CAMPANIA NEWS Napoli, travolto da auto finisce sotto tir e muore: arrestato pirata strada
INSERITO DA EVA PAPPACODA Napoli, - Dopo 4 giorni di intesa attività investigativa, gli uomini della Polizia Stradale di Napoli (Distaccamento di Nola), diretti dal comandante Maurizio Casamassima e coordinati da Sabato Arvonio hanno identificato il pirata che il 10 ottobre scorso aveva investito e ucciso all’interno della Zona Industriale di Caivano, un 51enne residente a Caivano. Nella fattispecie, nelle prime ore di giovedì scorso un autoarticolato adibito al trasporto di azoto liquido, ha investito Stefano Silletti, 51 anni, residente a Caivano, lavoratore dipendente della ditta Magneti Marelli mentre stava raggiungendo il posto di lavoro a piedi. Sul posto, già dai primi rilievi non è stata esclusa l’ipotesi che la vittima fosse stata dapprima investita da un’autovettura pirata, poi fuggita, e che nell’impatto il corpo fosse stato scaraventato violentemente sotto le ruote dell’autoarticolato in fase di manovra. Alle ore 10.30 di oggi si svolgerà presso la Sezione Polizia Stradale di Napoli in via Gussone, una conferenza stampa dove saranno illustrati i dettagli della particolare attività investigativa che ha portato all'identificazione e al successivo arresto dell'autore dell'ennesimo atto di pirateria stradale, e al rinvenimento dell’autovettura investitrice, occultata all’interno di un box ancora vistosamente danneggiata e in attesa di un intervento di riparazione che ne avrebbe definitivamente impedito l’individuazione. (Adnkronos)
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INSERITO DA DANIELA RITA CAIRA 




INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sospesa per motivi di sicurezza l'ottava edizione dello slalom automobilistico dei Lattari, in programma domani dalle 8 alle 17. Lo ha deciso la Prefettura, congiuntamente all'amministrazione comunale di Pimonte ed alla polizia municipale che ha ritenuto la statale agerolina rischiosa per una manifestazione di questo tipo, soprattutto per gli spettatori che si sarebbero ammassati lungo la carreggiata. E non solo. A pesare sulla decisione della Prefettura anche il fatto che a supervisionare sulla viabilità ci sarebbero stati solo 3 vigili, peraltro posizionati solo sulla zona di arrivo della gara. La concomitanza con altre manifestazioni in tutta la provincia poi, ha fatto in modo che la stessa Prefettura non potesse inviare sul posto agenti della polizia in supporto a quella locale. "Una gara automobilistica può aspettare - è il ragionamento fatto dalle autorità istituzionali -, le priorità sono altre". E la notizia arriva anche ai membri della scuderia Vesuvio e agli altri organizzatori che, in un comunicato pubblicato sui social forum, scatenano una forte polemica. "La Prefettura si è vista costretta a revocare l'ordinanza già emessa da alcuni giorni - affermano - perché il comando vigili di Pimonte si è accorto solo ieri di non avere uomini sufficienti per garantire viabilità e sicurezza.
Lasciando perdere qualunque considerazione dettata dallo scoramento del momento, resta l'interrogativo su come tali funzionari si siano resi conto solo ieri della effettuazione della corsa, dopo che il Comune di Pimonte aveva rilasciato un nulla - osta preventivo, senza il quale la Regione Campania non avrebbe potuto autorizzare l'evento sportivo, già da alcune settimane. Non hanno notato - continua la nota - nemmeno l'intervento di riasfaltatura della strada, che è stato compiuto apposta in questi giorni? Se c'erano dei problemi - concludono gli organizzatori - i vigili avrebbero potuto rappresentarli per tempo ai promotori e non silurare l'attesa manifestazione alla vigilia". Un danno (anche economico) che è stato stimato intorno ai 20mila euro, per le spese di organizzazione e di soggiorno dei circa 70 piloti arrivati ieri mattina sui Lattari anche dalla Sicilia e dalla Calabria. I vigili tuttavia rimandano al mittente ogni responsabilità. "Avevamo messo a disposizione dell'evento anche il servizio di protezione civile - affermano dal Comune -, ma i fax degli organi superiori non sono arrivati in maniera tempestiva. Domenica mattina avevamo i nostri agenti impegnati già al servizio mercatale, ciononostante ci eravamo assunti la responsabilità di garantire la viabilità, chiudendo a valle il percorso di gara lungo l'ex 366 agerolina. Sono state scaricate su di noi colpe che non ci appartengono". Lo stop improvviso di ieri rischia di cancellare per sempre lo slalom dei Lattari, da sempre oggetto di polemica tra i vari enti e forze di polizia. "Dopo questa cocente delusione - concludono gli organizzatori -, il travagliato iter di questa gara è giunto al capolinea. Con buona pace di chi la corsa da Pimonte ad Agerola l'ha sempre osteggiata".