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Campania News Picchiava moglie anche davanti ai figli

21 Febbraio 2014, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito da Andreoletti  Katia  QUARTO (NAPOLI),  Da mesi picchiava la moglie e, negli ultimi giorni, anche davanti ai figli: i carabinieri hanno arrestato a Quarto flegreo (Napoli) un marito violento, operaio di 29 anni, pregiudicato. La donna, di 27 anni, colpita con calci e pugni in più parti del corpo, è stata anche segregata in casa. Solo qualche ora dopo, approfittando di un momento di distrazione dell'uomo, è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. I sanitari l'hanno giudicata guaribile in 10 giorni.ANSA 

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Campania News Multa da 2.000 euro, pizzaiolo s'ammazza

21 Febbraio 2014, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Multa di 2 mila euro, commerciante si uccide nel napoletano

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito da Katia Andreoletti CASALNUOVO DI NAPOLI,  Un commerciante di Casalnuovo, (Napoli), si è ucciso dopo aver ricevuto una multa di circa 2 mila euro dall' Ispettorato del lavoro. Eduardo De Falco, titolare di una pizzeria a taglio, stanotte si è suicidato inalando i gas di scarico dell'. L' uomo era conosciuto come un gran lavoratore, ma gli affari non andavano bene. L' arrivo del verbale sarebbe stato il colpo di grazia psicologico.(ANSA) - 

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Campania News Cadavere carbonizzato nel Napoletano

21 Febbraio 2014, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito da katia andreoletti   ANSA) - NAPOLI, 21 FEB - Un cadavere carbonizzato è stato trovato in mattinata a Cupa San Domenico di Grumo Nevano (Napoli). Sul posto sono giunti i carabinieri. Secondo quanto si apprende il corpo è all'interno di un'automobile.

E' il quarto cadavere trovato bruciato in auto nelle ultime due settimane nel Napoletano: due sono stati trovati lunedì scorso a Caivano e l'altro lo scorso 6 febbraio a Giuglia

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News Italia e dal Mondo Violentata per 16 ore dal branco con un rottweiler a fare da guardia

21 Febbraio 2014, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1654324_246117962235519_1304728219_n.jpgInserito da Katia Andreoletti FERRARA - Violentata a turno per 16 ore da quattro uomini in una casa del centro storico di Ferrara, mentre un rottweiler faceva la guardia. La vittima è una giovane prostituta romena che con la sua denuncia è riuscita a far arrestare il suo aguzzino, capo di un gruppo di tunisini, e far venire alla luce violenze e abusi subite dalle ragazze di strada. Ora il Comune annuncia che intende costituirsi parte civile nel processo che ci sarà, assicurando alla giovane assistenza legale. L'uomo arrestato dalla squadra mobile è un tusinino di 30 anni, Hamba Chawki, con precedenti per droga e che secondo ipotesi investigative era diventato l'incubo delle ragazze che lavorano in strada a Ferrara. Due di loro, romene, secondo le denunce raccolte, erano state violentate dall'uomo e in gruppo.


Ora Chawki è in carcere accusato di violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona: una delle ragazze era stata tenuta in una casa in via Aguiari e violentata da poco dopo la mezzanotte fino alle quattro del pomeriggio dopo e controllata da rottweiler che le impediva di fuggire.

Un'altra ragazza invece era invece riuscita a fuggire lanciandosi dal primo piano, con indosso solo una maglietta: dopo aver pattuito un rapporto era stata portata nella casa e violentata. Il giorno dopo aveva sporto denuncia.il mattino

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News Italia e dal Mondo LOMBARDIA Escono di strada in auto Andavano in ospedale

