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CIOCIARIA NEWS CASSINO Fiat. Stirpe (Unindustria): "Parlerò con Zingaretti"

1 Agosto 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/635837_stirpe%20maurizio%20unindustria.jpg

 

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Il presidente di Unindustria al quotidiano "L'Inchiesta": " Dobbiamo fare un grosso sforzo, come ceto dirigente per far si' che Fiat trovi il clima favorevole per programmare il suo futuro produttivo" Fiat. Stirpe (Unindustria): Parlerò con Zingaretti Cassino - "E' giustificato e comprensibile che il nostro territorio aspetti da tempo il piano industriale. Ma e' anche giusto che, se in continuazione si modificano le condizioni e le regole, poi non si possa pretendere che il rispetto delle regole avvenga a senso unico. Dobbiamo fare un grosso sforzo, come ceto dirigente della provincia di Frosinone e del Lazio Meridionale, per far si' che Fiat trovi il clima favorevole per programmare il suo futuro produttivo e mi faro' portatore di questo pensiero direttamente col governatore Nicola Zingaretti". Queste le dichiarazioni del Presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, in una intervista al quotidiano “L'inchiesta”. Al presidente della Regione si sono rivolti anche i sindaci della 'cabina di regia', ritenendo che possa essere l'unico a poter chiedere a Fiat i chiarimenti che tutti attendono, in particolare ovviamente sullo stabilimento di Cassino. "Penso che l'intervento di Zingaretti debba essere soprattutto diretto a fare in modo che si rimuovano quanti piu' ostacoli possibili affinche' Fiat abbia il terreno giusto per poter investire. Dico altresi'- ha continuato Stirpe- che non dobbiamo farci prendere dal panico o dalla rabbia. Bisogna rimanere freddi, cercare di lavorare tutti insieme, affinche' si concretizzino le condizioni giuste per fare impresa sul nostro territorio, senza riserve mentali, senza demagogia e senza voglia di protagonismo". commenta

CIOCIARIA NOTIZIE

01.08.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Furbetti sul viale Nazario Sauro, ecco come evitano il semaforo

1 Agosto 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

 Dopo l’incidente mortale avvenuto domenica siamo andati a vedere come funziona l’incrocio tanto criticato LIVORNO. Ecco l’ultima furbata degli scooteristi per dribblare il semaforo rosso su via Caduti del Lavoro e immettersi in viale Nazario Sauro. Lo abbiamo scoperto andando a verificare il funzionamento e la sincronizzazione dell’incrocio dopo l’incidente mortale avvenuto domenica scorsa e nel quale ha perso la vita Letizia Gori. La tecnica è semplice: basta salire sul marciapiede, fare lo slalom attorno al palo che sostiene il semaforo, percorrere per qualche metro la pista ciclabile e poi prendere lo scivolo per trovarsi nuovamente sul viale lasciandosi il rosso e la fila alle spalle. Il furbetto di turno è in sella allo scooter trecento bianco estate, il casco abbinato, gli occhiali a specchio, il pantalone corto e l’abbronzatura in primo piano esalta il contrasto. Invece di aspettare il minuto e mezzo che impiega il semaforo di via Caduti del Lavoro per passare dal rosso al verde, fa la scorciatoia. Passa un minuto e un’altro scooterista fa lo stesso. Poi un altro ancora. di Federico Lazzotti

IL TIRRENO

01.08.2013.

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TOSCANA NEWS Scritta pennarello su Battistero Firenze

1 Agosto 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Shotty#1 crew' su facciata in marmo Scritta pennarello su Battistero Firenze - FIRENZE, 'Shotty#1 crew': questa la scritta che ignoti hanno fatto con un pennarello nero sui marmi di una delle facciate del Battistero di Firenze. La scritta misura circa 50 centimetri ed stata vergata a un'altezza di poco meno di due metri da terra. A notarla sono stati alcuni passanti che hanno poi allertato la polizia municipale. Gia' al lavoro il personale dell'Opera del Duomo, che sovraintende anche al Battistero, per cercare di togliere la scritta.(

ANSA

01.08.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Palermo, Regione, arriva il bonus bebè: 1000 euro per le famiglie in difficoltà

