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COSTIERA AMAFITANA NEWS Ravello: 80 anni fa l’inaugurazione del campo da Tennis, tra i primi del Sud Italia

29 Ottobre 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO - Alla fine degli anni Venti, il Partito Nazionale Fascista, proseguendo nell'opera di propaganda sportiva, cominciata con l'intento di provvedere all'educazione fisica della gioventù italiana, decise di far costruire gradualmente, in tutti i Comuni d'Italia, un campo sportivo che, pur rispondendo alle moderne esigenze dello sport, fosse stato di facile e poco costosa attuazione pratica.

Nell'opera di censimento avviata per verificare quali fossero le realtà municipali prive degli impianti, l'Ufficio sportivo del Direttorio Nazionale del Partito, con comunicazione del 17 dicembre 1929, constatava che il territorio del Comune di Ravello non aveva ancora provveduto alla realizzazione di un campo sportivo.

Per tale motivo, il Segretario nazionale del Fascio Augusto Turati, con le parole "realizzare! Questa è la parola d'ordine: realizzare poco, ma realizzare", invitava l'amministratore del tempo a provvedere all'edificazione del campo sportivo, che avrebbe dovuto fondarsi "sul contributo spontaneo della popolazione".

Così, il 4 ottobre 1930, presso la Casa Comunale (allora situata nel complesso conventuale di San Francesco), il Commissario Prefettizio di Ravello, Umberto Nisi, che allo stesso tempo era anche Presidente dell'Azienda Autonoma, a margine di un incontro con il Segretario Politico del Fascio Alfonso Mansi, la Segretaria del fascio femminile Maria Mansi, il centurione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Pasquale Armenante, notabili e imprenditori alberghieri, alla presenza del giornalista Tommaso De Vivo, aprì una sottoscrizione che, compreso il contributo del Comune e dell'Azienda Autonoma, aveva raggiunto in breve tempo la somma di quasi 12.000 lire.

Tra i primi offerenti sono menzionati l'artista Laurenzio Laurenzi di Roma, il barone Giuseppe Compagna, che offrì lire 1000, costituente la somma depositata quale fondo di garanzia del fitto della Torre dello Scarpariello, e l'Ing. Giulio Barluzzi, che nel 1926, dopo averla acquisita, aveva restaurato e trasformato in dimora privata l'antica chiesa di Sant'Andrea del Pendolo. Ad essi si aggiunsero diversi cittadini, strutture alberghiere e associazioni sportive e culturali.

Per un complesso di circostanze, quali la difficoltà di acquistare un appezzamento da destinare a campo sportivo, con la conseguente impossibilità di allestire un progetto tecnico, e le spese da sostenere per la riorganizzazione del Dopolavoro, cui sarebbe spettata la gestione del nuovo impianto, fino al novembre del 1932 non si conosceva ancora l'ubicazione della nuova struttura.

Il 18 novembre 1932, con deliberazione podestarile n. 141, allo scopo di tutelare le zone adiacenti alla Cattedrale, Villa Rufolo, Episcopio e Casa di Tolla, il palazzo che dal 1931 era diventato nuova sede municipale, fu acquisito, per la somma di L. 6500, un grosso appezzamento di terreno di proprietà di Elisabetta Criscuolo, che avrebbe ospitato, oltre ai giardini pubblici, anche il Campo di Tennis.

Il progetto - di cui spero a breve di trovare i disegni - fu realizzato dall'Ing. Pasquale Pansa di Amalfi il 27 dicembre successivo e approvato con delibera del 29 dicembre, per un costo totale dei lavori di L. 31.000. I fondi necessari furono stanziati dal Comitato Turistico Provinciale, dall' Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno, sulla quale ricadeva il finanziamento dell'opera, e dall'Amministrazione Comunale.

A seguito di trattativa privata, con delibera del 30 marzo 1933, i lavori di costruzione del campo di tennis furono affidati alla ditta Silvio Ripesi, che aveva già realizzato una struttura simile a Capri per la Villa Gruppi.

