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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
26°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA
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PRIMO PIANO MACERATA, STUDENTESSA 21ENNE VIOLENTATA SULLA SPIAGGIA DOPO LA DISCOTECA

INSERITO DA ANGELA CECERE
PORTO SANT'ELPIDIO - Studentessa universitaria denuncia lo stupro in spiaggia all'uscita della discoteca. E' successo a Porto Sant'Elpidio. La studentessa, una spagnola di 21 anni, arrivata in Italia, all'Università di Macerata, con il progetto di scambi internazionali Erasmus, ha denunciato ai carabinieri di Porto Sant'Elpidio di essere stata violentata lungo la spiaggia della cittadina balneare da un ragazzo sudamericano conosciuto poche ore prima durante una festa in uno chalet-discoteca. Lo stupro sarebbe avvenuto attorno alle 3 della scorsa notte, dopo che i due si erano appartati vicino a una pineta. A chiamare i soccorsi è stata la ragazza, accompagnata poi nell'ospedale di Fermo: i medici non avrebbero riscontrato lesioni ma uno stato di choc, motivo per il quale l'hanno trattenuta in osservazione per un giorno. Il presunto violentatore, che secondo la vittima avrebbe 23 anni, non è stato ancora rintracciato.
LEGGO.IT
02.06.2013.
PRIMO PIANO Europa sott'acqua, allerta per il Danubio
03.06.2013

DI MICHELE PAPPACODA
I paesi dell'Europa centrale sono colpiti dalla peggiore inondazione degli ultimi decenni, che hanno provocato allagamenti di abitazioni ed autostrade. In ginocchio la città di Praga dove si contano due vittime, ha reso noto la tv pubblica ceca, e tre persone risultano disperse. Un altro morto sempre nella Repubblica Ceca, a Trebenice, non lontano dalla capitale. I vigili del fuoco a Praga hanno dovuto erigere delle barricate lungo gli argini del fiume Moldava che comunque è straripato nel centro storico. Grave la situazione anche in Germania, dove il cancelliera Angela Merkel ha offerto alle regioni più colpire "il pieno sostegno" del governo federale, tant'è che unità dell'esercito tedesco sono pronte ad intervenire per le operazioni di soccorso. Lo stato di emergenza è stato dichiarato in diversi lander, la Sassonia, la Bavaria e Turingia, dove intere aree sono state evacuate a causa delle inondazioni. In particolare i militari sono pronti a portare aiuto alla città di Monaco, Dresda ed Erfut. La principale autostrada che collega Monaco a Salisburgo, in Austria, è stata chiusa. Merkel segue costantemente la situazione e oggi ha parlato al telefono con i premier di Baviera e Sassonia, Horst Seehofer e Stanislaw Tillich. E' completamente allagato il centro storico di Passau, città della Bavaria vicino al confine con l'Austria, dove si prevede che il Danubio nelle prossime ore raggiungerà gli 11 metri. I metereologi infatti si aspettano altre piogge nella Sassonia e nelle altre regioni colpite.
04.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
CAGLIARI - Appello disperato su Facebook di un militare sardo malato di cancro, il maresciallo Marco Diana, 44 anni di Villamassargia (Carbonia Iglesias) protagonista a suo tempo di una dura battaglia giudiziaria, nell'ambito della vicenda dell'uranio impoverito, per ottenere il riconoscimento della condizione di «grande invalido militare» e di una pensione. Ora ha affidato al social network il suo ultimo appello-denuncia. «Amici miei - si legge - a causa dell'inadempienza del ministero della Difesa e dei vari comandi militari competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi, sono costretto a mettere in vendita tutto ciò che possiedo: la mia casa interamente arredata, la vigna e qualche terreno. Vi chiedo la cortesia di diffondere questo annuncio in modo che se ci fosse qualcuno interessato mi può contattare in privato. Vi ringrazio. Con amore, vostro maresciallo Marco Diana».
LEGGO.IT
04.06.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
TREVISO - Non c'è solo il dolore, immenso. Ci sono anche dubbi atroci. L’uso delle cinture avrebbe probabilmente salvato la vita a Marco Stefanon, 35 anni di Istrana. E i medici avrebbero potuto individuare subito l’emorragia interna fatale. Sono questi gli stati d'animo con i quali da sabato sono costretti a convivere Angelo e Loredana, i genitori del giovane. La sera del 1. giugno sono stati raggiunti nella loro casa di via Cavour a Pezzan da una telefonata che li avvisava che il loro figlio, Marco, dipendente dell'azienda meccanica Michieletto Dario, aveva perso la vita dopo un'incidente stradale a Pederiva dove era andato a far visita ad alcuni amici. Attorno alle 20.30 stava tornando alla guida della sua Fiat Punto quando da una laterale di via Erizzo è sbucata la Seat Ibiza di una 21enne di Montebelluna, ora indagata per omicidio colposo, che non ha rispettato la precedenza. Lo scontro è stato violento. Ma non devastante. Marco, finito giù per una scarpata, ha sbattuto violentemente la testa contro il parabrezza e il torace sul volante. Nonostante questo è uscito dalla macchina da solo e ha raggiunto la strada. Ha parlato alcuni minuti sia con i residenti che con gli operatori dell'ambulanza arrivati dopo l'allarme. Voleva perfino tornarsene a casa senza passare per l’ospedale. Ma l’hanno convinto a farsi visitare. Proprio mentre raggiungeva il pronto soccorso di Montebelluna, però, ha perso i sensi. Per due ore i medici hanno provato a rianimarlo. Non c'è stato niente da fare. Il cuore di Marco ha cessato di battere. Da quel momento la famiglia Stefanon è precipitata nel dolore: dai genitori al fratello Diego, alla fidanzata Monica, 32enne che conviveva con lui in via delle Casette a Villanova. Dolore e dubbi. Perché anche se l'autopsia sul corpo del 35enne si terrà solo domattina, la dinamica dell'incidente sembra ormai chiara, come il fatto che Marco non aveva le cinture di sicurezza, una leggerezza che potrebbe aver pagato a caro prezzo se ad ucciderlo, e ci sono tutti i presupposti, è stata davvero un’emorragia interna causata dall’impatto contro il volante dell’utilitaria. Qui, però, si innesta anche un secondo punto interrogativo. I medici, nonostante lui avesse più volte assicurato di sentirsi bene, avrebbero potuto individuarla per tempo e salvargli la vita? Probabilmente no, dato che il crollo è avvenuto prima che avessero inizio gli esami a cui sarebbe stato sottoposto e che l’avrebbero senz’altro individuata. I familiari di Marco, dunque, non accusano nessuno, ma la domanda li assilla. «Nessuno lo sa - sospira Loredana - vediamo cosa dice l'autopsia. Certo che se fosse così, sarebbe ancora più difficile da accettare». La risposta sarà nell'esame autoptico che verrà effettuato dall'anatomopatologo Alberto Furlanetto. Dopodiché arriverà il nulla osta per il funerale. L'ultimo saluto a Marco verrà dato probabilmente venerdì nella chiesa di Pezzan. Poco distante da quella via Cavour dove si era già messo da parte un pezzo di terra per costruirci sopra la casa in cui andare ad abitare dopo il matrimonio.di Mauro Favaro
LEGGO.IT
05.06.2013.


