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campania news

CAMPANIA NEWS Napoli. Piazza Dante, «piovono» pietre dalla chiesa: ferita una ragazza

13 Ottobre 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131012_feritas.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - «Piovono» pietre a piazza Dante. Un lieve crollo dovuto al maltempo si è verificato da un cornicione adiacente alla chiesa di San Domenico Soriano. Ferita ma non gravemente una giovane donna di origine singalese che si trovava a passare da quelle parti, soccorsa dal 118. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco. La zona è stata transennata.

IL MATTINO

13.10.2013.

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CAMPANIA NEWS CAPUA (CE): 45ENNE AGGREDISCE L'ANZIANA MADRE E LA RIDUCE IN FIN DI VITA, ARRESTATO

12 Ottobre 2013, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IBSERITO DA MICHELE PAPPACODA 12/10/2013  Ha aggredito la madre in preda a un improvviso raptus di violenza riducendola in fin di vita. Un uomo di 45 anni, G.S., e' stato arrestato a Capua (Caserta) con l'accusa di tentato omicidio. La donna e' stata trasportata all'ospedale di Santa Maria Capua Vetere, dove i sanitari hanno riscontrato numerose ferite riservandosi la prognosi e giudicandola in pericolo di vita. L'uomo ha aggredito la madre con calci e pugni all'interno della propria abitazione, facendole battere il capo contro alcuni mobili. Resosi conto di cio' che aveva fatto, ha adagiato la madre sul letto, provvedendo a ripulire il pavimento sporco di sangue e allontanandosi poi dall'abitazione non prima di aver avvisato, telefonicamente, la sorella di cio' che aveva fatto. Sul posto e' intervenuto il personale del 118 che immediatamente ha allertato i Carabinieri della compagnia di Capua, che, oltre ad effettuare i rilievi del caso sul luogo dell'aggressione, hanno dato il via alle ricerche dell'uomo, rintracciandolo nei pressi della sua abitazione. L'aggressore e' stato quindi arrestato con l'accusa di tentato omicidio e rinchiuso presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Napoli. Rapinò gli orologi di due turisti in taxi: identificato e preso

12 Ottobre 2013, 15:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131012_rapina.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno sottoposto a fermo per rapina aggravata Ciro Iafulli, 32 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il 18 settembre scorso, una coppia di turisti italiani, mentre viaggiava su via Acton a bordo di un taxi è stata affiancata da 2 persone in sella ad uno scooter, con il volto parzialmente coperto da caschi semi integrali, il cui passeggero, armato di pistola, infrangeva il finestrino con il calcio dell’arma impossessandosi di un orologio marca Hublot che l’uomo portava al polso. Il tassista vista la scena ha tentato invano la fuga, perché bloccato nel traffico, venendo di nuovo affiancato dallo scooter. Questa volta il rapinatore ha infranto l’altro finestrino, dove era seduta la donna, strappandogli dal polso un orologio marca Rolex, dandosi subito alla fuga con il bottino, stimato in 32mila euro. I militari dell’arma hanno subito avviato articolate indagini partendo dalla descrizione dettagliata fornita dalle vittime, incrociando risultanze acquisite in occasioni di altri episodi delittuosi simili, fino ad identificarlo e successivamente rintracciarlo nella sua abitazione. Il fermato è stato associato al carcere di Poggioreale, dove in mattinata è stato convalidato con custodia cautelare in carcere.

