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BENEVENTO NEWS La nomina Benevento, c'è l'ufficialità della Santa Sede: il nuovo arcivescovo metropolita è Felice Accrocca

20 Febbraio 2016, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS La nomina Benevento, c'è l'ufficialità della Santa Sede: il nuovo arcivescovo metropolita è Felice Accrocca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sacerdote Felice Accrocca è il nuovo arcivescovo metropolita di Benevento. L'ufficialità della nomina è arrivata nella tarda mattinata di oggi dalla Santa Sede. Papa Francesco ha infatti accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana, presentata da Andrea Mugione, nominando un prelato della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Accrocca è parroco, vicario episcopale per la Pastorale e docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana. Nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in provincia di Latina, nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo la maturità scientifica ha frequentato i corsi teologici presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Successivamente ha conseguito la Laurea in Lettere all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato ordinato presbitero a Cori il 12 luglio 1986, incardinandosi nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo l’ordinazione ha svolto i seguenti incarichi pastorali più significativi: Viceparroco della parrocchia S. Maria Assunta in Cielo, a Cisterna (1986-1989); Parroco della parrocchia S. Luca, a Latina (1989-2004); Moderatore della Curia Vescovile (2001-2003); Parroco della parrocchia S. Pio X, a Latina (2003-2012); Assistente diocesano dell'Azione Cattolica (2003-2007); Segretario del Sinodo Diocesano (2005-2012). È stato anche Coordinatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali e Caporedattore del mensile della Diocesi "Chiesa Pontina". Attualmente è Direttore della Scuola Diocesana di Teologia “Paolo VI” (dal 1994); Vicario Episcopale per la Pastorale diocesana (dal 1999); Responsabile dei seminaristi diocesani (dal 2007); Parroco della parrocchia Sacro Cuore e Amministratore Parrocchiale di S. Pio X, a Latina (dal 2012). Inoltre, è Docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana. Partecipa come Relatore in molti convegni in Italia e all'Estero, specialmente sul Francescanesimo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra libri, articoli e saggi. IL MESSAGGIO ALLA CHIESA BENEVENTANA - "Carissimi fratelli e figli, “grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore” (Tt 1,4). Vi scrivo con schiettezza, anche se con “timore e trepidazione” (1Cor 2,3): chiamato dal Nunzio Apostolico, dopo una prima reazione di sconcerto, il mercoledì delle Ceneri mi sono recato in Nunziatura intenzionato ad aderire a qualsiasi decisione mi sarebbe stata da lui comunicata. Così ho fatto, avendo appresa la scelta del Santo Padre che m’inviava a voi; poi, però, sono insorti interrogativi e timori nel considerare l’alto compito al quale la fiducia del Papa mi aveva chiamato. Vi assicuro tuttavia che sono contento di venire tra voi, certo che mi aiuterete con la collaborazione e la preghiera, in questo tempo santo di Quaresima anzitutto, nel quale dobbiamo piegare “l’orecchio del cuore” ai comandi del Maestro (San Benedetto da Norcia), e nei mesi e negli anni a venire. Risuonano alla mia mente, in questi frangenti, le parole ispirate di Gregorio Magno, subito dopo la sua elezione a Vescovo di Roma: “Il posto più elevato è retto bene quando colui che presiede domina sui vizi piuttosto che sui fratelli. Regge bene la potestà ricevuta chi sa detenerla e sa contrastarla. Sa reggere bene una tale potestà chi, con essa, sa ergersi contro le colpe, sa porsi sul piano degli altri” (Lettere I, 24). Questo desidero con tutte le forze: camminare insieme a voi, rafforzare l’unità, accrescere la comunione, perché possiamo aderire insieme – e totalmente – al nostro “grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore” (San Francesco d’Assisi). A tutti voi, fratelli e figli carissimi, in attesa d’incontrarci, il mio saluto cordiale e sincero".

