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campania news

BENEVENTO NEWS Contromano in tangenziale ritirata patente ad anziano

26 Maggio 2015, 15:31pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Contromano in tangenziale ritirata patente ad anziano

Contromano in tangenziale, ritirata la patente a un uomo di 80 anni che a bordo della sua auto ha imboccato lo svincolo di BN-Santa Colomba contromano nella direzione di Montesarchio. 
Sulla carreggiata opposta, fortunatamente, c’era una pattuglia della Polizia Stradale di Benevento intenta ad effettuare alcune misurazioni. I due poliziotti, accortisi in tempo della pericolosa situazione, scavalcavano immediatamente il Guard-Rail centrale. Nonostante l’intenso traffico, il primo provvedeva a rallentare la circolazione deviandola sulla corsia di sorpasso mentre il secondo collega, con non poche difficoltà, riusciva a bloccare la Kia Picanto guidata dall'anziano.

In tutto 191 sono state le violazioni registrate per il superamento dei limiti di velocità e ben 319 i punti patente decurtati.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Chianche. Cadono massi sulla statale 88 tra Avellino e Benevento

26 Maggio 2015, 15:30pm

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AVELLINO NEWS Chianche. Cadono massi sulla statale 88 tra Avellino e Benevento

Cadono massi sulla statale 88, Vigili del fuoco e Carabinieri sul posto Il tratto interessato dallo smottamento è lo Stretto di Barba nel punto in cui la statale costeggia il fiume Sabato. Massi si sono staccati dal costone roccioso che sovrasta la Statale. Sul posto controlli dei vigili del fuoco e dei carabinieri, la strada è stata sottoposta a verifiche. Non c'è stata però la chiusura al traffico, ma solo un restringimento della carreggiata.

IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Appalti ospedale di Caserta: sequestrati 10 milioni di beni. Spuntano i nomi dei politici

26 Maggio 2015, 15:28pm

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CASERTA NEWS Appalti ospedale di Caserta: sequestrati 10 milioni di beni. Spuntano i nomi dei politici

