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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vescovi contro zona a luci rosseUna vergogna Avvenire boccia la proposta

8 Febbraio 2015, 09:48am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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ALMANACCO DEL GIORNO Domenica 8 febbraio 2015

8 Febbraio 2015, 09:41am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ALMANACCO DEL GIORNO Domenica 8 febbraio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA
A Roma il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 17:34 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:35 e tramonta alle 17:39 (ora solare)
Luna: 9.10 (tram.) 22.02 (lev.)

Santi del giorno: Santa Giuseppina Bakhita - San Girolamo Emiliani

Proverbio del giorno: " Tutti i mesi dell'anno maledicono un bel febbraio"

Nati oggi: Giuseppe Ungaretti 1888 – James Dean 1931 – Carolina Kostner 1987

Accadde oggi:
1587 – Maria Stuarda, regina di Scozia, viene giustiziata
1865 – L'abate naturalista Gregor Mendel formula la teoria dell'ereditarietà
1963 – I viaggi e le transazioni finanziarie e commerciali da parte dei cittadini statunitensi con Cuba vengono rese illegali dall'amministrazione Kennedy
2006 - Laura Pausini è la prima cantante donna italiana a ricevere un Grammy Award

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SEZ.VARIE NEWS Monastero Santa Rosa, spettacolare hotel sul mare nella Costiera Amalfitana | Spiaggia.Piksun.com

8 Febbraio 2015, 09:36am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: blackout diffusi tra Emilia e Lombardia, polemiche Pioggia e neve continueranno quindi a sferzare l'Italia anche nel week end

8 Febbraio 2015, 09:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: blackout diffusi tra Emilia e Lombardia, polemiche Pioggia e neve continueranno quindi a sferzare l'Italia anche nel week end

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua l'ondata di maltempo su gran parte dell'Italia e la Protezione civile ha messo un nuovo avviso di avverse condizioni meteo. L'indicazione riguarda in particolare l'Abruzzo e prevede il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, e quota neve in diminuzione fino ai 400-500 metri. Previste anche forti raffiche di vento. Valutata per oggi e domani criticità 'rossa' (il livello più alto) in Emilia-Romagna: per rischio idraulico diffuso sulla pianura di Bologna e Ferrara, e per rischio idrogeologico localizzato sulla pianura di Forlì e Ravenna e sui bacini montani dei fiumi romagnoli. Per domani, la criticità sarà 'arancione' (secondo livello) - per rischio idraulico e idrogeologico - nelle Marche, in Abruzzo e nei bacini meridionali della Basilicata.

Pioggia e neve continueranno quindi a sferzare l'Italia anche nel week end, con una breve parentesi solo sabato al Nord, quando il maltempo allentera' un po' la presa. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha chiesto una relazione dettagliata alla Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali in merito alla chiusura di alcuni tratti autostradali a causa delle nevicate in corso. Correttezza dell'emanazione dei codici 'rosso' e 'nero' (blocco totale della circolazione), conformità dell'uso dei mezzi per il piano neve, correttezza della comunicazione ai viaggiatori: sono questi alcuni dei punti che si sta procedendo a verificare. E' quanto si legge in una nota del Ministero, che precisa che nell'incontro con la società Autostrade sono state esaminate le attività messe in campo.

Blackout diffusi: sindaci, lasciati soli da gestori reti
"I call center, e in modo particolare quello di Enel, non hanno funzionato né verso i cittadini/utenti/consumatori, né con noi amministratori che ci siamo trovati nelle condizioni di fare da ufficio reclami senza avere adeguate informazioni per rispondere". Stefano Mazzetti, Daniele Ruscigno e Stefano Fiorini, rispettivamente sindaci di Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa, nel bolognese, danno voce alla rabbia dei loro cittadini rimasti al buio, alcuni dalla notte tra giovedì e ieri mattina, per effetto delle abbondanti nevicate. I sindaci, che da oltre 24 ore si trovano a gestire l'interruzione dei servizi elettrici (e poi anche idrici) nell'area bolognese, "esprimono tutto lo sconforto e la rabbia dei momenti di difficoltà, per non essere stati adeguatamente supportati dai gestori dei servizi per quanto riguarda lo stato degli interventi".

Le utenze ancora senza energia elettrica tra Reggio Emilia e provincia questa mattina erano scese dalle 64.743 di ieri pomeriggio a circa 33.000. E' emerso dalla riunione in Provincia di Reggio Emilia del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito per affrontare l'emergenza relativa alla nevicata di ieri e, soprattutto, al black-out che ha colpito in 43 dei 45 comuni reggiani.

