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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Atletica, Maratona di Roma: trionfa l'Etiopia sotto la pioggia

22 Marzo 2015, 14:35pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Atletica, Maratona di Roma: trionfa l'Etiopia sotto la pioggia
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Atletica, Maratona di Roma: trionfa l'Etiopia sotto la pioggia

INSERITO DA MORENA MOTTA Vincono Degefa fra gli uomini (2h 12'23") e Tolwalk fra le donne (2h30'25"). Torna un po' d'Italia sul podio con i terzi posti di Jamel Chatbi e di Deborah Toniolo, con due gare in rimonta.

Trionfa l'Etiopia e la pioggia nella maratona di Roma. Ma torna un po' d'Italia sul podio con il terzo posto di Jamel Chatbi e di Deborah Toniolo, terzi alla fine con due gare in rimonta. I tempi finali risentono del clima e anche di una gara un po' folle, con un passaggio ai 10 chilometri di poco superiore ai 30 minuti.

IL PODIO — Comunque a tagliare il traguardo per primo è Abebe Degefa in 2h12'23", mentre Chatbi all'esordio chiude in 2h14'04", nella corsa che segnava il suo esordio sulla maratona. Pure fra le donne vanno a segno le eredi di Bikila con il successo di Meseret Tolwalk in 2h30'25", mentre la Toniolo chiude in 2h36'30".

"IO, UN OPERAIO" — Chatbi non fa l'atletica a tempo pieno. "Sono un operaio, lavoro otto ore al giorno dal lunedì al venerdì. Ora spero con questo risultato di poter cambiare la situazione è di avere più tempo per allenarmi e per migliorare questo tempo". E' arrivato in Italia per ricongiungimento familiare, raggiungendo il papà nel 1996. Giocava a calcio, centrocampista, nella Grumellese. Poi a un certo punto l'atletica ha portato via il pallone dalla sua vita. "Devo molto ad Arrigo Fratus, il mio primo allenatore. Nel 2008 ha avuto un ictus, è su una sedia a rotelle, ma mi riconosce, mi bacia. E devo dirgli grazie per tutto". Con la cittadinanza che non arrivava, ha corso per il Marocco, il Paese dov'è nato. Ha vinto i Giochi del Mediterraneo prima della "grande cazzata", il doping che l'ha portato a una squalifica di tre anni. "Mi hanno punito più del normale, ma hanno fatto bene, ma è giusto così". Con la fine della squalifica e'arrivata anche la cittadinanza. "E ora vediamo che cosa può succedere fra la pista e la maratona. Mi ritengo un atleta polivalente". Ora corre per la Riccardi ed è allenato da Mauro Restilini.

BRAVA DEBORAH — Soddisfatta anche Deborah Toniolo. "Mi dico brava. E comunque è stata un'emozione correre a Roma, ho sentito tanto tifo, è stata una bella esperienza". Certo la pioggia non ha aiutato. Ma le donne hanno saputo gestire meglio la gara. Massimo Magnani, il c.t. azzurro che ha seguito la gara, fa osservare un dato che ha del clamoroso: "Negli ultimi 2 chilometri e 195 metri, la prima donna è andata più forte del primo uomo".

VAI GIORGIO! — Il brutto tempo, oltre alla pioggia gli atleti hanno dovuto fare i conti con qualche tratto molto ventoso, ha caratterizzato la giornata. Da segnalare anche il quinto posto di Ruggero Pertile: "Sui sampietrini si scivolava moltissimo, ma è sempre bello correre a Roma". Lo sa bene Giorgio Calcaterra, il tassista ultra maratoneta che ha finito il suo sforzo al nono posto, ma è gia impegnato in una nuova impresa: sta infatti correndo per la seconda volta la maratona e per giunta, sorteggiato all'antidoping, è stato costretto a fermarsi per quasi un'ora di mezzo. Sul percorso, gruppi di podisti stanno accompagnando il suo sforzo davvero speciale.