Nel corso dei lavori, fu ravvisata l'esigenza di consentire un accesso più decoroso alla struttura attraverso Via Emanuele Filiberto, attuale Viale Richard Wagner, per cui fu redatta una perizia suppletiva al progetto originario, approvata il 12 agosto successivo.

L'esecuzione delle opere dovette procedere molto celermente, perchè alla fine di ottobre fu programmata la cerimonia inaugurale.

Il 29 ottobre 1933, alle ore 15.30, con l'intervento del Prefetto di Salerno, del Segretario Federale e di altre autorità provinciali e locali, tra cui il Podestà Francesco Colavolpe, fu solennemente aperto al pubblico il campo di tennis di Ravello. Dopo la cerimonia, a cura del Barone Renato Ricciardi di Napoli, Commissario Straordinario della Federazione di Tennis della Campania, fu previsto un incontro tennistico.

Alle 17.30, presso i saloni dell'Hotel Caruso Belvedere, il concerto vocale e strumentale del "Trio Aiello" apriva i festeggiamenti con musiche di Saint-Saens e Pergolesi, e alle 21.00 la grande serata di ballo nelle sale dell'hotel Palumbo chiudeva le celebrazioni inaugurali per il nuovo campo da tennis cittadino.

Alla fine di agosto del 1934 si tenne anche il primo "Torneo Ravellese", cui furono invitati molti agonisti campani, mentre, con delibera del 31 ottobre successivo, fu infine approvato l'acquisto di una tonnellata di terra rossa "Rougisol" dalla Ditta Ing. Guido De Bernardi di Torino per il completamento della superficie del terreno di gioco.

Non tocca a me parlare della funzione e del ruolo che il Tennis ha avuto nella vita di molte generazioni di cittadini e villeggianti, non ne avrei i titoli e le competenze, ma ho voluto che questo anniversario non passasse sotto silenzio, perché, come amava ripetere un maestro di storia patria, "l'ignoranza e l'indifferenza delle opere degli avi sono la peggiore sventura di un popolo".

DI SALVATORE AMATO IL VESCOVADO DI RAVELLO

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NEWS ITALIA E DALMONDO Romeno uccide a coltellate la moglie dopo lite

29 Ottobre 2013, 07:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Roma, - Ha ucciso a coltellate la moglie al termine dell'ennesima lite dovuta a motivi di gelosia.

AGI.IT


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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Palermo, mirabolante rapina al bancomat VIDEO

29 Ottobre 2013, 07:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Scardinano un bancomat utilizzando un camion munito di gru, ma sono costretti a scappare abbandonando la refurtiva a causa di un malfunzionamento del mezzo pesante.La tentata rapina si è verificata intorno alle 3 di notte, ai danni del Banco di Sicilia di via Li Bassi, a Palermo. Quattro persone, con volto travisato, erano riusciti ad asportare la cassa bancomat ma sono dovuti fuggire lasciando camion e bottino, ancora attaccato alla gru, a pochi metri dalla banca.

IL QUOTIDIANO


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News Italia e dal Mondo LOMBARDIA Bergamo, betoniera va giù nel torrente: l'autista muore dopo un volo di 30 metri

29 Ottobre 2013, 07:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Bergamo, betoniera va giù nel torrente: l'autista muore dopo un volo di 30 metri

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Ha perso il controllo della betoniera che stava guidando, è uscito di strada dopo aver sfondato il guardrail ed è finito in un torrente dopo un volo di 30 metri: è morto così intorno alle 17 Giorgio Locatelli.

LA REPUBBLICA      

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA , incidente mortale sulla statale 106 Una donna muore in uno scontro frontale tra auto

28 Ottobre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Crotone, incidente mortale sulla statale 106 Una donna muore in uno scontro frontale tra auto

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI CROTONE - Scontro mortale sulla statale 106 a Crotone. In località Bucchi nei pressi del monumento ai fratelli Bandiera. Una donna, V. A., di 61 anni, casalinga ha perso la vita nello scontro frontale tra due auto, una Fiat Grande Punto

ILCITTADINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Il Premio “Mimmo Castellano” a due amici speciali.