Nei 19 comuni di Modena in cui Hera distribuisce direttamente energia elettrica la situazione è in continua evoluzione. Tra la scorsa notte e questa mattina sono state rialimentate altre 1.500 utenze dislocate prevalentemente tra Zocca, Castelnuovo Rangone e Modena nella zona di Baggiovara, dove però l'ospedale è sempre rimasto alimentato. Altre 400 utenze tra Spilamberto, Montese e Gaiato di Pavullo sono state rialimentate in mattinata. Le squadre di pronto intervento sono tuttora al lavoro incessantemente per ripristinare il prima possibile il servizio elettrico anche nelle restanti zone di Guiglia, Montese, Spilamberto, Sestola, Pavullo e in tutti gli altri comuni coinvolti. Le interruzioni di energia in alcune zone hanno provocato anche il blocco delle pompe di sollevamento dell'acqua che alimentano serbatoi di acquedotti. Le principali criticità permangono nella zona di Castelvetro e Montegibbio, comuni in cui il servizio elettrico non è gestito da Hera. I tecnici di Hera sono comunque al lavoro per cercare di ripristinare il servizio idrico il prima possibile anche con soluzioni provvisorie.

Nel Modenese sono in corso le operazioni per allestire nuovi centri di accoglienza per i cittadini colpiti dalla interruzione dell'energia elettrica (e quindi spesso anche di riscaldamento e distribuzione d'acqua) a causa della neve. La Protezione civile della Provincia nella sede del Centro unificato di Marzaglia sta coordinando e inviando materiale,soprattutto letti, per aprire, in accordo con i Comuni, entro la serata i centri di accoglienza a Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro Nonantola, Pavullo, Prignano, Savignano sul Panaro, Serramazzoni e Vignola; rimangono aperti i centri allestititi venerdì 6 febbraio a Castelfranco Emilia, Palagano e Polinago. Chiudono quelli di Maranello e Bomporto che in caso di necessità utilizza la struttura di Nonantola. La situazione e la pianificazione dei centri - spiega la provincia - potrebbe mutare nel pomeriggio a seconda dell'efficacia degli interventi dei tecnici di Hera e Enel per riallacciare le abitazioni al servizio e per la verifica di ulteriori problematiche.

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione nei Comuni del mantovano colpiti dalla forte nevicata di ieri. Tutte le strade sono percorribili; anche il traffico ferroviario è tornato alla normalità. Restano, però, ancora 7 mila famiglie senza energia elettrica nei Comuni di Ceresara, Casalromano, Gonzaga e Marcaria. C'è preoccupazione per le campagne del basso mantovano, al confine con l'Emilia, e in quelle della parte ovest al confine con il cremonese, per i tanti canali e fossati pieni d'acqua, alcuni dei quali sono già tracimati invadendo molti terreni agricoli.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage in Georgia spara in casa dell ex moglie 5 i morti Tra le vittime ci

8 Febbraio 2015, 09:21am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage in Georgia spara in casa dell ex moglie 5 i morti Tra le vittime ci

8 Febbraio 2015, 09:21am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Visita del Papa, trasporti gratis, ma la piazza è a rischio. Il Comune stanzia 160mila euro

7 Febbraio 2015, 19:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Visita del Papa, trasporti gratis, ma la piazza è a rischio. Il Comune stanzia 160mila euro
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Visita del Papa, trasporti gratis, ma la piazza è a rischio. Il Comune stanzia 160mila euroCAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Visita del Papa, trasporti gratis, ma la piazza è a rischio. Il Comune stanzia 160mila euro

