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CASERTA NEWS Caserta. ​Gara di solidarietà per Giovanni: borsa di studio per il suo talento

18 Febbraio 2015, 16:06pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Caserta. ​Gara di solidarietà per Giovanni: borsa di studio per il suo talento

INSERITO DA MORENA MOTTA Marcianise. Gara di solidarietà per il piccolo Giovanni Di Carluccio, 14 anni a luglio, talento della matematica. Lui frequenta la III B dell'istituto comprensivo «Aldo Moro» di Marcianise. L'anno scorso arrivò alla finale di Milano dei «Campionati internazionali di giochi matematici» promossi dall'Università Bocconi e la famiglia fu costretta a sobbarcarsi le spese, dietro la promessa di un rimborso mai arrivato dall'amministrazione comunale.

Quest'anno Giovanni ha già vinto la prima parte delle selezioni provinciali, ma il suo istituto ha deciso di non iscriversi neppure alle semifinali per fargli poi staccare il biglietto per Milano. Ma dopo l'appello lanciato da papà Tommaso sul «Mattino», la speranza si è riaccesa: il dirigente scolastico Pietro Bizzarro ha annunciato che la «Aldo Moro» parteciperà alle semifinali di Capua. Oggi stesso sarà perfezionata l'iscrizione. E poi si è mobilitata la comunità locale. Con un tam tam su facebook è stata avviata la raccolta fondi per donare una borsa di studio a Giovanni, che gli consenta di continuare a coltivare la sua passione per la matematica e di soggiornare a Milano. A raccogliere le offerte è un familiare dei Di Carluccio. Chi vuole può consegnare una donazione alla palestra «New Planet» di Capodrise, gestita dai parenti.

«Dove non si può arrivare con la burocrazia ci si riesce con il volontariato e con la disponibilità», commenta il preside Bizzarro e spiega: «Ci iscriveremo, ma la scuola resta ferma sulle posizioni assunte e cioè per gareggiare a Milano si dovranno trovare altri fondi. La partecipazione a questi giochi è inserita nell'ambito della programmazione educativa, la scuola arriva fin dove può e poi c'è il contributo dei genitori». Bizzarro si rivolge proprio a papà Tommaso: «Venga a scuola, perché non ha dato ancora l'assenso alla partecipazione di suo figlio alle semifinali. Come lui anche i genitori degli altri alunni meritevoli devono fornire la disponibilità a noi per poter procedere. Si tratta di studenti meritevoli, che abbiamo già premiato all'Open Day e che vogliamo sostenere per quanto ci è possibile».

FONTE: di Lorenzo Iuliano IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Argine sul Sabato, cè il progetto

18 Febbraio 2015, 14:55pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS  Argine sul Sabato, cè il progetto

INSERITO DA MORENA MOTTA BENEVENTO - Riunione di coordinamento tecnico ieri pomeriggio in sala Giunta del Comune di Benevento sul caso del crollo dell'argine sul fiume Sabato in via don Emilio Matarazzo. Prevista una piastra interrata sotto il livello fluviale e delle prime palificazioni. Convergenza di vedute tra Rocca dei Rettori e Palazzo Mosti che ha dato incarico a un team esterno per la messa in sicurezza.

FONTE: IL SANNIO QUOTIDIANO.IT

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AVELLINO NEWS Cocaina in tasca, scatta la denuncia

18 Febbraio 2015, 14:41pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 AVELLINO NEWS Cocaina in tasca, scatta la denuncia

INSERITO DA MORENA MOTTA Girava in centro con addosso diverse dosi di cocaina. Scatta la denuncia Sono stati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Avellino a bloccare nella serata di ieri e e denunciare l'uomo, alla Procura della Repubblica di Avellino. Si tratta di un pluripregiudicato 41enne, residente in Avellino che aveva diverse dosi di cocaina che stava per cedere. In un controllo presso la sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto anche materiali per tagliare e confezionare la droga. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà.

