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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Malato di tubercolosi gira per tre giorni in città: scoperto alla mensa da una suora

12 Maggio 2013, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130512_mensa_campo_della_tana.jpg

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 25enne era uscito dall'ospedale di Padova, rintracciato grazie a una foto. Il medico dell'Ulss: «Il pericolo di contagio è relativo» VENEZIA - È finalmente rientrato l’allarme tubercolosi a Venezia. L’etiope infetto, fuggito qualche giorno fa dall’ospedale di Padova dov’era ricoverato, è stato bloccato verso mezzogiorno dalle Volanti della polizia alla mensa per i poveri della Tana a Venezia, dove si era recato per il pranzo. C.H., venticinquenne etiope, regolare in Italia, è stato poi portato via con un’idroambulanza del 118 ed è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive, dove è stato subito sottoposto a cure. Il personale gli ha anche spiegato perché non si dovrà muovere fino a completa guarigione. Successivamente sarà trasferito a Padova, nel reparto da dove era venuto. Ha destato molta preoccupazione in città il fatto che l’uomo si sia potuto muovere liberamente per un paio di giorni essendo portatore di una malattia che in Italia era stata debellata da decenni. «Il pericolo di contagio - spiega il dottor Vittorio Selle, responsabile del Dipartimento Igiene e sanità pubblica dell’Ulss 12 - è relativo e dipende dal grado di vicinanza delle persone che l’uomo ha frequentato. La situazione è ora sotto controllo». I primi avvistamenti erano stati registrati giovedì al centro per l’immigrazione a Santa Maria Formosa e poi in un vaporetto della linea 2, che ha dato vita ad uno spettacolare intervento congiunto di vigili, carabinieri e 118, tutti in guanti e mascherina. L’abbordaggio e il successivo passaggio in ospedale con un africano si erano rivelati un falso allarme. Venerdì mattina, l’uomo si era recato alla Tana per fare la doccia, ma all’arrivo della pattuglia dei vigili era già uscito. Nel pomeriggio aveva cenato a Betania e, anche in quel caso le pattuglie avevano intuito gli spostamenti. Per favorire il riconoscimento, polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale avevano distribuito foto segnaletiche della persona da rintracciare in tutte le strutture attrezzate per fornire un pasto o comunque supporto ai meno abbienti. Le foto, alla fine, sembrano essere state determinanti poiché una suora della Tana, visto il giovane africano mangiare alla mensa, ha avvertito i carabinieri, che a loro volta hanno passato l’intervento alle Volanti. Non tutto il personale, però, si è accorto dell’ospite tanto che per la maggior parte delle suore il suo pranzo è passato sotto silenzio. Anche perché non aveva l’aspetto di una persona che stava male o febbricitante. Nei suoi confronti non pende nessuna denuncia. Almeno per il momento.

IL GAZZETTINO

12.05.2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO COMMERCIANTE NON PAGA 12 EURO DI IRPEF. EQUITALIA LO STANGA: MULTA DI MILLE EURO

12 Maggio 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Vedersi recapitare da Equitalia una multa da mille euro per non averne pagati dodici è quasi un record. Ma è esattamente quanto capitato a un commerciante trevigiano nei giorni scorsi. E tutto per colpa dell'Irpef. Il caso lo spiega Luca Girotto, commercialista che ha in mano le carte e ancora non crede che la burocrazia possa arrivare a tanto.

La vicenda è molto semplice. Il commerciante deve pagare l'Irpef per il 2012 e, come concesso dalla legge, chiede di rateizzare la somma in quattro rate iniziando a versare non dal 16 giugno, ma dal mese successivo con la maggiorazione dello 0,4% per ogni rata. Tutto fila liscio, o quasi. Per un banalissimo errore le rate, da circa 2600 euro ciascuna, sono di circa tre euro inferiori a quanto dovuto. Tre euro per quattro versamenti fa circa dodici euro in meno di quanto previsto. Un errore chiaro, ma sicuramente veniale se paragonato alle cifre che comunque sono state versate. Ma non per l'Agenzia delle Entrate che avvia un procedimento come se quella manciata di euro fosse fondamentale per non far fallire le casse dello Stato.

