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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Ragazza muore cadendo muraglione, giallo E' accaduto alla stazione ferroviaria di Brignole

28 Luglio 2015, 11:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA  Ragazza muore cadendo muraglione, giallo E' accaduto alla stazione ferroviaria di Brignole
NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA  Ragazza muore cadendo muraglione, giallo E' accaduto alla stazione ferroviaria di Brignole

INSERITO DA ANGELA CECERE GENOVA, E' giallo sulla morte di una ragazza di circa 20 anni avvenuta nel pomeriggio nella stazione di Brignole. La giovane, non ancora identificata perché priva di documenti, sarebbe caduta dal muraglione di via Montesano, finendo dentro un cantiere all'altezza del binario 18. Il pubblico ministero Patrizia Petruzziello ha disposto il prelievo delle impronte digitali per capire se è possibile risalire all'identità. Sulla vicenda indaga la polfer che non esclude al momento nessuna ipotesi.

ANSA

28.07.2015. 12.07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE Cibo scaduto in supermercato Cuneese Operazione carabinieri Nas ad Alba, denunciati i due titolari

28 Luglio 2015, 10:57am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE Cibo scaduto in supermercato Cuneese Operazione carabinieri Nas ad Alba, denunciati i due titolari
NEWS ITALIA E DAL MONDO PIEMONTE Cibo scaduto in supermercato Cuneese Operazione carabinieri Nas ad Alba, denunciati i due titolari

INSERITO DA ANGELA CECERE CUNEO, Oltre 330 chili di alimenti surgelati (carne, pesce, verdure) sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas in un supermercato alle porte di Alba. Dai controlli è emerso che i prodotti erano in cattivo stato di conservazione perché non adeguatamente refrigerati. Sono state anche riscontrate carenze igienico-sanitarie. Denunciati alla Procura della Repubblica di Asti i due commercianti titolari. Tutti gli alimenti sono stati sequestrati.

ANSA

28.07.2015. 11.57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Trasporti,17nuovi mezzi Busitalia Veneto I nuovi autobus presentati in Prato della Valle

28 Luglio 2015, 10:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Trasporti,17nuovi mezzi Busitalia Veneto I nuovi autobus presentati in Prato della Valle
NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Trasporti,17nuovi mezzi Busitalia Veneto I nuovi autobus presentati in Prato della Valle

INSERITO DA ANGELA CECERE PADOVA, Diciassette nuovi autobus entrano a far parte della flotta di 'Busitalia Veneto', la società costituita lo scorso gennaio da Busitalia Sita Nord e da Aps, che dal primo maggio gestisce in modo unitario il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano nelle province di Padova e Rovigo. I nuovi autobus sono stati presentati oggi a Padova in Prato della Valle, presenti il presidente di Busitalia, Ostellari, l'Ad di Busitalia-Sita Nord, Mazzoncini, e l'asessore regionale Elisa De Berti.

ANSA

28.07.2015. 11.50

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NEWS ITALIA E DAL MONDO USA PRONTI ALL'APOCALISSE: SCORTE DI ACCENDINI, VIVERI E BATTERIE PER PREPARARSI ALLE CATASTROFI"

28 Luglio 2015, 10:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO USA PRONTI ALL'APOCALISSE: SCORTE DI ACCENDINI, VIVERI E BATTERIE PER PREPARARSI ALLE CATASTROFI"
NEWS ITALIA E DAL MONDO USA PRONTI ALL'APOCALISSE: SCORTE DI ACCENDINI, VIVERI E BATTERIE PER PREPARARSI ALLE CATASTROFI"