INSERITO DA KATIA PERROTTA PIACENZA - Un bambino di 2 anni, Luca Albanese, è stato trovato senza vita, poco prima delle 17, a bordo di un'auto posteggiata in Strada Borgoforte alla periferia est di Piacenza. Il 118 ha tentato invano di rianimarlo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori non si esclude che il bimbo, chiuso dentro l'auto lasciata sotto al sole, sia morto di caldo. L'auto era stata parcheggiata dai genitori in strada Borgoforte angolo via Bresciani, come riporta ilpiacenza.it. Sono comunque in corso accertamenti da parte dei carabinieri per accertare le cause del decesso.
"LUCA DIMENTICATO IN AUTO DALLA MATTINA" Si chiamava Luca Albanese il bimbo piacentino di due anni morto in auto, pare dimenticato dal padre, 39enne dipendente della ditta di catering Copra, davanti alla quale è stata parcheggiata l'auto con il piccolo all'interno. Secondo un'ipotesi non confermata, il papà avrebbe dovuto portare Luca all'asilo, dimenticandosene.
"LO HA TROVATO IL PAPÀ. IL NONNO ERA ANDATO A PRENDERLO ALL'ASILO E HA DATO L'ALLARME" È stato lo stesso papà a trovare morto in auto il piccolo Luca Albanese, 2 anni, da lui lasciato per otto ore in auto dove lo aveva dimenticato. Secondo una versione da confermare, Andrea Albanese, 39 anni, doveva portarlo in asilo aziendale stamani, a poca distanza dalla Copra, dove lavora, ma se n'è dimenticato. Alle 16 il nonno è andato a prenderlo e non trovandolo, ha raggiunto la Copra e dato l'allarme al figlio, che a quel punto angosciato è corso all'auto, per fare la macabra scoperta.
LEGGO.IT
06.06.2013
PRIMO PIANO CIVITAVECCHIA STAMINA. MUORE SOPHIA, AVEVA SEI MESI. L'IRA DEL PADRE: "COLPA DELLO STATO

INSERITO DA ANGELA CECERE
CIVITAVECCHIA - Stamina era e rimane disponibile alla sperimentazione del suo metodo ma ancora non sono arrivati contatti ufficiali, nè da parte del ministero, nè dall'Istituto Superiore di Sanità, nè dall'Aifa, per partire. La denuncia arriva dallo stesso fondatore di Stamina, Davide Vannoni, che avverte del rischio che si stia «perdendo tempo», proprio nel giorno in cui rivela che è morta una bimba, affetta da Sma1, lo scorso due giugno, «la prima vittima della legge» sulle staminali approvata a fine maggio dal Parlamento. "PRIMA VITTIMA" E la famiglia, come conferma anche il papà della bimba, Claudio Pirisi, sta valutando se fare causa, perchè, dice Vannoni «si profila l'omicidio volontario». La piccola, Sophia Pirisi, sei mesi e mezzo, di Civitavecchia, si è spenta per una crisi respiratoria mentre, riferisce Vannoni, era in lista di attesa per iniziare la terapia agli Spedali Civili di Brescia dopo avere avuto il via libera da parte del tribunale «lo scorso 8 aprile». Con il primo testo del Senato, spiega il fondatore di Stamina Foundation «la bambina poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie». Si tratta, per Vannoni, «di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito», anche perchè a Brescia sono già 'intasatì per le troppe domande e già stanno dicendo che «pazienti con urgenza non potranno iniziare le terapie prima di giugno 2014». Agli Spedali Civili ci sarebbero già una sessantina di pazienti in attesa. Ma «nessuna colpa» della struttura, aggiunge Vannoni, perchè «di fatto è stata abbandonata». Non si tratta di «strumentalizzare» una vicenda tragica come quella della famiglia della piccola, ma, precisa, «ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall'8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo». E di tempo, per Vannoni, se ne sta perdendo anche per avviare la sperimentazione, dopo la travagliata approvazione della legge: «Ormai siamo in ritardo per partire il primo luglio», dice, ma ancora nessuna comunicazione ufficiale è arrivata: «Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la nostra disponibilità. Abbiamo mandato anche tutti i nostri recapiti, compreso il mio numero cellulare, al ministero e all'Istituto via posta certificata. Speriamo non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento». IL DOLORE DEL PADRE DI SOPHIA. Sophia Maria, "scrivetelo bene con l'h e il doppio nome", era sua figlia, lui il padre, 43 anni di Bracciano, l'ha vista morire il 2 giugno, a sei mesi di vita. Era malata di Sma1, nella forma più grave. I genitori avevano vinto il ricorso al giudice del lavoro e la piccola doveva sottoporsi alle cure con il metodo Stamina. Non ha fatto in tempo. Ora il padre dice: "Prenderò provvedimenti contro l'ospedale e il ministero", ma la sua non è solo rabbia, vuole che non accada più quello che è successo, nè a lui, ne ad altri. prima ancora. "Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutto, un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c'entra? Ma ancora prima, e a questo devo pensare ora, serve la prevenzione". E spiega: "La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico, cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia, e che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione uno screening genetico l'incubo non finirà mai". Ma il padre di Sophia Maria pensa ancora ad un passo più indietro: "Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo. Lo avremmo fatto comunque. E' la seconda causa di morte per i bambini sotto l'anno di età, un caso su 40 di portato sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l'accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali - conclude - Serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti".
