Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
NEWS ITALIA E DAL MONDO NEW YORK BABY IMPRENDITRICE A 15 ANNI CON LE BABYSITTER: GUADAGNA QUASI MEZZO MILIONE ALL'ANNO
INSERITO DA ANGELA CEERE NEW YORK - Fare la baby sitter per Noa Mintz, 15enne di New York, non è un semplice lavoro per arrotondare la paghetta di liceale, è un vero e proprio business. L'adolescente, che ha iniziato la sua attività tre anni fa, guadagna 480mila dollari all'anno. Tutto grazie all'agenzia che ha creato e che mette a disposizione 25 bambinaie a tempo pieno e 50 baby sitter nelle aree di New York ed Hamptons. Sua madre, Meredith Berkman, ex giornalista, ha parlato dell'innato senso degli affari della figlia: 'Noa è un'imprenditrice seriale. Sin da quando aveva 6 o 7 anni, cercava sempre di avviare mini-imprese. Dal canto suo Noa spiega che il successo dell'agenzia è determinato dal giusto compromesso tra prezzi economici e servizi offerti in un momento di necessità per le famiglie.
LEGGO.IT
23.02.2015.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCHIANTO IN AUTO, MUORE UN 19ENNE: GRAVEMENTE FERITI ALTRI TRE RAGAZZI
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente mortale nella tarda serata di ieri in via Irno, strada che collega Pontecagnano con Faiano. Un'auto ha perso il controllo per via dell'asfalto bagnato andando a schiantarsi contro un cancello di un capannone situato nei pressi.
L'impatto violentissimo ha letteralmente distrutto la vettura, provocando la morte dell'autista, Danilo Delle Donne, 19enne di Montecorvino Pugliano. In macchina con lui altre tre persone. Per estrarre gli occupanti dell'abitacolo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto Vo.Pi., Croce Rossa e Carabinieri.
LEGGO.IT
23.02.2015.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A 13 ANNI ALTA 180 CM: RISCHIA LA VITA EQUIPE DAGLI USA PER SALVARE GIORGIA
INSERITO DA ANGELA CECERE I genitori di Giorgia, 13 anni, alta un metro e ottanta centimetri, erano pronti a vendersi casa pur di farla curare negli Stati Uniti. Affetta dalla sindrome di Marfan, malattia genetica che colpisce il tessuto connettivo ovvero articolazioni delle ossa, valvole cardiache, cristallino dell'occhio, pareti dei vasi sanguigni, Giorgia fin dalla nascita ha condotto una vita da pendolare, un lungo iter di terapie farmacologiche, interventi, ricoveri e continui viaggi tra gli Ospedali di Pavia e Roma. Poi, da adolescente, quell'altezza esagerata, esito della strana sindrome che colpisce un bambino ogni diecimila e comporta una lassità dei legamenti tale da consentire movimenti fuori dal comune, simili a quelli di un contorsionista: il malato è alto e magro con braccia, gambe e dita sproporzionate rispetto al tronco. Anche le ossa possono essere coinvolte: frequente è la scoliosi che, se non trattata, può portare a insufficienza respiratoria aggravata da patologie della gabbia toracica, ma l'aspetto più preoccupante è a carico dell'apparato cardiaco, con alto rischio aneurisma. La pessima notizia alla famiglia del trevigiano arriva nel novembre scorso quando la tredicenne effettua una visita al Policlinico San Matteo di Pavia: l'aorta, dilatata, sta cedendo. Ai genitori viene spiegato che l'Ospedale Johns Hopkins di Baltimora nel Maryland (Usa) è l'unica struttura sanitaria al mondo con grande esperienza specifica per questa patologia. L'intervento acquista carattere d'urgenza quando le condizioni di Giorgia si aggravano. Un aiuto concreto arriva dai volontari dell'associazione "Un cuore, un mondo Padova", la onlus presieduta da Walter Cadorin che supporta le attività dei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica della nostra Azienda ospedaliera, diretti rispettivamente dalla professoressa Ornella Milanesi e dal collega Giovanni Stellin. Proprio grazie a "Un cuore, un mondo", nel giro di 24 ore i genitori di Giorgia vengono a sapere che la Cardiochirurgia pediatrica di Padova collabora da alcuni anni con il centro di Baltimora. Da qui la possibilità, spiegata dallo stesso professor Stellin, di organizzare l'intervento a Padova, invitando l'équipe di Baltimora. E così è stato: sono giunti in città dagli Usa i professori Duke Cameron e Luca Vricella. L'operazione, estremamente complessa, è durata sei ore. Avvenuta nel Centro di cardiochirurgia «Vincenzo Gallucci». È stato proprio Gallucci, di cui Stellin è stato allievo, a sperimentare per primo questo tipo di operazione in Italia. L’operazione è stata dunque eseguita in sinergia tra le due équipe. Il viaggio dei due specialisti è stato sostenuto dall'Università Johns Hopkins mentre la onlus «Un cuore, un mondo» si è accollata l'accoglienza. Venerdì la visita di controllo ha confermanola totale guarigione di Giorgia, che ha potuto tornare nella sua casa nel trevgiano. Quella che i suoi genitori non hanno dovuto vendere.