INSERITO DA ANGELA CECERE New York – Accendini, fiammiferi e batterie. Se dovesse arrivare l’apocalisse, e il denaro non avesse più nessun valore, questi sarebbero gli oggetti più ambiti, e quindi indispensabili per effettuare baratti. Fino a qualche anno fa, questa informazione sarebbe stata sepolta in libri o siti di survivalist imbevuti di idee complottiste. Ma le recenti crisi – da quella dell’economia nel 2008 all’esplosione dell’ebola l’anno scorso – hanno spinto migliaia di americani di estrazione borghese a studiare le tecniche della sopravvivenza e a imparare i segreti per proteggere se stessi e la famiglia in un mondo in cui non ci fosse più ordine sociale, o fosse travolto da inarrestabili catastrofi naturali. Per la prima volta nella storia si è tenuto un convegno di esperti nello Utah, la scorsa primavera, mentre piccole riunioni, lezioni, e conferenze vengono tenute con crescente frequenza un po’ dappertutto negli Usa. I survivalist “borghesi” preferiscono il nuovo nome: preppers, dal verbo “to prep”. Prepararsi al crollo della società civile, ma anche prepararsi a un uragano, a un incendio catastrofico, a un’alluvione, un terremoto, qualsiasi disastro naturale che possa costringerci a fuggire, o comunque ci obblighi ad aiutarci da soli: “Non ci sarebbero ambulanze, e la protezione civile ci impiegherebbe giorni a raggiungervi” spiega un insegnante di sopravvivenza, Charley Hogwood. I preppers “duri” programmano per due diversi gradi di emergenza, e hanno un piano A, per quelle meno gravi, e un piano B, nel caso davvero tutto andasse a rotoli. Il piano A prevede di restare in casa, e quindi va preparato con la conservazione di rifornimenti, medicine, ecc. Il Piano B richiede invece la fuga, e il raggiungimento di una località predefinita dove ci si ritroverà con i familiari o gli amici sopravvissuti, e dove siano stati conservati alimenti, medicinali, semi di diverse piante, armi e tutto quello che può servire per vivere in una socieà disgregata. Per la fuga, bisogna avere pronto lo zaino delle 72 ore, che contenga appunto il necessario per sopravvivere fuori casa per tre giorni. E’ soprannominato INCH, I’m never coming home, non tornerò mai a casa. Ci sono oramai decine di aziende che provvedono di tutto, cominciando ovviamente dalle armi. Ma si possono comprare cibi disidratati in grado di reggere per anni, prodotti per filtrare l’acqua, valigette mediche (le più sofisticate vengono vendute con incluso un corso di pronto soccorso in persona), abiti e coperte sottili eppure impermeabili e caldi. I prodotti tuttavia sono un business collaterale. La cosa più importante – che tutti i preppers riconoscono – è di seguire dei corsi di sopravvivenza. Imparare ad accendere un fuoco, a pescare, anche a coltivare la terra. Imparare a aggiustare una gamba rotta e suturare una ferita, a costruirsi un riparo o guadare un fiume. Per alcuni seguire questi corsi è un divertimento, come andare a fare campeggio. “Diciamo che è un hobby - reagisce un giovane manager di Chicago -. Ad altri piace collezionare statuine, a me piace collezionare conoscenza e materiale per una possibile catastrofe”. Consigli spiccioli? Riempite una vasca da bagno d’acqua, ai primi segnali che qualcosa non va, avrete acqua da bere per vari giorni. Abbiate scarpe comode e basse sempre facili da acchiappare se dovete fuggire. Procuratevi una radio portatile che possa caricarsi con una manovella. E - come fa un ricco ingegnere – conservate qualche decina di batterie, accendini e di scatole di fiammiferi: potrebbero valere più di una banconota da cento euro.

LEGGO.IT

28.07.2015. 11.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE

28 Luglio 2015, 10:27am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SARAH SCAZZI, PENE CONFERMATE: ERGASTOLO PER COSIMA E SABRINA, 8 ANNI A ZIO MICHELE

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Omicidio volontario, soppressione di cadavere, concorso in sequestro di persona: la corte d’Appello di Taranto - con sentenza delle 20,28 di ieri, dopo tre giorni di camera di consiglio - ha confermato l’ergastolo per Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, cugina e zia della 15enne Sarah Scazzi strangolata e gettata in un pozzo di Avetrana il 26 agosto 2010.

