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TOSCANA NEWS Aumentano i furti, ecco il bilancio annuale dei carabinieri

2 Gennaio 2013, 19:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sessantamila chiamate al 112, 24mila servizi di prevenzione, 7mila interventi di emergenza e 325 arresti. Il comandante Della Gala: «Sempre più vicini ai cittadini e continueremo la lotta alla criminalità» Sessantamila chiamate ricevute dai carabinieri al 112, di cui la metà a Livorno, con 7mila interventi sul posto. Aumento dei furti lievi e diminuzione delle rapine (anche se sale il numero di quelle per strada ai danni di passanti). E poi 2320 denunce raccolte e 325 arresti fatti tra quelli in flagranza di reato e quelli su ordine dell’autorità giudiziaria. Sono alcuni dei numeri dell’attività dell’Arma nell’anno appena passato. Un 2012 intenso che ha visto i carabinieri impegnati sul territorio su tutti i fronti: basti dire che si occupano del 70 per cento dei fatti e dei reati che succedono in provincia. In tutto, sono stati 24mila i servizi di pattugliamento e prevenzione effettuati dall’Arma. In particolare, i furti sono saliti dai 6700 dei 2011 ai 7mila del 2012 (con 260 arrestati e 60 identificati), mentre le rapine sono passate da 68 a 50. Sono 8500 le ore svolte in centro città dai carabinieri di quartiere, importante punto di riferimento per la cittadinanza. Diminuiscono anche le aggressioni a sfondo sessuale, mentre sono saliti episodi significativi di ordine pubblico, anche se come sottolinea il comandante provinciale Massimiliano Della Gala, si è trattato di eventi isolati. Quanto alle specialità del Nas, 500 le ispezioni effettuate in negozi e aziende, con 92 sanzioni amministrative e 9 sequestri per un totale di 600mila euro. Intensa anche l’attività del Nucleo ispettorato del lavoro con 200 ispezioni a cantiere. Grande lavoro è stato fatto dai carabinieri anche nella prevenzione di incidenti stradali: triplicati i servizi di controllo con alcol test (ne sono stati fatti 4300, ma gli esiti positivi per fortuna sono in diminuzione). Tante anche le indagini importanti del Nucleo investigativo dai sequestri per abusi edilizi delle villette a Montenero all’arresto di rapinatori fino alla cattura fino alla cattura a Vada di un noto latitante. Soddisfatto il comandante Della Gala: «Abbiamo svolto un bel lavoro, in sinergia con le altre forza dell’ordine e grazie soprattutto ai cittadini che invitiamo a segnalarci sempre ogni situazione sospetta senza remore. Per il 2013 abbiamo come obiettivi la lotta alla droga e all’alcol soprattutto fra i minori perché le organizzazioni criminali sfruttano purtroppo proprio questo tipo di mercato. Continueremo anche nella prevenzione soprattutto dei reati contro il patrimonio e dei urti in casa che sono sempre i più odiosi».

FONTE IL TIRRENO

02 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Eternit all’ex stazione, il Comune obbligherà i proprietari alla rimozione

2 Gennaio 2013, 19:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dopo la segnalazione del Tirreno e di alcuni cittadini, l’Asl ha inviato all’amministrazione i risultati dei sopralluoghi LIVORNO. Il Comune intimerà ai proprietari dell'area della ex stazione San Marco la rimozione delle lastre in eternit abbandonate da ignoti. Nella tarda mattinata di mercoledì infatti l'Asl ha inviato al Comune i risultati dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dai vigili sanitari (su richiesta del Comune stesso) e l'invito a procedere con gli atti conseguenti, ovvero con l'intimazione. Di questo sono stati informati - nel corso di un incontro all'ufficio Ambiente - gli stessi cittadini che avevano segnalato con un esposto la presenza delle lastre. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i passi fatti dal Comune dopo la segnalazione dei cittadini e la pubblicazione della notizia su Il Tirreno, secondo le procedure previste in casi che riguardano aree di proprietà privata, come è appunto la zona della ex Stazione San Marco. A seguito dell'esposto gli uffici comunali si sono subito attivati, come stabilisce la legge, chiedendo alla competente Azienda Sanitaria una verifica, per appurare anche tramite campionamenti che si trattasse effettivamente di amianto. I Vigili Sanitari hanno quindi eseguito sopralluoghi e verifiche e ora, ricevuti i risultati e l'invito dell'Asl a procedere con gli atti conseguenti, il Comune può come detto intimare alla proprietà l'urgente messa in sicurezza dell'area e la rimozione delle lastre.