1 Agosto 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Regione, arriva il bonus bebè: 1000 euro per le famiglie in difficoltà

 

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L’indicatore Isee del nucleo familiare del richiedente non deve essere superiore a cinquemila euro PALERMO – Una goccia nel mare delle difficoltà di numerose famiglie a sbarcare il lunario alla fine di ogni mese, e tuttavia un sostegno per coprire alcune spese di prima necessità che sopraggiungono, numerose ed impreviste, per la nascita di un figlio. Questo l’obiettivo del “Bonus Bebè” previsto dalla Regione siciliana con decreto assessoriale. A partire da oggi sul sito del Comune di Palermo sarà possibile presentare l'istanza per la concessione contributo, pari a 1.000 euro, per la nascita o adozione di un bambino per l'anno 2013. La richiesta può essere presentata da un genitore o un soggetto esercente la potestà parentale in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di persone migranti, titolarità di permesso di soggiorno, residenza nel Comune di Palermo al momento del parto o dell'adozione, nascita del bambino nel capoluogo e indicatore Isee del nucleo familiare del richiedente non superiore a cinquemila euro. LA RICHIESTA - Il modulo per la richiesta è scaricabile dal sito istituzionale del Comune, http://www.comune.palermo.it/ alla voce Settore Servizi socio assistenziali o disponibile presso gli Uffici di cittadinanza e va presentato presso le sedi delle Circoscrizioni di appartenenza. La richiesta dovrà essere corredata di fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità attestato Isee rilasciato dagli uffici abilitati riferito all'anno 2012, copia del permesso di soggiorno in corso di validità per le persone migranti e copia dell'eventuale provvedimento di adozione datato 2013. Le domande, infine, dovranno essere prodotte, per i nati o adottati dall'1 gennaio al 30 giugno 2013, entro il termine ultimo del 31 agosto 2013. Mentre, per i nati o adottati dall'1 luglio al 31 dicembre 2013, entro e non oltre l'1 gennaio 2014. Il numero di assegni erogati dipenderà dalle somme rese disponibili dalla Regione.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.08.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Tarsu addio ora c’è la Tares, Orlando: premiati i comportamenti virtuosi

1 Agosto 2013, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Il 100% dei costi deve essere pagato tramite le tasse senza la possibilità che il Comune contribuisca con fondi propri PALERMO - Tassa sui rifiuti, a Palermo si cambia. Via libera della Giunta comunale al nuovo regolamento per la Tares che, oltre a recepire l'aggiornata normativa nazionale, presenta delle novità sostanziali: ad esempio, introduce agevolazioni a vantaggio delle famiglie con minore reddito, quelle che vivono con pensioni sociali, quelle che usufruiscono di assistenza sociale; dà un occhio di riguardo alle nuove famiglie e alle coppie giovani, sposate o iscritte nel Registro delle unioni civili; e ancora, presenta ulteriori forme di riduzione destinate ad incentivare le imprese che assumono (in base al numero di assunzioni operate è garantita una riduzione fra il 30% e il 50%) e ai cittadini che svolgono il compostaggio domestico degli scarti organici (riduzione del 30%). REGOLAMENTO - Il nuovo regolamento, si diceva, tiene ovviamente conto della nuova normativa nazionale che ha introdotto due importanti novità: il 100% dei costi deve essere pagato tramite le tasse senza la possibilità che il Comune contribuisca con fondi propri; il sistema di tassazione non è più, come per la Tarsu, basato esclusivamente sui mq degli immobili ma tiene conto anche di criteri sulla reale produzione di rifiuti. Famiglie più numerose, a parità di superficie dell'immobile, pagano dunque più di quanto pagano le famiglie meno numerose, così come imprese che producono maggiori rifiuti (per esempio un ristorante) pagano più di quanto pagano aziende che ne producano meno (per esempio un ufficio o uno studio professionale). ORLANDO - "Per la prima volta a Palermo - commenta il sindaco Leoluca Orlando - l'Amministrazione comunale intende utilizzare il sistema di tassazione in modo premiale per stimolare e favorire comportamenti virtuosi, sia sul piano economico e imprenditoriale che sul piano dell'impatto ambientale. Allo stesso tempo, la consistente riduzione destinata a molte fasce di imprenditoria presente nel nostro territorio dovrebbe rivelarsi uno strumento per aiutare la tenuta del tessuto economico di fronte alla crisi”. Secondo l’assessore comunale al Bilancio, Luciano Abbonato, il Comune “ha utilizzato al meglio i piccoli margini di manovra che la normativa nazionale ci dava e crediamo di aver aggiunto un risultato importante che coniuga prospettive di sviluppo ed equità”.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.08.2013.