28 Ottobre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si terrà oggi, alle ore 18,00, presso la prestigiosa sede di Villa Calvanese in Castel San Giorgio, la terza edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione della Stampa Campania Valle del Sarno, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e della Provincia di Salerno, intende onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Castellano ha rappresentato un’esemplare figura nel campo dell’informazione ed è stato promotore e attore di numerose battaglie sindacali, vinte proprio grazie all’impegno e alla tenacia con cui ha sempre affrontato i problemi della categoria. Il premio sarà assegnato ad alcuni importanti colleghi che nel corso della loro carriera si sono particolarmente distinti nel campo dell’informazione nazionale. Tra i premiati è doveroso evidenziare due amici speciali:

Patrizia Sereno, giornalista professionista, collaboratrice de “La Città” e redattrice dell’emittente televisiva “Telenuova” e il Colonnello dei Bersaglieri, Vincenzo Lauro,  capo ufficio pubblica informazione del 2° Comando delle Forze di Difesa per il Centro Sud Italia e Isole. Il Col. Lauro, è stato impiegato all’estero in numerose operazioni ricoprendo l’incarico di Portavoce del contingente italiano. 

FONTE NOCERA NEWS.IT

http://www.noceranews.it/2013/10/27/il-premio-%E2%80%9Cmimmo-castellano%E2%80%9D-a-due-amici-speciali/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Striscione di Forza Nuova davanti al Comune: "No al problema rifiuti a Cava, già bastate voi"

28 Ottobre 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di domenica (27 ottobre 2013), i militanti del movimento di Forza Nuova Cava de' Tirreni - sezione M. Morsello - hanno affisso innanzi le porte del Comune della città uno striscione con su scritto "No al problema dei rifiuti a Cava, già bastate voi!". Con l'iniziativa di oggi (ieri, ndr) Forza Nuova vuole denunciare l'ennesima incapacità di governo di politiche inette, fallimentari e incuranti dei disagi della cittadinanza e dei lavoratori. Forza Nuova, esausta delle condizioni igieniche nelle quali versano le strade di Cava invase dai maleodoranti rifiuti, chiede al sindaco un maggior impegno, organizzazione, responsabilità e rispetto nei riguardi della città, dei cittadini e dei lavoratori per un'adeguata igiene pubblica ed un'immediata soluzione al problema.

FONTE CAVREPORTER

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A SALERNO VA DI MODA IL "COMITATO"

28 Ottobre 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per molti è un moda, per altri una necessità, per altri ancora uno strumento di lotta politica, forse l'ultimo rimasto tra le mani dei cittadini per esprimere il proprio consenso. E' anche l'effetto diretto e immediato dell'anti-politica, della scarsa capacità rappresentativa dei partiti tradizionali. Sono i comitati del “No”, quelli che anche a Salerno, da un bel po' di tempo, riescono a sostituirsi egregiamente alle forze d'opposizione e che spesso, quasi sempre, vengono utilizzati proprio dai partiti tradizionali per contrastare le decisioni della maggioranza e dunque del sindaco De Luca. Uno dopo l'altro sono spuntati come i funghi il “No Crescent”, poi il “No Porticciolo”, quindi il “No Traforo”, comitati, gruppi che in qualche modo sono sempre riconducibili all'associazione Italia Nostra che vede a capo Raffaella Di Lello e che ha dei Figli delle Chiancarelle, nati in seguito ad un'infelice uscita pubblica del primo cittadino a proposito di quella zona della città, il gruppo operativo. A questi comitati sono poi riconducibili anche le battaglie sull'ipotesi di realizzazione di un ristorante sotterraneo nella piazza antistante il teatro Verdi e quella relativa all'ipotesi dei parcheggi interrati in piazza Cavour di fronte palazzo S. Agostino. Gruppi, comitati, associazioni che hanno deciso di contrastare a modo loro le politiche edilizie dell'amministrazione pubblica. Il dibattito sulla loro rappresentatività è assolutamente aperto e vario così come dimostrato dal sondaggio proposto attraverso il profilo facebook da TV OGGI dove i salernitani sono stati invitati ad esprimere la propria opinione a proposito del proliferare dei comitati in questi ultimi anni. Tante opinioni, tutte rispettabili, molti “contro” ma anche una buona dose di “pro” ed un'unica, ineluttabile, domanda? Questi gruppi, si chiedono e ci chiediamo, rappresentano realmente gli interessi della collettività, o quantomeno di una quota rappresentativa della collettività, oppure portano avanti discorsi, idee e battaglie autonome, molto distanti dalle esigenze della gente? Impossibile oggi poter dare una risposta esauriente, la sensazione è che, pur nella diversità delle azioni portate avanti, non esista una grande condivisione da parte della gente nei confronti di queste battaglie, ma per avere una certezza occorrerà attendere ancora un po'; attendere le prossime amministrative quando sarà bello, democratico e assolutamente legittimo che i protagonisti di queste “battaglie”, facendo cartello, presentassero ai salernitani le loro iniziative sottoponendosi così al giudizio popolare.