FONTE: di Valerio Piccioni LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piantati 8 pini d’aleppo dove, quattro mesi fa, crollava l’Ecomostro di Alimuri

22 Marzo 2015, 13:52pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piantati 8 pini d’aleppo dove, quattro mesi fa, crollava l’Ecomostro di Alimuri

INSERITO DA MORENA MOTTA “E’ esattamente il contrario, almeno per una volta, della famosa canzone di Celentano che recitava “là dove c’era l’erba ora c’è … una città!”, è il caso di dirlo perché stavolta non l’erba ma addirittura gli alberi hanno fatto la loro comparsa al posto del cemento: quello dell’orribile e fatiscente scheletro dell” Ecomostro di Alimuri, spazzato via, quattro mesi fa, con un botto spettacolare che ha fatto accendere i riflettori dei mass-media in tutta Italia.”: così commenta l’accaduto Claudio d’Esposito, Presidente del WWF Penisola Sorrentina.

L’ Ecomostro era ancora in piedi ma l’eco di una rinaturalizzazione era già nell’area da tempo. L’Assessore Antonio Elefante ha espresso, fin dal primo momento, la volontà di destinare l’area al verde, con appoggio del WWF Penisola Sorrentina che, poco prima della demolizione, ha eseguito un sopralluogo per verificare le condizioni “naturali” del luogo e creare uno screening della flora e della fauna dell’area interessata. Con l’arrivo della primavera il Comune di Vico Equense mantiene la promessa: dove pochi mesi fa c’era l’ Ecomostro di Alimuri, oggi sorgono 8 alberi di Pino d’Aleppo, la specie considerata più idonea al luogo dal WWF. Dove fino a pochi giorni fa c’erano residui del crollo e macerie, oggi è stato piantato il seme della nuova vita per eccellenza, il simbolo di una rinascita che sembra aleggiare nell’aria tra iniziative e progetti che prendono vita e forma nel Comune di Meta.

L’inserimento nella cava di alcune essenze autoctone rappresenta un piccolo doveroso contributo offerto dall’Uomo. E’ solo l’inizio… ora che sono state portate via le svariate tonnellate di calcinacci e rifiuti provenienti dalla demolizione del “mostro”, la natura saprà di certo continuare la sua opera da sola. Siamo assolutamente contenti è un piccolo importante risultato. Il mondo si cambia anche così: sono i tanti tasselli che alla fine costruiscono il mosaico. Se piantare alberi dovesse diventare di moda o “virale”, come si usa dire, non potrà che essere una cosa assolutamente positiva, ancor di più all’approssimarsi dell’evento del WWFdedicato all’Ora del Pianeta che unisce milioni di persone nella sfida comune di Cambiare il Cambiamento Climatico. La febbre del Pianeta sta pericolosamente aumentando e la riforestazione di città e regioni non può che aiutare a contenere l’effetto serra e l’assorbimento di CO2 nell’atmosfera.” Così conclude Claudio d’Esposito, ricordando l’appuntamento con l’Earth Hour 2015che si svolgerà a piazza Scarpati (Meta).

Scelta casuale? Forse si o forse no, intanto dalla splendida terrazza della piazza si vedono, non molto lontani, gli alberi che ora segnano la rinascita della piccola Baia di Alimuri, libera dal suo Ecomostro.

FONTE: di Esther Pollio CORSO ITALIA NEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale fantasma: Striscia la Notizia torna a Pogerola

22 Marzo 2015, 13:37pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale fantasma: Striscia la Notizia torna a Pogerola
COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale fantasma: Striscia la Notizia torna a Pogerola

INSERITO DA MORENA MOTTA

Striscia la Notizia, il noto programma satirico d'inchiesta di Canale 5, ha riservato un servizio all'annosa questione che riguarda l'ospedale San Michele di Pogerola, di cui aveva trattato anche nel lontano 2004.