Beni per circa 10 milioni di euro sono stati sequestrati dalla DIA di Napoli a tre persone ritenute vicine al clan dei Casalesi, coinvolte nelle indagini sulla gestione degli appalti nell'azienda ospedaliera «S. Anna e S. Sebastiano» di Caserta la cui direzione generale è stata sciolta, lo scorso aprile, per infiltrazioni mafiose. Si tratta dell' imprenditore Raffaele Donciglio, di Antonio Magliulo, quest'ultimo ex consigliere provinciale Pdl-FI a Caserta e di Elvira Zagaria, sorella dell'ex boss Michele Zagaria. I tre provvedimenti di sequestro emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura Antimafia di Napoli, riguardano quote societarie, fabbricati e terreni nella province di Caserta e Napoli, e diversi beni mobili e rapporti finanziari, riconducibili ai tre indagati, ritenuti prestanome del clan. Lo scorso 21 gennaio, nell'ambito della stessa inchiesta, 10 indagati finirono in carcere e altri 14 agli arresti domiciliari con l'accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d'ufficio. A tutti viene contestata anche l'aggravante del metodo mafioso. Gli inquirenti ritengono che, nel corso delle indagini, durate oltre due anni, è stata fatta luce sulle infiltrazioni della fazione Zagaria del clan nell'azienda ospedaliera e sulla rete di collusioni tra imprenditoria, pubblica amministrazione e politica. Grazie a questa rete la famiglia camorristica dei Zagaria controllava in regime di monopolio appalti e affidamenti diretti dei lavori nell'ospedale. A ricoprire il ruolo centrale, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe stata Elvira Zagaria, sorella dell'ex boss Michele, che, dopo l'arresto del fratello e la morte del marito, gestiva i capitali e gli affari del clan. L'ospedale. Il Sant'Anna e San Sebastiano è stata la prima azienda ospedaliera in Italia ad essere sciolta per infiltrazioni camorristiche. La decisione del Governo è arrivata il 21 aprile scorso, poco più di due mesi dopo i 24 arresti tra funzionari e politici in cui emersa con evidenza la prova dei condizionamenti dei clan Zagaria e Iovine nella gestione degli appalti dell'ospedale casertano. Lo stesso ministro dell'Interno Alfano sottolineò l'eccezionalità dello scioglimento. L'arrivo della commissione prefettizia ha messo fine ad un vero e proprio «calvario gestionale» per l'importante struttura sanitaria casertana, iniziato nel novembre del 2013 con l'arresto dell'allora direttore generale Francesco Bottino per appalti concessi ad un imprenditore colluso con il clan Belforte di Marcianise. La Regione nel gennaio 2014 nominò il commissario Paolo Sarnelli, rimasto in carica per sei mesi fino al giugno dello scorso anno, quando venne designato direttore generale Luigi Muto; in quel periodo all'ospedale erano in corso le verifiche antimafia della commissione d'accesso inviata dalla prefettura di Caserta, che però non accertò le infiltrazioni camorristiche, emerse solo mesi dopo grazie al lavoro della Dda di Napoli. Degli appalti «inquinati» all'ospedale si è interessato anche il presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone, che qualche giorno dopo gli arresti del gennaio scorso si recò dal direttore generale Muto per occuparsi di alcuni appalti sospetti concessi dall'azienda e ancora in corso; poche settimane dopo, il prefetto di Caserta Carmela Pagano, aderendo proprio alla proposta di Cantone, ha poi commissariato l'appalto per il servizio di gestione e manutenzione degli ascensori dell'ospedale gestito dalla ditta Komè s.r.l. che se l'era aggiudicato pochi mesi prima. Nelle intercettazioni, ambientali e telefoniche, tra le due delle persone indagate nell'ambito dell'indagine sugli appalti illeciti nell'ospedale «S. Anna e S. Sebastiano» di Caserta - che oggi ha portato al sequestro di beni per circa 10 milioni di euro nei confronti di tre persone ritenute vicine al clan dei casalesi - vengono fatti i nomi dei politici che avrebbero ricevuto appoggio elettorale dalla fazione Zagaria del clan, quando era reggente Francesco Zagaria (deceduto), marito di Elvira Zagaria, sorella del boss Michele Zagaria. In una conversazione del 3 dicembre 2012, registrata dalle microspie installate su una Mercedes, Magliulo (detenuto) e Donciglio (sorvegliato speciale), tra l'altro, parlano di Antonio Fantini (Udeur) e di Massimo Ianniciello, consigliere regionale del Pdl, arrestato il 20 dicembre del 2012 per truffa aggravata. La conversazione è incentrata su un'ingente quantità di denaro del clan di cui sono perse le tracce. Magliulo avverte Donciglio della possibilità di essere intercettati, in particolare in due bar, da parte delle forze dell'ordine. A turbare i due è anche una notizia apparsa sulla stampa locale, poi risultata falsa, del pentimento di Raffaele Bidognetti, uno dei figli del boss Francesco Bidognetti, detto «cicciotto e' mezzanotte». I due si mostrano preoccupati del fatto che il figlio del boss possa fare il loro nome. Parlando con Donciglio, inoltre, Magliulo elenca con precisione anche i paesi del Casertano sotto l'influenza criminale dei Bidognetti.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Ercolano, crolla un solaio: due ragazzi feriti

26 Maggio 2015, 15:25pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Ercolano, crolla un solaio: due ragazzi feriti

Ercolano. Crolla un solaio di un edificio all'altezza del civico 60 di via Pugliano, a poca distanza dal mercatino dell'usato. Panico tra i residenti, due ragazzi restano feriti. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, che stanno operando sul posto per mettere in sicurezza l'area.

DI MAURIZIO CAPOZZO IL MATTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rubavano i soldi destinati agli immigrati: Si allarga l'inchiesta: altri otto indagati

25 Maggio 2015, 17:07pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rubavano i soldi destinati agli immigrati: Si allarga l'inchiesta: altri otto indagati

INSERITO DA ANGELA CECERE Tra loro anche il parroco di Teggiano-Policastro (SA): la Caritas da lui gestita è finita nel mirino della Procura di Napoli GIUGLIANO. Si allarga lo scandalo sugli aiuti agli immigrati. La procura di Napoli ha indagato otto persone oltre ai due arrestati nei giorni scorsi, la coppia che gestisce una onlus di Giugliano,“Un’ala di riserva”, che deve giustificare oltre un milione di euro e almeno altri 3 milioni per i centri legati alla Caritas di Teggiano-Policastro (SA), guidata dal sacerdote e Cavaliere della Repubblica, don Vincenzo Federico, attualmente indagato per peculato. Don Federico, attraverso il suo legale, Revilando Lagreca, fa sapere che «l'accusa è surreale». E aggiunge l'avvocato: «Massima serenità e piena fiducia nella giustizia, auspicando, però, che tutto possa definirsi in tempi rapidi: una rapidità almeno simile alla velocità con la quale, in spregio ad ogni riservo istruttorio, si è dato amplio risalto mediatico ad una ipotesi di accusa che è a dir poco surreale». Gli arrestati. Attualmente ai domiciliari rimangono Alfonso De Martino (presidente di Un'Ala di Riserva) e sua moglie Rosa Carnevale, mentre tra gli inquisiti risultano anche i funzionari regionali Vincenzo Cincini e Giuseppe Mattiello. Sul caso è intervenuto anche il Presidente dell'Anticorruzione, Raffaele Cantone: «C'è da rimanere esterrefatti – ha dichiarato il magistrato giuglianese - se anche il mondo dell'impegno sociale fa registrare questi episodi è chiaro che il livello di diffusione del malaffare è tale che nessuno da solo ce la può fare nel contrasto alla corruzione»I soldi. Avrebbero rubato i soldi che la loro Onlus doveva destinare all’accoglienza e al sostentamento degli immigrati e con quei soldi avrebbero fatto la bella vita. E’ quanto emerso in queste ore dall’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato all’arresto, nella giornata di ieri, del presidente della onlus Un'Ala di Riserva di Giugliano in Campania e della sua compagna, entrambi accusati di truffa, peculato e appropriazione indebita.