IL MATTINO

12.10.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: DUE GIOVANI DI 16 E 18 ANNI RAPINATI DEL CICLOMOTORE E FERITI A COLPI DI PISTOLA IN VICO CROCE AI MIRACOLI

12 Ottobre 2013, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 12/10/2013 Due giovani, di 18 e 16 anni, sono stati feriti alle gambe la scorsa notte a Napoli, in vico Croce ai Miracoli. Intorno all'1.20 i due, a bordo di un ciclomotore, sono stati fermati da altri due giovani a bordo di una moto: questi ultimi hanno esploso colpi di pistola, colpendo alle gambe le loro vittime e poi impossessandosi del ciclomotore. I feriti, incensurati, sono stati ricoverati in ospedale con prognosi di 15 giorni. Indaga il commissariato di polizia S. Carlo all'Arena.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS MONDRAGONE CASERTA Camorra - Cadavere ritrovato dopo 23 anni

11 Ottobre 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

download-copia-4INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mondragone (Caserta) - Sono terminate ieri, nella tarda mattinata, le indagini su un caso che i carabinieri avevano avviato nel 2004, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, che si sono avvalse delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il primo provvedimento derivato dalle indagini è un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere nei confrontni di Mario Esposito, con l'accusa di concorso in omicidio con altri due individui, oltre a detenzione abusiva di armi da fuoco. Esposito rimane l'indiziato numero uno per l'omicidio di Benito Beneduce, agente immobiliare del casertano, vittima della faida fra i clan camorristi dei Muzzoni (di cui Esposito è considerato il reggente), e dei Casalesi (al quale, secondo gli inquirenti, apparteneva la vittma). Il delitto è stato consumato nel 1990 come vendetta per la morte di Giovanni Santonicola, esponente del clan La Torre, attivo nel territorio di Mondragone. Per uccidere Beneduce, secondo la ricostruzione, sarebbe stato formato un vero e proprio commando punitivo, formato da sicari dei La Torre e dei Mussoni, i quali hanno compiuto diversi sopralluoghi e quindi hanno atteso il proprio obiettivo, di fronte al noto ritrovo di Baia Domizia, il Bar Tony, pesantemente armati, con pistole e Kalashnikov. Beneduce è stato freddato da diversi colpi alla schiena e quindi finto con un colpo alla testa. Le indagini sono giunte alla conclusione che il mandante dell'omicidio sarebbe proprio Esposito, che fu anche organizzatore dell'agguato. Nel settembre 1990 venne ritrovata una Mercedes completamente bruciata, e nel bagagliaio un cadavere carbonizzato. Apparteneva al boss Giovanni Santonicola, ucciso nella faida fra gruppi criminali come avvertimento per il capo dei La Torre, Augusto, che alcune settimane prima aveva ordinato l'uccisione di Beneduce, uomo della famiglia Zagaria.

NAPOLI OGGI NOTIZIE

http://www.ogginotizie.it/275724-camorra-cadavere-ritrovato-dopo-23-anni/#.Ule7qNItxQA

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CAMPANIA NEWS CAIVANO NAPOLI Travolto da un'auto e schiacciato da un camion

11 Ottobre 2013, 09:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Travolto da un'auto e schiacciato da un camion
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caivano (Napoli) - Ancora sangue sulle strade napoletane. Stefano Stiletti, 51 anni, è rimasto vittima di un orribile incidente stradale questa notte a Caivano, all'uscita del turno di lavoro notturno. E' stato investito da un'auto pirata che probabilmente l'ha ucciso sul colpo, ma subito dopo, quando il suo corpo era steso sul bordo del marciapiede, una grossa autocisterna lo ha schiacciato e trascinato per almeno un centinaio di metri, lo spazio che è stato necessario al camion per riuscire a fermarsi. Il conducente del mezzo pesante, Vincenzo Martino, di 38 anni, ha dato lui stesso l'allarme ai soccorsi, essendosi subito accorto di quanto stava succedendo. Sceso dal camion di è trovato di fronte ad un quadro decisamente rccapricciante.
Sul luogo sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Napoli alla direzione del vice-questore Maurizio Casamassima. E' poi stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e di una gru per estrarre i resti della vittima dagli ingranaggi dell'autocisterna, posta in seguito sotto sequestro. Gli investigatori stanno visionando ora il filmato di una telecamera di sorveglianza che avrebbe filmato il primo investimento, da parte dell'auto pirata.
FONTE NAPOLI OGGI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Sposa morta nel giorno del matrimonio: sulla bara il velo bianco

