BENEVENTO NEWS Inchiesta Asl, arrivano i primi tre rinvii a giudizio

INSERITO DA ANGELA CECERE Mandati di pagamento irregolari l'azienda si costituisce parte civile Rinviati a giudizio per falso e truffa Felice Pisapia, 45 anni, già direttore del settore economico finanziario dell’Asl ed ex direttore amministrativo dell’azienda, la moglie Olga Landi, 45 anni, e il dirigente Asl Arnaldo Falato, 55 anni. Il processo si svolgerà a partire dal 15 settembre davanti al magistrato monocratico Sergio Pezza. Questo il verdetto scaturito ieri al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Loredana Camerlengo. Secondo l’accusa Arnaldo Falato avrebbe disposto pagamenti su mandati preparati da Pisapia e poi incassati dalla Landi come rappresentante di una società informatica. Lo stesso Falato, dopo la chiusura delle indagini, era stato l’unico a chiedere di essere ascoltato dal sostituto procuratore della Repubblica Nicoletta Giammarino presente il suo difensore, l’avvocato Mario Verrusio, sostenendo la sua estraneità ai fatti che gli vengono addebitati per un periodo che va dal 2007 al 2008. Questo procedimento - con i tre imputati ora rinviati a giudizio - è una appendice rispetto a un altro filone più corposo che vede dodici indagati, sempre per presunte irregolarità nei mandati di pagamento all’Asl sannita e che ha fatto scattare già il provvedimento di chiusura delle indagini: anche nei confronti dei dodici indagati si procede per i reati di truffa e falso e si attende per loro l’udienza davanti al Gup. L'azienda sanitaria locale, con l'avvocato Roberto Prozzo, si è costituita parte civile. Felice Pisapia era venuto lo scorso anno alla ribalta della cronaca non solo per i reati contestati, ma anche perché aveva depositato delle registrazioni (non autorizzate) di colloqui tra esponenti politici e dirigenti Asl. Da qui un allargamento delle indagini e l’apertura di altri filoni tuttora in corso. Nel mese scorso c’è stata una seconda richiesta di proroga delle indagini per uno dei filoni-cardine della maxi-inchiesta, che ha coinvolto l’ex ministro Nunzia De Girolamo, Giacomo Papa, Gelsomino Ventucci, l’ex manager Michele Rossi, Luigi Barone e lo stesso Felice Pisapia.
IL MATTINO
06.03.2015.
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