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campania news

CAMPANIA NEWS CAPRI Gennaio nero per i trasporti marittimi, ieri di nuovo fermi i collegamenti fra Capri e la terraferma

25 Gennaio 2014, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DSCF4994.JPGINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Capri – Gennaio nero sul fronte dei trasporti marittimi tra Capri e la terraferma. Capri è rimasta isolata per quattro giorni nell’arco di  un mese, l’ultimo giorno di stop è stato domenica, quando le coste sono state spazzate dalla furia delle onde e le forti raffiche di vento a terra hanno spezzato i rami e provocato la caduta di alcune piante di alto fusto. Una violenta sciroccata che anche ieri è ritornata a sferzare dopo poche ore di tregua, che hanno consentito lunedì mattina l’arrivo di 14 mezzi dalla terraferma, traghetti, jet ed aliscafi, da Napoli e da Sorrento, che sono riusciti a far arrivare sull’isola 1251 passeggeri, quasi tutti pendolari, insegnanti, impiegati ed operai che prestano lavoro sull’isola. Infatti con i mezzi in partenza nel primo pomeriggio  sono rientrate infatti a terraferma 1194 persone. Ieri, dopo il nuovo stop, i pendolari non sono riusciti a ritornare a Capri a causa delle pessime condizioni del tempo e la furia del vento che si è scatenata in particolare durante la notte e le prime ore del mattino, provocando una serie di disagi per gli orari delle lezioni scolastiche, negli uffici pubblici e luoghi di lavoro che si avvalgono di personale che arriva a Capri ogni mattina dalle località vicine. La  vera e propria burrasca in mare, infatti, ha bloccato tutti i collegamenti fra Capri e le altre località del golfo. Non è riuscito a prendere il largo infatti il maxi traghetto della Caremar Adeona, che da lunedì sera con l’ultima corsa da Napoli è  rimasto ormeggiato alle banchine del porto di Marina Grande e per evitare che la nave potesse finire sulla banchina il Comandante della Capitaneria di Porto di Capri, il tenente di vascello Alessandro Sarro ha fatto rinforzare gli ormeggi utilizzando il traversino, un cavo d’acciaio che partendo dalla prua viene assicurato alle bitte per evitare che il mezzo scarrozzi.

9274_PonzaJet_01.jpgRinforzi sono stati anche apportati al Ponza Jet, l’aliscafo che è rimasto nel porto di Capri e non ha potuto effettuare la corsa mattutina, a causa della forte burrasca che si è scatenata nel golfo, facendo arrivare la violenza del mare a forza 7 con raffiche di vento che hanno superato i 30 nodi. Ma se Capri è rimasta isolata anche per la giornata di martedì non sono stati annullati del tutto i collegamenti con Ischia e Procida mantenuti dai traghetti della Caremar e della Medmar, sono restati in banchina solo gli aliscafi. Infatti queste due isole, non essendo al centro del golfo sono esposte ai venti di sud-ovest e facilmente raggiungibili perché la navigazione avviene sotto costa. Diversa è la posizione geografica di Capri che trovandosi al centro del golfo, secondo gli addetti ai lavori, per raggiungerla bisogna navigare in mare aperto. Non era però mai accaduto però che per quattro giorni a poca distanza, la nave traghetta, che quasi sempre ha garantito la navigazione, sia rimasta ferma in banchina non riuscendo ad assicurare la partenza agli isolani che hanno sempre guardato al maxi traghetto come una vera e propria sicurezza per la loro mobilità.   -

FONTE CAPRIPRESS ANNA MARIA BONIELLO http://www.capripress.com/?p=4266#sthash.XbppkLae.dpuf

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CAMPANIA NEWS Estorsioni ai cantieri edili. Il neoclan all'assalto: otto arresti

22 Gennaio 2014, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli. Otto persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, lesioni personali e incendio aggravati dal metodo mafioso sono state arrestate dai carabinieri in un un'operazione scattata all'alba nel Napoletano.
Tra gli arrestati vi sono anche elementi di spicco del clan camorristico dei Crimaldi attivo ad Acerra. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli, i militari hanno ricostruito attività estorsive ai danni di imprese edili e gravi intimidazioni subite dalle vittime.

