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CAMPANIA NAPOLI NEWS NAPOLI: SI TORNA A SPARARE AL RIONE SANITÀ, VENTENNE FERITO AD UNA GAMBA IN UN AGGUATO NOTTURNO. INDAGANO I CARABINIERI

4 Agosto 2015, 09:23am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS NAPOLI: SI TORNA A SPARARE AL RIONE SANITÀ, VENTENNE FERITO AD UNA GAMBA IN UN AGGUATO NOTTURNO. INDAGANO I CARABINIERI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si torna a sparare al Rione Sanità. Questa notte, intorno alle 3, è stato ferito un ventenne a una gamba. Portato in ospedale, il giovane, con piccoli precedenti penali, ha detto ai carabinieri di non essersi accorto di nulla e di aver sentito un bruciore al piede improvvisamente. Il ventenne non è grave. Sul posto i militari hanno effettuato i rilievi, indagando anche su un incidente nella vicina via Arena alla Sanità, dove un'auto si è ribaltata in strada sembra a causa della forte velocità, anche se per il momento i carabinieri tendono a escludere che i due episodi siano collegati.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Albergatori in rivolta, stangata dall’Europa: a rischio 1500 lavoratori

4 Agosto 2015, 09:21am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Albergatori in rivolta, stangata dall’Europa: a rischio 1500 lavoratori
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Albergatori in rivolta, stangata dall’Europa: a rischio 1500 lavoratori

INSERITO DA MORENA MOTTA Federalberghi protesta: 30 hotel dovranno restituire 35 milioni di euro. I proprietari: pronti a chiudere. La Regione: studiamo una soluzione rapida.

CAGLIARI. Una volta erano le campagne con la rivolta degli agricoltori che fece arrivare in Sardegna (a Decimoputzu) anche un Beppe Grillo non ancora leader del Movimento cinque stelle. Ora tocca agli hotel, uno po’ di tutte le stelle. Corsi e ricorsi dei complicati intrecci tra normative comunitarie e regionali.

Il succo del discorso è amarissimo: bisogna restituire subito i soldi arrivati una decina di anni fa per le ristrutturazioni degli alberghi. Soldi, chiaramente, già spesi. La lettera è arrivata la scorsa settimana: è firmata dalla Regione. Ma è la inevitabile conseguenze di quanto decretato sette anni fa dalla commissione europea che ha bollato come illegittimi i contributi di una legge del 98 concessi alle imprese che avevano avviato i lavori prima della domanda di aiuto.

Anni di ricorsi e opposizioni. Ma il conto ora è arrivato. Ed è più salato dell’acqua di mare: 35 milioni per 30 aziende. La mappa delle aree colpite dal malinteso sardo-europeo: 13 hotel in Gallura, 8 in provincia di Sassari, 4 in Ogliastra e cinque nella provincia di Cagliari. Due hanno subito saldato. Ma gli altri no.

La protesta. Per Federalberghi da ieri è scattata una sorta di stato di agitazione. Con la promessa, in caso di non risposte, di una estate bollente: altro che emergenza caldo. La spiegazione del pasticcio sta tutta nella storia di due delibere. Prima era uscita la 33/4, spiega Federalberghi, che negava contributi alle imprese che avevano avviato la riqualificazione prima della domanda. «Però, allo stesso tempo – continua Federalberghi – con delibera numero 33/6 la Regione aveva ammesso al contributo le stesse imprese escluse dalla delibera numero 33/4».

Il rischio. I numeri dell’emergenza illustrati da Federalberghi riguardano la situazione più catastrofica. Quella che ipotizza la chiusura delle aziende impossibilitate a pagare cifre in media di un milione con oscillazioni dai 150mila euro delle piccole strutture ai due milioni delle grandi): addio a 1573 posti di lavoro, 8926 posti letto, e a 60 milioni di fatturato. Ora l’sos alla Regione. «Chiediamo innanzitutto – ha spiegato il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca – che siano bloccate sul nascere tutte le possibili procedure esecutive che dovessero far seguito alla lettera. E poi chiediamo che il problema sia risolto, non lasciate sole le aziende». Appello e polemiche. «Noi avremmo bisogno – ha detto Mauro Murgia, vicepresidente Federalberghi – di sostegno da parte della Regione come accade in altri territori. Se devono succedere queste cose è meglio che la Regione non si occupi nemmeno di turismo».

