PRIMO PIANO PRIMO PIANO MILANO RAGAZZA STUPRATA, RISARCITE ANCHE LE SORELLINE: "VISSERO IL TRAUMA"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
MILANO - Due ragazzine di 13 anni che hanno vissuto in prima persona il trauma della sorella maggiore violentata da un amico, si sono viste riconoscere il diritto ad essere risarcite. Lo ha deciso nei giorni scorsi il gup di Milano Alfonsa Ferraro che, nel condannare a quattro anni di carcere un giovane processato con rito abbreviato per violenza sessuale, ha accolto la richiesta del legale di parte civile e ha disposto il pagamento di un totale di 20mila euro di provvisionale non solo a favore della vittima, allora 17enne, e dei suoi genitori, ma anche delle due sorelle più piccole. La vicenda, avvenuta in Brianza, risale al luglio del 2011. Il ragazzo, ai tempi 22enne, era un amico di sempre. E da un paio di anni, quando uscivano con la loro 'compagnià, andava a prendere la giovane e la riportava a casa. La corteggiava, ma la ragazza gli aveva sempre detto che non poteva offrire altro che amicizia. Quella sera erano andati tutti insieme in un parco della zona, dove era stato installato un maxi-schermo, per vedere la partita di calcio. Qualche birra e qualche altro alcolico, poi un bagno notturno in una piscina comunale scavalcando il muro di cinta. Avevano tirato tardi, le due. Nel riaccompagnarla a casa, l'amico ferma la macchina in un luogo appartato per la 'solità e ultima sigaretta prima di andare a letto. E lì, in auto, dopo aver tentato di baciarla, la immobilizza, le sfila pantaloncini e slip e, intimandole di non gridare, la obbliga, nonostante i tentativi di lei di ribellarsi e scappare, a un rapporto sessuale. Arrivata a casa, la minorenne, piangendo e urlando, racconta tutto ai genitori. La sue sorelline, ai tempi tredicenni, sanno subito tutto, vivendo così anche loro lo choc da cui la ragazza non si è ancora ripresa. Per questo Alessia Sorgato, l'avvocato della vittima e della sua famiglia, nell'atto di costituzione di parte civile, ha chiesto il risarcimento anche per le due ragazzine. E questo perchè, ha sostenuto il legale, «risulta evidente come anche nei confronti delle sorelle minori» la vicenda possa aver avuto «ripercussioni negative» in quanto «hanno vissuto in prima persona» il trauma della sorella maggiore che all'epoca dei fatti si era confidata con loro e alla quale erano «state vicine», anche consolandola, in un momento particolarmente difficile«. Così nei giorni scorsi il giudice, oltre a condannare il 22enne che si è sempre difeso sostenendo che si è trattato di un rapporto consenziente, ha stabilito che parte dei 20 mila euro di provvisionale debbano essere destinati a risarcire anche le sorelle minori della giovane vittima.
LEGGO.IT
17.11.2013.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, Saranno celebrati lunedì, alle 16, i funerali di Caterina Susca, la 60enne uccisa lo scorso 11 novembre nella sua casa a Torre a Mare, delitto confessato da un cittadino nigeriano che ora è in carcere. Non è stato reso noto il luogo delle esequie perché la famiglia della vittima chiede riservatezza. ''Per quanti l'hanno amata e per volere della famiglia De Sario-Susca - si fa sapere in una nota - è gradita eventualmente, in sostituzione di omaggi floreali, una donazione all'Airc''(ANSA) - 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ACRI (COSENZA), Il Corpo forestale dello Stato di Cosenza ha denunciato un quarantatreenne di Acri per furto, danneggiamento e taglio non autorizzato di piante. Gli agenti, a seguito di un controllo mirato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno sequestrato l'area, pari a 1.500 metri, interessata dal taglio abusivo di centinaia di piante di pioppo, ontano e quercia, realizzato su un terreno vicino al fiume Mucone. La zona è a ridosso del Parco nazionale della Sila.(ANSA) - 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO, Il Consiglio d'amministrazione dell'Amat, l'azienda che cura il trasporto pubblico a Palermo, ha deliberato di autorizzare il personale addetto al controllo dei biglietti ad operare in borghese a bordo dei mezzi al fine di individuare e sanzionare più facilmente coloro che non pagano il biglietto e quindi scoraggiare l'evasione. Secondo le stime dell'azienda, la percentuale di evasione è pari a circa il 50% con un danno economico di 9 milioni di euro annui.(ANSA) -
INSERITO DA MARGHERITA RASTIELLO ORISTANO. Un'asta per finanziare la campagna elettorale di «Sardegna possibile» in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Con la candidata governatrice la scrittrice Michela Murgia metterà in vendita l'elegantissimo vestito firmato dallo stilista sardo Antonio Marras indossato solo quando tre anni fa ha ricevuto il premio Campiello per il suo libro «Accabadora». Lo rivela la stessa Murgia nel suo profilo Facebook: l'abito sarà battuto domani al migliore offerente insieme alle opere di una ventina di artisti e artigiani che, anche con le loro creazioni, intendono contribuire al finanziamento della campagna. «La giornata di domani a Cagliari - scrive sul social network la scrittrice - sarà un succedersi di appuntamenti tematici, sonori e artistici tutti a sostegno del nostro cammino verso le elezioni. Io arriverò dritta da Londra con ancora addosso l'abbraccio dei sardi emigrati». La vendita all'asta sarà il momento clou di un open day intitolato «Già fa» alla fattoria Balletto Campagnolo, a Sa Illetta, che comincerà alle 11 e terminerà a mezzanotte: l'ora del vestito del Campiello e delle altre opere scatterà alle 18.30. Ci saranno appuntamenti dedicati ai bambini come il battesimo del cavallo e per i più grandi con mostre, proiezioni, racconti, poesie e spuntini. Alle 21 parlerà anche la candidata scrittrice, la chiusura della giornata con un dj-set sino alla mezzanotte. Michela Murgia aveva vinto il premio Campiello nel 2010 con il romanzo edito da Einaudi intitolato «Accabadora».