LEGGO.IT
06.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Il noto cantante Michele Zarrillo ha accusato un malore ieri mattina alle 10. Prima una fitta allo stomaco, poi una forte fitta al petto. Temendo un attacco di cuore, immediatamente è scattato l'allarme e il cantante romano che tra una settimana compirà 56 anni è stato trasportato d'urgenza al policlinico Sant'Andrea. Arrivato al Pronto soccorso in codice giallo, è stato immediatamente sottoposto alle terapie del caso. I medici hanno confermato l'infarto. Ora Zarrillo è ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni sono serie, ma stabili. Il cantautore di Centocelle è rimasto sempre lucido e cosciente. Oggi sono previsti ulteriori analisi per decidere se effettuare un'operazione chirurgica per inserire uno stent. "Sono sereno e tranquillo" avrebbe detto ai medici.
LEGGO.IT
07.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
VITERBO - Una donna di 85 anni è stata presa a bastonate dal nipote, in maniera tanto violenta da spaccare il bastone della scopa con cui l'ha colpita, in tre parti. È successo ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane di 23 anni per il reato di maltrattamenti in famiglia. I militari hanno sentito le grida dell'anziana e si sono precipitati all'interno dell'abitazione: l'85enne piangeva e chiedeva aiuto, mostrando le lesioni subite a mani e braccia. Ai carabinieri ha spiegato che i colpi le erano stati inferti con forza, tanto da far spezzare il bastone in tre parti. In casa, dove il nipote convive con la nonna, sono stati trovati hashish e marijuana, oltre a tre coltelli di trenta centimetri utilizzati probabilmente per tagliare la droga. L'anziana è stata portata al pronto soccorso di Acquapendente, gli ematomi sono stati giudicati guaribili in dieci giorni. Il nipote era già stato denunciato lo scorso anno per lo stesso reato ai carabinieri della stazione locale.
LEGGO.IT
07.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
«Vittima costretta in più occasioni a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza NAPOLI - Violentata in casa sua perché frequentava un uomo sgradito al clan: è accaduto ad Arzano, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno arrestato Giosuè Sessa, di 36 anni, e Davide Pescatore, di 30. Ad entrambi è contestata la violazione di domicilio aggravata dalla presenza di un'arma, mentre Sessa risponde di violenza sessuale. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, il gruppo criminale che controlla la zona di Arzano per conto del clan Moccia non voleva che si sapesse della situazione di tensione tra la donna e il convivente a causa della relazione da lei intrapresa con un altro uomo: c'era infatti il timore che ciò avrebbe richiamato l'interesse delle forze dell'ordine sulle attività del gruppo. Di qui l'irruzione nella sua casa, le minacce a mano armata e le ripetute violenze, nel corso delle quali la donna era rimasta incinta. È stata proprio la vittima a chiedere l'intervento dei carabinieri. Secondo quanto si è appreso i carabinieri hanno accertato «lo stato di totale soggezione in cui la vittima era stata indotta da Giosuè Sessa -spiegano in Procura- soggetto contiguo agli ambienti delinquenziali che hanno da sfondo alla vicenda, che con atteggiamenti minacciosi e violenti aveva costretto in più occasioni la vittima a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza nel corso della quale tali violenze erano continuate». In occasione della prima violenza sessuale, Sessa e Pescatore erano entrati nell'abitazione della vittima e sotto la minaccia di una pistola avevano minacciato la donna di morte nel caso in cui avesse continuato a frequentare un uomo del posto inviso a elementi di un clan attivo ad Arzano. I due indagati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale.
IL MATTINO
08.06.2013.

INSERITO DA KSENIA KULIKOVA ROMA - Atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Fiumicino questa mattina, a causa della segnalazione di un problema al carrello di un aereo della compagnia low cost WizzAir. Sarebbero tre i passeggeri rimasti feriti durante la fase di atterraggio del velivolo.
I 165 passeggeri (di cui tre bambini) sono scesi dagli scivoli e la procedura d'emergenza si è svolta regolarmente senza altri problemi. I 3 feriti sono in stato di choc. L'equipaggio era composto da sei persone. Sul posto i Vigili del fuoco.
PROBLEMI AL CARRELLO Alle ore 8 circa l'aereo ha segnalato problemi al carrello destro e compiuto un atterraggio di emergenza utilizzando solo il sinistro; a bordo vi erano 165 passeggeri e un equipaggio di sei persone; tutti sono scesi attraverso gli scivoli. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco. Al termine dell'atterraggio l'aereo si è adagiato sull'ala destra rendendo provvisoriamente inagibile la pista tre che è stata chiusa. L' aereo proveniva da Bucarest e doveva arrivare a Ciampino.
TRE FERITI I tre feriti nell'atterraggio di emergenza dell'aereo della Wizz Air a Fiumicino non hanno riportato traumi ma sono in stato di choc e sono assistiti direttamente sulla pista dall'unità sanitaria di Aeroporti di Roma. Non è stato necessario al momento il trasporto in ospedale. Le operazioni di sicurezza vengono gestite dalla polizia di frontiera coordinate dal direttore della quinta zona, Antonio del Greco. Tutti gli altri passeggeri verranno accompagnati in un'area dello scalo romano per essere assistiti.
INCHIESTA APERTA L'Agenzia nazionale per la Sicurezza del volo ha aperto immediatamente l'inchiesta di sicurezza di competenza sull'incidente occorso questa mattina all'Airbus A320 della Compagnia Wizz Air in volo da Bucarest a Roma. L'Ansv ha inviato sul posto a Fiumicino un team investigativo per la raccolta delle prime evidenze utili all'indagine.