FONTE IL TIRRENO

02 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Il vescovo striglia i politici livornesi: «Basta aria fritta»

2 Gennaio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Monsignor Simone Giusti parla di situazione grave. “Serve il coraggio delle decisioni e non sterili polemiche” LIVORNO. "Cosa mi aspetto per il 2013? Che i politici non facciano promesse impossibili, illudendo la gente per raccattare qualche voto.La situazione è tremenda, pesa, drammatica tuttora: non siamo fuori". Il vescovo Simone Giusti torna a far sentire la propria voce sui temi della politica alla vigilia di una fase particolarmente convulsa fra quel che accade a livello nazionale e quel che si muove (o non si muove) in campo locale. Le parole del responsabile della diocesi livornese sono state pronunciate in una intervista all'emittente tv TeleGranducato che arriva a pochi giorni di distanza dal ritiro dei cattolici impegnati in politica. Culminato in una sorta di appello bipartisan per far diventare la nostra città "più amica della famiglia", chiamando a raccolta gli esponenti dal laicato ecclesiale presenti nei vari schieramenti politici presenti in città (al ritiro erano presenti tanto esponenti del governo locale, come il presidente della Provincia Kutufà e gli assessori Nebbiai e Majidi, quanto consiglieri dell'opposizione). Anche nell'intervista tv il presule mette l'accento sull'esigenza di andare oltre le "sterili inutili polemiche" fra schieramenti contrapposti e si resista alla tentazione di "andare a parlare dell'aria fritta". Con un gioco di parole che coinvolge la nave da crociera finita sugli scogli al Giglio ("tanti discorsi e poi è sempre lì"), Giusti sottolinea l'indispensabilità di "una fase di concordia" alla ricerca del "bene della città". Negli ultimi mesi sembra che il vescovo abbia intensificato le sottolineature dedicate all'esigenza di far crescere "una nuova leva di giovani impegnati in politica". A tal riguardo ha mobilitato le strutture della diocesi per iniziative di formazione pre-politica sulla quale far germogliare poi l'impegno, ciascuno nello schieramento che sceglierà. Non è la prima volta che il monsignore-architetto usa questi toni, e nella Chiesa livornese sferzate di tenore analogo arrivano anche da monsignor Paolo Razzauti, vicario per la città, che sulla propria pagina Facebook fa gli auguri alla città fra sensazione di amarezza e voglia di ribellarsi ("dinnanzi a lei non so se fare come Gesù a Gerusalemme, "pianse su di essa", o se invitarla ancora una volta ad alzarsi e camminare"). L'ha fatto, dopo aver guardato con occhio severo anche in casa propria, invitando "la "mia" Chiesa" a essere "meno dogmatica e più profetica", dunque capace di "chinarsi su ogni persona, chiunque essa sia, non per condannarla o commiserarla ma per amarla". L'ha fatto ricordando (e condividendo "in pieno") la strigliata del vescovo che aveva detto che Livorno non può andare avanti così". Nel mirino del presule è il fatto che la città "si è per troppo tempo distratta e non si è accorta che stava perdendo le fabbriche, il porto, le industrie" né che "tante famiglie restavano senza lavoro". "Don Paolo" invita la città a rialzarsi e a prendere "decisioni coraggiose" facendosi consapevole che non è più tempo di "guardare indietro con nostalgia".

FONTE IL TIRRENO

02 GENNAIO 2013

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Puglia e Calabria News LECCE Assalto ad un furgone portavalori Sparati colpi di kalashnikov

