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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Igiene urbana, nominato il direttore dell'esecuzione del contratto. Dovrà vigilare sulla ditta appaltatrice

19 Novembre 2019, 09:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Igiene urbana, nominato il direttore dell'esecuzione del contratto. Dovrà vigilare sulla ditta appaltatrice

Si tratta di un ingegnere di Saviano. Percepirà 31.250 euro mei prossimi 15 mesi.

INSERITO DA REDAZIONE Dopo la commissione speciale sui rifiuti, a vigilare sull’operato della Am Tecnology ci sarà anche il Dec – Direttore dell’esecuzione del contratto. Il comune di Castellammare di Stabia, infatti, ha affidato l’incarico all’ingegnere Giacomo Notaro di Saviano. Il professionista, per tale lavoro, percepirà poco più di 30mila euro in 15 mesi. Il suo compito sarà quello di verificare che la ditta incaricata di gestire il servizio di igiene urbana in città rispetti quanto previsto dal capitolato d’appalto.

La necessità di avere un Dec è emersa a più riprese negli ultimi mesi a seguito delle continue lamentele dei cittadini e delle forze politiche di minoranza circa l’efficienza del servizio di igiene urbana in città. Strade sporche, rifiuti che verrebbero mischiati, sicurezza del personale non garantita: queste le criticità evidenziate anche nel corso di un consiglio comunale ad hoc che poi decise di istituire la commissione speciale sui rifiuti con l’obiettivo di vigilare sulla ditta appaltatrice.

 

Presunte inefficienze per le quali il sindaco Gaetano Cimmino, ma anche lo stesso assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, hanno più volte puntato il dito contro il dirigente del settore ambiente ed al RUP (responsabile unico del procedimento), dipendenti comunali dai quali i politici si aspettavano maggiori controlli e relativi interventi. Nella filiera dei controlli, però, mancava il Dec. Ecco perché quindi la giunta stabiese ha deciso di affidare l’incarico ad un professionista a cui andrà ora il difficile compito di verificare che il servizio venga svolto secondo quanto indicato nel contratto d’appalto.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Aggredì un militare della Capitaneria di Porto, 48enne stabiese indagato

14 Novembre 2019, 09:56am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'uomo è stato sottoposto all'obbligo di firma. E' indagato per minacce e violenze.

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Aggredì un militare della Capitaneria di Porto, 48enne stabiese indagato

I militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, congiuntamente a personale della locale Stazione dei Carabinieri, hanno eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, un’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata a carico di E.S. di anni 48 (con obbligo di firma), residente nel Comune di Castellammare di Stabia, indagato per il reato di minacce e violenza (ex art. 337 C.P.). Il provvedimento è stato emesso a seguito delle risultanze investigative raccolte sul soggetto indagato che, nel pomeriggio del 11/7/2019, incurante dell’alt impartito, colpiva violentemente con schiaffi e pugni al volto un militare in servizio sulla motovedetta CP 532 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, che si apprestava ad effettuare i preliminari controlli degli apparati di bordo, in quanto impegnata, di lì a poco, in un’attività di polizia marittima. Solo con il pronto intervento di altri militari presenti si riusciva a fermare ed immobilizzare l’aggressore, evitando il peggio. Con l’odierna operazione il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto di accogliere le richieste avanzate dal Pubblico Ministero, anche in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza e della sussistenza delle esigenze cautelari di cui all’art. 274 del Codice di Procedura Penale, in quanto vi era il concreto pericolo che l’indagato, per le specifiche modalità del fatto, se non assoggettato ad idonea misura coercitiva, potesse commettere altri gravi delitti della stessa specie. STABIACHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Colpo al clan Cesarano, in corso 20 arresti

12 Novembre 2019, 08:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'operazione condotta dalla Guardia di Finanza. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Vasta operazione della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti del “clan Cesarano” di Castellammare di Stabia. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 soggetti responsabili dei reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. I dettagli dell’operazione, tutt’ora in corso, saranno resi noti nel corso della mattinata.

STABIACHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - 5mila visite negli Scavi di Stabia nel mese di ottobre, continua il trend positivo

7 Novembre 2019, 08:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sono circa 5mila i visitatori delle ville romane di Stabia nel mese di ottobre. Un altro buon risultato per villa Arianna e villa San Marco che si confermano fra i siti più visitati del parco archeologico vesuviano. Continua quindi il trend positivo dopo gli ottimi risultati raggiunti in estate e a settembre scorso. Di questo passo le ville potrebbero superare le 50mila visite annuali confermando la crescita degli anni passati. I numeri fatti registrare nell'ultimo periodo potrebbero anche spingere la Soprintendenza di Pompei a imporre il ticket d'ingresso per il sito archeologico stabiese considerato che è totalmente gratuito e non compreso nel biglietto cumulativo con Pompei, Oplonti ed Ercolano.

 

Intanto per il prossimo anno dovrebbe essere inaugurato il museo Libero d'Orsi nella Reggia di Quisisana con l'esposizione di tutti i reperti rinvenuti all'interno degli scavi. Un'apertura voluta dal Parco Archeologico di Pompei e dal Comune di Castellammare di Stabia che hanno firmato pochi giorni la convenzione tanto attesa. Con il museo potrebbe esserci un'impennata nel numero di visite e far ritornare Stabia ai fasti del passato riuscendo così a concorrere anche con gli altri siti definiti maggiori.

DI GENNARO ESPOSITO STABIACHANNELL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Lavori senza fine in via Privati, i cittadini protestano contro il Comune

5 Novembre 2019, 09:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strada dissestata, lavori ancora in corso e frazione della città di Castellammare di Stabia ormai isolata da settimane. Per questo motivo i cittadini di via Privati nel pomeriggio di ieri sono scesi in strada manifestando contro il Comune per la situazione nella quale sono costretti a vivere. Da diverse settimane si stanno realizzando alcuni lavori per il ripristino dell'impianto fognario che si attendevano da tempo ma, a causa di alcuni ritardi, al momento è tutto fermo. Una situazione aggravata dai temporali degli ultimi giorni che hanno provocato allagamenti in molte abitazioni della zona collinare stabiese. Tutti i residenti, quindi, hanno deciso di manifestare il proprio malcontento nei confronti dell'amministrazione comunale per non essere riuscita a garantire il ripristino dello stato dei luoghi. I lavori di sistemazione del tratto fognario, che si attendevano da anni, sono partiti poche settimane fa. L'obiettivo dei tecnici comunali era quello di garantire la consegna del cantiere entro l'inizio di ottobre ma alcuni ritardi hanno complicato le operazioni. Di fatto oggi la strada è ancora dissestata e il cantiere aperto rendendo difficoltosi gli spostamenti per chi vive in via Privati. Alla luce dei temporali che potrebbero arrivare nelle prossime ore, i residenti hanno deciso di ribellarsi a questa situazione e di chiedere un pronto intervento al Comune. Ma almeno per ora nulla si muove.

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Estorsione aggravata dal metodo mafioso, 9 anni a Luigi Di Martino o' profeta

2 Novembre 2019, 10:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Estorsione aggravata dal metodo mafioso, arriva la condanna a 9 anni per Luigi Di Martino detto 'o' profeta'. La corte di Cassazione ha deciso di confermare il verdetto della Corte d'Appello ed infliggere una dura condanna a quello che è considerato il reggente della cosca dei Cesarano nella periferia nord di Castellammare di Stabia. Di Martino al momento è rinchiuso nel carcere duro di Milano dopo che era stato trasferito dalla precedente casa circondariale in quanto è ritenuto un personaggio di spicco della camorra stabiese. O' profeta era finito sotto inchiesta per quanto riguarda un giro di estorsioni che aveva portato a termine in compagnia del clan Loreto di Scafati.

Secondo quanto accertato dall'Antimafia, aveva imposto tangenti salatissime a tutti gli imprenditori della periferia nord di Castellammare, Pompei e Scafati divenendo l'incubo di molte famiglie. Una volta arrestato le accuse sono state tutte quante confermate nell'ambito processuale.

 

Su Di Martino però pendono altre tre inchieste importanti. La prima riguarda l'inchiesta Olimpo che ha scoperchiato gli affari fra camorra stabiese e imprenditoria e che ha colpito gran parte delle cosche dei Lattari; la seconda riguarda invece l'omicidio Autori a Pontecagnano per il quale l'accusa ritiene che Di Martino abbia organizzato l'agguato per conto di alcuni alleati; e infine l'inchiesta nata dalla guardia di finanza e dai carabinieri per quanto riguarda il racket del mercato dei fiori.