ATTERRAGGIO SPERICOLATO «Un atterraggio spericolato, compiuto con molta maestria. Il pilota, che è italiano, è riuscito a portare giù l'aereo con un solo carrello e a fare un atterraggio morbido», ha spiegato il dirigente della polizia di frontiera di Fiumicino Antonio Del Greco a Sky Tg24. «La pista è chiusa, quando la magistratura ci darà il via libera rimuoveremo l'aereo», ha detto Del Greco.
IL PRECEDENTE Risale al due febbraio scorso l'incidente dell'Atr 72 ad elica della compagnia romena Carpatair (che operava per conto di Alitalia), proveniente da Pisa e finito fuori pista poco prima delle 21 durante l'atterraggio a Fiumicino. Due delle persone a bordo rimasero ferite, tra cui una hostess.
LEGGO.IT
08.06.2013


INSERITO DA KATIA PERROTTA Sono tre i militari italiani feriti nell'attacco in Afghanistan, in cui un soldato è morto.
È avvenuto in mattinata nella zona di Farah, l'area più meridionale e a rischio del settore ovest dell'Afghanistan affidato al controllo dei militari italiani, l'attacco in cui un soldato del contingente italiano è morto e altri tre sono rimasti feriti. Secondo quanto si è appreso,«elementi ostili» hanno attaccato un Lince che stava tornando alla base di Farah dopo aver svolto un'attività congiunta con i militari afghani.
L'attacco ai militari italiani in Afghanistan è scattato «nella mattinata di oggi, alle 10.30 locali (le 7 italiane)», quando «un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell'esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite». È quanto afferma lo Stato maggiore della Difesa, in una nota. Sono in corso accertamenti, prosegue il comunicato, per chiarire la dinamica dell'accaduto.
I militari italiani feriti sono stati trasferiti all'ospedale della base di Farah. Dopo un primo esame delle loro condizioni, si valuterà se portarli successivamente al 'Role 2', l'ospedale di Camp Arena, il quartier generale del contingente italiano ad Herat.
«Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato in cui ha oggi perso la vita un militare dell'Esercito Italiano e altri tre sono rimasti feriti, mentre svolgevano i propri compiti operativi nella missione ISAF in Afghanistan, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese». Lo si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa del Qurinale. Il presidente Napolitano, conclude il comunicato, «formula l'accorato auspicio che i militari feriti nell'attacco possano superare questo momento critico».
Il presidente del Senato Grasso. «Esprimo il mio cordoglio alle famiglie. Continuiamo a pagare un pesante tributo per costruire la stabilizzazione di quell'area». Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dal convegno dei giovani imprenditori commenta le notizie dell'attacco ai nostri militari che arrivano dall'Afghanistan, con un morto e tre feriti. «Faccio i miei auguri di pronta guarigione ai feriti. Ed invio un ringraziamento a chi opera a Herat e Kabul dove ci sono i nostri militari», ha aggiunto.
Il capo del governo. «Ho appreso poco fa della scomparsa del militare italiano in Afghanistan. A nome mio personale e del governo che guido, rivolgo sincere condoglianze ai familiari della vittima e vicinanza ai feriti e ai loro congiunti. Di fronte a questo dolore, e a un sacrificio così lancinante, non possiamo che stringerci ancora di più attorno a loro e a quanti ogni giorno servono con dedizione il nostro Paese». Lo dichiara, in una nota, il presidente del Consiglio, Enrico Letta.
Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha espresso «profondo cordoglio» per la morte del militare italiano ucciso oggi in Afghanistan. Mauro, nel rivolgere «sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del caduto», ha auspicato «pronta guarigione per gli altri tre soldati rimasti feriti, sulle condizioni di salute dei quali viene tenuto costantemente informato dal capo di stato maggiore della difesa».
IL MATTINO.IT
08.06.2013

INSERITO DA KATIA PERROTTA MILANO - Una bambina di sei mesi è morta la scorsa notte all'ospedale Niguarda di Milano in seguito alle ferite riportate dopo la caduta dal letto.
Sono in corso accertamenti sulla dinamica del decesso da parte della Polizia che ha sentito i genitori, un 35enne e una 27enne, originari del Bangladesh ma regolari. La piccola si è addormentata giovedì pomeriggio nel letto matrimoniale con dei cuscini che le facessero mantenere la posizione. A casa con la bambina è poi rimasta la cognata. Nella notte la donna ha trovato la bambina riversa a terra e con la testa contro il muro e ha subito avvisato i genitori. La bambina è stata portata al pronto soccorso dell’Ospedale Niguarda dove è poi deceduta durante la notte.
IL MATTINO.IT
09.06.2013

INSERITO DA KATIA PERROTTA Pedopornografia e violenza sessuale: nel pc foto oscene scattate nei camp del Silea. Collaborò col vivaio dell'Udinese. TREVISO - Nel computer personale custodiva una gran quantità di fotografie che ritraggono bambini nudi, scattate, secondo gli inquirenti, approfittando dell’attività di organizzatore di campi estivi di preparazione al gioco del calcio, sia a Silea che in Toscana. Il toscano Maurizio Mandato, 32 anni, da ieri si trova agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Venezia Andrea Odoardo Comez, per il reato di violenza sessuale nei confronti di minorenne. L’uomo è indagato anche per il reato di pedopornografia, per il quale però non è stata emessa misura cautelare. Le indagini sono coordinate dalla procura di Venezia in quanto il reato di pedopornografia è stato inserito dal legislatore tra quelli di competenza della procura distrettuale. Mandato sarà interrogato dal gup la prossima settimana. Gli accertamenti nei confronti dell’allenatore, originario di Forte dei Marmi, un tempo collaboratore del vivaio dell’Udinese calcio, hanno preso il via proprio sulla base di un esposto presentato dalla società bianconera, la quale denunciò che Mandato aveva organizzato corsi di calcio in Toscana spendendo indebitamente in nome dell’Udinese. La guardia di finanza si è quindi recata nell’abitazione dell’uomo per una perquisizione, nel corso della quale sono state scoperte numerose fotografie a sfondo sessuale di minorenni. Uno dei bambini fotografati, dell’età di 12 anni, è stato identificato e nei confronti dell’allenatore di calcio è scattata la denuncia per violenza sessuale nei confronti di minorenne. In altri casi non è stato possibile dare un volto e un nome ai bambini ritratti nelle fotografie, in quanto spesso i volti non sono visibili. Il sostituto procuratore Alessia Tavarnesi ha comunque contestato a Mandato l’ipotesi di pedopornografia in relazione a tutti gli scatti rinvenuti nella memoria del suo computer. Maurizio Mandato è molto conosciuto a Silea in quanto, tra il 2011 e il 2012, partecipò ai campi estivi di calcio organizzati dall’Us Silea in collaborazione con l’Udinese calcio.