Michele Misseri, marito e padre delle omicide, zio della vittima, ha visto ribadita la pena: otto anni per soppressione di cadavere. L’uomo si accusò per primo del brutale assassinio, adducendo scopi abbietti, salvo poi ritrattare con progressive e diverse versioni. È stata una fase processuale di secondo grado dibattuta, tesa, a tratti dura nel confronto tra pg e difesa, fino alla conferma delle pene per un delitto che è stato tra le più brutte storiacce italiane. Un misto di sottoculture, di sogni di provincia malati, di indicibili moventi - la gelosia rispetto alla ragazzina in fiore - e torbidi intrecci familiari. Sono sorelle Cosima e Concetta Serrano, omicida la prima, madre della vittima la seconda. Sono fratello e nipote di Michele, Carmine Misseri (5 anni e 11 mesi, rispetto ai 6 anni in primo grado) e Cosmo Cosma (morto nel 2014), condannati per aver aiutato il parente a far sparire il cadavere di Sarah. Confermate, con leggeri sconti, le condanne per imputati minori come l’ex avvocato di Sabrina, Vito Russo junior, e Giuseppe Nigro. Assolti Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano. Alla lettura della sentenza non erano in aula i familiari di Sarah; mentre Sabrina ha pianto, la madre Cosima e il padre Michele sono rimasti impassibili. Fuori dal tribunale si sono sentiti insulti nei confronti dei tre condannati. «Siamo soddisfatti, l’impianto accusatorio ha retto, ma non si esulta quando ci sono gli ergastoli» ha detto il procuratore generale, Ciro Saltalamacchia. «Una convinzione basata su indizi fuorvianti. Speriamo di trovare a Roma un giudice terzo» ha dichiarato l’avvocato Luigi De Iaco, codifensore di Cosima riferendosi all’intenzione di ricorrere in Cassazione.

LEGGO.IT

28.07.2015. 11.27

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BENEVENTO NEWS BENEVENTO Movida molesta raffica di multe

28 Luglio 2015, 10:03am

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BENEVENTO NEWS  BENEVENTO Movida molesta raffica di multe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trecentocinquanta verbali per sosta vietata o comunque in zona a traffico limitato, 35 verbali per inosservanza dei regolamenti comunali in materia di emissioni sonore e vendita, per l’asporto, di bevande in bottiglie di vetro, e soprattutto 4 denunce penali per disturbo della quiete pubblica. È il bilancio dei controlli effettuati a luglio dai vigili urbani di Benevento «per contrastare - si legge in una nota del Comando - comportamenti irregolari nelle ore della cosiddetta “movida”. I verbali sono stati elevati in particolare in via Mario La Vipera e via Cardinal di Rende». Che in queste zone la situazione sia particolarmente difficile sotto il profilo della convivenza civile tra residenti e pubblici esercizi lo confermano le ultime battute della nota del comando di Polizia municipale. Utilizzati anche agenti in borghese. Uno dei locali del centro verrà chiuso. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Avellino, il prefetto ci ripensa: sospesa l'ordinanza sulla revoca delle patenti

28 Luglio 2015, 09:46am

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AVELLINO NEWS Avellino, il prefetto ci ripensa: sospesa l'ordinanza sulla revoca delle patenti

AVELLINO - Travolto dalle polemiche innescate il prefetto di Avellino, Carlo Sessa, ha sospeso, sempre mediante una nota sintetica interna alle Forze di polizia, il provvedimento che vieta il ritiro della patente per particolari casi di guida in stato alterato in attesa di una più ampia condivisione tra gli uffici e le amministrazioni. In questo modo, in attesa di nuovi sviluppi in merito, Sessa finito nell'occhio del ciclone dopo avere diffuso lo scorso 20 luglio alle Forze dell'ordine irpine una circolare che ammette un margine di tolleranza, e quindi di clemenza a quegli automobilisti il cui tasso alcolemico riscontrato al momento del test non superi l'1.5 grammi per litro, fa marcia indietro e raddrizza il tiro. A pochi giorni dalle ferie estive Sessa è stata costretto a destreggiarsi dal fuoco di fila delle polemiche e dei sindacati della Polizia di Stato ( Consap, Coisp e Lisipo ) e delle associazioni impegnate da anni in campagne di educazione a una guida responsabile. Franco Maccari, segretario generale del Coisp, ha scritto una lettera dai toni molto duri al Ministro Angelino Alfano. «La circolare inviata da Sessa alle forze dell'ordine ci lascia esterrefatti – scrive Maccari -. Qualunque siano le motivazioni un Prefetto non ha l’autorità per cambiare una legge dello Stato, mentre dovrebbe rispondere dei propri atti e delle conseguenze che essi provocano. Non crede che andrebbe rimosso? Non bastano i morti causati proprio da conducenti in stato di ebbrezza a far pensare al Prefetto di Avellino che tale oscenità andrebbe ritirata immediatamente?"

IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Casal di Principe, auto travolge braccianti in bici: muore 30enne

28 Luglio 2015, 09:37am

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CASERTA NEWS Casal di Principe, auto travolge braccianti in bici: muore 30enne

M.P. CASAL DI PRINCIPE. Stavano rientrando a casa, poco dopo le 12 di domenica, a bordo delle loro biciclette. Avrebbero voluto solo riposare dopo aver trascorso già sette ore nei campi per la raccolta dei pomodori. Una macchina li ha investiti in pieno tra Capua e Vitulazio e Salif è morto sul colpo. Aveva 30 anni, veniva dal Burkina Faso e a Casal di Principe ci abitava, con regolare permesso di soggiorno, già da quasi tre anni in compagnia del fratello tre anni più giovane. Oggi da Milano arriverà lo zio per organizzare insieme alla comunità il trasporto della salma nel paese natale. «Le spese le pagheremo tutti noi insieme, autotassandoci per aiutare un nostro connazionale a tornare a casa nel suo ultimo viaggio», spiega Josuè Zinsonni, presidente dell’associazione Faso Zekola. Il secondo ragazzo è in coma, per il terzo solo una frattura al braccio. È stato proprio l’investitore a prestare i primi soccorsi e a chiamare aiuto. Sul posto i carabinieri della compagnia di Capua diretta dal capitano Giovanni De Risi e coordinati dal tenente Giovanni Savini. Per Salif, domenica era il primo giorno di lavoro. Le ore calati sulle piantine di pomodoro per raccoglierne i frutti e metterli nei cassoni che vengono poi caricati dai camion pronti in fila, vengono macinate senza sosta. La stagione della raccolta a Casal di Principe è ormai quasi del tutto terminata ed è per questa ragione che Salif ed i suoi compagni si erano spostati sul territorio di Capua. Sono lavoratori stagionali e seguono la necessità dell’agricoltura. Con la campagna di raccolta di pomodori, entrata nel vivo, aumentano i fenomeni di lavoro nero, di caporalato, di condizioni di vita precarie. Le loro condizioni, denunciati da anni non sono ancora del tutto cambiate. Nel 1989 quando venne ucciso Jerry Essan Masslo a Villa Literno la questione del caporalato venne sottolineata con forza, con giornate di lavoro che potevano durare anche 15 ore al giorno. Ventisei anni fa gli immigrati nei campi venivano pagati ottocento o mille lire a cassetta da 25 chili di prodotto. Oggi il pagamento è ancora stabilito dalla quantità dei cassoni che riesci a riempire. Per ogni cassone, di 300 chili, il guadagno è di soli quattro euro o anche meno. Nel 2009, ad agosto, nei pressi dello stadio comunale di Casal di Principe a morire fu un altro lavoratore: Zanre Kassim, un ragazzo del Burkina Faso di soli 22 anni. Fu investito da un camion e l’autista, in quel caso, dopo l’impatto mortale scappò senza prestargli soccorso. Anche Zanre Kassim, era un immigrato con regolare permesso di soggiorno, aveva la residenza a San Vito al Tagliamento (Pordenone), nel Casertano era arrivato per lavorare, insieme a un fratello e un cugino. Sulla questione è tornata ieri anche Camilla Bernabei, segretaria generale della Cgil di Caserta. «Questi infelici si arrangiano per raggiungere il posto di lavoro con ogni mezzo e sempre in cattività e accettano gli sfruttamenti del caporalato e l’umiliazione degli abusi di ogni genere», commenta la Bernabei. «Come Cgil e FLAI Caserta siamo convinti - dichiara Tammaro della Corte, segretario FLAI di Caserta - che l’accaduto non possa essere relegato a un semplice fatto di cronaca ma è un segnale di come il mercato agricolo sia permeato da illegalità di ogni genere, cosa che da anni denunciamo a tutti i livelli».TINA CIOFFO IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Il racconto di un padre: «Amnèsia, il calvario di mio figlio vorrei incontrare le altre famiglie»