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli. Almeno quattro i sopralluoghi messi in atto nelle ultime settimane dalla gendarmeria vaticana nella basilica di San Francesco di Paola dove, il prossimo 21 marzo, il Papa si fermerà per la celebrazione eucaristica. I lavori di restauro e consolidamento sono praticamente terminati così come quelli che hanno interessato il colonnato che però resterà inesorabilmente chiuso fino all’arrivo del Pontefice. C’è infatti il problema di organizzare un presidio di sorveglianza per impedire la vergogna della vandalizzazione. Benché apparentemente sia quasi tutto in ordine, manca ancora qualcosa: bisogna infatti completare con urgenza i lavori nel pronao, quello spazio tra la cella del tempio e le colonne antistanti, dove gli stucchi si stanno completamente staccando dalle murature e rischiano di crollare. Quanto tempo ci vorrà a risistemare quelle volte? Neanche troppo, il problema è che i lavori sono fermi perché – spiegano i tecnici – il provveditorato alle opere pubbliche ha bloccato tutto. Una questione legata ad alcune perizie di variante che non convincerebbero il provveditore. Come si farà? «Se i lavori dovessero ricominciare subito potremmo anche farcela – proseguono gli addetti – se perdiamo ancora tempo sarà difficile». Carmine Piscopo, assessore comunale all’Urbanistica, rassicura: «I cantieri a San Francesco di Paola chiuderanno certamente prima dell’arrivo del Papa, Palazzo Reale no, ma lo sapevamo». Intanto, la giunta comunale, su proposta del sindaco, ha approvato una delibera che, tra le altre cose, prevede uno stanziamento straordinario di 160mila euro di fondi comunali per tutti gli interventi necessari a gestire al meglio la visita a Napoli di Bergoglio. Il trasporto pubblico, ad esempio, non solo verrà potenziato, ma per l’intera giornata sarà completamente gratuito. «Nonostante le poche risorse finanziarie a nostra disposizione – ha detto Luigi de Magistris – un evento di questo rilievo rappresenta una preziosa occasione di rilancio per la città, tenuto conto che le immagini dei luoghi più suggestivi faranno il giro del mondo. Senza contare l’incremento di turisti e visitatori». Grande attenzione per l’organizzazione logistica dell’evento, in particolare per la gestione dei tre momenti principali della visita pastorale durante i quali il Pontefice incontrerà i fedeli a Scampia, in piazza Plebiscito e sul lungomare Caracciolo. Per garantire una migliore pianificazione dell’evento il Comune ha istituito una «cabina di regia» con tutti i servizi interessati per affrontare e risolvere i problemi legati alla visita del Papa, un filo diretto con le altre istituzioni per concordare e definire nel dettaglio le misure che tutte le autorità coinvolte nell’organizzazione dovranno adottare: «La gestione di un appuntamento di questo genere – ha proseguito il sindaco – avrà grandi ricadute sui servizi pubblici gestiti dal Comune, come la viabilità, il traffico, i parcheggi, il trasporto pubblico locale, la sicurezza urbana e l’igiene cittadina e, dunque, sarà necessaria l’attivazione di idonee misure organizzative e operative per la buona riuscita dell’evento». Il Comune dovrà occuparsi anche dell’allestimento dei palchi e di sedie, transenne, bagni chimici e presidi sanitari di prima assistenza, oltre agli indispensabili interventi in materia di viabilità, manutenzione, sicurezza e complessivo decoro urbano da realizzare lungo il percorso interessato dal passaggio del Pontefice. (Maria Chiara Aulisio – Il Mattino)

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Brunetta chiede alla Regione Campania di commissariare la Fondazione Ravello

7 Febbraio 2015, 19:17pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con una lunga e dettagliata nota inviata oggi al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro - quale Organo di controllo e vigilanza sulle Fondazioni delegato dallo Stato a norma dell’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, nel rispetto delle previsioni del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361 – il prof. Renato Brunetta, nella sua qualità di Presidente della Fondazione Ravello, chiede all’organismo di palazzo Santa Lucia di mettere in atto, con la massima urgenza, ogni azione finalizzata ad assicurare il rispetto delle regole di funzionamento della Fondazione Ravello e di legge e, soprattutto, a garantire la immediata operatività e legittimità della stessa Fondazione, anche ricorrendo – laddove ritenuto opportuno e necessario – alla nomina di un Commissario. Ciò ai sensi dell’art. 25 cod. civ., del d.P.G.R.C. 22 settembre 2003 n. 619 e di tutte le leggi e regolamenti richiamati e collegati, secondo i quali la Fondazione Ravello, iscritta nel registro regionale delle persone giuridiche quale ente riconosciuto dalla Regione Campania, risulta sottoposta al controllo ed alla vigilanza della Regione stessa. La richiesta giunge al culmine di un periodo istituzionale caratterizzato da vicende travagliate e da molte, evidenti e reiterate illegittimità, forzature ed anomalie giuridiche ed amministrative, createsi intorno al percorso di nomina del nuovo Presidente della Fondazione Ravello, allo scadere del mandato del prof. Brunetta, il cui incarico resta valido a tutti gli effetti fino all’insediamento legittimo del successore. Tali illegittimità in contrasto con le leggi e lo statuto – secondo il presidente Brunetta – pongono la Fondazione Ravello in una condizione di assoluta precarietà e pericolo, mettendo a serio rischio la stessa organizzazione del prossimo Ravello Festival, che rappresenta il principale scopo fondativo di un organismo partecipato dalla Regione Campania. Pertanto il presidente Brunetta auspica un pronto intervento della Regione Campania. La richiesta eventuale di commissariamento va intesa quale atto finalizzato ad evitare nocumento ad un’istituzione riconosciuta quale modello di efficienza e prototipo di gestione dei beni culturali. L’intervento del presidente Brunetta, coerentemente con la strategia culturale messa in atto nel corso degli ultimi tre anni dalla Fondazione Ravello, è mosso da interesse esclusivo nei confronti di Ravello e della sua visibilità internazionale, al di sopra di personalismi e polemiche che hanno inquinato, negli ultimi giorni, la vita della Fondazione Ravello in nome di discutibili interessi politici e di potere, che nulla hanno a che vedere con la cultura.