di Gianluca Amadori IL MATTINO.IT
10.06.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La denuncia dei genitori ai carabinieri dopo la corsa in ospedale. Il piccolo frequenta la scuola elementare. Colpito in faccia con un libro tra i banchi di scuola. Non una baruffa tra coetanei ma un gesto, e sul punto si dovrà chiarire se vi sia stata o meno volontarietà, da parte della maestra. È successo qualcosa: «Mi hanno chiamato dalla scuola: mio figlio era rimasto ferito. L'ho portato di corsa in ospedale. Ma, poi, ho voluto vederci chiaro». È il racconto di un padre che, dopo i primi attimi di preoccupazione, non ha esitato a recarsi nuovamente nell'istituto elementare di Caserta dove è avvenuto il fatto. «Mi hanno sempre detto che mio figlio è particolarmente vivace. Ne sono consapevole ma, mi chiedo, non sarebbe bastato sospenderlo o prendere qualunque altro provvedimento disciplinare? Mi interrogo, allora, sui metodi, su quanto avviene all'interno delle classi ma, soprattutto, sono preoccupato: chi ha l'onere di vigilare sulla sicurezza degli alunni? Il Provveditorato, i dirigenti? Probabilmente la mia determinazione rischia di essere scambiata per un ostentato rancore personale. Non è così: mio figlio continuerà ad andare in quell'istituto, nella stessa classe. Ma non voglio più che simili episodi si ripetano, a tutela non solo di mio figlio ma di tutti i bambini. Per questo chiedo la massima attenzione e vigilanza sui metodi: affidiamo i figli alle scuole e pretendiamo professionalità e preparazione sotto l'aspetto disciplinare ma anche sotto quello gestionale. L'autonomia delle direzioni didattiche ha di fatto dato ampio spazio decisionale ai dirigenti scolastici: possono programmare attività e progetti affidandoli a nuove figure di consulenti-insegnanti. Il tutto, a mio parere, deve avvenire nella massima trasparenza e correttezza amministrativa». La vicenda riguarda un bambino di nove anni, frequentante una scuola elementare, che sarebbe rimasto ferito in classe qualche giorno fa. Avvisati i genitori, il piccolo verrà poi refertato in ospedale e dichiarerà di essere stato colpito con un libro da un'insegnante. I genitori decideranno di recarsi dai carabinieri e raccontare l'accaduto. «Perché - conclude il genitore - se si manda a scuola il proprio figlio, si deve essere certi che lo si sta portando in un luogo più sicuro possibile».
DI ROBERTA MUZIO IL MATTINO.IT
11.06.2012
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - Addii al celibato volgari e blasfemi a Jesolo: scattano le prime sanzioni. Dopo l'attività informativa della scorsa settimana, sabato sera durante una serie di controlli mirati, gli agenti della polizia locale hanno pizzicato un 31enne polesano di San Martino di Venezze (Rovigo), P. M., intento a festeggiare le future nozze passeggiando nella centralissima via Silvio Trentin, vicino a piazza Mazzini a Jesolo (Venezia) trasportando un grosso crocifisso in legno alto quasi 2 metri, assumendo quindi un atteggiamento ritenuto contrario alla pubblica decenza. Il 31enne è stato identificato e sanzionato con una multa di cento euro.
I controlli, coordinati dal comandante Claudio Vanin, sono durati tutta la notte ed hanno permesso di intercettare sei gruppi di giovani, donne e uomini, per un totale di 80 persone che stavano festeggiando addii al celibato e nubilato. Tutti, appena arrivati in piazza Mazzini, sono stati invitati a non tenere un atteggiamento non volgare. Nell'occasione sono stati distribuiti anche centinaia di volantini informativi, predisposti dall'assessorato alla Sicurezza, per pubblicizzare i nuovi divieti per le feste con atteggiamenti volgari o comunque contrari al buon costume.
«Abbiamo puntato a prevenire questo tipo di fenomeni attraverso l'informazione, compresa la distribuzione di centinaia di volantini - ha detto l'assessore alla Sicurezza di Jesolo Luigi Rizzo -, ma purtroppo non sempre l'attività preventiva risulta sufficiente. Da ciò la necessità di sanzionare gli eccessi, come è avvenuto appunto sabato notte».
