MONDO NEWS Pakistan, uccisi nove turisti attacco rivendicato dai talebani
INSERITO DA ANGELA CECERE
Le vittime sono cinesi, russe e ucraine. Uccisa anche una guida pachistana ISLAMABAD - Un commando di Jandullah, movimento affiliato ai talebani pachistani del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), ha attaccato la notte scorsa nel Pakistan settentrionale un campo base alle falde dell'Himalaya, uccidendo nove alpinisti stranieri ed una guida pachistana colpevole di essere sciita. La polizia ha confermato che le vittime straniere sono cinque ucraini, tre cinesi ed un russo. La strage è stata compiuta nella zona di Fairy Meadows della regione del Gilgit-Baltistan, punto di partenza considerato di tutta tranquillità per l'ascesa al Nanga Parbat, nona vetta più alta vetta del mondo nell'Himalaya. I militanti sono penetrati nel campo verso l'una di notte, utilizzando uniformi dei 'Gilgit Scout', corpo paramilitare affiliato alle guardie di frontiera pachistane, quando i turisti, i loro accompagnatori e il personale di sorveglianza stavano dormendo. Dopo aver radunato i presenti, che non hanno avvertito il pericolo vista la tenuta militare amichevole degli aggressori, i militanti li hanno portati in una zona appartata. Qui li hanno perquisiti, sottraendo loro tutti gli oggetti preziosi ed i passaporti, uccidendoli poi a bruciapelo. Prima di dileguarsi i guerriglieri hanno rilasciato le guide pachistane, meno una però, considerata colpevole di essere uno sciita. Sono poi giunte le rivendicazioni sia di un movimento fondamentalista sunnita, Jandullah, che ha definito i turisti «infedeli», sia dal TTP che per bocca del suo portavoce, Ihsanullah Ihsan, ha detto: «I turisti sono stati uccisi dai talebani. E lo ha fatto il nostro gruppo Jandullah Hafsa. Si è trattato di vendicare l'uccisione nel raid di un drone del (numero due del TTP) Mufti Waliur Rehman. Con questo abbiamo voluto inviare un messaggio agli Usa affinché fermino i loro droni»
IL GAZZETTINO
23.06.2013.
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