2 Gennaio 2013, 18:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/02/tir--180x140.JPG?v=20130102123348

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È avvenuto sulla Ss 16 tra Lecce e Maglie, illesi i vigilanti Colpo fallito, i banditi fuggono e bruciano un'auto LECCE - Un assalto ad un furgone portavalori è stato compiuto stamani da un commando di persone che hanno sparato utilizzando kalashnikov, e che hanno dato alle fiamme camion e vetture per bloccare le strade. È avvenuto sulla statale 16 che collega Lecce a Maglie. Illese le due guardie giurate che erano a bordo del portavalori. LA RICOSTRUZIONE - A quanto si è appreso, il commando - composto da 5-6 persone giunte sul posto a bordo di due Bmw - non è riuscito a portare via niente: il furgone portavalori della Sveviapol ha resistito all'assalto mentre le due guardie giurate rimanevano all'interno. L'episodio è avvenuto nei pressi dello svincolo per Galugnano. Il portavalori pare che trasportasse - ma la notizia non è stata ancora confermata - soldi da distribuire negli uffici postali. All'arrivo del furgone portavalori i componenti del commando, che avevano posizionato due camion mettendoli di traverso e in fiamme, uno per ogni senso di marcia, hanno cominciato a sparare contro il mezzo blindato. Ma il furgone raggiunto da una pioggia di proiettili, ha resistito mentre le due guardie giurate, all'interno, - a quanto sembra - sono rimaste al loro posto, senza scendere. Il commando ha quindi deciso di abbandonare il luogo dell'assalto e ha dato alle fiamme, abbandonandola, una delle due Bmw a bordo della quale i componenti della banda erano giunti. I banditi si sono quindi allontanati utilizzando l'altra Bmw e dirigendosi verso Martignano dove poi, nei pressi di un casolare, è stata trovata la seconda vettura, data alle fiamme. Nessuna traccia - al momento - dei banditi che si sono dileguati nelle campagne circostanti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo investigativo della Scientifica, polizia e vigili del fuoco. LE INDAGINI - È stata la prontezza di riflessi della guardia giurata che era alla guida del portavalori blindato a sventare la rapina, riuscendo a portare il furgone blindato fino alla stazione dei carabinieri di Lizzanello e a mettere così in fuga i banditi. A quanto si è saputo, infatti, il vigilante che era alla guida del blindato quando ha visto il fumo denso che avvolgeva la carreggiata e un'auto - una delle due Bmw utilizzate dai banditi - che affiancava il mezzo, incurante dei colpi di kalashnikov che i malfattori avevano cominciato a sparare contro il furgone, ha fatto una improvvisa inversione di marcia, immettendosi in uno svincolo per San Donato. Ha quindi percorso contromano e a velocità sostenuta la strada, fino a raggiungere la stazione dei carabinieri di Lizzanello che nel frattempo erano stati allertati via radio. I componenti del commando hanno desistito e non hanno inseguito il furgone portavalori. Il furgone blindato - è stato confermato dagli investigatori - trasportava denaro (non ancora quantificato) che doveva essere distribuito tra banche e uffici postali della zona.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 GENNAIO 2013

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Puglia e Calabria News FOGGIA Botti di fine anno, feriti due undicenni Hanno raccolto un petardo per strada

2 Gennaio 2013, 18:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/02/bottifineanno2--180x140.JPG?v=20130102102521

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Fortunatamente hanno riportato soltanto lievi ferite L'incidente in via Borsellino a Borgo Mezzanone FOGGIA - Si allunga la lista dei feriti in provincia di Foggia per i botti di fine anno. Ieri sera, infatti, due bambini di 11 anni sono rimasti mentre stavano armeggiando con un un petardo inesploso la notte del 31 dicembre, raccolto sull’asfalto a Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia. I bambini hanno trovato il petardo nei pressi della loro abitazione, in via Borsellino. LIEVI FERITE - Dopo l’incidente i minorenni, anche grazie all’intervento di un pattuglia delle volanti della polizia, sono stati accompagnati al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia dove sono stati medicati: un bambino è stato ferito ad una mano mentre l’altro ha riportato lesioni ad una gamba. Fortunatamente hanno riportato lievi ferite, giudicate guaribili in pochi giorni.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 GENNAIO 2013

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Puglia e Calabria News Estorsione al parroco della Cattedrale Arrestato pregiudicato a Manfredonia

2 Gennaio 2013, 18:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/02/cattedralemanfredonia--180x140.jpg?v=20130102115613

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'uomo avrebbe preteso il contenuto delle offerte «Altrimenti racconto che mi hai dato cibo avariato» La cattedrale di Manfredonia - foto Cautillo MANFREDONIA - Avrebbe tentato di estorcere denaro al parroco della cattedrale di Manfredonia minacciando anche che avrebbe raccontato di aver ricevuto in dono dalla parrocchia cibi avariati. Lo hanno scoperto i carabinieri del centro sipontino che hanno arrestato Luigi Milonia di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto emerso dalle indagini il 31 dicembre, dopo la messa di mezzanotte, l’uomo si è recato dal parroco chiedendo i soldi delle offerte. Se non avesse dato quel denaro Milonia ha minacciato che avrebbe detto, anche alla stampa, di essersi sentito male dopo aver mangiato dei cibi avariati, ricevuti dalla parrocchia in dono. Così il sacerdote gli ha dato poche decine di euro. IL SECONDO TENTATIVO - Il giorno seguente, subito dopo la messa di Capodanno, celebrata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste- San Giovanni Rotondo monsignor Michele Castoro, il 35enne è tornato dal prete chiedendo gli altri soldi delle offerte. Il prete, per nulla intimorito, ha detto all’uomo di attendere: nel frattempo ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti poco dopo arrestandolo.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 GENNAIO 2013

