CAMPANIA NAPOLI NEWS Buone notizie per la Fincantieri, costruirà 5 navi da crociera per Carnival
Fonte: IL MATTINO.IT
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA QUALIANO. Hanno suscitato scalpore le dichiarazioni del presidente dell'Associazione Terra Viva, Salvatore De Maio, che in un intervento sulla stampa, alcuni giorni fa, affermava di «essere stati cacciati dal Comune» dopo aver svolto attività di volontariato nell'ambito delle politiche sociali, per alcuni mesi «non senza difficoltà», ma è l'accusa di «aver dato fastidio a qualche camorrista o criminale» lanciata da De Maio, che ha innescato reazioni da più parti. Sono in tanti quelli che chiedono che sulla questione «si faccia piena chiarezza». Marianna Zara, consigliere comunale del gruppo misto, intervenendo su Facebook, ha scritto: «E' triste che vengano fuori notizie del genere screditando la nostra cittadina, ma ancor più grave che iniziative cosi importanti e a costo zero a favore dei cittadini in difficoltà e in nome della trasparenza e della legalità non siano prese nella giusta considerazione dalla stessa amministrazione, chiudendo cosi la possibilità di riscatto e facendo allontanare le persone per bene o le associazioni in grado di supportare le politiche sociali, settore difficoltoso e mai decollato! Faccio i complimenti al Presidente della Associazione oltre alla mia piena solidarietà e disponibile per qualsiasi azione da intraprendere al suo fianco e di tutti coloro che vogliono solo ed esclusivamente il bene di Qualiano!». Quello di Zara, però, non è l'unico commento. Anche l'ex sindaco Salvatore Onofaro, si è detto «vicino al presidente De Maio ed ai membri dell'associazione Terra Viva». La reazione del primo cittadino. Sull'argomento è intervenuto anche il sindaco di Qualiano Ludovico De Luca: «L’Associazione Terra Viva è un’associazione come tutte le altre non gode di nessun canale preferenziale, né di protettorati. Se il dirigente del settore, vagliando i documenti, ha ritenuto che non avesse tutte le necessarie prerogative in termini di documentazioni od altro, ad espletare il servizio, che ha svolto sinora, ben ha fatto a sospenderlo in autotutela. Che sia convenzione o disciplinare di incarico, è fondamentale che tutto sia nel solco del rispetto delle norme, che regolano la vita della Pubblica Amministrazione. Tra l’altro questa Amministrazione lo ha sempre detto che è dalla parte della legalità “senza se e senza ma” e sempre con azioni concrete, che a volte possono anche creare malumori». Il sindaco dunque difende il provvedimento del dirigente dell'Ufficio Politiche sociali e respinge al mittente qualsiasi addebito, con particolare riferimento alle gravissime accuse lanciate dal presidente di Terra Viva: «Circa il poi l’accusa, che lancia il presidente De Maio, sull’aver dato fastidio a “qualche camorrista o criminale” - aggiunge De Luca - confesso che questa affermazione mi meraviglia anche perché credo che per denunciare notizie simili, vi siano dei corpi deputati come le Forze dell’Ordine e non gli organi di stampa. Per quanto ci riguarda, come Amministrazione e come Ente, abbiamo proceduto nel rispetto della legge, mentre per le accuse gratuite valutiamo di rivalerci contro chi le ha lanciate, nelle opportune sedi». La posizione dell'Ente. Circa la sospensione in autotutela della collaborazione con l’Associazione “Qualiano Terra Viva”, «onde fare chiarezza sulla questione e sulle accuse lanciate dal presidente De Maio» l’Amministrazione, sinteticamente, precisa quanto segue:
INSERITO DA MARIA PAPPACODA Brandisce un bastone per punire un presunto tradimento. E’ accaduto a Conza della Campania dove un 68enne è stato trovato dai carabinieri mentre rincorreva e minacciava una donna. E’ stata la 40enne a chiamare il 112 vedendosi prima aggredita verbalmente e poi intimidita con una sorta di manganello. Qual è il motivo di tanto astio? Che tipo di rapporti c’erano tra i due? Secondo una ricostruzione della vicenda il 68enne avrebbe seguito la donna in una casa e lì l’avrebbe accusata di avere una storia con il genero dell'anziano.