21 Febbraio 2014, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da  Katia  Andreoletti MONTESCANO. L’auto che sbanda e finisce fuori strada: attimi di paura e poi traffico bloccato. Solo spavento alla fine per due pensionati bronesi, che si stavano recando a Montescano alla Fondazione "Salvatore Maugeri" per degli esami. Viabilità in tilt lungo la strada che conduce alla struttura ospedaliera.Il tutto accaduto ieri mattina, verso le 8, lungo via Montescano, G.A., 78 anni, che viaggiava a bordo della sua Skoda Fabia, insieme alla moglie, B.C., 76 anni, è finito in un piccolo fossato che corre parallelamente alla strada. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il pensionato, subito dopo una curva, avrebbe incrociato un mezzo pesante che proveniva dalla direzione opposta, a quel punto avrebbe sterzato leggermente a destra, forse perché temeva di finirci contro. Reso viscido e molle per le abbondanti piogge che hanno colpito la zona nelle ultime ore, il terreno a bordo strada non ha retto il peso della vettura che si è leggermente piegata, scivolando con due ruote dentro il fossato.I numerosi passanti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti un’automedica del 118 di Pavia, la Croce Rossa di Stradella, i carabinieri di Montù Beccaria e i vigili del fuoco di Broni, che hanno messo in sicurezza il mezzo, recuperato poi dall’autosoccorso "Fratelli Mantegazzi" di Santa Cristina e Bissone. Nel frattempo i due coniugi sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Stradella per gli accertamenti del caso. Hanno potuto fare ritorno a Broni con la loro vettura, che non aveva subito danni e li è stata riconsegnata dall’autosoccorso. La circolazione lungo via Montescano e la vicina via Roncole è andata in tilt. A quell’ora infatti diversi infermieri, medici e pazienti si recano alla clinica "Maugeri" per prendere servizio o per degli esami. Così si è formato un serpente di auto lungo i tornati che portano alla struttura ospedaliera. . La situazione è tornata definitivamente alla normalità dopo circa un’ora, quando l’auto è stata recuperata dal fossato e le due carreggiate erano di nuovo libere.

la provincia pavese

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News Italia e dal Mondo Lombardia Albuzzano, schianto tra due vetture Feriti i conducenti

21 Febbraio 2014, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da Katia  Andreoletti ALBUZZANO. Un’invasione di corsia, forse dovuta a un malore o a una distrazione, e le due auto si sono scontrate, frontalmente. Una vettura, l’Audi A6, per la violenza dell’impatto è stata sbalzata fuori strada, nel campo a fianco. Feriti i due conducenti delle macchine: una donna di 39 anni, che abita a Vidardo, in provincia di Lodi, e un 47enne che abita a Pavia. Sono stati portati entrambi in ospedale, al San Matteo, e sottoposti ad accertamenti. Dai primi esami, le loro condizioni non sarebbero gravissime, ma ieri sera dovevano ancora essere sottoposti a Tac e altri accertamenti medici. Si sospettavano, infatti, lesioni addominali, dovute alla violenza dell’impatto.

L’incidente in cui sono rimasti coinvolti è avvenuto ieri sera, poco prima delle 18, sulla ex statale 235 che collega Albuzzano a Copiano, in località Vigalfo. Per cause ancora da accertare, le macchine che guidavano, una Audi e una Croma, si sono scontrate in un tratto abbastanza rettilineo. Resta ancora da capire la ragione per cui uno dei conducenti ha perso il controllo del mezzo. Non è da escludere che la causa possa essere rintracciata anche nelle condizioni dell’asfalto, soprattutto dopo la pioggia di ieri e degli ultimi giorni. Lo scontro è stato frontale, e per questo violento. Tanto che una delle macchine è finita nel campo a fianco della strada. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti anche i vigili del fuoco: il loro intervento, che doveva servire in un primo momento a estrarre i feriti dalle macchine, è servito in seguito solo a mettere in sicurezza la strada e i mezzi coinvolti. I conducenti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati subito al San Matteo, per essere sottoposti ad accertamenti più approfonditi.