FONTE http://www.ntr24.tv/it/news/Religione/benevento-ce-lufficialita-della-santa-sede-il-nuovo-arcivescovo-metropolita-e-felice-accrocca.html

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD GIUGLIANO Altro raid nella notte al Mercato Ortofrutticolo

20 Febbraio 2016, 11:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA GIUGLIANO. Ancora un raid vandalico nella notte al Mercato Ortofrutticolo di via Santa Maria a Cubito. Alcuni malviventi hanno abbattutto il cancello dell'ingresso secondario e sono penetrati nella struttura pare per rubare ancora i cavi di rame. Per aiutarsi nella nuova razzia hanno utilizzato alcuni muletti presenti negli stand. A scoprirlo stamattina i dipendenti che sono andati ad aprire il Mog, che hanno subito avvisato i carabinieri e la Polizia Locale, che sono impegnati in un sopralluogo per verificare cosa è stato distrutto e cosa hanno portato via i ladri. IVAN MARINO INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Incidente sulla Circumvallazione, auto si ribalta: guidatrice salva per miracolo

20 Febbraio 2016, 11:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA GIUGLIANO. Salva per miracolo dopo che la sua Fiat 500 si è ribaltata sulla Circumvallazione Esterna intorno alle 4 di questa notte. Questa la disavventura di una giovane donna di Giugliano, che nel rientrare a casa, ha perso il controllo della sua macchina andando ad impattare il guardrail e capovolgendosi sull'asfalto. A soccorrerla un'ambulanza del 118 ed una pattuglia dei carabinieri. A parte il grande spavento per la ragazza solo piccoli traumi e qualche ferita superficiale.

di Vincenzo Cerchia INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Napoli, scomparso a 18 anni ed eliminato come un boss. Parenti sotto choc: «Forse ha visto qualcosa»

20 Febbraio 2016, 10:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, scomparso a 18 anni ed eliminato come un boss. Parenti sotto choc: «Forse ha visto qualcosa»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODANon era un camorrista, Vincenzo Amendola e forse non era nemmeno «un angelo» come ripete incessantemente il padre. Non aveva nemmeno uno straccio di precedente penale, ma a scuola era uno che dava continuamente fastidio specialmente ai ragazzi più piccoli. Nulla di grave, per carità. Perché il problema, concordano quelli che lo hanno conosciuto, era nella sua testa che aveva molti meno anni di quelli che risultavano all'anagrafe. Non era cattivo, tutt'altro. Ma non era furbo e nel Bronx se non sei furbo, se non dai il giusto peso alle parole, magari diventi un pericolo. E puoi anche morire.Perché era questo, Vincenzo Amendola, un ragazzo del Bronx, uno dei tanti, più debole di tanti. «Era un ragazzo, ma ragionava come un bambino - spiega don Franco Perna, il parroco del rione - era curato dalla famiglia, vestiva bene, ma era più piccolo della sua età».

E lo zio, Vincenzo Rinaldi racconta: «Era un ragazzino ed era benvoluto da tutti, a scuola non voleva andare e per questo, d'accordo con le assistenti sociali, i genitori lo avevano mandato per qualche tempo in una casa famiglia nei dintorni di Benevento». Poi era tornato e, come dice il padre Giuseppe «Passava le sue giornate qua, nelle stecche». Non andava a scuola e non aveva nemmeno un lavoro. «I soldi glieli davo io, che sono un povero cassintegrato». Non aveva passioni particolari, giocava un po' a calcio come tutti i ragazzi, ma niente di più. Eppure nel bronx era popolare, dice il padre: «Era benvoluto da tutti». Ed era molto legato alla famiglia: sul braccio aveva tatuato il nome della sorellina più piccola, Elena. Una vita come tante, una vita da figlio di un dio minore, come molte di quelle che si trascinano nelle maledette stecche di Taverna del Ferro, un pugno di case e niente altro, un tempo regno incontrastato dei Formicola, uno dei clan importanti della zona, come quello dei Rinaldi. E Rinaldi è anche il cognome della mamma di Vincenzo, Anna.