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA ATTORE HARD RUBA GIOIELLI PER COMBATTERE LA CRISI, POI FUGGE IN BRASILE

2 Gennaio 2013, 18:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130102_marco-nero.jpg

 

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MODENA - Attore porno e commerciante, ma nessuna delle due attività di "Marco Nero", questo il nome d'arte, sembravano essere sufficienti per arginare la crisi, così il 39enne di Vignola, nel modenese, ha messo in atto uno stratagemma per arricchirsi ai danni di ignari clienti e volare indisturbato in Brasile. L'uomo prendeva i preziosi in conto vendita con l'impegno di venderli, e dava in garanzia assegni (scoperti). Prima di fuggire ha ceduto a tre complici parte del 'bottino', recuperato però dalla polizia che ha denunciato i 4 per truffa.

FONTE LEGGO.IT

02 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO PADOVA La storia/ Eva nasce a Capodanno: mamma e papà hanno appena 16 anni

2 Gennaio 2013, 18:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130102_1802f.jpg

 

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La prima nata del 2013 all'Ulss 17 pesa 3,4 chili ed è la figlia di due giovanissimi originari dell'Albania e residenti ad Agna PADOVA - Si chiama Eva Buri la prima nata dell'Ulss 17. Pesa 3,4 chili e ha tagliato il suo personalissimo traguardo alle 2.06 di ieri. Ma Eva può vantare un altro primato: quello dei neogenitori più giovani. Mamma, Debora Haruni, e papà, hanno infatti entrambi sedici anni. Sono originari dell'Albania, ma da qualche tempo vivono ad Agna. La mamma non parla ancora bene l'italiano, ma accetta di far fotografare la sua bellissima bambina, tenuta tra le braccia dalle ostetriche Anna Passero e Fabiana Nicoletto. Ma il reparto è tutto un nascere, è il caso di dirlo, di storie belle, di mamme e papà felici, con alcune storie "senza confini". Con un cesareo è nata in mattinata Isabella Segato, 52 centimetri per 3,420 kg, ha una mamma californiana: la 24enne Naomi Miller, in Italia per amore del marito estense Vittorio, gestore con i genitori del Break Bar di via Chiesa Motta. Alle 10.07 di ieri mattina è nata anche Alma Turrin, 53 centimetri per 3,740 kg, da mamma Manola Tessari, 39 anni, e papà Fabio, 38 anni. La coppia convive a Monselice da due mesi. Alle 13.32 è invece venuta alla luce Iris Trevisan, 47 centimetri per 3,290 kg, subito coccolata da mamma Linda Cortelazzo e papà Federico, rispettivamente di 30 e 32 anni. Se il 2013 nell'Ulss17 è iniziato con quattro fiocchi rosa, il 2012 si è concluso con un fiocco celeste: quello che ha salutato l'arrivo del piccolo Nathan, 52 centimetri per 3,615 kg, venuto alla luce alle 15.37 del 31 dicembre.

FONTE IL GAZZETTINO

02 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA Neonato con due mamme: in ospedale non si presenta il papà ma la partner

2 Gennaio 2013, 17:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130102_1651.jpg

 