FONTE: IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Laboratori documenti falsi alla Sanità

18 Febbraio 2015, 14:39pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Laboratori documenti falsi alla Sanità

INSERITO DA MORENA MOTTA Sequestrate carte identità e tessere sanitarie.

NAPOLI - Un piccolo laboratorio per la falsificazione di documenti di identità è stato scoperto dai carabinieri in un' abitazione al Rione Sanità. Salvatore De Luca, 60 anni, già denunciato in passato, è stato arrestato. I militari gli hanno trovato in casa decine di carte di identità con dati anagrafici diversi e di tessere sanitarie con chip elettronico e senza. 9 carte di identità erano compilate con generalità diverse, ma con foto e caratteristiche somatiche della stessa persona.

FONTE: ANSA

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CAMPANIA NAPOLI NEWS 7000 euro falsi, arrestata coppia

18 Febbraio 2015, 14:36pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS 7000 euro falsi, arrestata coppia

INSERITO DA MORENA MOTTA Sequestrati anche soldi veri e strani registri contabili.

NAPOLI - Una coppia di coniugi trovata in possesso di circa 7000 euro in banconote abilmente falsificate è stata arrestata dai carabinieri nel rione Sanità a Napoli. I militari hanno anche scoperto 10.500 euro di denaro vero, comunque sequestrato perchè ritenuto di probabile provenienza illecita) e registri con segnati nomi di persone, corrispondenti a somme di denaro. Una circostanza sulla quale stanno indagando i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli.

FONTE: ANSA

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Cede la strada: tir dell'Asìa sprofonda nella voragine

18 Febbraio 2015, 14:13pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Cede la strada: tir dell'Asìa sprofonda nella voragine
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Cede la strada: tir dell'Asìa sprofonda nella voragine
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Cede la strada: tir dell'Asìa sprofonda nella voragine

INSERITO DA MORENA MOTTA Traffico in tilt questa mattina a Pianura in seguito a un incidente in cui è rimasto coinvolto un camion per la raccolta dei rifiuti. Erano intorno alle 2 di questa notte quando una parte della carreggiata di via Campanile ha ceduto e il mezzo pesante è sprofondato con le due ruote destre. Il camion si è inclinato di circa 45 gradi ed è rimasto incastrato nella voragine.

L'incidente ha causato danni a un cavo interrato dell'Enel che ha poi determinato la mancanza di energia elettrica in tutta la zona. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale, oltre a una squadra di emergenza dell'Enel che ha riparato il guasto.

La strada è stata recintata e chiusa al traffico. "Il pericolo di crollo - dichiarano alcuni residenti - era già stato segnalato nei giorni scorsi al servizio di protezione civile del comune, ma purtroppo nessuno è intervenuto".

FONTE: di Gennaro Pelliccia IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Maddaloni. Maria, 10 anni, è malata, ma i genitori vengono accusati ingiustamente di denutrizione

17 Febbraio 2015, 17:54pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Maddaloni. Maria, 10 anni, è malata, ma i genitori vengono accusati ingiustamente di denutrizione

INSERITO DA MORENA MOTTA MADDALONI - Si può essere tre volte vittima, anche se si hanno solo dieci anni. Accade quando i sintomi di una patologia complessa vengono scambiati per indizi di reato e presunzioni di abusi dei genitori. La storia maddalonese di Maria (così chiameremo la piccola protagonista) è degna dell’«Osservatorio delle malattie rare». Perché chi finisce negli ingranaggi micidiali di un paradosso giuridico-sanitario è prima vittima dell’eccesso di disinformazione, poi vittima dell’eccesso di zelo burocratico, e solo alla fine è riconosciuto vittima di malattia. Una malattia rara che colpisce uno su 16 mila, fino a uno su 54 mila dei nati vivi, senza distinzione di sesso. E Maria ha rischiato di essere considerata dalla «macchina del welfare» vittima di denutrizione per colpa familiare. Invece era solo malata. I genitori sono usciti da un incubo quando hanno certificato la malattia.