Ad imporre le tangenti un neonato clan camorristico che - secondo gli inquirenti - avrebbe voluto creare un vero e proprio monopolio criminale per la gestione di intere attività imprenditoriali, tra cui le trivellazioni e la fornitura di calcestruzzo.

A capeggiare il clan, secondo quanto emerso dalle indagini, vi sarebbero stati due persone di Acerra, Domenico Basile, e Gaetano De Rosa, entrambi di 42 anni, ai quali spettava il compito di pianificare ed individuare le scelte strategiche e le azioni da realizzare, oltre a decidere le alleanze da stringere con altri clan camorristici.

Ai due sarebbe anche spettato il compito di decidere le richieste da avanzare alle vittime delle estorsioni, e la distribuzione dei profitti agli affiliati, che non sono stati ancora tutti identificati.


Ad affiancarli, secondo gli inquirenti, ci sarebbero stati altre tre persone di Acerra: Donato Tanzillo, 44 anni, Giacomo Doni, 30, e Alfonso Piscitelli, 47, che avrebbero collaborato con i vertici camorristici in particolare per la pianificazione e realizzazione delle azioni armate e intimidatorie nei confronti di imprenditori e, in generale, delle vittime della pressione estorsiva.

I cinque, sono accusati, insieme ai tre imprenditori arrestati oggi, di aver chiesto ad alcuni imprenditori di versare loro tra i 1000 ed i 2 mila euro per le opere già realizzate, mentre non era ancora stata quantificata la tangente da versare per quelle ancora non ultimate.

In un'altra occasione, ad altro imprenditore, era stata chiesta una tangente di 5mila euro. Gli imprenditori vittime dell'estorsione, inoltre, avrebbero dovuto ricorrere a ditte vicine al clan per i lavori di trivellazione (quella dei fratelli Basile) e per la fornitura di calcestruzzi. Ad avvicinarli ed a comunicare la richiesta estorsiva, sarebbero stati, in un primo momento, i due imprenditori edili coinvolti nell'inchiesta.

 

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS CAPRI Tartaruga in difficoltà al largo di Capri, salvata dai marinai.

17 Gennaio 2014, 17:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

tartaruga2 1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Capri. Ritrovato nelle acque  Capri un’esemplare di tartaruga caretta caretta che è stato affidato alle cure degli esperti della stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli. L’animale, lungo circa 50 centimetri, è stato recuperato da due marinai del porto turistico di Capri, Francesco Di Sarno, il più giovane, e Giuseppe Sorrentino, il più anziano dei due, detto Jeppson, una vita sul mare ed una passione calcistica che gli ha fatto guadagnare il soprannome, che mantiene ancora oggi,  del calciatore svedese  mito azzurro degli anni ’50. I due marinai, ieri mattina, mentre si trovavano su uno dei moli della banchina dell’esclusivo porto turistico di Capri,  hanno avvistato l’esemplare all’imboccatura del porto che galleggiava in condizioni di palese difficoltà e intuendo che fosse in una situazione di pericolo non hanno perso tempo e si sono dati immediatamente da fare per recuperare la tartaruga che è stata trasbordata sulla barca e a portata a terra. Non appena scesi sull’imbarcadero i due si sono accorti che il rettile marino aveva ingerito una lenza da pesca con un grosso amo all’ estremità, motivo per il quale aveva difficoltà sia a nuotare che a respirare.