«Questo è l'ospedale, o meglio avrebbe dovuto esserlo»esordisce l'inviato, il mago Antonio Casanova nel servizio andato in onda ieri sera, mentre la telecamera inquadra le precarie condizioni in cui versa l'edificio. La struttura, di 10mila metri quadrati, fu edificata negli anni '50 e ristrutturata nel 1992. Come conferma l'intervistato Andrea Cretella, presidente del Tribunale dei Diritti del Malato di Amalfi, l'ospedale era pronto per essere utilizzato, completo di strumenti, arredo e personale, ma poi la Regione Campania ha riscontrato problemi dal punto di vista del posizionamento della struttura, difficilmente raggiungibile da un'ambulanza. Cretella si augura che almeno l'immobile possa essere recuperato per altri fini sociali; Casanova allora stringe il suo consueto nodo alla bacchetta che, secondo la sua teoria, verrà snodata soltanto quando la Regione Campania deciderà il cambio di destinazione d'uso.

L'ultima volta che Striscia intervenne a Pogerola fu nel novembre del 2013 per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Una storia a dir poco surreale quella dell'ospedale San Michele di Pogerola, iniziata nel 1952, dopo svariate interrogazioni parlamentari, scandali, inchieste e un danno all'erario stimato in 24 milioni di Euro, può essere ancora molto utile alla collettività e allo sviluppo sostenibile del territorio. Liberandoci per un attimo dall'amarezza per l'incapacità politica e gli ingiustificabili sprechi perpetrati in oltre mezzo secolo di annunci e proclami, cerchiamo di analizzare il nostro terzo «buco nero» sempre come un'opportunità invece che un problema. L'incompiuta si trova al culmine di alcuni tornanti, a 350 metri sul livello del mare, nella parte alta del piccolo borgo montano di Pogerola. Se da un lato l'accessibilità sarebbe stata a dir poco problematica, non solo per le ambulanze (come hanno fatto gli irresponsabili decisori a non pensarci?), dall'altro si gode di un panorama mozzafiato sul golfo di Salerno.

La struttura, seppur vandalizzata, appare solida e dotata di impianti e servizi, incluso un parcheggio di mille metri quadrati, sicuramente inadeguato per una struttura ospedaliera ma preziosissimo per la Costiera amalfitana. Analizzate le caratteristiche dell'edificio, realizzato su 5 livelli per complessivi 6 mila metri quadrati, la situazione del contesto che vede del tutto assente in Costiera una tipologia di accoglienza low cost dedicata soprattutto ai giovani, perché non pensare alla trasformazione in ostello? Dai nostri calcoli si potrebbero ricavare circa 60 stanze (2,4,6,8 o 12 letti), tutte con vista mare e la maggior parte con ampi balconi, per complessivi 260 posti letto. Al piano terra esiste un'area da destinare alle Associazioni locali (350 mq) e per una sala polivalente (200 mq), con ampi servizi (300 mq) e porticato (100 mq). All'ultimo piano troviamo invece un volume tecnico e uno spazio all'aperto che sembrano fatti apposta per creare un ristorante panoramico (450 mq) e una spettacolare terrazza (350 mq).

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SANT ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant Antimo Bloccati dopo aver rubato un auto ad Aversa

22 Marzo 2015, 13:29pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SANT ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant Antimo Servizio di controllo del territorio tre denunciati

22 Marzo 2015, 13:27pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano. Tentano di occupare una sala del municipio storico

22 Marzo 2015, 13:25pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano. Tentano di occupare una sala del municipio storico

INSERITO DA MORENA MOTTA Sul posto i carabinieri, denunciati 3 ragazzi: «Siamo il Forum dei Giovani», ma i responsabili smentiscono: «Azione solitaria».