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SEZ. EVENTI AUGURI PER I SUOI 18 ANNI A GIORGIA!!!!!!!!!!

1 Agosto 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1004614_10200911311257802_1684715193_n.jpgAUGURI SPECIALI PER I TUOI 18 ANNI GIORGIA CHE POSSA ESSERE PER TE QUESTO GIORNO UN CAMBIAMENTO NELLA TUA VITA IN TANTE COSE BELLE E CHE DESIDERI SEI UNA RAGAZZA IN GAMBA E FARAI MOLTE COSE BELLE NELLA TUA VITA AUGURI BUON COMPLEANNO!!!!!!!!!

DA MICHELE PAPPACODA 

MICHELE PAPPACODA

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA A fuoco cabina elettrica nella notte Fiamme visibili da chilometri

1 Agosto 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/08/01/INCENDIO--401x175.JPG?v=201308011114

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dai primi accertamenti sembrerebbe un corto circuito causato da un abbassamento di tensione FOGGIA - Un corto circuito la causa dell’incendio scoppiato ieri notte all’interno di un trasformatore di energia elettrica di un parco eolico nelle campagne di Candela. L’allarme è stato lanciato intorno alle 10 e 30 di ieri quando è giunta la prima chiamata al centralino dei vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia. Stando alle prime indagini ci sarebbe stato un abbassamento di tensione che causato un corto circuito, incendiando l’impianto che trasforma l’energia eolica in elettrica. Un incendio di vaste proporzioni anche perché il trasformatore era pieno di olio che ha alimentato le fiamme visibili a diversi chilometri di distanza. Sul posto sono giunte diverse squadre dei Vigili del fuoco anche con autobotti che hanno lavorato per alcune ore: l’intervento, infatti, è terminato solo intorno alle due di notte. Un lavoro difficile anche a causa del forte vento. Ancora da quantificare il danno che, stando alle prime ipotesi, sarebbe comunque ingente.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.08.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Om, gli operai bloccano i camion

1 Agosto 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le proteste

 

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«Ennesimo tentativo di portare via i carrelli» Da mesi i lavoratori presidiano l'ingresso dell'azienda BARI - Sono una cinquantina gli operai davanti ai cancelli della Om carrelli elevatori di Bari-Modugno, «intenti a bloccare l'ennesimo tentativo dei camion che vogliono portare via dall'azienda, chiusa ormai da due anni, i 250 carrelli già pronti». Lo denunciano gli stessi lavoratori che da mesi presidiano l'ingresso dell'azienda tedesca di proprietà della Kion, poiché vogliono impedire che siano portati via i carrelli elevatori prima di sapere quale sarà il loro futuro. «Questo ennesimo tentativo di entrare - spiegano - arriva a due giorni dall'incontro a Roma, che si è concluso con un nulla di fatto». «Anzi - precisa una delegazione degli oltre 223 ex dipendenti - la Kion ha ricattato i lavoratori minacciandoli di non anticipare loro la cassa integrazione, se non avessero abbandonato il presidio, ma la Kion può stare tranquilla: non cederemo per la fame». I sindacati, spiega il collettivo «Rivolta il debito» che è davanti ai cancelli con i lavoratori, «hanno infatti assicurato che si impegneranno ad accelerare l'iter affinché sia direttamente l'Inps ad anticipare la cassa integrazione». Inoltre, «per non cedere ai ricatti della Kion», i lavoratori lanciano «una campagna di sottoscrizione attraverso una cassa di mutuo soccorso per raccogliere fondi, durante festival, concerti e eventi culturali, per far fronte alle spese del presidio». Per questo motivo, spiegano, «lanciamo anche un appello a tutti gli artisti a venire davanti ai cancelli a sostenere le ragioni della nostra protesta e per unirsi al nostro presidio». Ieri, al termine di un'assemblea, i lavoratori hanno «preparato un documento ufficiale, che nei prossimi giorni sarà protocollato a Regione Puglia e Comune di Modugno, in cui si chiede proprio a questi due enti di farsi cedere la proprietà dello stabilimento, con impianti e macchinari» che ora sono al suo interno, e il cui valore ammonterebbe ad alcuni milioni di euro. L'obiettivo è quello di «riprendere, eventualmente, l'attività lavorativa e aziendale con gli operai che sono pronti a costituirsi in cooperativa, di concerto con le istituzioni».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.08.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS VIETRI SUL MARE. PREVISTA BUFERA IN CONSIGLIO