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La famiglia è sempre meno tradizionale: in ostetrica bebè da una coppia omosessuale, rottamato il "braccialetto del padre" PADOVA - Mamma & mamma. Quando, come da consolidato protocollo aziendale, alla puerpera e al suo bebè sono stati stretti ai rispettivi polsi i braccialetti identificativi di riconoscimento, come sempre di fettucce personalizzate ne è stata messa a disposizione una terza, solitamente considerata il "bracciale del papà". Ma, a sorpresa, in Clinica ostetrica si è presentata una donna, palesatasi come la compagna della neomamma: e il primario Giovanni Battista Nardelli ha dovuto rivedere le coordinate dell'organizzazione interna. «Ormai non si può più ragionare in modo tradizionale - spiega - e da due mesi a questa parte il braccialetto del papà è diventato il bracciale del partner, per non offendere la sensibilità di nessuno». Sì perché la fecondazione eterologa (quando il seme o l'ovulo provengono da un soggetto esterno alla coppia, a differenza della fecondazione omologa quando il materiale biologico utilizzato in provetta appartiene alla coppia di genitori del nascituro, il quale presenterà quindi il loro patrimonio genetico) consente anche a persone dello stesso sesso di avere figli. Pratica vietata in Italia ma consentita all'estero, può creare "imbarazzi", come nel caso delle due "mamme" padovane. Del resto sono sempre di più gli uomini e le donne che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita (Pma) che prevede utilizzo del materiale genetico "proprio" (in Italia) o che ricorre all'ovodonazione (fuori nazione). Il Centro Pma della Clinica ginecologica di Padova, nel 2012 di trattamenti ne ha effettuati 388 con 306 prelievi ovocitari e 267 trasferimenti embrionali. Il risultato: una gravidanza giunta a buon fine nel 20,5% del casi e un alto tasso di aborti spontanei. E per la prima volta dopo anni, a consuntivo, i nati in città sono sensibilmente diminuiti: tra Clinica e Divisione ostetrica i registri raccontano di 3.781 bebè venuti alla luce nel 2012 contro i 3.972 del 2011. Più folto il popolo dei maschietti (ieri al Nido i fiocchi erano per la stragrande maggioranza azzurri, compreso quello di Angelo Guiotto, figlio del consigliere comunale Paolo, nato l'ultimo dell'anno); a confermarsi più precoci e più prolifiche sono le straniere (il 21,5% del totale), tra le italiane l'età delle madri si sposta sempre più avanti, dopo i 35 anni e si ingrossano le fila delle over 40. La buona notizia è che l'Ospedale di Padova, come annunciato dalla direttrice della Divisione ostetrica Maria Teresa Gervasi, ha avviato le procedure per essere riconosciuto dall'Unicef "Ospedale amico dei bambini", grazie alla pratica del "rooming in" (mamme e bebè insieme in stanza h24) e al calo dei parti cesarei (dal 30 al 25% con la punta minima di dicembre al 20,8%), peculiarità richieste per un'assistenza dalla qualità certificata. «Guardiamo all'Europa e al mondo - commenta Gervasi - nella speranza di riuscire, entro un anno, ad ottenere anche la qualifica di Ospedale amico delle mamme grazie all'adozione di modelli organizzativi e culturali all'avanguardia». Superati infine all'ospedale Immacolata concezione di Piove di Sacco i 500 parti annui (tetto minimo richiesto per mantenere invariata la dotazione del punto nascita), riempendo 520 culle.

FONTE IL GAZZETTINO

02 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA BERLUSCONI SU TWITTER, 70MILA FOLLOWER IN UNA NOTTE: SONO ARABI E SUDAMERICANI

2 Gennaio 2013, 17:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Da 7mila a 70mila in poche ore. I seguaci del profilo twitter "@Berlusconi3013" sono aumentati così velocemente da alimentare non pochi sospetti tra gli utenti del social network. Il profilo è stato aperto lo scorso 6 dicembre e, come specificato sulla pagina, è stato creato da un gruppo di sostenitori dell'ex premier in vista delle prossime elezioni. Pochi i "followers" nelle prime settimane, ma poi a ridosso del capodanno un'impennata improvvisa. Oggi ne sono 72.546. ARABI E SUDAMERICANI Gli utenti non si sono fatti scappare il dato curioso, e così scorrendo tra i seguaci del nuovo profilo, che risulta non essere un fake, si nota immediatamente che molti dei nuovi sostenitori sono sudamericani o arabi, poco attivi su twitter, e alcuni senza neanche un'immagine personale de profilo. Qualcuno scrive: «Vorrei passare tutta la notte a leggere chi sono i follower di @berlusconi2013». Altri si divertono a scambiarsi messaggi così: «Hai visto quanti arabi lo seguono? Diventerà re del Qatar?». «No, vincono i sudamericani. Saranno amici di Pato?». FOLLOWER COMPRATI? Tutti insieme nella notte di Capodanno a seguire le nuove gesta di Berlusconi. Possibile? C'è già chi parla di "voti" comprati, ma assicura Antonio Palmieri, deputato del Pdl e responsabile Internet del partito, che nessun follower è stato pagato. E aggiunge: «Quello non è l’account ufficiale del presidente, è solo un’iniziativa di volontari digitali».

FONTE LEGGO.IT

02 GENNAIO 2013

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