Il commerciante e il suo commercialista si accorgono dell'errore, ma pensano che tutto si possa risolvere con il pagamento dei dodici euro più una maggiorazione, magari anche il doppio. Invece Equitalia presenta un conto ben più salato: 968,82 euro di sanzione più 26,06 di interessi. Tutto da pagare sull'unghia. Roba che al povero commerciante non venga un colpo, anche perché le quattro rate da oltre 2600 euro le ha comunque pagate nei tempi prestabiliti e aggiungerne altri mille in un periodo di vacche magre come questo non è certo l'ideale. Comprensibile quindi la furia con cui lui e il suo commercialista si sono rivolti all'Agenzia delle Entrate.

«In poche parole - spiega Girotto - non aver versato tre euro per ogni rata, un banale errore di calcolo fatto da un altro commercialista, per l'Agenzia equivale ad aver versato l'intera somma in ritardo. Un danno per l'erario insomma. Quindi per calcolare la sanzione non hanno tenuto conto dei dodici euro complessivi, ma dell'intero importo. Sono stato un'ora al telefono per tentare di capire quale motivazione può esserci per un conteggio simile, ma la verità è che non ne hanno. Hanno detto che il sistema informatico ha calcolato così. Non nascondo che sono molto arrabbiato».

Ovviamente il commerciante non ha nessuna intenzione di pagare una multa così spropositata e per di più per somme che ha comunque già versato. La via scontata è quella del ricorso alla Commissione tributaria: «Si, la giurisprudenza in questi casi dà praticamente sempre ragione al ricorrente, però la Commissione tende anche a compensare le spese e quindi il commerciante dovrà comunque pagare il professionista che lo seguirà. Una cosa incredibile, soprattutto se si tiene conto del periodo di crisi che stiamo vivendo».

LEGGO.IT

12.05.2013.

 

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA AVIARIA, MORTA UN'ALTRA DONNA A SHANGHAI. "SONO 33 LE VITTIME, 130 INFETTI"

12 Maggio 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Cresce la paura a Shanghai per una nuova vittima dell'influenza aviaria. Con la morte di una donna di 83 anni salgono a 33 le vittime dell'aviaria in Cina.

INFETTATE 130 PERSONE Nuova vittima per l'influenza aviaria del ceppo H7N9 a Shanghai. Secondo quanto riferisce l'Agenzia Nuova Cina, una donna di 83 anni è deceduta ieri nella capitale economica cinese portando a 33 il numero totale delle vittime in tutto il paese. Secondo l'ultimo aggiornamento a Shanghai ci sono stati 33 casi confermati di cui 4 sono attualmente in cura in ospedale, 15 sono guariti e 14 sono deceduti. Il totale delle persone infettate in Cina è arrivato a 130.

 

LEGGO.IT

12.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LA MAMMA GLI SEQUESTRA IL VIDEOGIOCO, 13ENNE TENTA DI STUPRARLA E LA UCCIDE

12 Maggio 2013, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MASON CITY (IOWA) - La mamma gli ha sequestrato il videogioco "Call of Duty" dopo un brutto voto a scuola e lui, un ragazzino di 13 anni, l'ha uccisa dopo aver tentato di stuprarla. Noah Crooks, questo il nome dell'adolescente che oggi, a un anno dall'omicidio, sta affrontando il processo per un crimine incomprensibile.

La giuria ha da poco acquisito una telefonata al 911, il numero di pronto soccorso americano, che pare confermare il movente dell'assassinio della 37enne Gretchen Crooks: sarebbe stata proprio la lite scaturita dal sequestro del videogioco ad armare la mano del ragazzino. Nella registrazione del 911 fatta la notte del delitto in casa Crooks si sente il racconto allì'operatore del centralino: "Non sto scherzando affatto. Lei è morta. Ho paura. Ho ucciso la mia mamma con la mia calibro 22. Non so perché l'ho fatto", le agghiaccianti parole di Noah. La confessione è stata ripetuta più volte nel corso della telefonata, durata dieci minuti.
"Ho cercato di violentarla. Ho cercato di violentarla, ma non ho potuto farlo", ha anche detto il ragazzo.
"Vorrei solo che fosse un sogno così potrei svegliarmi e baciarla e abbracciarla".