1 Agosto 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Prevista bufera in ConsiglioINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vietri sul Mare. Importante consiglio comunale domani a Vietri sul Mare: tra ben ventuno punti all’ordine del giorno, spiccano l’elezione del presidente del consiglio, l’approvazione del piano finanziario e di gestione dei rifiuti per l’anno 2103, il bilancio di previsione 2103 con relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione e bilancio pluriennale 2013/2015. L’appuntamento è fissato per le 17 ed è probabile che la discussione andrà avanti fino a notte fonda. I temi succitati sono quelli più “ostici” per la maggioranza guidata dal sindaco Francesco Benincasa, e prevedendo che ci sarà sicuramente anche un’ampia discussione sul Pue per la frazione Marina, la maggioranza rischia di sbandare. Anche perché la minoranza sembra particolarmente agguerrita. «Penso che ne vedremo delle belle - dichiara Cesare Marciano, consigliere di opposizione - i vietresi dovranno essere informati di cose importanti e gravissime, pertanto chiedo a tutti i cittadini di essere presenti all’assise comunale per capire cosa non ha “prodotto” questa amministrazione negli anni». Gli fa eco Ciro Pica: «Un’amministrazione fallimentare sotto tutti i punti di vista che non ha prestato assolutamente attenzione a Vietri ma soprattutto alle frazioni. E Molina ne è un esempio lampante». Sul piano urbanistico per la frazione Marina si concentra invece l’attenzione del consigliere Carlo Sciortino: «Il mio invito è quello di partire dal progetto pilota, quello che rispettava le norme di attuazione, la legge regionale ed il piano regolatore di Vietri. Se si parte da quel punto e si “studiano” gli interventi politici che hanno trasformato “la bella in bestia”, salteranno fuori tutti i colpevoli. Ho impiegato un po’ del mio tempo per recuperare documenti, grafici, verbali di consiglio, diffide di organi superiori e chi più ne ha più ne metta, e posso garantirvi che i colpevoli ci sono, sono vivi e vegeti, pronti a reiterare danni incalcolabili al patrimonio vietrese». Tra gli altri punti all’ordine del giorno: l’approvazione per l’affidamento di incarichi esterni di studio, ricerca o consulenza; l’approvazione delle alienazioni e della valorizzazione degli immobili comunali; l’addizionale comunale Irpef 2013; la verifica della quantità e qualità delle aree Peep e Pip per il 2013; la determinazione dell’aliquota e delle detrazioni dell’Imu per il 2013; e l’approvazione del programma opere pubbliche per il triennio 2013/2015. (Antonio Di Giovanni - La Città)

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RAVELLO SCALA NEWS RAVELLO FESTIVAL , CONTE :QUATTRO MILIONI DI EURO PER CONCERTI GIÀ A PAGAMENTO IN UN PAESE RICCO NON HA SENSO

1 Agosto 2013, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Carmelo Conte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carmelo Conte ex Ministro delle aree urbane , potente politico di Salerno Eboli, ora presidente della Fondazione Alario ad Ascea nel Cilento, attacca con un editoriale su La Città, la politica della Regione Campania di finanziamenti per la cultura napolicentrica e a due paesi Giffoni , visto come esempio positivo, e Ravello in Costiera amalfitana, visto come esempio negativo..