“Non appena avvistato l’animale e capito che bisognava intervenire in tempi brevi senza perdere minuti preziosi che avrebbero potuto mettere in pericolo la sopravvivenza, ci siamo attivati avvisando le autorità”, hanno raccontato Sorrentino e Di Sarno. È stata immediatamente avvertita la capitaneria di porto, dando vita così in brevissimo tempo ad una vera e propria gara di solidarietà per la salvezza della caretta caretta. I marinai dell'Ufficio Circondariale marittimo della Guardia Costiera di Capri, coordinati dal tenente di vascello Alessandro Sarro, subito intervenuti sul posto dopo la segnalazione del porto turistico, hanno infatti contattato gli studiosi della stazione zoologica napoletana, ricevendo precise informazioni sulle prime cure da prestare all'animale per garantirne la sopravvivenza. In tempi brevi è stato organizzato dalla Guardia Costiera il trasferimento della tartaruga marina nel porto di Napoli grazie anche alla collaborazione degli stessi marinai del porto turistico e dei pescatori di Marina Grande che hanno messo a disposizione grossi contenitori utili per il trasporto in terraferma della testuggine. Fondamentale anche la collaborazione del comando di bordo dell'aliscafo Snav Aquila, sul quale la tartaruga è stata imbarcata, unitamente ad un militare dell'Ufficio Circondariale marittimo di Capri che ha fatto da scorta. L'esemplare di “caretta caretta”, appena due ore dopo il ritrovamento, era già nelle mani degli scienziati della stazione zoologica “Anton Dohrn”, dove la tartaruga verrà curata prima di essere nuovamente immessa nell'ecosistema marino.

-MARIANO DELLA CORTE CAPRIPRESS : http://www.capripress.com

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CAMPANIA NEWS De Girolamo alla Camera: 'Vittima di un complotto'. Letta non c'è, Aula vuota

17 Gennaio 2014, 17:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI

Nunzia De Girolamo alla CameraAd un minuto dalle 10 il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, ha iniziato il suo intervento in Aula all'interrogazione del Pd sulla vicenda della Asl di Benevento. Accanto a lei siedevano il vicepremier Angelino Alfano e il ministro Gaetano Quagliariello.Assente il premier Enrico Letta.

Oltre 45 minuti di intervento per il ministro delle Politiche agricole. Alla fine la stretta di mano con i ministri Gaetano Quagliariello e Maurizio Lupi, i quali appena finito il discorso di De Girolamo, hanno lasciato l'Aula di Montecitorio.

Solo i deputati di Ncd hanno applaudito De Girolamo al termine del suo intervento nell'Aula della Camera. Nessun battimano si è levato dal altri gruppi. Neanche il marito di De Girolamo, Francesco Boccia, ha battuto le mani: le ha tenute, giunte, sotto il mento con lo sguardo fisso verso il centro dell'Emiciclo.

Esaurito l'esame nell'aula della Camera le interpellanze che la riguardavano, De Girolamo si è diretta ai banchi di Ncd dove ha abbracciato tutti i colleghi di gruppo presenti. Il marito, invece, ha subito lasciato l'emiciclo da una delle porte posteriori.

FOTO: IL GIORNO PIU' LUNGO DI NUNZIA  

L'INTERVENTO IN AULA, VIDEO

Tutto l'intervento di De Girolamo alla Camera
"Vengo con determinazione a spiegare i motivi per cui mai e poi mai ho abusato del mio ruolo di deputato e mai ho violato la Costituzione". Lo dice Nunzia De Girolamo in aula alla Camera. "Il mio riserbo dei primi giorni era dettato dal rispetto per il lavoro magistratura", ha aggiunto. "Mai e poi mai il mio nome è coinvolto nella truffa alla Asl di Benevento che riguarda altre persone, una delle quali ha costruito un dossier contro di me frutto di un complotto ai miei danni". "Se mi pento per espressioni colorite usate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato gente che chiedeva ad alta voce maggiore assistenza sanitaria". 
Nunzia De Girolamo sottolinea nel suo intervento alla Camera che l'inchiesta nella quale e' stata coinvolta parte da una attività illecita di intercettazione. Intercettazioni, sottolinea, che riguardano anche aspetti e considerazioni di carattere privato che sono state rese pubbliche. da qui l'appello al Parlamento a dare un giudizio di carattere etico su ciò.

"Non esiste nessun direttorio politico-partitico" che agisce sulla Asl di Benevento, ha affermato il ministro rispondendo all'interpellanza del Partito democratico.

