SEZIONE SICILIA NEWS MARSALA Denise, domani sentenza per la sorella Jessica
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARSALA. E' prevista per domani la sentenza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di 4 anni. Il Tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, dopo le ultime repliche degli avvocati si è ritirato stamani in camera di consiglio per deliberare, dopo le ultime repliche di accusa e difesa. Imputata, per concorso nel sequestro, è la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, 26 anni, figlia di Piero Pulizzi, padre naturale della bimba scomparsa. Per l'imputata i pubblici ministeri Sabrina Carmazzi e Francesca Rago hanno chiesto la condanna a 15 anni di carcere, il massimo della pena prevista dal codice penale per il reato di sequestro di un minore di 14 anni. Nel processo, per false dichiarazioni al pm, è imputato anche Gaspare Ghaleb, 28 anni, ex fidanzato di Jessica. Per lui l'accusa ha chiesto la condanna 5 anni e mezzo di carcere. "Una serie di indizi - hanno affermato i pm nella requisitoria - inducono a ritenere che Jessica sia stata l'autrice del sequestro. E' colpevole senza alcun dubbio. Anche se non può aver agito da sola. Contro di lei gli indizi sono chiari, univoci e convergenti". Alla richiesta dell'accusa si sono associati i legali delle parti civili (la mamma di Denise, Piera Maggio e il padre naturale Piero Pulizzi) che non hanno chiesto un risarcimento in denaro, ma soltanto che la piccola "venga restituita ai loro cari". Gli avvocati della difesa hanno sostenuto l'innocenza della loro assistita, lamentando che sia stata descritta "come un mostro".
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