LEGGO.IT
23.02.2015.
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
A CURA DI ANGELA CECERE Il ciclone Hooligan rallenta temporaneamente la sua azione con tempo che migliora su buona parte del Nord e sulle regioni del medio e alto Tirreno; rimangono nubi e qualche pioggia, invece, sulle aree adriatiche, su quelle meridionali e di Nordest, qui in peggioramento la sera-notte.
NORD: tempo asciutto e ampiamente soleggiato al mattino salvo più nubi e qualche occasionale piovasco su coste del Triveneto e sulla Romagna; dal pomeriggio e soprattutto in serata, si intensifica la nuvolosità al Nordest e settori alpini con piogge sparse e qualche nevicata a 1200/1300, poi in calo fino a 900 la sera.
CENTRO: nubi per tutto il giorno sulle aree adriatiche, appenniniche, localmente anche sul Sud Lazio, con deboli piogge sparse più probabili tra Lazio e Abruzzo poi, dalla serata, piogge su Nord Toscana. Addensamenti e qualche piovasco anche sulle aree interne della sardegna, maggiori schiarite altrove alternate ad addensamenti. Deboli fiocchi sopra i 1400/1500 m.
SUD: più instabile sulla Sicilia con piogge sparse anche localmente forti sul Palermitano e sui settori occidentali in genere. Nubi e locali rovesci alternati a schiarite anche sulla Calabria, e rovesci moderati, specie al mattino, sul Salento, Sud Puglia. Nubi basse diffuse sul resto dei settori, specie Puglia, Est Campania, Lucania con qualche occasionale debole pioggia, addensamenti e schiarite altrove con qualche rovescio sparso.
23.02.2015.
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
A CURA DI ANGELA CECERE B. Giuseppina Vannini, vergine e fondatrice (1859-1911)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,31-46.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.
E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?
E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me.
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».
23.02.2015.
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Rientra di sera e li trova che rubano in casa
INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. Via Paganini, di fronte ai Portali, Modena est. È stato un sabato da dimenticare per Daniela Malvasi, tifosissima del Modena che, oltre ad essere andata fino a La Spezia per seguire una partita che ha lasciato l’amaro in bocca, al rientro ha scoperto che la sua casa era stata svaligiata durante la sua trasferta canarina. Oltre al danno la beffa dunque, per Daniela, che, molto probabilmente, con il suo arrivo a casa ha interrotto il raid dei malviventi che sono scappati.