Alfonso De Martino e Rosa Carnevale, 43 anni, secondo quanto si legge nell’ordinanza firmata dal gip Antonio Cairo, avrebbero strumentalizzato l’assistenza agli immigrati in arrivo nel nostro Paese “per l'utile personale e in funzione di un guadagno illecito”. La onlus, in base a una convenzione con la Regione Campania, avrebbe percepito 40 euro al giorno per ciascun immigrato ospitato, soldi che dovevano essere destinati al vitto, l’alloggio e la sopravvivenza di queste persone giunte nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. I due, invece, si sarebbero appropriati di quelle somme e le avrebbero utilizzate per fini personali: 152 mila euro per l’acquisto di un immobile a Milano, 733 mila euro per l’acquisto di una società di schede per ricariche telefoniche, 15 mila euro per l’affitto di un bar a Pozzuoli, 100 mila euro per l’acquisto di un immobile a Pozzuoli. A queste cifre si aggiungono 130 mila euro in contanti e, come scrive Il Mattino, 345 mila euro attraverso fatture per operazioni inesistenti.Gli indagati, sempre secondo quanto emerso dall’inchiesta, avrebbero anche mentito sul numero degli immigrati ospitati, gonfiandolo e percependo così somme non dovute.A far emergere lo scandalo, e far partire le indagini, sono stati due immigrati somali finiti in manette dopo false accuse presentate da De Martino. I due avrebbero chiesto all’uomo alcune somme che gli sarebbero spettate, ma questi in tutta risposta li avrebbe denunciati e fatti arrestare. A quel punto i due, interrogati, raccontarono come operava la onlus e l’avvio delle indagini fu immediato. (fonte: Daniela Particelli – crimeblog.it)

INTER NAPOLI

25.05.2015. 18.07

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CASERTA NEWS Migranti travolti da un'auto, è giallo

25 Maggio 2015, 16:27pm

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CASERTA NEWS Migranti travolti da un'auto, è giallo

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - Sarebbero almeno cinque i migranti di colore, con lo status di rifugiati politici, travolti e feriti da un’automobile sulla collina di sant’Antonio, I primi referti medici, stilati l’altra notte, parlerebbero di lesioni e contusioni in varie parti del corpo. Fortunatamente, secondo quanto si è appreso in seguito, sono tutti in via di guarigione. Resta però l’accaduto, un episodio unico nel suo genere e soprattutto inquietante, dai lati troppo oscuri per essere sottaciuto. E, infatti, la notizia ha già fatto il giro della città, mentre si moltiplicano i tentativi di avere notizie più precise dalle fonti dirette sulla molla che ha fatto scattare il tutto. Chi e perché ha travolto i cinque migranti, ospiti dell’associazione che regge e gestisce ben due strutture di accoglienza a Teano. Da viale Europa, intanto, si susseguono segnalazioni circa determinati comportamenti degli ospiti che, per esempio, sarebbero arrivati ad allestire una cucina privata, rinunciando a parte dei pasti confezionati. E verrebbero da qui, da viale Europa, i cinque feriti. Solo le indagini forniranno la verità.

