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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO STAMINA: JACK, TRE ANNI, NON PUÒ CURARSI. LA MAMMA: "HANNO BOCCIATO IL RICORSO"

13 Giugno 2013, 14:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - Si chiama Giacomo, ma tutti lo chiamano Jack: è un bimbo di 3 anni che vive a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano e gli è stato bocciato il ricorso per curarsi con le staminali. Jack è affetto da una gravissima malattia che non gli permette di parlare, camminare e gli procura delle grosse difficoltà respiratorie. Il bambino è uno dei tanti che in questi giorni è protagonista delle battaglie legali per ottenere le cure del metodo stamina. Il tribunale di Milano però non ha accettato il ricorso dei genitori e ora la speranza è che entro 15 giorni un altro giudice autorizzi le infusioni. La madre,intervistata da Tgcom24, ha dichiarato di dover seguire in continuazione il figlio e di sperare nella decisione dei giudici. Gli amici della coppia sostengono la loro battaglia tanto che hanno fondato un'associazione "Gli occhi della speranza", per poter raccogliere dei fondi utili per il piccolo Jack.

LEGGO.IT

13.06.2013

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PRIMO PIANO FIRENZE, BIMBO MUORE A DUE ANNI: "SOFFOCATO NEL LETTINO A CASTELLO"

13 Giugno 2013, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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FIRENZE - Un bambino di due anni è morto dopo essere scivolato dal letto a cestello nella cameretta dove dormiva. Il bambino, che riposava nella parte superiore del letto, sarebbe rimasto incastrato con la testa tra la rete del letto e la struttura tubolare che sostiene il materasso. Il fatto è accaduto a Reggello (Firenze). Il decesso è avvenuto poco dopo l'arrivo all'ospedale cittadino, inutili i soccorsi. CON LUI C'ERA LA SORELLINA Nella cameretta c'era anche la sorellina che dormiva e non si è accorta di nulla. Quando i genitori, allarmati dai lamenti del piccolo, si sono resi conto di ciò che era accaduto, lo hanno soccorso e portato all'ospedale di Figline Valdarno. Vani sono stati i tentativi di salvarlo da parte dei medici. Il corpo del piccolo è stato trasportato all'istituto di medicina legale. Il pm d'urgenza deciderà nella prossime ore se disporre un esame esterno del corpo o un'autopsia per accertare la cause della morte. Intanto la cameretta è stata posta sotto sequestro dai carabinieri.

LEGGO.IT

13.06.2013

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SEZ. POLITICA ROMA CARCERI, DECRETO IN ARRIVO. IL MINISTRO CANCELLIERI: "USCIRANNO 3-4MILA DETENUTI"

13 Giugno 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - «Al Consiglio dei Ministri di sabato prossimo sarà approvato un decreto per alleggerire la pressione sulle carceri, con modifiche sia in entrata che in uscita: è un provvedimento tampone, urgente, che farà uscire non più di tre 3-4.000 detenuti». Lo ha detto Guardasigilli, Annamaria Cancellieri, a margine della conferenza dei Prefetti. Per il piano carcere, invece, ha spiegato Cancellieri, «ci vorrà un pò di tempo. Noi dobbiamo dare una risposta all'Europa per il maggio prossimo ed io conto di varare il piano per l'autunno».

LEGGO.IT

13.06.2013.

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PRIMO PIANO ROMA CHIARA, INCINTA, NON CURÒ IL CANCRO PER SALVARE SUO FIGLIO. "INTITOLATELE UNA SCUOLA"

13 Giugno 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - A Chiara Corbello Petrillo, la donna di 28 anni, morta il 13 giugno del 2012 a seguito di un carcinoma, potrebbe presto essere intitolata una scuola». La giovane, dopo la morte dei primi due figli, nati con gravi malformazioni, era rimasta incinta per terza volta proprio pochi mesi prima di scoprire di avere il cancro. Pur consapevole della gravità della situazione, decise di posticipare le cure che avrebbero messo in pericolo la vita del bambino. Dopo la nascita di Francesco, iniziò il calvario delle operazioni, una sofferenza che non servì a salvare la vita di Chiara. Nel primo anniversario della sua morte il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio e chiede che le venga intitolata una scuola. «La storia di Chiara - afferma il presidente del Forum Emma Ciccarelli - è una storia di virtù come poche ce ne sono in quest'epoca: un amore grande per la famiglia, per la strenua difesa della vita, per l'accoglienza,sostenuto da una fede salda e umile. Anche se Chiara non c'è più la sua storia di donna, di giovane, di moglie e madre continua a parlarci e costituisce una testimonianza insostituibile che non possiamo permettere venga smarrita, fagocitata velocemente dai media, o dimenticata. Dobbiamo saperla donare ai giovani. Per questo come Forum del Lazio chiediamo all'Amministrazione di Roma Capitale che - conclude - possa presto intitolarle una scuola, perchè in primo luogo ai ragazzi va trasmesso il senso di un'esistenza umana così piena com'è stata quella di Chiara

LEGGO.IT

13.06.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Formazione, sit-in davanti Assessorato

13 Giugno 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Nuova protesta, chiedono incontro con assessore Contu- CAGLIARI,  Due giorni di proteste davanti all'Assessorato regionale al Lavoro, a partire da questa mattina. I lavoratori della Formazione professionale hanno voluto alzare la voce e hanno organizzato per oggi e domani un sit-in a Cagliari. Sono circa una sessantina, in rappresentanza degli 80 lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga in scadenza al 30 giugno. Slogan e striscioni, chiedono l'applicazione della legge regionale 10 e un incontro con l'assessore Mariano Contu.