28 Luglio 2015, 09:34am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La diagnosi è quella di deficit vestibolare. Che in altre parole vuol dire: violenti capogiri, vertigini e mancanza di equilibrio. Chi ne soffre è un ragazzo napoletano di 22 anni che alcuni mesi fa ha fumato l’amnèsia, la stessa sostanza che più recentemente ha mandato fuori di testa due adolescenti residenti a Chiaia e uno al Vomero. Un cocktail micidiale, l’«amnè», a base di cannabis di pessima qualità. Chi l’acquista, se non la conosce, può pensare si tratti solo di marijuana. Invece no: le gocce di metadone e di altre sostanze psicotrope (tra cui l’eroina e perfino gli acidi delle batterie) che vengono spruzzate su quelle foglie essiccate creano un mix micidiale e altamente tossico in grado di provocare effetti neurologici irreversibili. A parlare è il papà di Massimo. Che cosa è accaduto a suo figlio? «Ha fumato l’amnèsia». Quando? «Una decina di mesi fa». Dove? «In un baretto di Chiaia, ma l’aveva acquistata al rione Traiano, pensava si trattasse di semplice marijuana». Invece? «Vai a capire che cosa c’era lì dentro, una bomba. L’hanno chiamata amnésia ma francamente non saprei, potrebbero averci messo dentro di tutto». Adesso come sta suo figlio? «Male». Di quali disturbi soffre? «Giramenti di testa soprattutto, ma anche bruciore agli occhi e ha la vista spesso offuscata. I medici dicono che si tratta di un deficit vestibolare». Provocato da che cosa? «Dalla tossicità della sostanza che ha fumato». Dopo un anno non ha ancora recuperato? «Purtroppo no. E nemmemo so dirvi se mai recupererà. Mi farebbe piacere incontrare le famiglie dei tre ragazzi che hanno avuto lo stesso problema, vorrei chiedere loro come stanno curando i propri figli, a chi si sono rivolti, un confronto per capire insieme che cosa fare». A che età suo figlio ha cominciato a usare sostanze stupefacenti? «Non saprei. Quel che so con certezza è che non è mai stato un consumatore abituale. E non ha mai assunto sostanze diverse dalla cannabis». Cannabis evidentemente modificata? «Immagino di sì visto che, subito dopo averla fumata, mio figlio ha cominciato ad avere una serie di problemi fisici di cui inizialmente nemmeno mi aveva parlato, pensava che presto sarebbe stato meglio e voleva evitare di raccontarmi ciò che era accaduto». Invece? «Dopo qualche giorno è venuto a chiedermi aiuto, continuava a star male, non sapeva più che cosa fare». E ha dovuto dirle tutto. «Sì, mi ha raccontato che subito dopo aver fumato quella roba non riusciva più a parlare e a muovere le gambe, rimase paralizzato su una sedia. Ebbe molta paura ma per fortuna un po’ alla volta recuperò la mobilità e anche la parola». Quali disturbi invece ha continuato ad avvertire? «Giramenti di testa continui, invalidanti direi, di cui soffre tutt’ora». Che cosa dicono i medici? «Ne abbiamo consultati tanti. Abbiamo girato i migliori specialisti: neurologi, psichiatri, tossicologi... Solo in un caso c’è stato un miglioramento». Quando? «Pochi mesi fa, a Modena. Gli diedero delle gocce che per un periodo lo hanno fatto stare meglio ma purtroppo non hanno risolto il problema. L’ultima diagnosi è stata quella di deficit vestibolare provocato dall’intossicazione». Che cosa fa adesso suo figlio? «È all’università, studia, cerca di condurre una vita normale ma è chiaro che se la situazione resta questa, la sua non potrà mai essere una vita normale». Continua a fare uso di sostanze stupefacenti? «Assolutamente no. E maledice ogni giorno il momento in cui decise di fumare quella schifosissima erba».

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO LA STAZIONE DI UNA VOLTA

28 Luglio 2015, 09:28am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO LA STAZIONE DI UNA VOLTA

DI MICHELE PAPPACODA Com'era la stazione di Sant'antimo una volta .Guardate la foto.

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