«Visto com’era partita, la giornata di sabato non poteva finire diversamente – commenta con sarcasmo Daniela, che abita al primo piano in via Paganini, Modena est, vicino ai Portali – Sono rientrata intorno alle 21 e quando ho girato la chiave due volte per aprire la porta, mi sono trovata davanti il catenaccio della porta blindata. Inizialmente ho pensato che mio figlio fosse in casa, poi, ho intravisto la porta finestra del balcone aperta e in quel momento mi sono resa conto che era stata commessa un’effrazione. Ho chiamato subito i carabinieri, i quali, a loro volta, hanno allertato i vigili del fuoco che con il loro intervento mi hanno fatto rientrare in casa. Ho controllato subito i valori: ho ritrovato il portafoglio dove tengo tutte le carte di credito. Me le hanno lasciate, sparpagliate in giro, perché, plausibilmente, i malviventi avevano come obiettivo l’oro o comunque beni vendibili. I ladri hanno iniziato mettendo sotto sopra il bagno, poi hanno proseguito con la camera. Mi hanno portato via la Play Station 2 e, invece, non hanno preso il cellulare di mio figlio, nonostante fosse a portata di mano. Hanno scollegato la Play Station 3 ma senza portarla via, forse interrotti dal mio arrivo. Hanno aperto tutte le scatoline dei gioielli, ma non è stato toccato il portatile, né altri apparecchi tecnologici. Devono avere agito molto in fretta – i vicini sono rimasti tutto i giorno in casa, ma non hanno sentito nulla, e potrebbe trattarsi di una gang di gente dell’Est, da quanto mi hanno riferito» conclude Daniela. Pochi mesi fa anche i vicini di casa di Malvasi sono stati “visitati” dai ladri. E Daniela, che lavora al policlinico, si è vista aprire l’automobile nel parcheggio delle camere ardenti per quattro volte la scorsa estate.
SERENA ARBIZZI LA GAZZETTA DI MODENA
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS QUARTIERE NEL MIRINO Modena Est: «Ladri e rapinatori, viviamo blindati»
INSERITO DA ANGELA CECEREIndovinello. Di quale zona di Modena sei se... non metti più l’auto nel garage ma la lasci in strada e vai di corsa in casa, con già le chiavi in mano per aprire? Oppure se vai a fare la spesa senza più la borsetta ma mettendo i documenti e i soldi nei piccoli borselli che si portano al collo, come fanno i turisti che vanno all’estero? Oppure ancora se hai speso migliaia d’euro per mettere le inferriate e i cancelletti a porte e finestre perché i ladri si sono arrampicati sino al terzo o quarto piano. O anche se ti sei stancato di compare biciclette su biciclette perché te le hanno tutte portate via e ora sei un pedone assiduo? Inutile continuare a suggerire la soluzione, la risposata è facile. Modena est, quartiere nella prima periferia della città ma densamente popolato, collegato da lunghe e scorrevoli arterie e da tangenziale, ricco di insediamenti produttivi. È una zona quindi dinamica, con via vai di giorno sia di persone che vanno a lavorare fuori sia di persone che vi vengono a lavorare, famiglie che si spostano, che gravitano sul supermercato e sulla polisportiva. Poi col calare della di sera cala anche il sipario. Due rapine violente, una in modo particolare, con una anziana picchiata, derubata, umiliata e per solo per questioni di tempo non violentata. È l’episodio più eclatante che fa emergere un disagio già da tempo diffuso. La parola alle donne. Marian Petruzza, che lavora in polisportiva: «Abbiamo tutti paura. La gente di sera corre a casa e si chiude dentro, chiude tutto. Se succede qualcosa in strada si può urlare finché si vuole ma nessuno ti sente». Le due amiche Brunella Bulgarelli e Oriele Bosi: «Andiamo a fare la spesa in tuta, senza borsa e con la piccola sacca coi soldi al collo, infilata sotto ai vestiti. Altro che catenine, quelle ormai sono abolite. Se usciamo con la borsa la mettiamo a tracolla, la stringiamo non appena incrociamo qualcuno. Non siamo solo noi due, ma tante donne della nostra età. Le macchine le lasciamo parcheggiate fuori. È brutto vivere così». Enzo Fazzioli: «Abito al terzo piano di un condominio che nel tempo ha avuto viste al primo e al secondo. Tempo fa sentii un botto, mi affacciai o e c’era uno che era salito sul terrazzino arrampicandosi sulla grondaia. Mi ha visto e praticamente si è come buttato giù, l’ho visto che si allontanava zoppicando. Ho speso tr5emila euro per difendermi con cancelletti ed inferriate però è brutto doversi blindare, stare sempre sull’attenti. Quella povera signora viveva da sola, le hanno teso un agguato. È gente senza scrupoli e non si sa come difendersi da loro». Tre compagni di carte alla polisportiva, Paolo Selmi, Giuseppe Grandini e Ettore Luppi : «Cerchiamo sempre di fare attenzione. Porte chiuse, spostamenti rapidi. Ormai è d’abitudini nelle famiglie che se si deve fare una commissione invece che andarci in due, uno esce e l’altro resta a casa, per non lasciare tutto incustodito. Abbiamo avuto una serie infinita di furti, nei garage, negli appartamenti». Angiolino Luppi: «Mia figlia ormai lascia sempre l’auto in strada, perchè è il momento più pericoloso è quello quando si scende dall’auto per aprire il garage . È lì che avvengono gli agguati. Serve più illuminazione nella zona. In queste strade, più o meno, ci si conosce tutti: abbiamo notato che ogni tanto, e guarda caso poi arrivano i vario furti, c’è qualcuno che passa, che fa la ronda, a piedi, in auto, in bici. Osserva e studia. La polizia passa, bisogna riconoscerlo, ma forse servirebbe che un’auto si fermasse, per un po’ di tempo. Stesse nel quartiere, ferma, un po’ di vedetta. Sarebbe un segnale. E poi ci sono i finti addetti Hera. Io e la mia vicina abbiamo smascherato due ladre che ci stavano provando. Noi abbiamo capito l’inganno, ma altri...».