Forse anche per questo, quando si è saputo che era stato ammazzato con un colpo in fronte, i media hanno pensato a lui come ad un piccolo boss. E piccolo lo era davvero, Vincenzo, soprattuutto di testa, ma del boss non aveva né la ferocia né la «cazzimma», come si dice da queste parti.Non era un camorrista, era un ragazzo come tanti. Solo che questo ragazzo la notte del 5 febbraio non è tornato a casa. «Abbiamo pensato che si fosse fermato da un amico - racconta il padre - però non ci aveva telefonato e questo era strano. Quando la mattina dopo non è tornato abbiamo dato l'allarme». Poi gli amici hanno organizzato una fiaccolata con l'aiuto della parrocchia. Nel manifestino che pubblicizzava l'iniziativa i ragazzi del bronx avevano scritto che bisognava «onorarlo», come se fosse già spacciato. E dice don Perna: «Già all'indomani della scomparsa, il 4 febbraio, nel quartiere lo davano per morto il 12 abbiamo organizzato una fiaccolata per lui e io ho chiesto a chi poteva dare informazioni utili di parlare, magari anche in forma anonima». Non si è fatto avanti nessuno. Niente di strano. La paura da queste parti è un vestito che non ti strappi mai da dosso. Quindi tutti pronti ad onorare, ma nessuno capace di dire una parola, di far filtrare una qualunque informazione.Tutto normale. Tutto normale soprattutto adesso che ai boss si sono affiancati gli aspiranti boss, quelli che vanno in giro da gradassi e si divertono a intimorire, quelli che non ragionano e sparano per nulla. DI DANIELA DECRESCENZO IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS «Aprite, carabinieri!» IL VIDEO dell'arresto del boss Mimì Ferrara Elicotteri e 150 carabinieri per azzerare i vertici del clan egemone a Villaricca

19 Febbraio 2016, 15:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VILLARICCA. In città regnava il silenzio. In molti erano rientrati prima a casa per vedere la gara di Europa League del Napoli, una consuetudine anche in casa Ferrara.

Quando i 150 carabinieri hanno deciso di entrare in azione Domenico Ferrara stava guardando la gara degli azzurri, il silenzio e la tensione per il match è stato spezzato dal suono del citofono. Una voce sconosciuta, quella di un militare: "Aprite, carabinieri!". Neanche il tempo di rendersi conto cosa stesse accadendo che la zona era completamente accerchiata. Pattuglie dei carabinieri ovunque e quel frastuono prodotto dalle eliche degli elicotteri. Chi ha provato ad affacciarsi al balcone ha dovuto fare i conti con scene da film. L'operazione è durata circa tre ore, una vera e propria decapitazione del clan Ferrara, se non qualcosa in più.

di Ivan Marino INTERNAPOLI

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CASERTA NEWS Insegue il figlio con un coltello, arrestato dai carabinieri

19 Febbraio 2016, 11:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Insegue il figlio con un coltello, arrestato dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - I carabinieri di San Prisco hanno arrestato, in flagranza di reato, per maltrattamenti in famiglia, un 55enne del posto. L’uomo, titolare di un bar in paese, nel corso della serata di ieri, proprio all’interno del bar, ha aggredito, per futili motivi, il figlio minore. Prima verbalmente e, successivamente, lo ha rincorso brandendo un coltello da cucina. Il tutto è accaduto davanti agli occhi atterriti dell’altra figlia 20enne.

