INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mondragone (Caserta) - Sono terminate ieri, nella tarda mattinata, le indagini su un caso che i carabinieri avevano avviato nel 2004, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, che si sono avvalse delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il primo provvedimento derivato dalle indagini è un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere nei confrontni di Mario Esposito, con l'accusa di concorso in omicidio con altri due individui, oltre a detenzione abusiva di armi da fuoco. Esposito rimane l'indiziato numero uno per l'omicidio di Benito Beneduce, agente immobiliare del casertano, vittima della faida fra i clan camorristi dei Muzzoni (di cui Esposito è considerato il reggente), e dei Casalesi (al quale, secondo gli inquirenti, apparteneva la vittma). Il delitto è stato consumato nel 1990 come vendetta per la morte di Giovanni Santonicola, esponente del clan La Torre, attivo nel territorio di Mondragone. Per uccidere Beneduce, secondo la ricostruzione, sarebbe stato formato un vero e proprio commando punitivo, formato da sicari dei La Torre e dei Mussoni, i quali hanno compiuto diversi sopralluoghi e quindi hanno atteso il proprio obiettivo, di fronte al noto ritrovo di Baia Domizia, il Bar Tony, pesantemente armati, con pistole e Kalashnikov. Beneduce è stato freddato da diversi colpi alla schiena e quindi finto con un colpo alla testa. Le indagini sono giunte alla conclusione che il mandante dell'omicidio sarebbe proprio Esposito, che fu anche organizzatore dell'agguato. Nel settembre 1990 venne ritrovata una Mercedes completamente bruciata, e nel bagagliaio un cadavere carbonizzato. Apparteneva al boss Giovanni Santonicola, ucciso nella faida fra gruppi criminali come avvertimento per il capo dei La Torre, Augusto, che alcune settimane prima aveva ordinato l'uccisione di Beneduce, uomo della famiglia Zagaria.
NAPOLI OGGI NOTIZIE
http://www.ogginotizie.it/275724-camorra-cadavere-ritrovato-dopo-23-anni/#.Ule7qNItxQA