IL MATTINO.IT
INSERITO DA MARIA PAPPACODA Minacciato con la siringa e rapinato di 200 euro. A poche ore dal furto di oro alla statua della Madonna in Duomo, a via Casale nuovo episodio di criminalità Il nuovo episodio di violenza intorno alle 15 quando un 45enne residente deella zona è stato malmenato e minacciando con una siringa.Duecento euro il bottino della rapina messa a segno dal malfattore.
IL MATTINO.IT
INSERITO DA MARIA PAPPACODA Benevento. I carabinieri della stazione di San Giorgio del Sannio, a conclusione degli accertamenti circa la denuncia di rapina sporta da un ragazzo del luogo e su disposizione dell’Ufficio GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno fermato un ragazzo e una ragazza, entrambi minorenni, ritenuti responsabili dei reati di rapina, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e atti persecutori. I due rapinatori in erba, durante le festività natalizie dello scorso anno, dopo averlo avvicinato con la scusa di fare una passeggiata, hanno minacciato un coetaneo con un coltello e una spranga di ferro per rapinarlo di 50 euro, denaro avuto in dono per le feste di Natale. Inoltre, i due giovanissimi, per assicurarsi che la loro vittima non denunciasse ciò che era accaduto, non le hanno risparmiato ripetute minacce e offese al punto da farle cambiare le abitudini di vita e procurandole un perdurante stato d’ansia e di paura per la propria incolumità personale, fino a quando ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Una volta formalizzata la denuncia, i militari hanno avviato le indagini finalizzate a ricostruire la vicenda nello svolgersi delle sue fasi e a identificare la giovane coppia di rapinatori segnalando tutto all’autorità giudiziaria minorile. Per cui, i carabinieri dopo avere rintracciato i due ragazzini, al termine delle formalità di rito svolte in caserma, li hanno accompagnati in due distinte comunità a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.
IL MATTINO.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, Un peschereccio che imbarcava acqua è stato soccorso in mare, tra Napoli e Capri, da parte dell'equipaggio del catamarano Snav Alcione, dei militari di una motovedetta della guardia costiera e di un'unità dei vigili del fuoco. Il peschereccio aveva una grossa falla e rischiava di affondare anche a causa del forte vento e del mare mosso. Le operazioni si sono concluse evitando l'affondamento e consentendo al peschereccio di approdare a Napoli senza conseguenze per gli occupanti.
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - La Polizia di Aversa (Caserta) ha arrestato l'ex sindaco di Gricignano D'Aversa (Caserta), Andrea Lettieri, l'ex sindaco di Orta d'Atella (Caserta), Angelo Brancaccio, da poco dimessosi, e l'imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dall'ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola. Le accuse ipotizzate dai pm della DDA di Napoli D'Alessio e Milita sono concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una persona è morta ed un'altra - che non era l'obiettivo dei sicari - è rimasta ferita in un agguato in via M.Palermo nel Rione Conocal del quartiere di Ponticelli, a Napoli. É la stessa zona dove sono state arrestati ieri 40 appartenenti a clan e dove gli investigatori con video hanno registrato la guerra tra clan e il clima violento. La persona uccisa è Ciro D'Ambrosio, di 42 anni, pregiudicato per reati legati principalmente al contrabbando. Secondo le prime notizie fornite dalla polizia, l'uomo mentre si trovava in via Mario Palermo è stato colpito da alcuni sicari in diverse parti del corpo. Nell'agguato è rimasto ferito di striscio un ragazzo bengalese di 18 anni che si trovava alla fermata dei bus in attesa del mezzo. Soccorsi dal '118', i due sono stati portati nell'ospedale 'Villa Betania': D'Ambrosio è deceduto mentre lo straniero è stato medicato. Proprio ieri c'è stata una maxioperazione delle forze dell'ordine che ha riguardato l'area dei quartieri Ponticelli e Barra con l'arresto in 48 ore di 63 persone che, secondo gli investigatori, ha consentito di sgominare i clan Cuccaro-Adinolfi, De Micco e D'Amico, famiglie camorristiche in guerra tra loro per il controllo della zona orientale di Napoli. L'intervento a vasta scala ha consentito, è stato rilevato ieri dai magistrati, di ''liberare il territorio da quella che era una vera e propria occupazione da parte dei clan''. Gli appartenenti ai clan controllavano il territorio di Barra e Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, a bordo di grosse motociclette, con le pistole in pugno, pronti a sparare in pieno giorno. I video girati dai carabinieri riprendono i raid, sparatorie in strada tra la gente terrorizzata, persino davanti ai bambini.