FONTE: di Giuseppe Miretto IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Teano. Ruba vestiti e si incastra nel cassonetto

17 Febbraio 2015, 17:50pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Teano. Ruba vestiti e si incastra nel cassonetto

INSERITO DA MORENA MOTTA TEANO. Momenti di paura in via Luigi Sturzo a Teano, dove un gruppo di cittadini ha assistito alla scena di una giovane donna rimasta incastrata nella chiusura basculante di una campana della raccolta differenziata, mentre rubava indumenti usati. C'è stato un momento in cui, della ragazza (che si è poi scoperto essere una trentenne di etnia rom), si scorgevano solo le gambe che compivano dei rapidissimi movimenti a forbice; tipici di una persona che nuota. La donna annaspava chiaramente negli indumenti.

Era in evidente difficoltà, e qualcuno ha deciso di soccorrerla. Ma a pericolo scampato la donna, con movenze da vero contorsionista, si è calata all'interno del cassonetto con il busto proteso verso il basso per meglio rovistare. Con questo sistema, la stessa, avrebbe proceduto poi a estrarre i vestiti da selezionare o in alternativa scartare e abbandonare a terra.

Dunque, di fronte a tutto questo, si può parlare ancora di dramma della disperazione sfiorato per caso? Forse sì. Ma è opinione diffusa che sullo sfondo di simili azioni, i tuffi nei cassoni (che hanno già assunto le caratteristiche di un vero e proprio fenomeno), si muovano delle organizzazioni dedite allo svuotamento illegale delle campane della differenziata.

Gli artefici della filiera del nuovo business, tuffatori, raccoglitori, magazzinieri e trasportatori, fanno dei cassonetti delle miniere d'oro. Miniere dalle quali tirare fuori scarpe, vestiti, cappotti, camicie e persino indumenti intimi spesso nuovi o ben trattati, che finiscono sulle bancarelle dell'usato; magari senza nemmeno aver subìto un ciclo di lavaggio e di sterilizzazione.

Un mercato dove le forme di controllo sono poche, o non esistono proprio. Anche se non v'è chi non veda a quali tipi di rischi igienici possano essere esposti gli acquirenti. Insomma, è triste dirlo, ma non sempre, o in misura sempre minore, dietro le persone che si calano nelle campane dei rifiuti si cela una reale situazione di bisogno.

Mettendo assieme le varie tessere del mosaico, ne viene fuori un'immagine davvero triste: quella di un'ennesima guerra tra poveri, considerando che del frutto della raccolta degli indumenti usati fruiscono le associazioni, spesso benemerite, che assistono i bisognosi. Ma proprio come in guerra, ecco che la dignità umana è cosa che conta poco, assieme a tutti i rischi cui si espongono i tuffi. Pericoli veri, per l'integrità fisica degli addetti a quell'attività che sembra una semplice infrazione, un atto da balordi, ma che la legge configura come furto e dovrebbe perseguire e punire come tale.

FONTE: di Elio Zanni IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, raid al centro di estetica: vetrine rotte con mazze di baseball

17 Febbraio 2015, 17:40pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, raid al centro di estetica: vetrine rotte con mazze di baseball

INSERITO DA MORENA MOTTA L'irruzione ieri pomeriggio mentre all'interno c'erano il titolare, gli operatori e alcune clienti. Visionati i filmati delle telecamere.

Benevento. Grave atto di intimidazione contro il titolare di un centro di estetica ieri pomeriggio

È accaduto in città, poco dopo le 17, in via «La Salle», una traversa che collega viale Mellusi e viale degli Atlantici, presso il centro «Staff».

Secondo una prima ricostruzione, due uomini, armati di mazze di baseball, con il volto coperto da passamontagna, si sono avvicinati alle porte d’ingresso in vetro del centro incuranti che a quell’ora nella via erano in transito veicoli e passanti.

