Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Camposanto, Cavezzo e Carpi in festa per il passaggio dell’undicesima tappa del 105esimo Giro d’Italia. Il territorio modenese e, in particolare, quello della Bassa, rappresentato nell’occasione da Camposanto e Cavezzo, è stato protagonista della tappa che partiva da Santarcangelo di Romagna e terminava a Reggio Emilia, dove si è imposto in volata Alberto Dainese, che ha regalato all’Italia la prima vittoria al Giro 2022. Passato nella Bassa modenese nei giorni che precedono il decimo anniversario del terremoto del 2012, il Giro d’Italia è stato accolto nella maniera migliore dai cittadini di Cavezzo e Camposanto: tanti i bambini, insieme alle famiglie, ad attendere il passaggio dei corridori, complici le chiusure anticipate delle scuole per ridurre i problemi di viabilità, viste le diverse strade chiuse dalle 13 alle 16, in un tripudio di rosa, colore simbolo del primato. A Cavezzo, la festa è iniziata poco dopo le ore 13, quando la carovana rosa che anticipa i corridori ha fatto sosta alla rotonda “Tizian” e ha intrattenuto i presenti con musica e balli, distribuendo, inoltre, gadget ai bambini presenti. Poi, intorno alle ore 14.30, è stato il momento del passaggio del Giro-E, dedicato alle biciclette a pedalata assistita. Quindi, poco prima delle 16, il culmine della festa, con il passaggio prima dell’unico corridore in fuga (De Bondt), quindi del resto del gruppo, sfrecciato ad altissima velocità verso il traguardo di Reggio Emilia (a Motta era posizionato il cartello dei – 45 all’arrivo). Tanti, a Cavezzo e Camposanto, i palloncini rosa appesi a cancelli ed abitazioni, con l’Amministrazione comunale di Cavezzo che ha deciso di addobbare anche il municipio per l’occasione, ma la fantasia dei cavezzesi non si è esaurita qui, come è possibile vedere nel video e nella gallery fotografica seguenti: di Simone Guandalini SUPERANDO
INSERITO DA MORENA MOTTA MIRANDOLA- Ripetuti appostamenti e messaggi quasi ossessivi con la richiesta di denaro: due genitori, residenti a Mirandola, si sono sentiti letteralmente assediati dal figlio- un 33enne che ora vive nel bolognese- tanto da decidere di presentare regolare denuncia per stalking che ha visto lunedì 16 maggio la sua prima udienza al tribunale di Modena. I soldi richiesti continuamente dal giovane- da quanto emerso nel corso della prima udienza, lunedì 16 maggio, al tribunale di Modena- servivano per acquistare un medicinale molto costoso: reperibile soltanto in Svizzera. Il farmaco, secondo quanto precisato dal legale del 33enne, sarebbe indispensabile per migliorare lo stato psichico del 33enne. Altrimenti compromesso da deficit di attenzione e iperattività, diagnosticato 5 anni fa. Il giovane è stato comunque ritenuto capace di intendere e volere e potrà quindi sostenere senza problemi il processo. Le accuse, quelle mosse dai genitori, sono aggravate da un’aggressione alla madre, nel 2013, che le causò la rottura del braccio. Facendo scattare una prima condanna a un anno nei confronti del figlio. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA – Sono tanti i settori dell’economia messi a dura prova, in Europa e dunque anche in Italia, dalla guerra attualmente in corso in Ucraina. Se il primo effetto a livello economico della guerra è stato subito evidente a tutti (cittadini, aziende ed enti pubblici), con l’aumento dei costi delle utenze energetiche, che già avevano avuto un rialzo nei mesi precedenti alla guerra, ma che hanno subito, a partire dallo scorso mese di febbraio, un’ulteriore impennata (in particolar modo per quanto riguarda il gas), ci sono conseguenze meno evidenti che vanno, però, a colpire nello specifico singoli settori dell’economia. Per esempio, il settore auto, in quanto gli stabilimenti per il cablaggio di alcuni grandi marchi automobilistici si trovano proprio in Ucraina e hanno subito rallentamenti o stop delle produzioni soprattutto nei primi mesi di guerra. Un altro settore colpito dalle conseguenze della guerra è quello ceramico, di cui proprio il territorio modenese può vantare la presenza di uno dei più importanti distretti mondiali: “Abbiamo scoperto dopo l’inizio della guerra – spiegano dalla FAP di San Felice, azienda attiva da oltre 40 anni nell’ambito della vendita di pavimenti, rivestimenti e arredo bagno e, che, dunque, si inserisce a metà della catena che dalle industrie produttrici di ceramiche porta alla vendita del prodotto al cliente finale (privati o aziende) – che una delle fonti primarie della materia prima fondamentale per realizzare le piastrelle, ovvero l’argilla, è l’Ucraina, per cui la guerra ha notevolmente complicato la situazione. Attualmente, quello che si nota è una mancanza dei materiali necessari per la realizzazione dei prodotti (le piastrelle), oppure tempi molto lunghi nel loro reperimento. Per questo, stiamo consigliando ai clienti di muoversi con un po’ di anticipo, proprio per ovviare alla carenza dei prodotti e riuscire ad avere quello