Il qualcosismo, è la cultura della miseria

 Le polemiche sulla delibera con la quale la Giunta Regionale ha distribuito 60milioni, di cui 51 a Napoli, per promuovere la cultura campana non possono essere archiviate come un temporale di mezza estate, solo perché, a seguito della protesta di alcuni consiglieri regionali, è stato aggiunto alla lista dei beneficiari (un milione) anche il teatro Verdi di Salerno. Anzi, il codicillo integrativo conferma quanto il provvedimento non rifletta una visione organica né convincimenti ideologici, ma rivendicazioni e pressioni particolari. Ormai, anche per la cultura, come per la sanità e la spedalità, la formazione e la ricerca, il turismo e l'agricoltura, alla deprecata discrezionalità politica, che aveva limiti ma anche capacità di bilanciamento quantitativo e qualitativo, è subentrata quella a sfondo consociativo. Un groviglio d'interessi patrocinati da esponenti dei partiti maggiori che ora, come ai tempi del compromesso storico, replicano in sede locale, pur vigendo alleanze alternative, con forme di collaborazione improprie: larghe intese in salsa partenopea che, riducendo il dibattito politico a mere trattative, danneggiano, in particolare, il Pd in quanto partito di opposizione. Un paradigma comportamentale che questa volta si è manifestato, senza la pur minima motivazione, in tutta la sua negatività formale e sostanziale. Infatti, spente le luci del pretenzioso annunzio, fatto lunedì scorso, di volere supportare le forze creative del mondo campano, il piano d'interventi si è scoperto per quello che è: una spartizione di fondi in palese contrasto anche con la motivazione data dalla Commissione Europea che nel concedere il finanziamento aveva sottolineato l'esigenza di utilizzarlo per indurre i sistemi produttivi locali a dialogare e competere sul piano internazionale per attrarre capitali, investimenti e consumi turistici. La Giunta regionale, insensibile a tale richiamo, ha, di fatto, riservato a se stessa la gestione di gran parte dei fondi (quelli ricadenti in area napoletana), come dimostrano i sedici milioni assegnati al "Forum delle Culture 2013"e i tredici destinati alla "Fondazione Campania dei Festival", presieduta dall'assessore all'istruzione Miraglia. Con buona pace per la cultura, intesa come ricerca, diffusione di valori ambientali e di saperi , che presuppone il coinvolgimento del protagonismo sociale e il perseguimento di obiettivi finalizzati allo sviluppo intellettuale e materiale. Invero, gli interventi proposti, a parte quelli riferiti ai teatri che, peraltro, dovrebbero avere anche canali di finanziamento diversi, sostengono iniziative disorganiche che non promuovono la "memoria", né la ricerca del futuro per sperimentare nuove forme espressive. Non sono, cioè, funzionali a un progetto come lo è, ad esempio, il Festival di Giffoni, una delle scelte condivisibili della delibera in questione, laddove i protagonisti della manifestazione sono giovani giurati, provenienti da ogni parte del mondo, che visionano e discutono i film con registi, autori, interpreti e personaggi della cultura: rete creativa che dà e riceve visibilità a livello nazionale e internazionale. Un riferimento positivo rispetto al quale rimbalza, in senso contrario, con il rischio di un declassamento, la prestigiosa "Fondazione Ravello", che opera in un luogo incantevole e meta di turisti che pagano mille euro al giorno per la loro permanenza. Il che dovrebbe far riflettere su che senso abbia spendere quattro milioni per assicurare a tanto facoltosi signori spettacoli di valore, a biglietto calmierato (40 euro) e non destinarli, invece, alla stessa Ravello per più congrue finalità. Anche per evitare di promuovere una sorte di "cultura della ricchezza" a fronte di una"cultura della miseria", quella affidata alle cure dell' E. P. T. che è chiamato a ripartire il modesto contributo annuo (200mila euro) che riceve dalla Regione tra Pro loco, associazioni e comuni. In conclusione, il dualismo che mette in antitesi Napoli con il resto della regione non è imputabile a Napoli che, per ragioni diverse, ne soffre al pari delle altre province. La responsabilità maggiore è della classe dirigente che, non potendo esercitare il suo ruolo in alto, cerca di farsi valere sul pezzo locale, rilanciando la mai doma politica del qualcosismo.

POSITANONEWS

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