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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Naufragio: Cagliari oggi in lutto Sindaco Zedda, non possiamo restare indifferenti

20 Aprile 2015, 09:04am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Naufragio: Cagliari oggi in lutto Sindaco Zedda, non possiamo restare indifferenti
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Naufragio: Cagliari oggi in lutto Sindaco Zedda, non possiamo restare indifferenti

INSERITO DA ELSA COPPA CAGLIARI, 20 APR - Dopo la nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia, Anci Sardegna ha chiesto a tutti i sindaci dell'Isola di proclamare per oggi il lutto cittadino in tutti i Comuni. "Oggi le bandiere di tutte le sedi amministrative saranno a mezz'asta" ha spiegato il presidente Anci, Pier Sandro Scano. "Di fronte a questa vera e propria ecatombe - continua - non si può rimanere indifferenti e ognuno, a cominciare dall'Unione europea e dalla comunità internazionale, si deve assumere le proprie responsabilità". Anci Sardegna ha espresso solidarietà e cordoglio per l'immane tragedia.>br/> "È solo l'ultimo drammatico episodio di una lunga serie - il commento del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda -. Non possiamo restare indifferenti, serve un impegno preciso e concreto della comunità internazionale e non le parole vergognose di chi specula sulla morte di centinaia di persone". (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Morto direttore artistico Notte Taranta Torsello aveva 49 anni. Fb, 'suo cuore si è fermato nella notte'

20 Aprile 2015, 09:00am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Morto direttore artistico Notte Taranta Torsello aveva 49 anni. Fb, 'suo cuore si è fermato nella notte'
NEWS ITALIA E DAL MONDO Morto direttore artistico Notte Taranta Torsello aveva 49 anni. Fb, 'suo cuore si è fermato nella notte'

INSERITO DA ELSA COPPA BARI, - Il direttore artistico della Notte della Taranta, Sergio Torsello, è morto la scorsa notte all'età di 49 anni. A quanto si apprende ha avuto un infarto. Sulla pagina Facebook della manifestazione dedicata alla musica popolare salentina, si legge: "C'è una famiglia che oggi ha bisogno del vostro abbraccio. Nella notte il cuore di Sergio Torsello, il nostro Direttore Artistico, si è fermato". E infine: "Sergio ha amato tutti voi, uno per uno, anno dopo anno...".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Muore dopo parto per una emorragia Donna era ricoverata in ospedale Catanzaro, disposta autopsia

20 Aprile 2015, 07:45am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Muore dopo parto per una emorragia Donna era ricoverata in ospedale Catanzaro, disposta autopsia
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Muore dopo parto per una emorragia Donna era ricoverata in ospedale Catanzaro, disposta autopsia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANZARO, Una donna di 39 anni è morta nell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro probabilmente a causa di una emorragia sopraggiunta dopo il parto di una bambina. I familiari della donna hanno presentato denuncia agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini. Gli investigatori hanno acquisito la cartella clinica ed il Pm di turno della Procura di Catanzaro ha disposto l'autopsia. La neonata è in buone condizioni. La donna, residente a Squillace, aveva avuto una gravidanza normale.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragusa, autostrada per Gela: già pronti i progetti per l’ultimo tratto

20 Aprile 2015, 07:42am

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 INSERITO DA ELSA COPPA Nel tratto fino a Modica i lavori sono in leggero ritardo

autostrada, ragusa-gela, Caltanissetta, Ragusa, Economia

RAGUSA. Diramate le nubi sulla realizzazione del raddoppio della strada Ragusa-Catania che resta nei programmi del governo Renzi nonostante il mancato inserimento nel nuovo elenco delle opere pubbliche prioritarie allegato al Def redatto. La strada si farà, anche se occorre capire i perché dei ritardi sull’apertura dei cantieri in programma per l’inizio della primavera.

«Se dietro questa ventilata incertezza — afferma Peppino Giannone, presidente della Camera di Commercio — per questa infrastruttura, che è assolutamente indispensabile, ci sono motivazioni collegate con le esigenze di una piena legalità, di una convincente trasparenza, contro ogni possibile infiltrazione criminale e mafiosa e contro il pericolo della corruzione, confermiamo che siamo assolutamente convinti che tutto questo deve essere responsabilmente combattuto, ma non può e non deve causare rinvii sine die o rinunce del tutto immotivate. Abbiamo forse la pazienza di aspettare qualche mese ancora, ma dobbiamo avere certezze dei tempi di una realizzazione che è per noi tutti di questa area essenziale».

di 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”: arresti a Palermo, Agrigento e Catania

20 Aprile 2015, 07:39am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”:  arresti a Palermo, Agrigento e Catania

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 

Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

IGNAZIO MARCHESE IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”: arresti a Palermo, Agrigento e Catania

20 Aprile 2015, 07:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”:  arresti a Palermo, Agrigento e Catania

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 

Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

IGNAZIO MARCHESE IL GIORNALE DI SICILIA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”: arresti a Palermo, Agrigento e Catania

20 Aprile 2015, 07:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Organizzavano i viaggi dei barconi”:  arresti a Palermo, Agrigento e Catania

 INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 

Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

IGNAZIO MARCHESE IL GIORNALE DI SICILIA

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20 Aprile 2015, 07:34am

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 INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA “Organizzavano i viaggi dei barconi”: arresti a Palermo, Agrigento e Catania

20 Aprile 2015, 07:29am

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 INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

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20 Aprile 2015, 07:29am

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 INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La polizia, nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma, ha eseguito diversi decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, nonché di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio malavitoso.

 

 Le indagini hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione malavitosa transnazionale, composta da soggetti eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali.

 

 

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante è considerato organizzatore e responsabile.

Le investigazioni hanno consentito anche di individuare una cellula della medesima associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso delle indagini sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

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