ANNALISA CINQUE POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI 'ODISSEA DARSENA

7 Febbraio 2015, 19:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

Amalfi È semplicemente deprimente il nostro atteggiamento(specialmente in questo periodo di toto candidati),di fronte a tanto sperpero di denaro pubblico.La.prima mareggiata che ha risollevato due basoli risale al 6 novembre 2014.In questo periodo ho seguito l'evolversi della situazione passo passo e fotograficamente potrei ricostruire il tutto.Dagli assessori all'ufficio ambiente ho.messo in croce tutti.Piu' volte la dottoressa De Santis mi ha confermato l'impegno di spesa,ma.mi hanno solo.preso in giro.A distanza di tre mesi nonostante dopo 2 volte che i basoli sollevati erano stati anche rovesciati in mare dalla furia delle onde ed insieme ad alcuni ragazzi ci eravamo promessi di sistemarli nella rampa di salita,mi hanno risposto che pensavamo loro a tutto,promesse da marinai.A tre mesi dalla prima mareggiata quando bastava con una semplice colata di cemento sul fronte spizio si poteva tamponare il tutto,si è preferito lasciare tutto inalterato e fare si che un danno di 300 euro lievitasse a 10000 euro(secondo mie idee opinabili).Tra qualche mese se le mareggiate continueranno tutta la.pavimentazione sarà risollevata e anche tutta la ringhiera rovinata. Tutti vediamo e nessuno si va a lamentare compreso coloro che hanno ambizioni e che si vogliono ricandidare. Poveri soldi nostri 

Gianluca Laudano POSITANONEWS

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Sez. Disabilità news Opporsi alla rampa per disabili perché deturpa il panorama

7 Febbraio 2015, 15:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Opporsi alla rampa per disabili perché deturpa il panorama

INSERITO DA MORENA MOTTA Alcuni ricchi residenti dell'Upper East di New York si oppongono a un progetto di accessibilità perché rovina la loro vista sul fiume


Ok l'accessibilità, ma che ne sarà della nostra visuale della città? E' sintetizzabile così il pensiero di alcuni residenti del ricco quartiere dell'Upper East di New York, in risposta al progetto di installazione di una rampa per disabili sul ponte che collega l'81esima strada dell'Upper East Side al parco davanti al fiume, East River Park. L'opposizione a un progetto che dovrebbe facilitare la vita delle persone con disabilità viene quindi supportata con motivazioni riguardanti l'estetica e il panorama che, secondo gli abitanti della zona, ne verrebbe così compromesso.

A pubblicare la notizia è stato nei giorni scorsi il New York Post, che riporta, tra i commenti di alcuni dei residenti nel condominio di fronte al fiume, queste parole: "Abbiamo pagato milioni di dollari per stare qua e non vogliamo vederci la vista rovinata". Così un'altra residente: "Sembra una gabbia".
Ne parlano come di una "gabbia" perché il progetto prevede uno scivolo di 130 metri e una rete protettiva di due metri di altezza. Progetto che tra l'altro era già stato ostacolato dai residenti, che sono riusciti a farlo parzialmente spostare rispetto all'iniziale stesura.

Insomma, i residenti non ci stanno a perdere la bella vista per la quale hanno pagato un bel po' di soldi scegliendo di abitare lì. "Guardando fuori dalla finestra mi sentirei come un topo in gabbia" sono le parole di una giovane che vive nel palazzo dove un appartamento con quattro camere da letto costa 2,8 milioni di dollari.

Guardando a casa nostra, cosa dice in Italia la legge per quanto riguarda interventi per migliorare fruibilità e accessibilità di edifici, che possono però alterarne la facciata (vedi rampe o ascensori esterni)? In questo caso nel nostro Paese la Suprema Corte, esprimendosi in fatto di decoro architettonico, nella sentenza Cass. 25/10/2012, n.18334 ha statuito che, se l'installazione dell'ascensore in condominio avviene per favorire un disabile o un anziano, è consentita ancorché comporti alterazione del decoro architettonico dell'edificio. Mentre, per quanto riguarda i permessi per effettuare tali lavori, trova applicazione l'art. 22 del dpr n. 380 del 2001, a norma del quale sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività (DIA) gli interventi non riconducibili all'elenco di cui all'art. 10 e all'art. 6. Su questo, si è espressa anche la Corte di cassazione con la sentenza n. 38360 del 18 settembre 2013: "A tale disposizione si sovrappone oggi l'art. 19 della legge n. 241 del 1990, come modificato dal d.l. n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, il quale consente che, per le opere soggette a d.i.a ordinaria, si proceda, in via semplificata, con s.c.i.a. (segnalazione certificata di inizio attività )".FONTE: DISABILI.COM

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