Indagini che hanno confermato un dato importante: Luigi Di Martino è senza dubbio uno dei principali esponenti della cosca dei Cesarano e anche il più temuto all'interno degli ambienti della mala. La sua figura apicale emerge con insistenza soprattutto nell'inchiesta Olimpo quando è lui stesso, una volta uscito dal carcere, ad incrementare il pizzo agli imprenditori che già pagavano il clan di Ponte Persica.

STABIACHANNELL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Concorso al Comune, c'è un vizio nella prova di preselezione. 1000 esclusi potrebbero essere ripescati

29 Ottobre 2019, 08:07am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Concorso al Comune, c'è un vizio nella prova di preselezione. 1000 esclusi potrebbero essere ripescati

Un terremoto potrebbe abbattersi sul concorso indetto dal comune di Castellammare di Stabia per l’assunzione di 21 nuove figure professionali all’interno dell’ente. A scatenarlo un ricorso predisposto dallo Studio Santonicola and Partner che punta a far ammettere alle successive prove molti dei candidati esclusi nel corso dei test preselettivi dei giorni scorsi. Un ricorso che StabiaChannel.it ha analizzato attentamente.

Il Bando. Ma andiamo con ordine. Come noto, il comune di Castellammare di Stabia ha bandito una procedura di reclutamento pubblica, finalizzata ad assorbire 21 unità lavorative, così ripartite: 7 posti destinati agli istruttori amministrativi; 1 posto per istruttore direttivo amministrativo; 1 posto per istruttore contabile; 1 posto per istruttore direttivo contabile; 5 posti per istruttori tecnici; 4 posti per istruttori direttivi tecnici; 2 posti per istruttori informatici. Come previsto dal bando, laddove il numero dei candidati per ciascuna di queste aree fosse stato maggiore di 300 unità, questi – per accedere alle fasi selettive - dovevano superare una prova preselettiva. Ebbene, secondo i criteri del bando stesso, hanno superato la preselettiva, ottenendo l’ammissione alla successiva fase scritta, gli aspiranti classificati sulla base del punteggio conseguito tra i primi 100 all’interno della graduatoria formulata per il singolo concorso. Hanno quindi superato i quiz preliminari solo i primi 100 classificati per singola graduatoria. Sono stati, altresì, ammessi tutti i candidati che abbiano ottenuto un punteggio pari a quello del concorrente collocato nell’ultima posizione utile.

Il vizio. Analizzando quanto previsto dal bando, è logico affermare che se le istanze di partecipazione non avessero sforato le 300 unità, ben 300 aspiranti avrebbero ottenuto il lasciapassare per le prove scritte, senza doversi sottoporre ad alcun esame preliminare. Cosa che è avvenuta per i 280 candidati per 2 posti di istruttore informatico ed i 235 candidati per 1 posto di istruttore direttivo contabile che non hanno sostenuto alcuna prova preselettiva, evitando la scrematura iniziale.   Il ricorso. A studiare il caso ed a proporre il ricorso saranno ora gli avvocati amministrativisti stabiesi Aldo Esposito e Ciro Santonicola. Chi aderirà al loro ricorso punterà innanzitutto a conoscere se nella graduatoria del concorso sostenuto (quiz preselettivi) hanno conseguito un punteggio idoneo a classificarli entro la posizione numero 300. Infatti, ad oggi, sono state rese note le graduatorie solo degli ammessi. Gli esclusi, invece, collegandosi alla loro area privata, hanno potuto vedere solo le risposte errate fornite ed il punteggio sostenuto. Ma non sanno in quale posizione si sono classificati nella graduatoria completa. Si valuterà di conseguenza se potranno avviare l'azione giudiziaria.

Per questo, lo studio Santonicola ha già predisposto le necessarie istruzioni operative consultabili al seguente link: https://www.lexpubblica.it/ricorsi/ricorso-al-tar-campania-concorso-pubblico-21-posti-comune-di-castellammare-di-stabia-avverso-lesclusione-in-fase-preselettiva/

Per agevolare chi fosse interessato ad ottenere maggiori informazioni è possibile inviare un messaggio scritto tramite WhatsApp al 3661828489 (numero non utilizzabile per le telefonate). Risponderà direttamente il legale con un vocale, in media entro sette giorni dall’invio del quesito.

In alternativa, è possibile chiamare il numero fisso dello studio legale Esposito/Santonicola 08119189944, attivo dal lunedi al venerdi, dalle ore 09,45 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30.