Lungo la ex statale per Albuzzano si sono formate subito lunghe code e la circolazione è rimasta bloccata per almeno un’ora, il tempo necessario ai soccorsi. La polizia stradale dovrà ora precisare la dinamica dell’incidente, che avrebbe anche potuto avere conseguenze peggiori, e chiarire le eventuali responsabilità la  provincia  pavese

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News Italia e dal Mondo Lombardia Muore a quattro mesi, inchiesta aperta

21 Febbraio 2014, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da  Katia  Andreoletti PAVIA. Morto nel reparto di terapia intensiva neonatale del San Matteo per gravissimi problemi respiratori. Al centro della vicenda un bimbo di quattro mesi nato prematuro e trasferito a Pavia dall’ospedale di Lodi: i genitori hanno inviato un esposto alla procura lodigiana ed è stata aperta un’inchiesta. La polizia giudiziaria ha acquisito la cartella clinica per verificare se nella morte del neonato esistano delle responsabilità. Un’indagine che, dalla prima ricostruzione, non dovrebbe interessare i medici pavesi ma i colleghi lodigiani che lo hanno ricoverato per una decina di giorni prima del trasferimento a Pavia quando le condizioni erano già disperate. Per il momento sembra che non siano stati notificati avvisi di garanzia ma l’inchiesta è in corso. Anche i medici pavesi che lo hanno ricoverato potrebbero essere stati sentiti come testimoni.

Al centro della vicenda c’è un neonato nordafricano nato il 31 ottobre del 2013. I genitori abitano a Lodi dove hanno avuto altri figli. Il piccolo è nato prematuro. E’ stato in ospedale a Lodi per diverso tempo ma, alla fine, sembra sia stato dimesso in discrete condizioni. Il bimbo è stato quindi riportato a casa dove, una decina di giorni fa, sembra abbia accusato una forte crisi respiratoria. I genitori l’hanno trasportato al pronto soccorso di Lodi dove, dopo le prime cure, è stato ricoverato in uno dei reparti della pediatria. Purtroppo le condizioni del bimbo lodigiano sono peggiorate progressivamente e, venerdì scorso, le situazione clinica è diventata disperata. I medico dell’ospedale di Lodi hanno contattato i colleghi pavesi per un ricovero urgente nel reparto di terapia intensiva neonatale. Il piccolo è stato caricato in ambulanza sabato pomeriggio ed è stato trasferito d’urgenza a Pavia. La speranza era, ovviamente, di salvargli la vita. Purtroppo non è stato così. Il bimbo è stato ricoverato al San Matteo alle 17.30 di sabato e la sua lotta contro la morte è durata circa cinque ore. Il decesso è infatti avvenuto alle 23.50 della stessa notte. Il corpo è stato subito trasferito all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. I genitori sono stati subito avvisati e hanno inviato un esposto alla procura della repubblica di Lodi. Le indagini sulla tragica vicenda sono iniziate molto velocemente ed è stata subito acquisita anche la cartella clinica «pavese». L’obiettivo degli investigatori è di verificare l’eventuale esistenza di responsabilità da parte dei medici. la  provincia pavese

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Calci di 86 e 81 anni: arrestato un quarantenne di Agropoli

19 Febbraio 2014, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

ESEGUITODA KATIA  ANDREOLETTI SALERNO - Ubriaco, ex tossicodipendente e già denunciato per maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori, ieri sera ha fatto irruzione nell'abitazione dove vivono suo padre e sua madre ad Agropoli. E dopo aver inveito contro i due - perchè l'avevano segnalato alle forze dell'ordine per i continui maltrattamenti - ha iniziato a picchiarli. I genitori hanno 86 e81 anni. E per quelle percosse sono stati costretti al ricovero in ospedale. Solo grazie ai vicini richiamati dalle grida, sono stati allertati i carabinieri che in poco tempo sono giunti sul posto e hanno arrestato l'uomo, un quarantenne. L'aggressore, per le continue richieste di denaro, era già stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai genitori. Ieri, però, il criminale si è nuovamente lanciato contro i genitori. Ora è in carcere a Vallo della LucaniaIL  CORIERE  DEL MEZZOGIODNO

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NEUS CAMPAGNA«Un milione di vittime per la prossima eruzione del Vesuvio». La paura corre sul web

19 Febbraio 2014, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIAANDREOLETTI«All'improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944 esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli s'innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l'intero paesaggio in un raggio di 7 chilometri spazzando via case, bruciando alberi, asfissiando animale, uccidendo forse un milione di esseri umani. Il tutto, in appena 15 minuti».