10 Ottobre 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Casalnuovo. Fiori colorati per adornare la bara bianca di Fortuna Feliciello, la sposa 36enne morta per un arresto cardiaco poco dopo il termine del suo banchetto nuziale. In centinaia sono accorsi questa mattina per portare il loro ultimo saluto alla sarta casalnuovese: per accogliere tutti i familiari, i colleghi di lavoro e gli amici della giovane donna i funerali si sono svolti nel tendone adiacente la chiesa Santa Maria dell’Arcora. “Preghiamo affinché il Signore spalanchi le porte della sua casa a Fortuna”: queste alcune delle toccanti parole pronunciate dal parroco Don Domenico Esposito. Poi l’invito al silenzio ed alla preghiera rivolto a tutti i presenti, che dopo la messa si sono riuniti in un corteo per accompagnare la bara di Fortuna fino al cimitero di viale dei Ligustri. Un lungo applauso ha seguito l’uscita dalla chiesa dalla bara bianca, unito ad un lancio di coriandoli. Stretti nel loro dolore il marito Gianluca Esposito, i genitori ed i fratelli della giovane sposa. I familiari hanno deciso di far passare il corteo lungo via Matilde Serao, dove Fortuna viveva con i genitori e dove si sarebbe trasferita anche nella sua nuova casa da condividere con il marito.

di Nicoletta Romano IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS CASERTA A 30 anni dall'omicidio Imposimato Maddaloni ricorda una vittima innocente

9 Ottobre 2013, 12:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La macchina in cui morì Franco Imposimato

 

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Era il fratello del giudice del processo su Aldo Moro CASERTA - Trent'anni dalla morte di una vittima innocente della criminalità. Domani la provincia di Caserta e in particolare Maddaloni ricorda Francesco Imposimato. Era l'11 ottobre 1983 quando all'uscita da lavoro Franco fu vittima di un agguato mentre era assieme alla moglie Maria Luisa, che lavorava con lui. I due erano in macchina quando furono colpiti da una raffica di colpi. Per Franco non ci fu speranza, la moglie riuscì a sopravvivere ma portando con se il peso delle gravi ferite. Era la vendetta trasversale nei confronti del fratello Ferdinando, giudice di alcuni importanti processi tra cui anche quello sull'omicidio di Aldo Moro e la Banda della Magliana (anzi proprio in quel periodo sembra stesse scoprendo verità alquanto scomode). Qualche anno fa furono condannati, durante il processo Sparcatus, all'ergastolo Pippo Calò, Antonio Abbate, Vincenzo Lubrano e Raffaele Ligato, ma ciò non è bastato, fortunatamente a far dimenticare Imposimato, simbolo di tutte quelle vittime innocenti della camorra. GLI EVENTI - Così l'11 ottobre, venerdì saranno tanti gli eventi che ricorderanno Imposimato in quanto uomo innocente, lavoratore instancabile e attento ai diritti dei suoi colleghi e artista. Si inizierà alle 10 nella villa comunale di Maddaloni con la messa in suo ricordo (celebrata alla Chiesa dei Cappuccini in caso di pioggia). Ci si sposterà poi al museo civico per la mostra «Omaggio a Franco Imposimato» inaugurata da Giuseppe e Filiberto Imposimato. Alle 16,30 al «Giordano Bruno» saranno proclamati gli alunni vincitori del Premio Artistico –Letterario «Franco Imposimato« organizzato dall’associazione Libera contro le Mafie, mentre alle 17 sarà presentato il volume «Ricordare Franco Imposimato». La giornata si concluderà poi con la mostra «La mano amorevole e sensibile dell’artista, la mano brutale e violenta del terrorismo mafioso» durante la quale saranno esposti tutti quei ritratti della città di Maddaloni fatti da Imposimato il cui occhio sensibile era pari al suo spirito puro morto, forse perchè arrivare al fratello, il giudice Ferdinando era impossibile per le mani vigliacche della criminalità.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Anm e Circumvesuviana, caos trasporti In centinaia alle pensiline: esplode la rabbia