QUALIANO. E' giallo sulla manifestazione di protesta scattata nel tardo pomeriggio di ieri in Via Roma, nel centro storico della città. Alcuni giovani hanno occupato una delle sale al piano terra del municipio storico, dove ha sede l'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, rompendo i lucchetti e prendendo possesso delle stanze. Sul posto sono giunti i carabinieri di Qualiano, agli ordini del maresciallo Pasquale Bilancio, che si trovavano già nel centro storico in un'operazione di pattugliamento. Quando i militari hanno chiesto spiegazioni, i giovani si sarebbero presentati come "componenti del Forum dei giovani di Qualiano". Il Forum dei Giovani è una realtà fondata poco più di un anno fa e composta da centinaia di ragazzi del posto; si tratta di un gruppo eterogeneo composto da diverse "anime" e in questi ultimi tempi, sta vivendo un momento particolare di crisi; si cerca infatti di dare una scossa all'intero gruppo, per un rilancio delle attività, ma la paternità dell'azione di ieri è stata categoricamente smentita dai vertici del Forum: «Prendiamo le distanze da quanto accaduto ieri pomeriggio - affermano - apprendiamo solo in questo momento quanto accaduto e condanniamo il gesto, non solo per la gravità, ma anche per il tentativo di strumentalizzare il Forum che non centra nulla con questa vicenda».

Intanto i tre giovani identificati e denunciati dai carabinieri, avrebbero affermato di aver messo in atto l'occupazione della sala, in nome degli accordi che l'Amministrazione di Qualiano avrebbe sottoscritto l'anno scorso, in merito all'affidamento di una sede, proprio lì, in Via Roma: «Non volevano occupare - avrebbero poi dichiarato i ragazzi agli uomini dell'Arma - la nostra voleva essere solo un'azione dimostrativa, una sorta di protesta verso l'amministrazione per gli impegni non mantenuti nei nostri confronti». Alcuni parlano di una frangia estremista, riconducibile ai CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza Comunista) che fino a questo momento però, non hanno rivendicato l'azione di ieri.

FONTE: di Aniello Di Nardo INTERNAPOLI.IT

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SEZ DISABILITa NEWS Abusi su minori disabili chiesto processo per un fisioterapista

22 Marzo 2015, 13:24pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La strage degli alberi sulla Panaria

22 Marzo 2015, 13:09pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La strage degli alberi sulla Panaria
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS La strage degli alberi sulla Panaria

INSERITO DA MORENA MOTTA BOMPORTO. Le opere post alluvione si traducono in potature barbare e rischiose.

Sta scatenando indignazione la brutale e dannosa macellazione di alberi e arbusti anche sulla Panaria Bassa. A farsene interprete, tra tanti, la prof Federica Calvi di Ravarino: «Mi assale un profondo senso di ingiustizia al vedere quanto successo per la rimonda dei rami troppo sporgenti sulla strada. Un modo di procedere immorale: insegniamo ai bambini a non maltrattare i fiori, a non strappare foglie e a rispettare la natura e ci permettiamo di frantumarla così, lasciando dei monumenti diseducativi e, trasmettendo l’idea che non si fa nulla di male».

«Abbiamo appena sofferto a causa dei danni della recente alluvione e tutto il trinciato (anche se non si tratta di tabacco) rimane in sede contribuendo ad ostruire il normale deflusso dell’acqua: non impariamo dagli errori. Il regolamento del verde sul sito ufficiale del Comune di Bomporto parla chiaro: ci sono un sacco di infrazioni che spaziano dai principi, agli oggetti di salvaguardia alle modalità di potature alla preservazione delle siepi... Su chi ricadrà la responsabilità? Sono previste sanzioni ed anche il penale. C’è qualcuno fra gli operatori dedicati all'intervento che conosce queste regole? O meglio... C'è qualcun altro che desidera farle rispettare?». Calvi domanda cosa ne penserebbe poi il consorzio fitosanitario che «invita a potare disinfettando i tagli ed esponendo la minor superficie possibile all'accesso del batterio, con triturazioni di tronchi così trattati?». Il metodo adottato invece diffonderà gli agenti patogeni.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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SEZ DISABILITa NEWS Per i portatori di handicap le prime barriere architettoniche sono quelle della

22 Marzo 2015, 12:25pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS MICHELE PAPPACODA RICORDA LA STORIA DELLA COPPA PRIMAVERA

22 Marzo 2015, 12:18pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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