CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prostituzione: madre e figlia insieme sulla strada
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le due donne italiane sono incappate in una serie di controlli messi in atto la scorsa notte dai carabinieri di Rimini. Identificate e allontanate 39 lucciole, di cui 37 straniere tra 18-45 anni.
Ai Carabinieri hanno spiegato di avere iniziato a prostituirsi a causa della mancanza di lavoro e della situazione economica disperata della loro famiglia. Un racconto drammatico quello reso dalle due donne riminesi, madre e figlia, quest’ultima maggiorenne, incappate la scorsa notte nei controlli antiprostituzione messi in atto dai Carabinieri del comando provinciale di Rimini.
A partire dalle 20 fino a notte fonda sono state controllate e allontanate 39 prostitute – tutte concentrate nella zona del Marano e di Rimini Miramare. Nel dettaglio – si legge in una nota dell’Arma – sono state identificate ed allontanate 37 donne straniere di età compresa tra i 18 e i 45 anni di nazionalità ungherese, rumena e bulgara: 7 per inottemperanza al foglio di via obbligatorio mentre per le restanti è scattata la proposta per il foglio di via trattandosi di ragazze appena arrivate in Provincia e mai controllate.
Nel corso del servizio sono stati identificati anche clienti e sono state elevate contravvenzioni per violazioni del codice della strada. “Situazioni di degrado socio ambientale – osserva nella nota il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dell’Arma – possono costituire l’origine e l’alimentazione di svariate forme di criminalità anche di natura predatoria. E’ indispensabile intervenire con tutti gli strumenti a disposizione per la tutela della sicurezza e della legalità – aggiunge – senza dimenticare l’aspetto umano legato alle condizioni di assoluta disperazione e difficoltà di donne costrette a prostituirsi e che nel senso possono essere sfruttate. Ringrazio i cittadini – chiosa Grasso – per le numerose segnalazioni che ci hanno fatto pervenire”.
FONTE TRC TELEMODENA
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INSERITO DA ANGELA CECERE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se si non si approva entro fine anno il ddl "svuota province", "in primavera vanno rinnovati l'80% dei consigli provinciali: sarebbe una beffa, meglio dire che non si vuole fare la riforma. E'legittimo avere opinioni diverse ma il tema è nel programma del Governo. Io spero che entro metà dicembre si approvi il provvedimento".Così Delrio a Radio 24. "Dalla riorganizzazione delle Province - chiarisce il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, a Radio 24 - non vi saranno licenziamenti ma solo maggiori sinergie: i dipendenti non devono temere per i loro posti di lavoro. Certamente non vi saranno più turn over e ricambi, il sistema pubblico deve gestirsi con sistemi più moderni". Il taglio del personale politico provinciale consentirà risparmi pari a 110 milioni di euro "che non sottovaluterei - prosegue Delrio - per utilizzarli diversamente ma il maggiore risparmio consiste nell'unire e nel semplificare, il federalismo che funziona è quello in cui ognuno fa poche cose ma ben definite. Gli oltre 2 miliardi per le funzioni generali possono essere risparmiati; almeno il 50% di risparmi si potrebbe ottenere in un anno, un anno e mezzo". Il ministro ha ricordato che il Governo ha chiesto l'urgenza al ddl svuota-Province "perche' crede in questa riforma attesa da 30 anni, che inoltre rafforza le unioni dei comuni e finalmente istituisce le città metropolitane. Ora il Parlamento deve discutere. Se si non si approva entro fine anno, in primavera va rinnovata una buona parte dei consigli provinciali e sarebbe veramente una beffa, sarebbe meglio dire che non si vuole fare una riforma. Io spero che entro metà dicembre si approvi il provvedimento"