9 Ottobre 2013, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Tensione tra i viaggiatori e il personale. Il sindacato Orsa chiede al prefetto un presidio delle forze dell'ordine a porta Nolana NAPOLI - Come Mumbai dove i mezzi pubblici non hanno porte e la gente si aggrappa al volo perché i bus e i treni non si fermano tanto che sono troppo pieni. Napoli come Mumbai per i trasporti il cui collasso è ormai certificato dalla rabbia incontenibile degli utenti. Quasi trecento euro per un abbonamento annuale e circa quaranta per quello mensile per viaggiare stipati come in carri bestiame: i pendolari allo stremo protestano e in alcuni casi aggrediscono i conducenti. La sofferenza del servizio Anm, l'Azienda napoletana mobilità, riguarda soprattutto i mezzi del servizio che da piazza Garibaldi arriva al centro. Alle pensiline stamani centinaia di viaggiatori in attesa dei bus, su alcuni dei quali come l'1 che raggiunge piazza Municipio, l'R2 e il 202 era impossibile salire. Sui mezzi momenti tensione tra i pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro e studenti diretti all'Università. COLLASSO CIRCUMVESUVIANA - Se l'Anm fa piangere, la Circumvesuviana non fa ridere. Anzi. La tensione per le corse che saltano ha portato all'aggressione dei ferrovieri da parte dei pendolari esasperati. Così il sindacato Orsa chiede, con una lettera al prefetto e al questore di Napoli che dispongano «il presenziamento delle forze dell'ordine dal pomeriggio fino alla serata di tutti i giorni a tutela dell'incolumità del personale che lavora nella stazione di Napoli Porta Nolana» della Circumvesuviana, linea di trasporti utilizzata ogni giorno da migliaia di viaggiatori. Nella lettera si legge che il personale aziendale «è soggetto quotidianamente alle invettive e aggressioni verbali che in alcuni casi sfociano in veri e propri litigi con un'utenza esasperata dai continui disservizi causati dalle numerose soppressioni di treni». SICUREZZA DEI TRENI A RISCHIO - Già da alcuni giorni, si sottolinea, «le soppressioni hanno avuto un incremento dovuto alla scarsità del materiale rotabile che giorno dopo giorno crea sempre più problemi di sicurezza al personale di bordo nello svolgimento dell'attività ferroviaria. I continui principi d'incendio che accadono sempre più di frequente sui treni della ex Circumvesuviana ne sono una prova». SEMPRE MENO CORSE - Dal pomeriggio di ieri, poi, «le soppressioni sono state così numerose che i viaggiatori si sono rivoltati contro l'inerme e incolpevole personale in servizio che fa salti mortali per cercare di garantire tutti i treni previsti dal programma di esercizio». Il problema «come già sta accadendo da vari mesi è che la mancanza di ricambi e i continui guasti ai treni non consentono di effettuare una regolare programmazione per cui molti treni vengono improvvisamente soppressi con la conseguenza che gli utenti inveiscono violentemente contro il personale». Nat. Fe.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.10.2013.

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SANT'ANTIMO DI NAPOLI GIOVANE 39ENNE SI IMPICCA NELLA PROPRIA ABITAZIONE AGGIORNAMENTI

8 Ottobre 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nANTEPRIMA www.mikivettica.net SCRITTO DA MICHELE PAPPACODA  Sant'Antimo Napoli Nella giornata di ieri un giovane di 39 anni si impicca nella propria abitazione non si conoscono al momento le cause dell'insano gesto. Il giovane a quanto si apprende avrebbe perso il lavoro e quindi la moglie lo aveva mandato via di casa. Lui piu volte a tentanto di riconciliarsi con la moglie ma non vi e riuscito quindi si e tolto la vita appendendosi con un lenzuolo al lampadario di casa.

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