a domare le fiamme. Come di consueto un intervento importantissimo è stato portato a termine con successo.
Sul posto anche gli uomini della Polizia Municipale per regolamentare il traffico che è stato inevitabilmente rallentato, anche perchè l’incendio si è verificato nei pressi del semaforo che regola il traffico tra Maiori e Minori. Fortunatamente non ci sono stati particolari danni e tutto è stato riportato in condizioni di sicurezza nel giro di breve tempo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’ospedale fantasma di Pogerola che nessuno vuole, viene scaricato anche dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona. Quella del presidio ospedaliero San Michele, costruito nella frazione di Amalfi, è una storia di abbandono che si arricchisce di una nuova pagina. Lo scorso 21 dicembre il direttore generale dell’Asl di Salerno, Mario Iervolino, con apposita delibera aveva chiarito che tutti i beni mobili e immobili legati al presidio “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello sono annessi a quelli dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona e che, tra questi, dev’essere annoverato anche l’ex presidio ospedaliero “San Michele” di Pogerola. Il 22 gennaio si è tenuta una riunione ASL e l’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno per chiarire i presupposti giuridici e tecnici contenuti nella delibera non condivisi dall’Azienda Ospedaliera ritenendo che il Presidio di Pogerola non risulterebbe tra i beni immobili di proprietà del P.O. di Castiglione di Ravello, né risulta alcuna relazione funzionale tra le due strutture, né tantomeno il presidio risulta inserita nell’ambito di piani Ospedalieri Regionali. In buona sostanza l’Ospedale di Pogerola non esiste e non ha alcuna funzione dichiarata e tanto meno un futuro sul quale lavorare. Per cercare di risolvere una questione che si trascina avanti ormai da diversi decenni, il 17 febbraio si è tenuto un apposito incontro su convocazione della Regione Campania, al fine di approfondire le tematiche poste sia dall’ASL di Salerno e sia dall’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Al termine dell’incontro è stato stabilito di costituire un gruppo di lavoro composto da professionisti nel campo giuridico-legale, appartenenti alle due Aziende interessate, con il compito di individuare a quale delle due strutture sanitarie appartiene il Presidio di Pogerola. Una diatriba poco edificante per il nosocomio realizzato per garantire il massimo livello di sicurezza e di efficienza sanitaria per quanto concerne la Costiera Amalfitana. Nel mentre l’ASL ha sospeso la delibera con la quale il l’ospedale San Michele di Pogerola rientrava a far parte dei beni mobili e immobili facenti parte dell’A.O.U. proprio in attesa di quello che stabilirà il gruppo di lavoro che sarà costituito nelle prossime ore. I cittadini della Costiera Amalfitana sperano che la struttura sanitaria possa prima o poi essere messa in funzione e non rimanere l’eterna incompiuta del nostro Paese. Il “San Michele” avrebbe dovuto rappresentare un polo d’eccellenza per gli abitanti della Divina e i turisti. Una struttura sanitaria capace di rispondere alle esigenze del territorio s’è invece trasformata nella più triste delle incompiute. Un ospedale di quattro piani, costato circa 24 milioni di euro, terminato nel 1989 e mai inaugurato nonostante un bando per cinque primari e 300 infermieri. Nemmeno un giorno di lavoro, perché all’epoca nessun ospedale sotto i 100 posti letti poteva operare. Eppure ancora oggi nell’ospedale di Pogerola di Amalfi si contano dieci stanze, ognuna con quattro attacchi per l’ossigenazione e un potenziale di 40 posti di terapia intensiva. La prima pietra venne posata nella seconda metà degli anni Settanta, ma i lavori si interruppero quasi subito, in attesa di soldi e autorizzazioni. Tra blocchi e ripartenze la costruzione fu ultimata alla fine degli anni Ottanta. Il nosocomio fantasma è stato costruito a 350 metri sul livello del mare, inerpicata tra sinuosi tornanti. Se da un lato i pazienti avrebbero potuto godere di una vista meravigliosa, dall’altra l’accessibilità sarebbe stata a problematica. È uno dei motivi per i quali l’ospedale non è mai entrato in funzione. Un vero e proprio paradosso: una struttura da oltre 24 milioni di euro che non è stata messa in funzione perché le ambulanze non sarebbero riuscite a transitare. In particolare la rampa d’accesso al Pronto soccorso risultava troppo stretta. Nel corso degli anni si sono susseguite le proteste dei cittadini della Costiera ma che non hanno portato a nessun intervento da parte delle istituzioni che potesse cambiare una situazione che si trascina orma da quasi mezzo secolo. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Sita Sud, l’azienda di trasporto su gomma che serve il territorio della Costiera Amalfitana comunica che ci sarà la sospensione momentanea dei collegamenti tra Amalfi ed Agerola. La sospensione è dovuta a causa di lavori urgenti alla rete elettrica nel tratto stradale tra Bivio Vettica e Conca dei Marini. Proprio per questo motivo che i collegamenti Sita da Amalfi per Agerola e viceversa saranno sospesi nei giorni del 27 e 28 febbraio e del 1° marzo. Da mercoledì 2 marzo e fino al termine dei lavori i collegamenti saranno garantiti fino alle 14.30, dopodiché saranno sospesi per consentire l’ultimazione dei lavori. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo scorso 24 febbraio lungo il tratto di Statale Amalfitana all’altezza di Maiori, nei pressi della Torre Normanna, si è verificato un incidente stradale che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per gli occupanti di una automobile. Per cause da accertare, infatti, l’auto con a bordo due coniugi residenti in un paese della Costa d’Amalfi, si è ribaltata su di un fianco. Fortunatamente l’incidente non ha avuto conseguenze gravi per i due coniugi. Ed è proprio l’uomo rimasto vittima dell’incidente a contattare la nostra redazione per raccontarci, un fatto a dir poco inspiegabile e da condannare che è accaduto nei secondi e nei minuti successivi al sinistro stradale. Dopo che la sua auto si è ribaltata, ci racconta l’uomo, sono passate varie automobili e nessuna di queste di è fermata per sincerarsi delle condizioni degli abitanti del veicolo né per chiamare i soccorsi. Solo dopo vari minuti i proprietari del ristorante Torre Normanna si sono accorti di quanto accaduto e chiamato subito ambulanza e forze dell’ordine. Ricordiamo che anche il guidatore di un auto non coinvolto in un sinistro ha per legge l’obbligo di fermarsi. A parte questo la morale umana spingerebbe chiunque ad accostare la propria autovettura per sincerarsi delle condizione di salute delle persone coinvolte nell’incidente e chiamare i soccorsi. Inspiegabile dunque il fatto che qualche automobilista abbia superato l’auto incidentata e capovolta facendo finta di nulla e continuando per la propria strada. Un fatto davvero inspiegabile dal quale, ancora una volta, nasce uno spunto di riflessione riguardo la morale di alcuni uomini.RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA In occasione del Carnevale il Comune di Amalfi ha reso noto un programma dedicato ai più piccoli per fargli trascorrere qualche momento di gioia e spensieratezza in concomitanza dei giorni più divertenti dell’anno.
Si inizia domenica 27 febbraio con l’animazione di strada sul lungomare dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Segue alle 17.00 a Piazza della Bussola uno spettacolo di magia, cabaret e trasformismo con Luca Lombardo.
Si prosegue martedì 1 marzo con l’animazione di strada sul lungomare dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 a cui segue alle 17.00 in Piazza della Bussola uno spettacolo di bolle e teatro urbano con Robert Visco.
di Michele Pappacoda I Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno posto sotto sequestro il parcheggio in roccia "Lunarossa" al confine con Atrani. Gli uomini dell'Aliquota operativa del N.O.R., guidati dal luogotenente Antonio Picciariello, hanno apposto i sigilli al parcheggio multipiano, che può ospitare fino a 170 stalli vetture e 30 moto/scooter, gestito dalla società in house del Comune Amalfi Mobilità, contestando il mancato rispetto di alcune misure antincendio.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Entro venerdì 11 marzo 2022 alle ore 12:00 i soggetti interessati possono presentare la candidatura per la nomina dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio.