La Gazzetta di Modena
CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Un cestino per rifiuti o un rifiuto di cestino?
INSERITO DA ANGELA CECERE Nonostante il corposo costo dei nuovi cestini che finalmente hanno trovato collocazione lungo il nostro centro cittadino (tralasciando il bando ed i tempi lunghi per la realizzazione) abbiamo riscontrato che diversi cestini presentano, a distanza di poche settimane dalla "messa in opera", preoccupanti chiazze di ruggine dovute alle incessanti piogge di questi ultimi giorni. Ulteriore nota dolente sono le vistose chiazze causate dall’urina dei cani che, grazie a “padroni” incauti, hanno scelto come riferimento per “tracciare il loro territorio" ...
Ci chiediamo quando è stato redatto il bando si era previsto questo tipo di anomalie? Il cor-ten che, per le sue caratteristiche, viene usato sovente per opere di strada perché materiale resistente alle intemperie ed al tempo mentre, nel nostro caso, risulta anche alla vista qualcosa di amorfo ed antiestetico ... questa rilevanza visiva forse dovuta anche alla allocazione “infelice” ovvero molti cestini sono posti vicini ai pilastri dei nostri famosi portici ... chissà!
Non dimentichiamo in ultimo il costo unitario per cestino ... forse ci aspettavamo qualcosa di più per differenziarci invece ...
Questa, parte della nota indirizza al sindaco:
«Il Cor-Ten tipo A per le sue caratteristiche mostra una elevata resistenza alla corrosione atmosferica da 5 a 8 volte superiore a quella di un comune acciaio al carbonio. È l’acciaio che più si presta per essere impiegato allo stato nudo e, per il suo gradevole aspetto, si rivela particolarmente idoneo per applicazioni architettoniche.
Monitorando diversi cestini purtroppo, si è riscontrato sul piano ove sono stati ubicati macchie che, per colore forma e consistenza, fanno supporre che siano causate dal rilascio da parte dell’acciaio di ioni di ferro generate dal dilavamento meteorico.
Questa inconsueta anomalia si scontra con quanto esposto nel disciplinare tecnico; da quest’ultimo, infatti, si evince che: "L’acciaio Cor-Ten dovrà essere preventivamente trattato mediante processo di sabbiatura, passivazione acida e trattamento con olio di lino cotto delle superfici esterne in acciaio Cor-Ten per prevenire la continua produzione di ruggine dopo la posa opera delle bacheche ed anche per scongiurare la formazione di polverisco rugginoso che possa sporcare”.
Stante la presenza delle suddette anomalie si rende necessaria una verifica sulla esatta esecuzione ed osservazione di tutto quanto prescritto dalle istruzioni sulla posa in opera e sui preventivi trattamenti previsti per i cestini in questione, ciò anche in considerazione di quanto testualmente citato nel disciplinare tecnico del bando nella parte in cui sancisce che: "Dovranno essere garantiti quattro mesi di assistenza entro due ore dalla segnalazione per eventuali malfunzionamenti".
Al riguardo potrebbero essere utili alcuni altri ulteriori accorgimenti o segnalazioni relativi alla manutenzione dei cestini:
• È necessario (esattamente come accade per le strutture in acciaio verniciato) eliminare ogni dettaglio che ostacoli la realizzazione dei normali cicli bagnato-asciutto (cosiddette trappole di corrosione) necessari alla generazione e mantenimento della patina.