che si cerca”. Se la mancanza di materie prime costituisce un tratto peculiare del settore ceramico e di tutte quelle aziende, come la FAP, che, all’interno di questo settore, si inseriscono nella catena tra la produzione e la vendita dei prodotti all’utente finale, anche l’aumento del prezzo del gas e la pandemia da Coronavirus, che pure hanno riguardato in generale tutte le attività, non hanno risparmiato questo settore. Con l’ulteriore problematica, legata nello specifico al territorio modenese, della ricostruzione dopo il sisma del 2012, di cui nei prossimi giorni ricorrerà il decennale: “Venivamo da un periodo pre-pandemia già complicato, in cui, con il discorso del terremoto, diversi anni sono stati concentrati sulla ricostruzione, con un modo di lavorare molto legato ad essa – continuano dalla FAP di San Felice, specializzata, per quanto riguarda l’ambiente bagno, oltre che nella vendita di arredo, sanitari e rubinetteria, anche nella progettazione (ad esempio con disegni in 3D). – Si partiva, dunque, già da una situazione un po’ negativa. La pandemia e, successivamente anche la situazione più attuale (guerra in Ucraina e aumenti delle bollette), hanno contribuito a rendere ancora più difficile questo periodo. Intanto dal punto di vista dei costi, perchè, essendo noi rivenditori, siamo l’anello centrale della catena: se i nostri fornitori, principalmente le ceramiche, aumentano i prezzi a causa dell’aumento dei costi, come è accaduto nell’ultimo periodo, noi ne risentiamo e anche i prezzi di vendita al pubblico finale crescono, come è accaduto nell’ultimo anno. Poi, anche il fatto che, durante la pandemia, si sia fermata la produzione per alcuni periodi, ha fatto sì che nel tempo tutto abbia ritardato di conseguenza. Anche le ceramiche stesse si sono trovate con carenze di materiale”. L’ultimo periodo non ha, tuttavia, riservato solo conseguenze negative per il mondo legato al distretto ceramico. Se, da un lato, pandemia, aumento del costo delle utenze energetiche e mancanza di materie prime hanno sicuramente complicato la situazione, infatti, dall’altro, gli incentivi edilizi, quali bonus e superbonus 110%, hanno aumentato le richieste di prodotti, coinvolgendo, anche se non direttamente come quello edilizio, anche il settore ceramico: “Con gli incentivi attuali (bonus edilizi e superbonus 110%) – confermano dalla FAP – in proporzione molta più gente si è mossa per realizzare lavori nelle proprie abitazioni, quindi la richiesta è abbastanza alta rispetto allo standard ed è effettivamente aumentata in tutto il settore edile. Spesso questa tipologia di lavori coinvolge anche aziende come la nostra. Magari non si tratta dell’intervento primario per cui si ricorre al bonus, ma, nel momento in cui ci sono dei lavori in corso nella propria abitazione, tanti ne approfittano per rifare la pavimentazione o il bagno, e qui entriamo in gioco noi. Possiamo dire di essere contenti dal punto di vista della quantità di lavoro. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la qualità: si lavora un po’ male perchè, come detto, ci sono problemi di reperibilità del materiale e aumento dei costi”. di Simone Guandalini SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA SAN POSSIDONIO, CONCORDIA – Sarebbero gli autori di quattro rapine a mano armata ai danni di altrettanti bar e tabaccherie di Concordia e San Possidonio. Con questa accusa, formulata dai Carabinieri dopo mesi di indagini, una coppia (27enne e residente a Quistello, nel mantovano, lui; 26enne di Mirandola lei), sarebbe indagata, riporta “Il Resto del Carlino”, per quanto avvenuto nei mesi da gennaio ad aprile di quest’anno. In particolare, i quattro colpi hanno avuto come bersaglio la tabaccheria in via Martiri a Fossa di Concordia, lo scorso 29 gennaio; il bar tabaccheria di Renzo Trevisani, a Concordia (rapina fallita dopo che i due rapinatori sono stati messi in fuga dal titolare) e l’Happy Bar di San Possidonio, entrambi il 6 febbraio, nel giro di mezz’ora, e il bar 2000 a Concordia il 12 aprile. Secondo gli inquirenti le modalità con cui sono avvenute le quattro rapine a Concordia e San Possidonio sarebbero state le medesime: l’uomo entrava nelle attività prese di mira puntando con un’arma il titolare per farsi consegnare l’incasso, mentre la donna rimaneva all’esterno per fare “da palo”. SULPANARO.NET
di Morena Motta Domenica 15 Maggio a Concordia, dalle ore 15, presso la Palestra Comunale di via della Protezione Civile 7, si terranno le finali provinciali di pallavolo, categoria under 12. La Polisportiva Concordiese è tra le quattro squadre finaliste e a fine giornata ci svolgeranno le premiazioni. Siamo felici di ospitare le finali provinciali di pallavolo a Concordia e auguriamo a tutti gli atleti di trascorrere un pomeriggio di divertimento e passione sportiva. Alla Polisportiva Concordiese, oltre al nostro “in bocca al lupo”, vanno i ringraziamenti per aver portato a Concordia un’importante evento sportivo a livello provinciale.
INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA- L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena rende noto che migliorano le condizioni della bambine – di 11, 6 e 4 anni – ricoverate per malaria alcuni giorni fa al Policlinico: le tre minori, di origini nigeriane, erano rientrate da una vacanza nel Paese africano Le tre piccole sono ricoverate nel reparto di Pediatria. Lunedì 16 maggio l’Azienda- ospedaliero universitaria rilascerà un ulteriore aggiornamento sulle condizioni delle tre bambine. SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Denunciato un 43enne. Nello scontro è rimasta lievemente ferita una 56enne MODENA – Guidava con un tasso alcolico nel sangue tre volte il consentito, e alla fine – inevitabilmente – ha finito per tamponare un’auto. L’incidente stradale è avvenuto sulla tangenziale Modena – Sassuolo, all’altezza dell’uscita per la frazione di Baggiovara. Sul posto è arrivata la polizia locale, che ha denunciato il 43enne modenese per guida in stato di ebbrezza e rititato la patente. L’uomo, che guidava una Ford Focus, aveva tra l’altro a bordo un minore. Nello scontro è rimasta lievemente ferita una 56enne che era sulla Citroen. MODENAIN DIRETTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Aveva dichiarato meno di quanto effettivamente percepiva, omettendo di avere un lavoro part time che lo portava a superare la soglia Isee massima per avere diritto al reddito di cittadinanza. Per questo un uomo, residente in un comune della Bassa modenese, ha patteggiato una pena, sospesa, di dieci mesi e venti giorni di carcere. I fatti riguardano il periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore del reddito di cittadinanza, nel gennaio del 2019: l’uomo, dopo aver percepito illegittimamente il contributo statale per circa un anno – si legge sulla “Gazzetta di Modena”, aveva, poi, rinunciato al reddito di cittadinanza autonomamente, ma, nonostante ciò, a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate, è partita la segnalazione che ha spinto la Procura ad interessarsi del suo caso. Da qui, il patteggiamento e la sentenza, arrivata ieri, di condanna a dieci mesi e venti giorni di carcere. SULPANARO.NET
DI MIKI PAPPACODA 🌧 Causa maltempo la non stop di 24 ore all'Oasi Val di Sole in programma questo fine settimana è stata rinviata al prossimo week end. 📌 Il programma resta sempre lo stesso: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟒 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, sarà possibile conoscere la storia dell'area protetta, visitarla attraverso i suoi percorsi e le attrezzature rinnovate e apprezzare l'incredibile varietà di biodiversità che vi si trova. ➡️ Nei prossimi giorni forniremo ulteriore dettagli su questa straordinaria esperienza alla scoperta dell'Oasi Val di Sole a Fossa di Concordia.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA- Una faida tra vicini di casa che andava avanti ormai da un pò e che ormai tutti conoscevano: soprattutto i carabinieri di Mirandola e San Martino che, periodicamente, erano costretti a intervenire in via Polla- vicino al centro di Gavello- per placare gli animi.
Nessuno poteva immaginare, però, che dalle parole si passasse ai fatti. Secondo quanto riportato dalla stampa locale la situazione è degenerata qualche sera fa quando le due famiglie- entrambe di origini magrebine- hanno trasformato via Polla in un campo di battaglia, affrontandosi armate di sassi e fendenti. 5 o 6 le persone le persone coinvolte nella baruffa, “bloccate” dall’arrivo dei carabinieri: allertati dai residenti.
Una volta sul posto le pattuglie hanno cercato di riportare la calma e prendersi cura delle tre persone rimaste contuse nella rissa.
Spetterà ora ai carabinieri stabilire la ricostruzione dello scontro e risalire alla causa del contendere.