Rivolgendosi alla giuria, l'avvocato di Noah ha detto che uno psichiatra infantile può testimoniare che il 14enne soffre di disturbo esplosivo intermittente - una malattia mentale caratterizzata da ripetuti episodi di comportamento impulsivo, aggressivo o violento.

 

LEGGO.IT

12.05.2013.

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PRIMO PIANO MAMMA E FIGLI IN OSTAGGIO PER 24 ORE, POI NE UCCIDE DUE: ANSIA IN USA -VIDEO

12 Maggio 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 
553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA  CECERE

TRENTON - Ore di angoscia a Trenton, città del New Jersey, negli StatiUniti, dove oramai da più di 24 ore un uomo armato tiene in ostaggio almeno cinque persone, una donna e quattro suoi bambini. Secondo alcune voci - non confermate ufficialmente - la donna, una quarantaduenne, sarebbe stata uccisa insieme al figlio di 13 anni. Lo avrebbero riportato fonti investigative ad alcuni media, come il New York Post. Ma il capo della polizia di Trenton non ha voluto assolutamente commentare nè dare dettagli, probabilmemte per non complicare le trattative in corso.

GLI OSTAGGI Gli altri ostaggi ancora in vita sarebbero due ragazze di 14 e 17 anni e un bimbo di quattro anni. Un'altra figlia della donna, affetta da autismo, sarebbe in salvo da alcuni parenti. Un abitante della zona avrebbe anche identificato l'uomo che da ore impegna la polizia in un'estenuante trattativa: si tratterebbe di un trentottenne e soffrirebbe da tempo di depressione, pare dopo aver perso il posto di lavoro. L'isolato è stato circondato dagli agenti che sono intervenuti subito dopo l'allarme e, dopo essere riusciti a varcare la soglia dell'abitazione, si sono ritirati quando l'uomo ha cominciato a brandire una pistola. Da quel momento sono iniziate le trattative. Ma finora i tentativi di convincere l'uomo ad arrendersi sono risultati vani . Non si sa se oltre alla donna e i suoi quattro figli nell'appartamento vi siano altre persone. Gli investigatori stanno intanto indagando sulla vita del sospetto, per tentare di capire le ragioni del suo gesto, ancora ignote. Intanto intorno al luogo della presa di ostaggi cresce il nervosismo e alcuni parenti della donna avrebbero aggredito verbalmente la polizia che - a loro modo di vedere - non è stata ancora in grado di sbloccare la situazione. «Fate qualcosa! fate qualcosa!», hanno urlato alcune persone.

 

LEGGO.IT

12.05.2013.

 

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PRIMO PIANO USA, UCCIDE A COLTELLATE LA SORELLINA DI 8 ANNI: ARRESTATO 12ENNE

12 Maggio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VALLEY SPRINGS - Ha aspettato di rimanere solo in casa con la sorellina di 8 anni per poi ucciderla a coltellate. E alla polizia ha raccontato che era stato un intruso, ma il suo racconto non ha convinto fino in fondo e ieri, riferiscono i media Usa, è arrivata la svolta: ad uccidere Leila Fowler, secondo gli inquirenti, è stato proprio lui che ora è stato fermato e incriminato per omicidio. La tragica vicenda è accaduta il 27 aprile scorso nella cittadina californiana di Valley Springs, nella contea di Calaveras.

IL DELITTO La vittima, Leila Fowler, di appena 8 anni, e il fratello erano soli in casa, (i genitori erano ad una partita di baseball) quando è scattato l'allarme: il fratello ha chiamato i soccorsi che hanno trovato la bambina in gravi condizioni, con diverse ferite da coltello. La piccola è morta poco tempo dopo il ricovero in ospedale. Il ragazzino, la cui identità non è stata resa nota, ha raccontato agli inquirenti di aver visto un intruso lasciare l'abitazione e di aver trovato la sorellina sul pavimento ricoperta di sangue. E ha pure fornito una descrizione dell'assassino: un uomo alto con i capelli grigi. La polizia ha quindi perquisito l'abitazione e setacciato la zona, ma nessun vicino sembrava confermare la versione del 12enne e non sono stati trovati segni di scasso o di infrazione. Dopo due settimane di indagini, con raccolta di indizi tra cui impronte e Dna dalla casa dell'omicidio, è arrivata la svolta: il ragazzino è stato arrestato e incriminato per omicidio. «I cittadini di Calaveras possono dormire un pò meglio stanotte», ha detto lo sceriffo della contea, Gary Kuntz, nell'annunciare l'arresto del ragazzino senza fornire ulteriori dettagli sulle prove che hanno portato all'incriminazione. Il caso è destinato a suscitare polemiche considerando il fatto che si tratta di un minore che non ha ancora raggiunto l'età minima, secondo le leggi della California, per essere processato. È probabile quindi il suo rilascio mentre si cerca ancora di capire il movente.