IL GAZZETTINO.IT
11.06.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
NEW YORK - Brooklyn Harrold è morta a due anni per setticemia dopo poche ore che era stata dimessa dall'ospedale La bambina è stata portata dalla mamma in ospedale dopo che aveva notato strani cambiamenti nel suo comportamento. La bambina aveva la febbre molto alta e i medici hanno deciso di tenerla una notte in osservazione, ma la mamma aveva chiesto ulteriori esami. Il giorno dopo i medici hanno dimesso la piccola accusando la madre di essere troppo paranoica. Dopo 24 ore la mamma ha portato nuovamente la bimba in ospedale, in gravissime condizioni. Brooklin è stata messa in coma farmacologico e poco dopo è morta. Causa del decesso è stata una setticemia di cui ancora non si conoscono le cause. Probabilmente si sarebbe trattato di un'infezione al fegato. Ora la madre vuole denunciare i medici e nel dolore accusa: «me l'hanno uccisa».di Alessia Strinati
LEGGO.IT
12.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - «Altro che tempesta di caldo africano, sarà una vera e propria Hot Storm, una tempesta di caldo, quella che inizierà Domenica provocata dall'espansione di Ade, un maestosoanticiclone africano con radici subtropicali. Una escalation che porterà fino a 38°C il 21 Giugno». Lo sottolinea Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, avvertendo che «oggi sarà la prima giornata con connotati quasi estivi, non farà troppo caldo e si raggiungeranno i 27°C al nord e i 29 al sud, più mite ovviamente lungo le coste». «Poi il tempo rimarrà buono e mite e soleggiato per giorni, con qualche temporale venerdì pomeriggio dalle Alpi e dalle Prealpi verso le zone pedemontane di Piemonte e Lombardia. Dal fine settimana e da domenica in particolare, però, ci sarà un colpo di scena, l'Estate metterà letteralmente il turbo, arriverà dall'Africa dell'aria caldissima pompata dall'Anticiclone Ade. Il caldo aumenterà giorno dopo giorno, prima si supereranno ovunque i 30-32°C, poi da metà settimana anche i 35°C su Bologna, Firenze, Napoli, Roma, e resto del sud, con qualche grado in meno lungo le coste». LE PREVISIONI ADE «Tutta l'Europa verrà investita dai venti caldi africani, si verificherà una Hot Storm, letteralmente tempesta di caldo, di ampie dimensioni, per milioni di km quadrati di estensione, e vedrà il suo picco proprio per il 21 Giugno, solstizio d'Estate, quando I 35°C saranno la norma, ma non sono esclusi i 40°C. Roma toccherà i 37°C. Ade -prosegue Sanò- è un maestoso promontorio di alta pressione che trae le sue radici dall'entroterra algerino sahariano, e porta il nome del dio greco degli Inferi». «Negli ultimi anni queste ondate di caldo stanno diventando sempre più forti e durature, e Ade appare veramente di eccezionale portata per intensità e dimensione. Il 21 Giugno potrebbero battersi alcuni record di caldo su Firenze, Roma e Napoli, in Sicilia e nel Foggiano in Puglia, mentre l'afa sarà pericolosa al nord con record a Bologna».
LEGGO.IT
13.06.2013.
iINSERITO DA TITOLARE ROMA - Prima gli insulti, poi l'appuntamento in strada, un taglio al volto con il coltello, un proiettile alla nuca e un'ambulanza assaltata con i medici pestati. Una lite per una banale incomprensione in strada tra automobilisti si trasforma in un pomeriggio di follia nella periferia di Roma: un padre ha vendicato il figlio con un'esecuzione in strada e i parenti della vittima hanno picchiato gli operatori del 118 per evitare il soccorso del figlio dell'assassino. Ad essere arrestati da polizia e carabinieri sono una guardia giurata, per l'omicidio di un 31enne, e suo figlio di 18 anni. L'episodio è accaduto intorno alle 18 in via Luigi Gigliotti, a San Basilio, nella periferia Est di Roma, un quartiere difficile troppo spesso teatro di episodi di sangue, degrado e malavita. Luciano Coppi, 53 anni, era in auto con il figlio Moreno di 18 anni quando è scoppiata una lite per motivi di viabilità tra i due e un 31enne al volante di un'altra macchina, Maurizio Alletto. Dopo una prima lite, padre e figlio si erano allontanati, tornando a casa. Poi Coppi è sceso di nuovo con il figlio in strada, dove ha trovato Alletto, che ha ferito il 18enne al volto con il coltello. Un'aggressione con il sapore di uno sgarro. Il padre del ragazzo, armato di pistola, non ha esitato a vendicare l'offesa e il ferimento del figlio: ha sparato contro Alletto, che nel frattempo si stava allontanando. Il proiettile ha colpito il 31enne alla nuca, finito in terra esanime. In poco tempo sono arrivati sul posto le forze dell'ordine e gil operatori del 118. Ma l'ambulanza è stata presa d'assalto dai parenti di Alletto con una sassaiola: non volevano che il 18enne, figlio dell'uomo che aveva sparato, venisse soccorso. Il ragazzo era a terra e i sanitari tentavano di avvicinarsi e la furia della folla si è scatenata su di loro. Sono stati picchiati in tre, uno di loro ha la spalla rotta. Il mezzo di soccorso, gravemente danneggiato, è riuscito comunque a ripartire con a bordo la vittima. Poco dopo è stato soccorso anche il diciottenne, da un'altra ambulanza. Carabinieri e polizia hanno invece individuato poco dopo la guardia giurata a casa sua e lo hanno arrestato, Il figlio, anche lui in stato di fermo, è piantonato all'ospedale Pertini, dove è stato ricoverato grazie all'intervento del 118. Nel quartiere di San Basilio sono stati momenti di alta tensione, con urla in strada e scene da far west a cui purtroppo gli abitanti della zona sono abituati ad assistere. San Basilio, una delle periferie più 'problematiche' di Roma vive frequentemente episodi di criminalità, arresti, aggressioni. Fino a raggiungere momenti di follia collettiva come quelli di oggi. "Sono indignato per l'insensata e brutale aggressione ai danni degli operatori del 118, che sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro - ha detto il direttore del 118 di Roma, Livio De Angelis - Non riesco a capire come si possa odiare chi cerca di salvare una vita". Il neosindaco di Roma Ignazio Marino, salito proprio oggi per la prima volta in Campidoglio, ha espresso solidarietà ai soccorritori malmenati. "Non possiamo accettare che nella nostra città avvengano episodi di tale gravità - ha detto - e in particolare che uomini e donne, che con professionalità e umanità prestano soccorso a chi è in difficoltà, siano aggrediti brutalmente".