DI MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SEGRETERIA PD: PEDACE SI RITIRA, ANNUNZIATA NO

28 Ottobre 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo aver rilevato presunte anomalie nella celebrazione di alcuni congressi, preparato robusti dossier da inviare direttamente ad Epifani e direttamente ai responsabili del partito democratico, i candidati alla segreteria Sergio Annunziata e Vincenzo Pedace, avevano deciso insieme di abbandonare la corsa elettorale verso la segreteria provinciale in segno di protesta, consegnando a Nicola Landolfi la vittoria per acclamazione. In un primo momento i due antagonisti del segretario uscente si erano dati anche appuntamento per una conferenza stampa unitaria al fine di di rendere pubbliche alcune manovre per così dire poco ortodosse, ma alla fine, all'incontro con la stampa si è presentato soltanto il giovane Pedace, ex segretario dei giovani del PD, esponente territoriale della corrente lettiana. Annunziata, invece, ci ha ripensato decidendo di rimanere in corsa per confrontarsi con Landolfi. Troppo facile pensare che nel PD salernitano regni sovrano il caos, per quanto vicende come quella di cui sono stati protagonisti i due sfidanti di Landolfi siano comuni a molti centri in Italia. Insomma non è la prima volta che accade, non sarà l'ultima, che potenziali concorrenti alla carica di segretario provinciale di un partito, tanto più se il partito in questione sia forte e strutturato, decidano di ritirarsi sventolando la bandiera del complotto, addirittura dei brogli. Abbandonando la competizione il giovane Pedace che pure, a differenza di Annunziata per il quale si nutrivano dubbi circa la legittimità della candidatura, aveva tutte le carte in regola fin dal principio per concorrere, non le ha mandate a dire criticando in maniera aspra il proprio partito. “Il Pd si è dimostrato un partito chiuso - ha detto Pedace - e le regole sono applicate solo per garantire le posizioni dominanti. Non vorrei che questo atteggiamento, finalizzato ad avere una maggioranza bulgara per Landolfi, fosse dovuto al mancato conferimento delle deleghe a De Luca. Non vorrei che queste fossero delle ritorsioni”.

FONTE TVOGGISALERNO

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CAMPANIA NEWS Camorra: omicidio nel 1992, due arresti Cadavere di Luigi Caiazzo non fu mai trovato.Sequestrata azienda

28 Ottobre 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Camorra: omicidio nel 1992, due arrestiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  NAPOLI, 28 OTT - Due persone, Giuseppe Terracciano, di 54 anni, e Raffaele Cantone, di 53, sono state arrestate per l'omicidio di Luigi Caiazzo, il cui cadavere non fu mai trovato, avvenuto nel 1992 in una masseria a Villa Literno nell'ambito di uno scontro fra clan della camorra. La Dia di Napoli ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e un decreto di sequestro preventivo di un'azienda agricola.

Cantone è anche ritenuto responsabile dell'omicidio di Giuseppe Caiazzo, padre di Luigi.(ANSA) -

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