"In una terra devastata dalla camorra, dalle ruberie e dalla convivenza con i clan da parte di anime belle che oggi si indignano per le parolacce di un ministro, desta scandalo che un deputato abbia chiesto informazioni sul bar dello zio. Semplici informazioni, nessuna pressione: il dirigente dell'ospedale Fatebenefratelli, che è privato, ha detto di non aver avuto pressioni da me". 

"Mi e' stato chiesto, anche da persone autorevoli, di intervenire per amici, mogli, compagni fratelli. Ho sempre detto no e oggi mi fanno pagare anche questo". "Non ho mai fatto alcuna telefonata per annullare sanzioni, e mai mi sono interessata alla vicenda delle mozzarelle di Benevento". 
"Voglio che mia figlia nei prossimi anni possa andare a testa alta e sapere che sua madre mai e poi mai ha abusato del suo ruolo di deputato e mai e poi mai ha calpestato la bandiera cui si inchina ogni mattina quando entra nel suo ufficio".
 "Respingo con tutte le forze che ho in corpo anche il semplice sospetto che io abbia agito illecitamente, rivendico la difesa della mia persona e invito a riflettere su quanto avvenuto e a non confondere mai vittime e carnefici". "Io sono stata vilipesa ed esposta alla pubblica gogna - aggiunge - violata negli affetti familiari e si e' arrivati addirittura alla esegesi della parolaccia sulla bocca di una donna, quasi fosse cosa diversa da quella pronunciata da un uomo".

Pd esige consapevolezza e coerenza  - "Dal governo il Pd esige consapevolezza e coerenza". Lo ha detto nell'Aula della Camera Nicodemo Oliverio del Pd alla fine dell'illustrazione della sua interpellanza sulla vicenda del ministro Nunzia De Girolamo". Cancellieri, vicinanza e solidarietà -"Vicinanza e solidarietà alla De Girolamo, perché comunque è un momento difficile. Le sono accanto": lo ha detto oggi a Mosca alla stampa italiana il ministro di Grazia e giustizia Annamaria Cancellieri durante una visita ufficiale per il consiglio di partenariato permanente Ue-Russia su libertà, sicurezza e giustizia. "La De Girolamo avrà tutto lo spazio per dire la sua verità e per raccontare ed è giusto, le auguro di poterla dire e di essere compresa per quello che è", ha aggiunto.

IL GIALLO DELLA REGISTRAZIONE 

ANSA

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CAMPANIA NEWS Imu, a Napoli si paga ma ipotesi rimborso Sentenza Tar del Lazio su ricorso presentato dal Comune

17 Gennaio 2014, 17:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Imu, a Napoli si paga ma ipotesi rimborso

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - NAPOLI, 17 GEN - I napoletani dovranno pagare entro il 24 gennaio la mini Imu, ma a ottobre potrebbero avere un rimborso della somma versata. Questo - secondo quanto riferisce l'assessore comunale di Napoli, Salvatore Palma - l'esito per i cittadini della sentenza emessa oggi dal Tar del Lazio.

Il pronunciamento è arrivato in relazione alla richiesta di sospensione che il Comune di Napoli aveva presentato contro il decreto sulle modalità di ripartizione tra i Comuni delle somme.(ANSA) 

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CAMPANIA NEWS NAPOLI. VUOLE SALIRE SUL BUS CON IL MATERASSO, AGGREDISCE L'AUTISTA CON IL TERGICRISTALLO

14 Gennaio 2014, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NEWS NAPOLI. VUOLE SALIRE SUL BUS CON IL MATERASSO, AGGREDISCE L'AUTISTA CON IL TERGICRISTALLO

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Napoli - Una aggressione ogni due giorni. Si è chiuso con numeri da capogiro il 2013. Per gli autisti dell'Anm uscire a lavoro, soprattutto quando si fa il turno serale, è diventato un vero e proprio incubo. L'ultima aggressione ieri sera in via Galileo Ferraris. Un extracomunitario ha cercato di salire sul 116 con il materasso al seguito.L'autista si è rifiutato e l'immigrato ha dato in escandescenza. Ha rotto il tergicristallo ed ha iniziato a colpire, lesionandolo, il paraprezza anteriore. Paralizzato dalla paura il conducente. Preoccupati i sindacati. «Sono mesi - spiega Adolfo Vallini dell'Usb - che denunciamo la mancanza di sicurezza alla guida dei mezzi, non ultima la sassaiola avvenuta sabato contro la linea R5 a Scampia che ha letteralmente frantumato il parabrezza della vettura. I conducenti hanno sempre più paura non si può andare avanti in questo modo». Non tutti i mezzi hanno le telecamere a bordo. Non sempre, dunque, si può individuare l'aggressore.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli, nuove intercettazioni abusive del caso De Girolamo al Riesame di Napoli