STABIACHANNEL

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Alberghi e funerali gratis per i D'Alessandro. Così i Cesarano avevano il monopolio del 'caro estinto'

26 Ottobre 2019, 09:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Le rivelazioni dei collaboratori di giustizia incastrano Alfanso Cesarano. «Ci appoggiavamo al suo albergo per stare tranquilli».

Alfonso Cesarano era al servizio dei D’Alessandro, garantendo coperture ed appoggi logistici. A rilevarlo sono stati i pentiti che hanno fornito agli inquirenti elementi indispensabili a concludere le indagini con al centro il business del “caro estinto” a Castellammare di Stabia. «Ci appoggiavamo al suo albergo per stare tranquilli quando eravamo ricercati dalle forze dell’ordine» ha detto Raffaele Polito ai magistrati. In cambio Alfonso Cesarano aveva il permesso e l’autorità di gestire in totale monopolio i funerali a Castellammare di Stabia ed in alcune zone limitrofe.

«Spesso abbiamo alloggiato nel suo hotel quando avevamo bisogno di appoggi logistici per riunioni operative e per ospitare latitanti. Ciò è avvenuto solo nel caso di Antonio Lucchese ad insaputa di Alfonso Cesarano» racconta invece Salvatore Belviso.

Ancora dettagli importantissimi per sgominare il clan D’Alessandro quelli forniti da Raffaele Polito, Salvatore Belviso e Renato Cavaliere, arrestati nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino avvenuta nel 2009. Ma non solo. I Cesarano si stavano espandendo nella zona nord di Napoli, tessendo rapporti anche con i Nuvoletta. A rilevare questi dettagli altri due pentiti, Giuliano Saturnino e Roberto Perrone.

Chi invece aveva un rapporto strettissimo con Alfonso Cesarano era Renato Cavaliere. «Ho parlato con Alfonso Cesarano e gli ho chiesto se mi poteva mettere a faticare. Lui mi ha dato la sua disponibilità ed io gli ho detto che potevo fare il guardiano ed il custode della struttura di Sigliano. Mi ha assunto e mi dava uno stipendio pari a 2.

 
 

 

800 euro, per dodici ore di lavoro. Io all’inizio andavo effettivamente a lavorare, poi non ci sono andato più, perché i miei affiliati sostenevano che dovessi muovermi sul territorio, tanto il posto lo tenevo». Queste le sue dichiarazioni rilasciate ai magistrati e riportate oggi sulle colonne del quotidiano Metropolis.

Disponibilità che garantiva a Cesarano anche di essere affrancato dal pagare il pizzo. Anche se, come raccontato sempre dai collaboratori di giustizia, «in occasione dei funerali di esponenti del clan D’Alessandro, Cesarano non volle che venisse pagato alcun corrispettivo» ha raccontato Salvatore Belviso.

Racconti e riscontri che hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed i G.I.P. del Tribunale partenopeo a disegnare intrecci fortissimi tra i Cesarano ed i D’Alessandro. E per questo motivo ieri mattina Alfonso Cesarano, 61enne, è finito in carcere. Ai domiciliari, invece, i cugini Saturno, Alfonso e Giulio, il nipote Catello Cesarano e Michele Cioffi ritenuto un prestanome.

Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare sono state sottoposte a sequestro preventivo le quote societarie ed i beni aziendali e strumentali delle due società operanti nel settore dei servizi funebri e cimiteriali, la “SERVIZI FUNEBRI S.R.L.” (con sede in Castellammare di Stabia) e la “IMPRESA FUNEBRE CESARANO S.R.L.”  (con sedi in Scafati e Vico Equense), per un valore totale che si stima pari a 7.500.000 euro.

 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Fincantieri, a Stabia la realizzazione di tronconi per navi militari francesi

25 Ottobre 2019, 08:20am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si tratta di quattro unità di supporto logistico basate sul progetto dell’unità italiana “Vulcano”.

Fincantieri ha ricevuto un ordine da Chantiers de l’Atlantique per la costruzione dei tronconi di prua di quattro unità di supporto logistico basate sul progetto dell’unità italiana “Vulcano”.

I tronconi saranno costruiti nel cantiere di Castellammare di Stabia, come per nave “Vulcano”, con consegne programmate tra il 2021 e il 2027.