Le modalità sono indicate nell’allegato avviso pubblico disponibile in fondo all’articolo unitamente al modello di domanda.
L’Arsenale di Amalfi ospiterà dal 28 dicembre 2021 al 28 febbraio 2022 la mostra “Amalfi anni ’50 e ’60 – Alfonso Fusco, fotografo”.
Un progetto realizzato dall’Amministrazione Comunale di Amalfi – guidata dal Sindaco Daniele Milano – con la collaborazione della famiglia Fusco. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura – retto da Enza Cobalto – ed è curata da Puracultura, col patrocinio del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
Alfonso Fusco, amalfitano, classe 1938 e scomparso da pochi anni, ha operato come fotografo a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60: nel suo archivio rinvenuto dalla famiglia emergono migliaia di negativi che testimoniano i cambiamenti in corso in quel preciso periodo che va dalla fine della seconda guerra mondiale all’inizio della “dolce vita” amalfitana.
Fusco punta il suo obiettivo e cattura, in una sorta di neorealismo fotografico, tutto ciò che avviene ad Amalfi in quegli anni: scatti di vita quotidiana – matrimoni, manifestazioni pubbliche, campagne elettorali – ma anche eventi particolari, come le splendide feste con le ballerine dell’Africana o l’arrivo di Jacqueline Kennedy nella Divina.
A corredo della mostra fotografica, di 96 immagini, che si inaugurerà martedì 28 dicembre alle ore 18:00, sarà presentato il volume “Amalfi anni ’50 e ’60 – Alfonso Fusco, fotografo”, a cura della giornalista Claudia Bonasi, con l’introduzione dell’antropologo prof. Vincenzo Esposito, presenti all’evento insieme all’editore di Puracultura, Antonio Dura.
Il libro di 120 pagine ospita 200 scatti accuratamente selezionati e divisi per sezioni.
Nell’Arsenale, per tutta la durata della Mostra fotografica, sarà ospitato un tavolo interattivo (realizzato a cura del Collettivo Digitale di Cesena) contenente 393 foto di ritratti realizzati da Alfonso Fusco, con cui dare vita a un gioco interattivo “Li (ri)conosci?” al quale saranno chiamati a partecipare tutti i cittadini, per tentare di dare un nome a volti amalfitani oggi sconosciuti. Verranno inoltre proiettate in loop 480 immagini scattate dal fotografo amalfitano.
“Il rinvenimento dell’archivio fotografico di Alfonso Fusco, testimone con le sue istantanee degli eventi più importanti avvenuti ad Amalfi tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, e il progetto di crearne un catalogo e una mostra ospitata nell’Arsenale della Repubblica, sono tra i più interessanti eventi di quest’anno. – precisa il sindaco di Amalfi, Daniele Milano – Il recupero della memoria cittadina si realizza attraverso la possibilità di dare un nome a decine e decine di volti, protagonisti della vita quotidiana della nostra Comunità. Un progetto immersivo, un gioco collettivo, con cui la nostra Amministrazione intende guardare avanti, dando valore al nostro passato”.
Orari di apertura della mostra “Amalfi anni ’50 e ’60 – Alfonso Fusco, fotografo”: dal 28 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022 aperta tutti i giorni 10,00-13,00 e 16,00-18,00. Dal 9 gennaio al 28 febbraio 2022 aperta venerdì, sabato e domenica 10,00-13,00 e 16,00-18,00 oppure su prenotazione.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Aggiornamenti in merito alla procedura selettiva finalizzata all’assunzione con contratto a tempo pieno e indeterminato di n. 1istruttore amministrativoCat. C pos. Ec. C1 .