14 Gennaio 2014, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NEWS Napoli, nuove intercettazioni abusive del caso De Girolamo al Riesame di Napoli

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

Napoli. Sono state depositate dinanzi al tribuiale del riesame di Napoli aluune intercettazioni raccolte abusivamente dal manager Pisapia. L'ambito è l'inchiesta beneventana su presunti favori e abusi nella gestione delle nomine ed appalti nel Sannio. Dinanzi alla dodicesima sezione è toccato all'avvocato Vincenzo Regardi, difensore di Pisapia, deposiìtare le interettazioni ricavate nel corso dei colloqui avuti nell'abitazione del padre dell'attuale ministro Nunzia de Girolamo.
l.d.g.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Assaltate nella notte le case vuote del Comune 200 appartamenti

14 Gennaio 2014, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NEWS Napoli. Assaltate nella notte le case vuote del Comune 200 appartamenti

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

È il terzo raid respinto dalle forze dell'ordine Assaltati in nottata i duecento appartamenti costruiti dall'Iacp in via De Meis a Ponticelli e destinati agli abitanti del Rione De Gasperi. Le forze dell'ordine sono riuscite a difendere l'edificio. Quello respinto è il terzo raid respinto da quando, ormai otto mesi fa, gli alloggi sono stati ultimati. In marzo gli abusivi avevano tentato di prendere possesso delle case provocando 150 mila euro di danni.

A novembre una nuova occupazione fallita. La sorveglianza è attualmente affidata alla ditta che ha costruiti i palazzi e gestisce il cantiere. Il Comune in un primo momento aveva deciso di assegnare gli appartamenti agli abitanti del Rione De Gasperi, ma ad otto mesi dalla conclusione dei lavori non si decide a procedere e le case restano vuote ed esposte al rischio occupazione.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, il sangue di Giovanni Paolo II esposto in una chiesa

10 Gennaio 2014, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI Napoli. Il sangue di Giovanni Paolo II a Napoli. Dal 24 al 26 gennaio la Parrocchia di Santa Maria Apparente al Corso Vittorio Emanuele ospiterà la reliquia con il sangue di Karol Wojtyla che sarà canonizzato da Papa Francesco il prossimo 27 aprile. Un triduo di celebrazioni, animate dal parroco don Renato de Simone, accompagnerà i fedeli che vorranno pregare davanti al sangue del Papa che nel 1990 scelse Napoli per la sua più lunga visita pastorale in Italia. Una visita fortemente voluta dall'allora arcivescovo, il cardinale Michele Giordano, che proprio dal Papa polacco ricevette la berretta rossa nel 1988 dopo essere stato da lui nominato, l'anno precedente, alla guida della diocesi partenopea.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Due poliziotti feriti in sparatoria a Napoli Durante controllo a tre persone su uno scooter

7 Gennaio 2014, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Due poliziotti feriti in sparatoria a Napoli

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ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI NAPOLI, 7 GEN - Due poliziotti sono rimasti feriti in un conflitto a fuoco durante il controllo di tre passeggeri su uno scooter la scorsa notte a Napoli. Uno dei poliziotti è stato operato all'ospedale Loreto Mare ed ha ricevuto la visita del questore di Napoli, Guido Maria Marino; l'altro è rimasto ferito di striscio ad un braccio. L'episodio è avvenuto in via Gianturco. Lo scooter è stato trovato poco lontano dal luogo della sparatoria. Sono in corso ricerche dei tre coinvolti nella sparatoria. (ANSA) -

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