ANSA

13.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Frode fiscale da oltre 6 milioni di euro: Finanza denuncia 4 persone

13 Giugno 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/600019_gdf.jpg

 

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Operazione delle Fiamme Gialle nei confronti di 2 società operanti nel frusinate nel settore del commercio di autoveicoli Frosinone - Emissione ed annotazione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 4 milioni di euro, violazioni all’IVA per oltre 2,5 milioni di euro e una base imponibile ai fini delle imposte sui redditi sottratta a tassazione per oltre 6 milioni di euro: è il risultato di un’operazione di polizia tributaria eseguita dai finanzieri della Compagnia di Frosinone nei confronti di 2 società operanti nel frusinate nel settore del commercio di autoveicoli. “Le verifiche fiscali eseguite dalle Fiamme Gialle del capoluogo ciociaro – dichiarano dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza - hanno consentito di individuare un sistema di frode ai danni dello Stato posto in essere dalle due società - riconducibili al medesimo nucleo familiare -, le quali hanno introdotto in Italia oltre 3.000 autovetture nuove ed usate provenienti dalla Germania, per poi rivenderle a clienti ciociari, mentre i documenti di accompagnamento e le fatture di acquisto delle autovetture indicavano quali soggetti economici di provenienza dei beni due società, formalmente ubicate nel sud dell’Italia, ma di fatto inesistenti”. I Finanzieri, insospettiti dalle ingenti movimentazioni di autovetture e dal contenuto della relativa documentazione, hanno eseguito i controlli del caso scoprendo due soggetti economici “fittizi” che fungevano da “filtro”, il cui unico scopo era quello di rendere più difficoltosa la ricostruzione dei passaggi economici effettuati. “Le successive attività ispettive – spiegano - hanno consentito di appurare l’esistenza di un meccanismo fraudolento per non versare l’I.V.A., noto come “frode carosello”, che coinvolge, nella sua forma più elementare e semplice, tre soggetti passivi d’imposta di cui uno ubicato in un altro Paese dell’Unione Europea. Il sistema fraudolento scoperto consentiva ai responsabili di ottenere un cospicuo risparmio di imposta e di collocare sul mercato autovetture a prezzi molto convenienti, con inevitabili effetti distorsivi sul mercato, attuando una evidente concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che operano nel rispetto della legge”. I 4 responsabili della frode sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di “frode fiscale”, “omesso versamento di Iva” ed ”omessa presentazione della dichiarazione annuale”, e gli importi dovuti sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione.

CIOCIARIA NOTIZIE

13.06.2013.

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TOSCANA NEWS L’ombra di una bomba sul testimone di Ustica

13 Giugno 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7251150.1371113726!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Riesumati i corpi di Sandro Marcucci, ex colonnello e testimone inascoltato della strage, e Silvio Lorenzini, avvistatore: si cercano le prove di un ordigno Per sapere come sono morti è stato necessario riesumarne i cadaveri. Quelli di Sandro Marcucci, ex colonnello dell’aeronautica, testimone non ascoltato della strage di Ustica, e Silvio Lorenzini, avvistatore, morti in un incidente aereo a Campocecina (Carrara). Dopo 21 anni - come riportiamo sul giornale in edicola con un ampio servizio - si riaffaccia l’ombra di una bomba. Le operazioni si sono concluse ieri (mercoledì) tra Carrara e Pisa. Lo scopo, quello di scoprire tracce di sostanze chimiche nelle ossa dei due corpi riportati alla luce; il che vorrebbe dire ribaltare una verità ufficiale mai digerita del tutto che dura da troppo tempo, e che attribuisce all'imperizia del pilota - volava a bassa quota dissero gli inquirenti - la sciagura in cui morirono in volo il 2 febbraio 1992 Marcucci e Lorenzini. Una tesi sbrigativa, bocciata dall’associazione antimafia “Rita Atria” che con un esposto ha fatto riaprire l’inchiesta. Troppe incongruenze, secondo loro, a giudicare dalle foto: l’aereo bruciato, nonostante l’albero vicino sia intonso. Il carburante presente in quantità in un serbatoio che non scoppiò e molto altro. Ora si indaga per omicidio. “Cerchiamo tracce della bomba”, dice il pm Vito Bertoni, che sintetizza la questione affidata al medico legale Costantino Ciallella che, con il dottor Saverio Romolo, ha partecipato alle riesumazioni dei corpi di Lorenzini nel cimitero di Carrara e nel camposanto di Pisa. I resti si trovano all'istituto di medicina legale pisano dove i periti anche oggi lavoreranno per estrapolare frammenti utili agli esami di laboratorio. L'esito dell'indagine sarà consegnato al sostituto procuratore dopo l'estate. A Carrara la riesumazione ha suscitato grandi emozioni. Al cimitero il figlio di Gianni Lorenzini ha preferito non commentare. “Si riaprono grandi ferite”, si è limitato a dire lui, che quando il padre morì aveva 27 anni. E Corrado Lorenzini, fratello di Silvio: “Io a questo punto avrei lasciato perdere. Se scopriamo che è stato un attentato, che cosa cambia?”.