Il contratto si inserisce nel programma FLOTLOG (“Flotte logistique”), che prevede la costruzione di quattro navi di supporto logistico (LSS) per la Marina francese da parte del consorzio temporaneo formato da Chantiers de l’Atlantique e Naval Group nell’ambito del programma franco-italiano LSS guidato da OCCAR (Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti) per conto di DGA, la Direzione generale per gli armamenti francese, e la sua controparte italiana NAVARM. In tale contesto Chantiers de l’Atlantique e Naval Group hanno convenuto di affidare a Fincantieri la costruzione dei tronconi di prua per le quattro unità.

Il progetto LSS, al pari di quello delle altre unità del programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare Italiana, è caratterizzato da un altissimo livello di innovazione che rende la nave estremamente flessibile nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza.

La LSS coniuga capacità di trasporto e trasferimento ad altre unità navali di carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni).

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Ex colonia ferrovieri e caserma cristallina, «riconvertirle in attività alberghiere» L'attacco di Liberi e Uguali al sindaco Cimmino: «Una città allo sbando senza timoniere. Turismo e commercio ne risentono».

24 Ottobre 2019, 09:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Ex colonia ferrovieri e caserma cristallina, «riconvertirle in attività alberghiere»  L'attacco di Liberi e Uguali al sindaco Cimmino: «Una città allo sbando senza timoniere. Turismo e commercio ne risentono».

«La totale mancanza di qualsiasi idea di sviluppo da parte di questo sindaco si avverte e pesa sulla città». E’ duro l’attacco che oggi viene sferrato al sindaco Gaetano Cimmino da parte del locale circolo di Liberi e Uguali. In una nota si punta il dito contro le «compiacenze» che stanno «penalizzando chi rispetta le regole». Secondo LeU, «in alcune strade sono più i negozi chiusi che quelli in attività; mentre sulle attività legate alla ristorazione, alla somministrazione di bevande, ai bar - fortunatamente in ripresa con l’apertura della villa Comunale - il Comune si sta assumendo la responsabilità di consentire un’applicazione discutibile e pericolosa del regolamento approvato». Il riferimento è all’installazione dei dehors, orami sempre più numerosi e realizzati al limite delle norme vigenti ed a discapito della sicurezza di pedoni e automobilisti. Per questo, LeU chiede al sindaco di presentare una relazione in Consiglio Comunale sulle pratiche approvate, «si chiuda con la storia delle sponsorizzazioni politiche. È un settore in cui occorre fermezza perché oggi è anche quello più appetibile per la camorra. In alcune parti della città regna il caos e l’abusivismo più totale; la zona dell’acqua della Madonna è l’esempio che più conferma questo andazzo. Accade vergognosamente di tutto sotto gli occhi di chi dovrebbe controllare, ripristinare la legalità, reprimere gli abusi». Ed in effetti, dopo qualche blitz delle forze dell’ordine ad inizio estate, nessun altro controllo è stato effettuato e c’è chi ne ha approfittato per ripristinare l’illegalità.Liberi e Uguali si sofferma poi sull’aumento delle case vacanza e dei bed and breakfast, con contestuale diminuzione dei posti letto negli alberghi. «L’Hotel Stabia chiuso, prima era accaduto all’Hotel delle Terme, poi al Montil, all’Orazio...Serve uno scatto e un piano che porti a rendere disponibili, attraverso un accordo con la Regione e la finanza di progetto, edifici di proprietà pubblica diversamente utilizzati o del tutto inutilizzati, che potrebbero essere riconvertiti in attività alberghiere». Ed anche qui ci sono dei riferimenti ben precisi. L’ex caserma cristallina e l’ormai rudere dell’ex colonia ferrovieri sono l’esempio lampante di proprietà pubbliche che, con un bando internazionale e fondi privati, si potrebbero rigenerare creando lavoro ed attrattiva turistica. Resta però il problema serio di realizzare esattamente quanto ci si propone, e non ancora altre cattedrali nel deserto come fatto in passato. Progetti che ora si ripropongono per rimediare agli errori del passato. «Commercio e turismo sempre di più stanno diventando settori decisivi per la ripresa della città – concludono - e per questo pensiamo che serva un'attenzione diversa da parte del Comune, un progetto condiviso con le categorie interessate, un piano “accoglienza" per migliorare i servizi che la città offre, un accordo con la Regione e gli altri Enti per creare nuovi posti letto».

STABIACHANNEL

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