 

LEGGO.IT

12.05.2013.

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CIOCIARIA NEWS Esperia, scomparso: prosciugato parte del bacino per le ricerche

12 Maggio 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Restano ancora senza esito le ricerche dell'uomo scomparso mercoledì scorso nei pressi del bacino idrico di Esperia. Per cercare il 37 anni del luogo, che ormai 4 giorni fa ha parcheggiato la sua vettura nei pressi dello specchio d'acqua sparendo poi nel nulla, sono stati impiegati anche i sommozzatori. Ieri, poi, una parte del bacino è stata prosciugata allo scopo di scandagliare il fondo ma non sono state trovate tracce. In queste ore è in corso un briefing di vigili del fuoco, carabinieri della compagnia di Pontecorvo e polizia di Cassino per decidere quali saranno le prossime mosse nelle ricerche. Il timore è che l'uomo, titolare di un negozio a Pontecorvo, possa essere annegato.

CIOCIARIA NOTIZIE

12.05.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Droga al "Casermone": arrestati due giovani

12 Maggio 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone - Spaccio di stupefacenti. I Carabinieri del Norm hanno tratto in arresto due giovani di 21 e 23 anni arrestati in esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Frosinone. Ordini di carcerazione che hanno avuto origine dall' attività info-investigativa dei militari effettuata, nel popoloso quartiere "Selva Piana" ed in particolare nel "Casermone" che ha visto anche, a supporto delle abituali attività investigative, sofisticate strumentazioni tecnologiche di ultima generazione e che hanno portato, tra l'altro, anche all'arresto, il mese scorso di un'intera famiglia, sempre per spaccio di droga. I due, dopo le formalità di rito, sono stati associati, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Frosinone.

CIOCIARIA NOTIZIE

12.05.2013.

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TOSCANA NEWS Paura per un incendio in un appartamento in via Foscolo

12 Maggio 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7046927.1368351393!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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La paura era che le persone fossero rimaste intrappolate nelle fiamme. Invece poi è emerso che la padrona di casa aveva dimenticato una pentola sul fuoco Paura stamani in via Ugo Foscolo per un incendio. Intorno alle 11 è scattato l'allarme per fiamme all'interno di un appartamento al numero civico 135. In un primo momento sembrava che all'interno dell'abitazione ci fossero i proprietari. La paura era che le persone fossero rimaste intrappolate nelle fiamme. Invece poi è emerso che la padrona di casa aveva dimenticato una pentola sul fuoco. Sul posto sono intervenute tre ambulanze della misericordia di cui una con il medico del 118 a bordo. Sul posto anche i vigili del fuoco e la polizia. I pompieri hanno aperto la porta ed estinto le fiamme: in realtà all'interno sella casa c'era solo del fumo.

IL TIRRENO

12.05.2013.

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TOSCANA NEWS LUCCA Ferito al petto dopo lite con compagna

12 Maggio 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/8/12/5fa92b7013fca07159c42991631d1a6f.jpg

 

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E' successo in abitazione a Lucca, 53enne in prognosi riservata   - LUCCA,  Un uomo, 53 anni, di Lucca, e' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Cisanello, a Pisa, per una ferita al petto dopo una lite con la compagna, 43 anni. Gli agenti sono stati chiamati in un'abitazione a San Donato, poco prima delle 1.00. La compagna ha raccontato che l'uomo era rimasto ferito accidentalmente con un coltello da cucina durante una lite per motivi di gelosia mentre lei, indagata in stato di liberta', cercava di impedirgli atti di autolesionismo.

ANSA

12.05.2013.

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