IL TIRRRENO

13.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Grasso: «Traffico di opere d'arte tra i principali guadagni delle mafie

13 Giugno 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Per il presidente del Senato l’Italia «immenso museo a cielo aperto, è minacciata nei beni culturali» PALERMO - «Dobbiamo imparare a considerare la cultura come una vera e propria risorsa economica, un bene che, se correttamente gestito, può produrre ricchezza, offrire posti di lavoro, dare opportunità di crescita a tante aree del mondo». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo al I Simposio internazionale sulla diplomazia culturale intitolato «Il potere della cultura per il dialogo, la cooperazione internazionale e la pace». TRAFFICO ILLECITO DELL’ARTE - «Perché la cultura rappresenti un fattore sano di crescita per l'economia mondiale, è però necessario attivarsi per contrastare in maniera forte e determinata il traffico illecito dell'arte - ha avvertito Grasso -. E l'Italia, immenso museo a cielo aperto, è esposta ad una costante aggressione ai beni culturali da parte della criminalità organizzata. Il traffico illecito di opere d'arte, insieme a quello della droga e della armi, è oggi uno dei più lucrativi al mondo». SINERGIE - «Organizzando le nostre forze in perfetta intesa, potremmo sconfiggere questa minaccia - prosegue Grasso -. La partecipazione di tutti i paesi costituisce un punto di partenza fondamentale per una sinergica attività operativa internazionale. Noi italiani, che abbiamo alle spalle una cultura e una civiltà plurimillenaria, abbiamo il dovere di contribuire alla piena attuazione di queste prospettive di cooperazione. Sono prospettive che ci consentiranno non solo di valorizzare al massimo il nostro patrimonio, ma anche di farci sempre più parte attiva nella promozione di solide condizioni di pace e di sicurezza per tutti i popoli». DIPLOMAZIA CULTURALE - «La diplomazia culturale - dice il presidente del Senato - rappresenta un tentativo di fare incontrare queste due dimensioni, creando una rete strutturale di rapporti tra le Nazioni che possa tutelare il patrimonio culturale ed artistico di ciascun Paese e promuoverne la circolazione internazionale. E' una prospettiva di intervento destinata a rivelarsi tanto più strategica se consideriamo che in un sistema globalizzato, nel rapporto tra la cultura occidentale e le identità di ciascun paese, il dialogo assume un ruolo primario per lo sviluppo di un comune senso di appartenenza all'Europa e al mondo».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.06.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.06.2013 A CURA DI DANIELA CAIRA

13 Giugno 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nA CURA DI DANIELA CAIRA Santo(i) del giorno : S. ANTONIO di Padova, Sac. e Dott. della Chiesa (memoria)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,20-26. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. 
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 
lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. 
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. 
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Protesta contro soppressione Tribunale, sindaco restituisce foto Napolitano al Quirinale

13 Giugno 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il primo cittadino di Sala Consilina, Gaetano Ferrari: «Ho scelto la mia gente e non una riforma sbagliata» SALERNO - In segno di protesta contro la soppressione del tribunale di Sala Consilina, il sindaco della cittadina in provincia di Salerno, Gaetano Ferrari, ha restituito al Quirinale la foto del presidente Napolitano esposta nella stanza di rappresentanza del Comune. La protesta del primo cittadino è sorta dopo il discorso che lo stesso Capo dello Stato ha tenuto nei giorni scorsi incontrando al Quirinale i 630 magistrati ordinari in tirocinio. «Signor Presidente - scrive il sindaco - credo che sia inaccettabile che lei intervenga in merito alla recente riforma della giustizia quando il Parlamento vuole rimettere in discussione un provvedimento imposto con un colpo di mano, senza alcuna discussione con il totale disprezzo del parere delle due commissioni Giustizia. È inaccettabile che lei si pronunci in merito quando la Corte Costituzionale è chiamata, a giorni, ad esprimersi sulla incostituzionalità della riforma». Poi l'atto formale di protesta: «Le invio - scrive ancora Ferrari - la sua foto, che dal giorno della sua prima elezione è stata collocata sulla parete del mio ufficio al Comune, a monito ed esempio per ben amministrare, poiché credo che dovendo scegliere, tra la difesa di un giusto particolarismo ed una riforma sbagliata, io sto con la mia gente». Il tribunale di Sala Consilina è stato soppresso e accorpato a quello di Lagonegro, in Basilicata. La soppressione del tribunale salese da mesi ha suscitato dissensi e proteste nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.06.2013.

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