Poi, mentre i figli erano all’esterno del locale, in evidente stato di agitazione, l’uomo ha danneggiato, con ripetute pugnalate, la borsa di proprietà del figlio minore, lasciata all’interno del locale. All’intervento dei carabinieri i ragazzi, unitamente alla madre 49enne, hanno formalizzato denuncia per maltrattamenti in famiglia riferendo di numerosi episodi violenti, scaturiti da futili motivi, posti in essere dall’uomo nei loro confronti, soprattutto nell’ultimo anno. Gli episodi sono consistiti in lanci di oggetti dalle stoviglie ai coltelli. I tre hanno anche raccontato un episodio di tentato investimento, mai denunciato in precedenza.
I militari dell’Arma, nel corso di un accurato sopralluogo all’interno del bar, hanno sequestrato un coltello da cucina della lunghezza di cm 30 di cui cm 15 circa di lama nonché uno zaino con evidenti segni di tagli da coltello.
L’arrestato è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, badante sottrae 340mila euro e un fabbricato all'inferma che assisteva

19 Febbraio 2016, 11:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, badante sottrae 340mila euro e un fabbricato all'inferma che assisteva

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Approfittando dello stato di infermità di una donna anziana che aveva in cura si è fatta
intestare beni mobili e immobili per circa 340mila euro: la Guardia di Finanza di Benevento ha notificato un sequestro
preventivo nei confronti di una badante ucraina accusata di circonvenzione di incapaci e appropriazione indebita aggravati. Il provvedimento finalizzato alla confisca, emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda conti correnti, libretti di risparmio, prodotti postali e un fabbricato con annesso appezzamento di terreno, che la donna era riuscita a farsi intestare.

IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Il carro gru usato per scassinare il bancomat abbandonato all'Isochimica

19 Febbraio 2016, 11:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Il carro gru usato per scassinare il bancomat abbandonato all'Isochimica

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ritrovato il carro attrezzi con cui la notte scorsa era stato scassinato il bancomat di una filiale del Banco di Roma ad Avellino, al rione Ferrovia. Il camion era all'interno di un capannone dell'ex-Isochimica. Le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona hanno consentito di ricostruire il tragitto del camion che trasportava la cassaforte (conteneva circa 70 mila euro). Il mezzo è stato visto svoltare nella fabbrica sotto sequestro giudiziario (è ritenuta una bomba ecologica dato che contiene centinaia di balle di amianto da smaltire).
I lucchetti del cancello principale sono stati aperte per far passare il mezzo. I malviventi, indisturbati, in un capannone, hanno poi aperto con tutta calma la cassaforte. Quindi attraverso un passaggio che dalla fabbrica conduce alla variante Bonatti si sono allontati con l'aiuto di complici.

DI ROSSELLA FIERRO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Ragazzo scomparso, il corpo ritrovato in una campagna alla periferia di Napoli

19 Febbraio 2016, 11:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Ragazzo scomparso, il corpo ritrovato in una campagna alla periferia di Napoli

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Era scomparso lo scorso 5 febbraio, ritrovato senza vita il 18enne Vincenzo Amendola. Il corpo è stato ritrovato dalla polizia, gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio: era seppellito in un terreno agricolo in viale 2 Giugno.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Torre Annunziata, occupata la sede del Giudice di pace: stop alle udienze per 8 giorni

18 Febbraio 2016, 11:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Torre Annunziata, occupata la sede del Giudice di pace: stop alle udienze per 8 giorni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Otto giorni di astensione dalle udienze, occupazione della sede del Giudice di Pace e diffida al Ministero della Giustizia. È il calendario di iniziative proclamato dal consiglio dell'ordine degli avvocati di Torre Annunziata per protestare contro la situazione degli uffici del Giudice di Pace. Si parte con «l'astensione da tutte le udienze civili, penali, amministrative e tributarie dinanzi a tutti gli organi di giustizia del territorio del tribunale di Torre Annunziata da mercoledì 24 febbraio a mercoledì 2 marzo compreso» come annuncia il presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati, Gennaro Torrese. 'Dal giorno successivo partiremo con l'occupazione prosegue Torrese - inoltre - sono pronte le diffide al Ministero della Giustizia, alla Prefettura di Napoli e agli altri organi che stanno trattando con indifferenza un problema serio come il blocco dell'operatività del Giudice di Pace che offre il servizio a ben 400mila cittadini«.

IL MATTINO.IT

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