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un morto e nove feriti in una mancata rapina in un supermercato per la quale due Carabinieri in congedo sono stati sottoposti a fermo: succede a Ottaviano (Napoli), dove si sono vissute scene da far west con sparatorie fra la folla, inseguimenti e incidenti stradali. I due Carabinieri, uno originario di Cercola (Napoli) e l'altro di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al Battaglione Mestre e in congedo ordinario in Campania, sono stati subito sospesi dal servizio. Entrambi sono feriti e si trovano piantonati in ospedale. Nei loro riguardi, al momento del fermo, ieri sera, erano stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e tentativo di omicidio plurimo, ma nella notte, dopo la morte di Pasquale Prisco, 28 anni, ferito nella sparatoria, è ipotizzabile che si aggiungerà anche il reato di omicidio. Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del proprietario del supermercato Etè di via Vecchia Sarno di Ottaviano, dove è avvenuta la rapina, era uno dei quattro feriti più gravi, in prognosi riservata. Ferito all'addome, aveva gravissime lesioni al duodeno e al fegato, oltre che alla colonna vertebrale. I medici dell'ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno (Salerno), dove era stato ricoverato, l'avevano sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico durante il quale gli era stata asportata anche la colicisti. Qualche ora dopo l'operazione, però, nel cuore della notte, è morto. Pasquale Prisco - secondo la ricostruzione emersa finora - avrebbe inseguito i rapinatori subito dopo la mancata rapina nel supermercato. Sempre secondo questa ricostruzione, all'inseguimento avrebbero partecipato anche alcuni parenti del gestore del negozio, che dopo essere stati avvertiti da un dipendente si sono lanciati sulla pista dei banditi. L'inseguimento, al quale hanno partecipato almeno tre auto civili, è andato avanti per alcuni chilometri sulle strade del Vesuviano fino a quando non vi è stato un incidente nel quale è rimasta coinvolta l'auto dei rapinatori. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, colpi di pistola sono stati sparati nel supermercato, all'esterno e durante l'inseguimento. Articolata e ancora da definire la dinamica dell'accaduto. Secondo una prima ricostruzione, dopo la mancata rapina, i banditi sono scappati a bordo di un'auto dopo avere sparato alcuni colpi nel supermercato e ferito delle persone. A questo punto, dopo l'allarme del dipendente del market, è scattata la caccia al rapinatore, lungo le strade dell'hinterland napoletano. L'inseguimento ha subito uno stop all'altezza della zona industriale di Ottaviano, sulla strada statale 268, a causa di un incidente che ha coinvolto due vetture e nel quale sono rimaste ferite tre persone. Secondo i rilievi eseguiti sui danni subiti dalle auto, è probabile che all'inseguimento abbia preso parte anche una terza auto di cui ora non c'è traccia. Sul posto sono arrivati carabinieri, polizia, 118 e Anas. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e i feriti per scoprire cosa sia realmente successo. La svolta nelle indagini è arrivata in serata quando gli inquirenti hanno cominciato a rilevare una serie di elementi fortemente contradditori nei racconti dei due militari. A questo punto il pm di Nola ha deciso il fermo quali indiziati dei reati di rapina aggravata e tentato omicidio plurimo. Sono entrambi piantonati nell'ospedale di Sarno. Uno ha una ferita al gluteo, l'altro una frattura alle ossa nasali. Nello stesso ospedale sono tuttora ricoverati altri tre feriti. Le loro condizioni non sono gravi. Sono un italiano con leggere ferite lacero-contuse e due rumeni, uno con ferite lievi e l'altro con una ferita all'omero. Nell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore (Salerno) è ricoverato un giovane di 25 anni, colpito all'addome. E' stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico ed è tuttora in prognosi riservata. ANSA
Inserito da: Michele Pappacoda