di Lorenzo Attianese ANSA
13.06.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - A Chiara Corbello Petrillo, la donna di 28 anni, morta il 13 giugno del 2012 a seguito di un carcinoma, potrebbe presto essere intitolata una scuola». La giovane, dopo la morte dei primi due figli, nati con gravi malformazioni, era rimasta incinta per terza volta proprio pochi mesi prima di scoprire di avere il cancro. Pur consapevole della gravità della situazione, decise di posticipare le cure che avrebbero messo in pericolo la vita del bambino. Dopo la nascita di Francesco, iniziò il calvario delle operazioni, una sofferenza che non servì a salvare la vita di Chiara. Nel primo anniversario della sua morte il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio e chiede che le venga intitolata una scuola. «La storia di Chiara - afferma il presidente del Forum Emma Ciccarelli - è una storia di virtù come poche ce ne sono in quest'epoca: un amore grande per la famiglia, per la strenua difesa della vita, per l'accoglienza,sostenuto da una fede salda e umile. Anche se Chiara non c'è più la sua storia di donna, di giovane, di moglie e madre continua a parlarci e costituisce una testimonianza insostituibile che non possiamo permettere venga smarrita, fagocitata velocemente dai media, o dimenticata. Dobbiamo saperla donare ai giovani. Per questo come Forum del Lazio chiediamo all'Amministrazione di Roma Capitale che - conclude - possa presto intitolarle una scuola, perchè in primo luogo ai ragazzi va trasmesso il senso di un'esistenza umana così piena com'è stata quella di Chiara
LEGGO.IT
13.06.2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
FIRENZE - Un bambino di due ann
LEGGO.IT
14.06.2013
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La tanto attesa estate è arrivata, adesso la preoccupazione sarà come difendersi dall'afa che presto invaderà non solo la Costiera amalfitana e la penisola sorrentina la nostra Regione Campania ma anche l'Europa. "L'anticiclone 'Ade' provocherà una Hot storm in Europa e in Italia a partire da domenica e fino al 21 Giugno, con caldo da record", fa sapere Antonio Sanò direttore del IlMeteo.it. "Non una semplice ondata di caldo africana, ma quello che arriverà a breve sarà una vera e propria tempesta di caldo - precisa l'esperto - un maestoso anticiclone africano con radici subtropicali". Antonio Sanò spiega: "oggi è la prima giornata con connotati quasi estivi, non farà troppo caldo e si raggiungeranno i 27C al nord e i 29 al sud, più mite ovviamente lungo le coste. Poi il tempo rimarrà buono e mite e soleggiato per giorni, con qualche temporale venerdì pomeriggio dalle Alpi e dalla Prealpi verso le zone pedemontane di Piemonte e Lombardia". Nel week end, in particolare domenica, ci sarà un vero e proprio cambio di scena: "l'estate metterà letteralmente il turbo, arriverà dall'Africa dell'aria caldissima pompata dall'Anticiclone Ade. Il caldo aumenterà giorno dopo giorno, prima si supereranno ovunque i 30-32 gradi poi da metà settimana anche i 35 su Bologna, Firenze, Napoli, Roma, e resto del sud, con qualche grado in meno lungo le coste. Tutta l'Europa verrà investita dai venti caldi africani, si verificherà una tempesta di caldo, di ampie dimensioni che vedrà il suo picco proprio per il 21 Giugno, solstizio d'Estate". Secondo l'esperto proprio intorno al 21 potrebbero battersi alcuni record di caldo "su Firenze, Roma e Napoli, in Sicilia e nel Foggiano in Puglia, mentre l'afa sarà pericolosa al nord con record a Bologna".
ANSA
15.06.2013
MICHELE PAPPACODA MILANO - Un uomo, a Milano, ha cercato di affogare il figlio ma non ci è riuscito. La madre ha portato il piccolo, che ha 7 mesi, di corsa all'ospedale e ora si troverebbe fuori pericolo. Il padre, prelevato dalla polizia, si trova in Questura in attesa dell'esito degli accertamenti. Secondo le prime informazioni il 113 è stato avvisato dal posto di polizia dell'ospedale San Paolo, dove stamani è giunta la donna, una venezuelana, per far visitare il proprio bambino raccontando quanto era successo. Secondo la sua versione il suo compagno, un italiano di 30 anni, stamani l'ha svegliata, a casa, un appartamento in via San Paolino, nell'estrema periferia sud della città, dicendo di aver fatto «una cosa tremenda» e quando la donna è andata a cercare il piccolo lo ha trovato tutto bagnato.
L'UOMO E' STATO ARRESTATO L'uomo, che la lavora in una grossa ditta di telefonia ad Assago e ha un vecchio precedente per danneggiamenti, ha detto di aver compiuto il folle gesto nel lavandino, che in effetti era pieno d'acqua. A quel punto, sempre secondo la donna, è intervenuto un amico ospite della coppia che anche litigando con il padre ha aiutato la venezuelana a portare il piccolo al pronto soccorso. Il padre è scappato a piedi ma è stato raggiunto poco dopo da una volante della Polizia. L'uomo è stato arrestato.
SARDEGNA E CORSICA NEWS Graziano Mesina non parla davanti a Gip
INSERITO DA TITOLARE Interrogatorio di garanzia, si avvale facolta' di non rispondere - NUORO, Ha detto come si chiama, solo le sue generalita', al Gip del Tribunale di Nuoro ma subito dopo si e' avvalso della facolta' di non rispondere l'ex ergastolano Graziano Mesina. Nel carcere di Badu e Carros sono iniziati gli interrogatori di garanzia per Grazianeddu e per una parte dei componenti della banda sgominata lunedi' per traffico di droga, estorsioni, furti, rapine, ma che stava progettando anche sequestri di persona. Hanno scelto il silenzio anche gli altri arrestati a Cagliari.
ANSA
15.06.2013.
MONDO NEWS Francia: sigarette, nuovo aumento prezzo
INSERITO DA TITOLARE Ministro Salute:crescera' 'da 30 a 40 centesimi' a inizio luglio PARIGI, Nuovo aumento del prezzo del pacchetto di sigarette in Francia, che crescera' ''da 30 a 40 centesimi'' ad inizio luglio. Lo ha annunciato stamattina la ministra della Salute, Marisol Touraine. L'aumento, ha detto la Touraine alla tv iTele', era previsto nella legge di finanziamento della Securite' sociale 2012. Si fara' ''in una volta sola'', ha aggiunto. Con l'aumento, il prezzo dei pacchetti di sigarette meno care passera' a 6,50 euro, quello delle piu' vendute a 7 euro.
ANSA
15.06.2013
ITALIA NEWS ROMA, PENSIONATO SUICIDA AL POLIGONO: SI È SPARATO ALLA TESTA CON LA SUA PISTOLA
INSERITO DA TITOLARE ROMA - Choc alla periferia della capitale. Un uomo di 69 anni, pensionato, si è suicidato a Roma con un colpo di pistola alla testa. L'episodio è avvenuto all'interno del poligono nazionale, in viale Tor Di Quinto, sulla linea di tiro. Durante l'episodio c'era solo un'altra persona che stava sparando ai bersagli. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia Trionfale.