Sembra il libro dell'Apocalisse, invece è uno studio pubblicato nei mesi scorsi dal vulcanologo della New York University Flavio Dobran. Come un virus, soprattutto sui social network, la "notizia" è costantemente "postata" e "ripostata", scatenando il panico collettivo. Se da un lato c'è chi crede sia un'esagerazione l'analisi di Dobran, in molti temono davvero che quando il vulcano campano si risveglierà sarà un'ecatombe. E, anche a causa dei recenti terremoti in Campania, non a caso è tornato "di moda" sulla Rete la discussione su una possibile eruzione del Vesuvio in tempi brevi.

L'ipotesi di Dobran - che trova comunque discordi molti vulcanologi in Italia - è documentata, ma non vi è alcuna indicazione di una possibile data di esplosione. 
«Non sarà tra due settimane - ha raccontato l'esperto - però sappiamo con certezza che il momento arriverà. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4mila morti in poche ore».


Al momento la situazione è sotto controllo, ma lo studio di Dobran resta un monito per tutti e un campanello d'allarme. Almeno per la rete.IL MATTINO

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NEWS ITALIAE DALMONDO Sfondano la porta del bar del centro e rubano le slot

19 Febbraio 2014, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DAKATIA  ANDREOLETTI BASCAPE’. Una boato nella notte come se fosse esplosa una bomba e l’ingresso del bar Il Campanile, nel centro di Bascapè, è stato sfondato con un furgone ariete. I ladri sono entrati nel locale e, in pochi istanti, hanno preso tre macchinette videogiochi, una cambiamonete e anche la cassa. Poi si sono dileguati senza lasciare tracce. Il furgone e una Punto, entrambi rubati, sono stati poi ritrovati dai carabinieri nel parco che ricorda Enrico Mattei. Probabilmente gli scassinatori avevano lasciato lì una vettura «pulita» usata per la fuga. Nessuno li ha visti.

Il furto è stato messo a segno, la scorsa notte verso le tre e mezza, a due passi dalla chiesa parrocchiale del paese. Il bar Il Campanile si trova in una strada piuttosto stretta a fondo chiuso. La banda è arrivata a bordo di un Furgone Daily che era stato rubato nel milanese e con una Punto rubata ad una donna che abita in paese. I ladri hanno usato il furgone come ariete e hanno sfondato la porta d’ingresso del locale il cui titolare è Antonio Esposito. Nella violenza dell’impatto è stato anche danneggiato il bancone. I ladri si sono precipitati all’interno mentre l’allarme è entrato subito in fuzione e ha svegliato tutti i vicini, tra cui il parroco. I ladri, probabilmente tre o quattro persone, sono stati rapidissini. Hanno preso le macchinette, le hanno sollevate e le hanno caricate sul furgone e sulla Punto. Non soddisfatti hanno preso anche la cassa del locale. Poi la fuga verso il sacrario di Enrico Mattei dove c’era un altro complice in attesa con un’auto «pulita». Qui hanno forzato le macchinette, hanno preso le monetine e si sono allontanati dal paese. Intanto al bar Il Campanile sono intervenuti il proprietario e i carabinieri della compagnia di Pavia. I militari hanno iniziato le indagini e si sono messa alla caccia degli scassinatori notturni. Ma i responsabili del furto erano già lontani. In ogni caso sono stati recuperati sia il furgone che l’automobile. La Punto, tra altro, era stata rubata ad una donna del paese che non si era ancora accorta del furto.LAPROVINCIAPAVESE

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