Allarme dal nord Sardegna: «Danni gravi e ingiusti – ha detto Stefano Visconti, presidente Federalberghi Sassari – i soldi sono stati impiegati per le ristrutturazioni, per consolidare il sistema creando posti di lavoro. E invece vengono opposti agli albergatori problemi meramente formali». Da oggi inizia la battaglia alla Regione. C’è un primo appuntamento tra diciotto aziende, rappresentate dal legale, con gli uffici dell’assessorato del Turismo. Ma Federalberghi chiede fatti. «Domani (ndr oggi) in due commissioni e in consiglio – ha detto Gian Luca Deriu, direttore regionale Federalberghi – si parla di finanziamenti per lo sport. Giusto, ma ci aspetteremmo la stessa sensibilità per il turismo».

La Regione. La Regione risponde subito: «Stiamo valutando tutte le possibilità con gli uffici legali per cercare di fare chiarezza e trovare una soluzione a una vicenda complicatissima». Lo dice l’assessore del Turismo Francesco Morandi. «Abbiamo ereditato una situazione difficilissima della quale non siamo responsabili – continua Morandi – ma, naturalmente, non escludiamo nessuna strada. Sulla questione sono poi intervenute, a più riprese, la Corte di Giustizia Ue e la magistratura ordinaria, rendendo la vicenda attuale ancora più complessa e davvero critica per i beneficiari dei finanziamenti. Abbiamo ben chiaro ogni passaggio: ci auguriamo che gli incontri tra i legali delle parti in programma nei prossimi giorni possano fornire argomenti utili per individuare una via d’uscita».

FONTE di Stefano Ambu LA NUOVA SARDEGNA

04/08/2015 10:21

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Ambulanza finisce contro un tir Scontro frontale, due morti nel Cosentino

4 Agosto 2015, 09:16am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Ambulanza finisce contro un tir Scontro frontale, due morti nel Cosentino
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Ambulanza finisce contro un tir Scontro frontale, due morti nel Cosentino

INSERITO DA MORENA MOTTA L'impatto è avvenuto a Villapiana, sulla costa jonica. Un’altra persona sarebbe rimasta ferita in modo grave e trasportata con l'elisoccorso all'ospedale di Cosenza.

VILLAPIANA (COSENZA) - Scontro frontale sulla statale 106, in Calabria, tra un’ambulanza e un tir. Due i morti, di cui non si conoscono ancora le generalità. Un’altra persona sarebbe rimasta ferita in modo grave nell’impatto tra i due mezzi. Sul posto è intervenuta la Polstrada coadiuvata dai carabinieri della Compagnia.

L'incidente è avvenuto poco prima delle ore 7,30 in contrada Pantano, sulla superstrada E90 nei pressi dello svincolo di Villapiana Lido. L'ambulanza, della ditta privata Uva, proveniva da Rossano e trasportava un dializzato al reparto dialisi dell'ospedale di Trebisacce. Le cause del sinistro sono ancora al vaglio degli agenti della Polizia Stradale di Rossano. A seguito dell'urto l'ambulanza si è capovolta. Necessario l'intervento dell'elisoccorso per trasportare il ferito grave all'ospedale dell'Annunziata a Cosenza. Sul posto anche il 118 e la Misericordia di Trebisacce

FONTE di Franco Maurella IL QUOTIDIANO DEL SUD

04/08/2015 10:16

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Ordinanza Sindacale a tutela della Salute Pubblica

4 Agosto 2015, 09:13am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Ordinanza Sindacale a tutela della Salute Pubblica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Emessa un'ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica a causa di inconveniente igienico sanitario, evidenziato dall'Ufficiale Sanitario, Dott. Giovanni Baldi,con prot.n.1368, del 28 luglio 2015, dovuto alla presenza di pulci e zecche, nonché il generale stato di degrado in cui versava un giardino, di proprietà privata, in via Orilia 16, tra l'altro utilizzato per sotterrare la carcassa di un cane morto.
L'Ordinanza Sindacale, del 31 Luglio 2015, impone alla proprietà di provvedere, ad horas, al diserbamento e bonifica del giardino antistante l'abitazione; alla pulizia e bonifica della rimanente parte di giardino; alla pulizia ordinaria e straordinaria dell'abitazione con disinfestazione, previo intervento dei servizi sociali del Comune; l'intervento del servizio veterinario dell'Asl per rimuovere la carcassa del cane sotterrata in parte e causa della presenza di pulci e zecche nonché dei miasmi maleodoranti e per la verifica delle condizioni dell'altro cane.
La zona cui si riferisce l'ordinanza è stata già oggetto di un intervento straordinario di disinfestazione da pulci e zecche, richiesto ed effettuato dalla ditta Saya srl, aggiudicataria di una procedura di evidenza pubblica a cura del II Settore dell'Ente.
"Ci siamo adoperati con tempestività, afferma l'Assessore all'Igiene Urbana, Nunzio Senatore, per risolvere un problema che perdurava da tempo e che, effettivamente, era diventato insostenibile per i residenti di via Orilia. Dopo un primo intervento, ora l'ordinanza sindacale è tesa ad eliminare, definitivamente, i disagi"