LEGGO.IT
13.06.2013.
PRIMO PIANO MILANO CHOC, PAPÀ CERCA DI AFFOGARE IL FIGLIO DI 7 MESI: ARRESTATO
MICHELE PAPPACODA MILANO - Un uomo, a Milano, ha cercato di affogare il figlio ma non ci è riuscito. La madre ha portato il piccolo, che ha 7 mesi, di corsa all'ospedale e ora si troverebbe fuori pericolo. Il padre, prelevato dalla polizia, si trova in Questura in attesa dell'esito degli accertamenti. Secondo le prime informazioni il 113 è stato avvisato dal posto di polizia dell'ospedale San Paolo, dove stamani è giunta la donna, una venezuelana, per far visitare il proprio bambino raccontando quanto era successo. Secondo la sua versione il suo compagno, un italiano di 30 anni, stamani l'ha svegliata, a casa, un appartamento in via San Paolino, nell'estrema periferia sud della città, dicendo di aver fatto «una cosa tremenda» e quando la donna è andata a cercare il piccolo lo ha trovato tutto bagnato.
L'UOMO E' STATO ARRESTATO L'uomo, che la lavora in una grossa ditta di telefonia ad Assago e ha un vecchio precedente per danneggiamenti, ha detto di aver compiuto il folle gesto nel lavandino, che in effetti era pieno d'acqua. A quel punto, sempre secondo la donna, è intervenuto un amico ospite della coppia che anche litigando con il padre ha aiutato la venezuelana a portare il piccolo al pronto soccorso. Il padre è scappato a piedi ma è stato raggiunto poco dopo da una volante della Polizia. L'uomo è stato arrestato. Venerdì 14 Giugno 2013
TOSCANA NEWS BUCINE AREZZO Donna suicida sotto treno nell'aretino
INSERITO DA TITOLAREAllarme lanciato da macchinista, rallentamenti (BUCINE (AREZZO), 12 GIU - Una donna di 60 anni si sarebbe suicidata gettandosi sotto un treno merci nell'aretino. E' accaduto la notte scorsa lungo la vecchia linea ferroviaria nelle vicinanze della stazione di Bucine. La donna non aveva documenti con se' ed e' stata identificata solo dopo alcune ore. Secondo quanto si e' appreso, era scomparsa da casa ieri. L'allarme e' stato lanciato dal macchinista del convoglio subito dopo l'incidente. La linea ha subito momentanei rallentamenti.
ANSA
15.06.2013.
CIOCIARIA NEWS FROSINONE Sicurezza degli anziani: incontro-confronto con i Carabinieri
INSERITO DA DANIELA CAIRA L'evento, organizzato dalla Commissione Servizi Sociali del comune capoluogo, avrà luogo il 14 giugno presso il centro sociale di via Adige. Interverranno il Colonnello Menga ed il Capitano Dimiccoli Frosinone - La brutta vicenda avvenuta al padre dell'ex sindaco di Frosinone Michele Marini (picchiato, imbavagliato e rapinato in casa) ed il continuo aumento di fatti incresciosi nei confronti di anziani ha fatto mettere in moto la commissione Servizi Sociali del comune di Frosinone presieduta da Ombretta Ceccarelli la quale annuncia che venerdì 14 giugno alle ore 10.30 presso il Centro sociale per anziani di via Adige, avverrà un incontro con il Colonnello dei Carabinieri Antonio Menga e il Capitano Pietro Dimiccoli sulla sicurezza contro le truffe e le aggressioni, a cui sono invitati i Centri sociali anziani e tutti i cittadini del capoluogo interessati. "Sempre più spesso - afferma Ceccarelli - si ascoltano notizie tristi di aggressioni a danno di anziani che non riescono a difendersi. Una corretta difesa nasce da una corretta informazione, soprattutto se proviene dai militari dell’Arma, che ringrazio per l’impegno e la disponibilità. I presenti saranno informati sulle modalità, le strategie, gli interventi necessari, da utilizzare in situazioni difficili, soprattutto come superare la paura del momento. Ringrazio inoltre Antonio Diana responsabile del bar “Vaniglia a cioccolata” in via Aldo Moro, che offrirà pizza e dolci vari ai presenti. In seguito - aggiunge - la commissione Servizi sociali in collaborazione con la commissione speciale Sanità si attiverà con iniziative gratuite riguardanti la salute dell’anziano, con specialisti del settore, e in particolare con esami audiometrici, dentistici e cardiorespiratori. Inoltre per sostenere l’invecchiamento ottimale, per la crescita di autostima ed integrazione del singoli contro l’emarginazione sociale, si organizzeranno feste ludico, musicali e danzanti e corsi di ginnastica dolce".
CIOCIARIA NOTIZIE
15.06.2013.
CIOCIARIA NEWS FROSINONE Ascensore. Sopralluogo con esito negativo: deve essere sostituito un pezzo
INSERITO DA DANIELA CAIRA Si tratta di un limitatore di velocità che viene prodotto solo in Spagna. Niente impianto di risalita in questi giorni
PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Spariti 100mila euro dal conto corrente Ai domiciliari componente del cda
INSERITO DA TITOLARE È la società cui è affidata la dismissione del patrimonio dell’ente. Il blitz della finanza dopo una segnalazione La Guardia di Finanza di Foggia ha dato esecuzione a un provvedimento di arresti domiciliari – emesso dal gip presso il Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di Antonio Caputo (48 anni) componente del cda della «Foggia Cartolarizzazione» (società interamente partecipata dal Comune di Foggia, cui è affidata l’attività di cartolarizzazione dei proventi derivanti dalla dismissione del patrimonio dell’ente locale). In particolare, all'esito alle indagini – scaturite da una denuncia del Presidente del Consiglio di Amministrazione della citata società – i finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno accertato che il Caputo ha fraudolentemente distratto dal conto corrente bancario della municipalizzata circa 100mila euro utilizzati per scopi personali. Inoltre, al fine di assicurare il recupero delle somme illecitamente sottratte ai cittadini foggiani, sono stati sequestrati un fabbricato e due appezzamenti di terreno di proprietà dell’arrestato. Luca Pernice
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
15.06.2013.
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