Il titolare, che era all’interno del centro, ha intuito il pericolo e ha bloccato le porte impedendo ai malviventi l’incursione all’interno del locale. Ma i due non hanno desistito e hanno più volte colpito le porte con le mazze di baseball.

I tre battenti della porta hanno retto all’assalto, ma sono andati in frantumi i vetri. Un frastuono che ha creato panico ad alcune clienti. Poi la fuga dei due malviventi a piedi anche se è molto probabile che ad attenderli ci fosse un complice a bordo di un'auto.

Dato l’allarme sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Benevento che hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto ascoltando il titolare e alcuni degli addetti al centro. In particolare il titolare, impegnato in città anche in altre attività commerciali, ha sostenuto di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive, pertanto non ha saputo indicare agli inquirenti un possibile movente dell’atto d’intimidazione.

I carabinieri hanno visionato i filmati delle telecamere del centro e di altre attività commerciali della zona.

FONTE IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

17 Febbraio 2015, 17:38pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Terzo troncone dell'operazione «Dirty Fur»: le ordinanze eseguite nel Casertane. Tra le vittime imprenditore sannita.

I carabinieri della Compagnia di Montesarchio hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, nei confronti di altrettante persone, ritenute vicine al clan «Massaro», che opera tra le province di Caserta e Benevento, accusate a vario titolo di usura, estorsione e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso.

Destinatari delle ordinanze Antonio Carfora, 54 anni, di San Felice a Cancello, Antonio Di Paolo, 34 anni, di Caserta, e Michele Pesce, 59 anni, di San Felice a Cancello. L’operazione «Dirty Fur» rappresenta il terzo troncone di un’indagine partita nel 2009 e che già il 17 marzo 2010 vide l’arresto dei primi 8 indagati, e ne gennaio di tre anni fa di altre 8 persone.

Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra il 2005 e il 2009. Secondo l’accusa diversi imprenditori, delle province di Benevento e di Caserta, sono stati costretti a versare somme di denaro a titolo usuraio ed estorsivo. Quattro gli imprenditori, residenti tra San Felice a Cancello e Montesarchio, finiti nella morsa dell'usura e del racket.

Nessuna vittima ha collaborato spontaneamente, cosa che è stata fatta solo dopo la convocazione dei carabinieri che avevano iniziato l'inchiesta di propria iniziativa. Dalle indagini è emerso che gli operatori, in gravi difficoltà, si sono rivolti a Pesce, che dopo aver erogato prestiti avrebbe preteso interessi fino al 120% ricorrendo a gravi minacce e violenze.

Le risultanze probatorie sono state acquisite grazie alla collaborazione della Guardia di Finanza di Marcianise e i carabinieri di Montesarchio che, coordinati dalla Dda, hanno individuato i rapporti esistenti tra vittime e usurai e poi ricostruito i prestiti e gli interessi usurai applicati attraverso un esame della documentazione bancaria confrontata con quella rinvenuta nel corso delle perquisizioni.

Sequestrati anche beni mobili e immobili per un valore di 5 milioni di euro, tra cui appartamenti, auto di lusso e un negozio a Santa Maria a Vico, di proprietà di parenti di Carfora ma - secondo la Dda - riconducibile a quest'ultimo.

Sequestrate somme di denaro e altri beni per 261.800 euro, corrispondenti agli illeciti profitti degli interessi (come si legge nel comunicato della Procura) ai fini della confisca per equivalente. In particolare sono stati sottoposti a sequestro una società, 16 appartamenti, 6 terreni per un totale di 15.973 metri quadrati, 14 locali vari, 11 garages, una tettoia chiusa e altre 11 porzioni di tettoie, 3 auto delle quali due di lusso, numerosi rapporti finanziari in corso di quantificazione.

FONTE IL MATTINO.IT

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