IL MATTINO

25.05.2015. 17.27

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BENEVENTO NEWS Auto sbanda in curva padre ferito, bambino illeso

25 Maggio 2015, 16:07pm

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BENEVENTO NEWS Auto sbanda in curva padre ferito, bambino illeso

INSERITO DA ANGELA CECERE L'incidente dopo una festa di Prima Comunione Incidente stradale all’altezza della contrada Cese San Manno tra Faicchio e San Salvatore Telesino. Il sinistro sarebbe avvenuto a conclusione di una festa di Comunione in un locale della zona. A bordo di una Lancia Y nuovo modello, c’erano il conducente, VDB, 41 anni, e il figlio di 10, probabilmente lo stesso festeggiato. L’auto si muoveva in direzione San Salvatore, quando in una curva della provinciale per Telese Terme, ha sbandato rovinando, dopo il salto di qualche metro, in un oliveto. Nel tragitto tra la strada e il campo, la vettura ha urtato un paio di piante di ulivo, rovesciandosi su sé stessa nella caduta. La dinamica, tutta da verificare, può essere stata indotta, secondo le prime valutazioni, anche dalla velocità sostenuta.Sul posto l’arrivo dei soccorsi, è stato tempestivo. Allertati dal passanti e da chi abita nelle vicinanze, sono giunti i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme. Le condizioni del conducente sono apparse subito più preoccupanti per cui si è deciso il trasporto immediato al Fatebenefratelli d Benevento. Per il bambino, invece, i sanitari lo hanno visitato e hanno deciso di non provvedere al trasporto in ospedale.

IL MATTINO

25.05.2015. 17.07

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AVELLINO NEWS Pietradefusi. Colpisce un sessantenne con una pietra: carabiniere fuori servizio blocca l'aggressore

25 Maggio 2015, 15:47pm

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AVELLINO NEWS Pietradefusi. Colpisce un sessantenne con una pietra: carabiniere fuori servizio blocca l'aggressore

INSERITO DA ANGELA CECERE Colpisce con uns asso, manda la vittima all'ospedale con decine di punti di sutura al capo. Poi scappa e dopo qualche ora si costituisce. Movimen tato pomeriggio a Pietradefusi. Colpisce un uomo con una pietra in una stradina appartata di Dentecane, la vittima stramazza, ma nella zona passa un carabiniere che urla all’uomo di fermarsi, poi corre in soccorso dell’aggredito ormai a terra. Momenti di concitazione ieri pomeriggio nelle campagne di Pietradefusi. L’aggressore fugge mentre il militare, che tra l’altro era fuori dal servizio, soccorre il 63enne del posto che era ormai in un lago di sangue. In pochi minuti però scatta la rete di verifiche sul territorio da parte del comando di Mirabella Eclano che porta in breve all’arresto dell’aggressore. Si tratta di un 45enne della zona che aveva avuto già modo di aggredire il 63enne in passato.

IL MATTINO

25.05.2015.16.47

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Ischia: barca in fiamme, diportisti salvati dalla Guardia costiera

25 Maggio 2015, 15:07pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Ischia: barca in fiamme, diportisti salvati dalla Guardia costiera

INSERITO DA ANGELA CECERE Il «mayday» lanciato all'alba. A bordo del natante due polacchi di 39 e 74 anni Ischia - La guardia costiera ha salvato a 40 miglia a sud ovest di Ischia due diportisti polacchi di 39 e 74 anni che si trovavano a bordo di una barca in fiamme. Il loro mayday, lanciato all'alba, è stato raccolto dalla sala operativa della Guardia Costiera che ha inviato sul posto la motovedetta Cp807 e fatto avvicinare alla zona un mercantile e un'altra unità da diporto che si trovavano nelle vicinanze. I due polacchi sono stati tratti in salvo prima su una zattera e poi fatti salire sulla motovedetta; la loro barca è affondata.

IL MATTINO

25.05.2015. 16.07

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CAMPANIA NEWS Napoli, ordigno davanti al deposito di un'enoteca L'esplosione, che ha svegliato gli abitanti della strada, ha danneggiato la saracinesca

24 Maggio 2015, 09:49am

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CAMPANIA NEWS Napoli, ordigno davanti al deposito di un'enoteca L'esplosione, che ha svegliato gli abitanti della strada, ha danneggiato la saracinesca

INSERITO DA ELSA COPPA NAPOLI. Un ordigno è stato fatto esplodere di notte davanti alla saracinesca del deposito di un'enoteca, nel centro storico di Napoli, in via San Pietro a Maiella.

L'esplosione, che ha svegliato gli abitanti della strada, ha danneggiato la saracinesca del deposito e ha mandato in frantumi sia i vetri del locale, sia quelli

di alcune abitazioni dello stabile. Sul posto è intervenuta la Polizia, chiamata dalla guardia giurata in servizio in una struttura del Policlinico che si trova nella zona. Il proprietario dell'enoteca ha riferito agli investigatori di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive.

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