• È necessario evitare la corrosione galvanica generata dall'accoppiamento del CorTen con materiali nobili come lo zinco.
• È opportuno (esattamente come accade per le strutture in acciaio verniciato) evitare il ristagno d’acqua sulle parti metalliche.
• Quando l’acqua lava la superficie, l’acciaio rilascia ioni di ferro la cui precipitazione causa la macchie sulle superfici adiacenti. È quindi suggerito adottare idonee soluzioni al fine di minimizzare le macchie, per esempio predisponendo delle canaline per la raccolta dell’acqua di dilavamento. Le strutture in acciaio CorTen richiedono inoltre gli stessi oneri di ispezione delle altre strutture in acciaio verniciato.
Tali oneri, comunque fondamentali per verificare l’insorgere prematuro di rotture di tipo meccanico, servono anche per permettere periodicamente la pulizia delle zone sedi di trappole di corrosione».
CAVAREPORTER
MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare Maltempo, città sempre più in difficoltà

INSERITO DA ANGELA CECERE Albero abbattuto a piazza Giovanni XXIII. Frana in via Tuoro. L'assessore D'Auria: "Dobbiamo fare presto". di Claudia Scotognella StabiaChannel.it La pioggia battente delle ultime ore mette in ginocchio la città, disagi sia alla periferia nord sia nella zona collinare. Fiume Sarno esondato a via Ripuaria, due alberi crollati a piazza Giovanni XXIII e a via degli Ippocastani a pochi passi dalla Reggia di Quisisana, e venti famiglie isolate a causa di uno smottamento a via Tuoro sul monte Coppola. E' questo il bilancio della conta dei danni al risveglio, questa mattina, dopo un'intera notte in cui le precipitazioni e il forte vento non hanno dato tregua all'area stabiese così come in tutta la Regione. Straripa il fiume Sarno, via Ripuaria completamente allagata e via Schito minacciata da una grande quantità d'acqua. Siamo alla periferia nord di Castellammare, al confine con i comuni di Pompei e Torre Annunziata. E, come puntualmente accade quando arriva il maltempo anche con minime precipitazioni, il livello dell'acqua delfiume Sarno si alza al punto disormontare gli argini provocando l'allagamento di via Ripuaria, che è stata transennata e chiusa al traffico dagli agenti del comando di polizia municipale stabiese, e della vicina via Schito dove i residentisi trovano a dover fare i conti con l'allagamento della strada e le solite infiltrazioni di acqua ai piani terreni e nei garage delle abitazioni. Frana a via Tuoro, 20 famiglie isolate. Alle prime ore del mattino i residenti della zona collinare di via Tuoro hanno segnalato uno smottamento proprio sulla strada che porta al monte Coppola. Una frana per cui è stato necessario l'intervento del Genio civile e protezione civile che insieme ai dipendenti dell'Ufficio tecnico comunale hanno messo in sicurezza l'area e chiudendo la strada al traffico. Un provvedimento necessario per tutelare l'incolumità delle persone, ma che di fatto ha isolato circa 20 famiglie: per loro quella è l'unica arteria stradale utile per raggiungere le loro abitazioni, o viceversa, spostarsi altrove. Intanto il vicesindaco Mariarita Auricchio, che ha effettuato questa mattina un sopralluogo insieme ai tecnici, ha allertato la Regione per interventi urgenti da mettere in campo per ridurre al minimo i disagi dei residenti. "Dobbiamo fare presto", questo il commento su facebook dell'assessore Alessio D'Auria. Alberi caduti, nessun ferito. Ad rendere ancor più pesante il bilancio di una notte di maltempo, pioggia e vento anche il crollo di un leccio secolare nella centralissima piazza Giovanni XXIII, uno degli alberi nei pressi del palazzo comunale è crollato nella notte senza provocare danni o feriti. Al lavoro gli operai del Comune per mettere in sicurezza la zona ed interdirla alla sosta dei veicoli. Stesso scenario nei pressi della Reggia di Quisisana a viale degli Ippocastani dove un albero è crollato dopo aver ceduto nella parte bassa del tronco.
di Claudia Scotognella StabiaChannel.it
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