CAVANOTIZIE.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»

4 Agosto 2015, 09:11am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA La vittima del brutale pestaggio a Gallipoli: «Ho avuto molta paura, ma tornerò»

INSERITO DA MORENA MOTTA La voce si interrompe spesso, ancora troppo forti i dolori che le premono sul torace. I respiri non riescono ad essere ampi, fanno fatica a venir fuori. Come le parole per spiegare quello che è successo. «Tutt’ora non ho capito cosa volessero da noi quei ragazzi. Col senno di poi posso pensare anche ad uno scippo. Magari avevano puntato il telefono delle ragazze o la mia borsa. Forse volevano solo fare i duri e mettere paura alla gente, provare l’emozione di sentirsi forti e di incutere paura».

Una paura che lei, la “zia eroina”, come qualcuno già l’ha ribattezzata, ha davvero provato. Soprattutto per le nipoti minorenni che quella brutta sera erano con lei a Gallipoli. Eppure quando si è trattato di difenderle non ha esitato un attimo.
«Ci seguivano e avevano l’aria minacciosa – racconta -. All’inizio non ci abbiamo fatto caso, poi i passi veloci di un gruppetto di persone sospette, nella nostra direzione, in una strada buia e isolata dove non c’era nessuno oltre noi, ci hanno messo un po’ in allarme. Così abbiamo accelerato il passo, almeno per uscire da quella strada più buia ed arrivare presto a casa».

Non avevano un’aria rassicurante, racconta la donna. Un fare spavaldo, un’andatura da bulli. Erano in tre. «Ho capito che i miei erano più che sospetti quando ho sentito che si affrettavano anche loro, come per rincorrerci. A quel punto mi sono fermata e li ho affrontati, perché ho temuto che stessero puntando le ragazze per far loro del male o importunarle».

Così è cominciata la pioggia di botte. Spintoni per farla cadere per terra e calci sul petto. Cadendo, la donna ha anche battuto la testa, ferendosi ad un occhio e sulle tempie. «Ho sentito un colpo forte sul torace che mi ha fatto mancare il respiro, ad un tratto ho visto tutto nero e sono cascata giù, poi non ricordo più niente». Non ricorda l’accento dei tre, spiega di non averlo saputo riconoscere.

«Ma non è importante – spiega -. Di persone violente ce ne sono in ogni dove, è successo a Gallipoli, ma queste cose purtroppo succedono ovunque, nelle grandi città e nei piccoli centri». Il messaggio da far passare attraverso la foto sui social network era quello di fare attenzione ai malintenzionati, soprattutto per le ragazze più piccole e indifese, facile preda dei bulli di turno.

«Mi rimarrà un brutto ricordo di quella sera, ma non lo associo a Gallipoli che è una città stupenda. Amo Gallipoli e amo i salentini. Anche le mie nipoti mi hanno chiesto: “Zia, ma poi ci torniamo?” e ho risposto loro di sì. Nel Salento siamo sempre state bene. Gli unici a doversi scusare sono quelli che mi hanno fatto del male, per il resto ho incontrato solo persone meravigliose».

FONTE di Daniela Palma QUOTIDIANO DI PUGLIA

04/08/2015 10:11

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA NOCERA INFERIORE (SA): IL BUSINESS DEI MORTI IN OSPEDALE, SCOPERTO UN TARIFFARIO PER PORTARLI A CASA MA A VOLTE BASTA ANCHE UNA MANCIA. LO RACCONTA UN DIPENDENTE DELL'UMBERTO I A "IL MATTINO"

4 Agosto 2015, 09:11am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA NOCERA INFERIORE (SA): IL BUSINESS DEI MORTI IN OSPEDALE, SCOPERTO UN TARIFFARIO PER PORTARLI A CASA MA A VOLTE BASTA ANCHE UNA MANCIA. LO RACCONTA UN DIPENDENTE DELL'UMBERTO I A "IL MATTINO"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nocera Inferiore. Esisterebbe un vero e proprio listino. Dai 500 agli 800 euro, a seconda della distanza da coprire ma anche da altri fattori. In alcuni casi basta una mancia, 50 o 100 euro. È comunque un affare che gira intorno ai decessi in ospedale. Molte famiglie, la maggior parte, quando il loro congiunto è alla fine dei suoi giorni, e si prospetta un rito funebre in chiesa con camera ardente nella sala mortuaria ospedaliera, fanno il possibile per portarsi a casa il defunto. Morire in ospedale «non è dignitoso». Non hanno il tempo di rendersi conto di quello che sta loro succedendo, che si vedono proporre il trasferimento della salma in autoambulanza. Ovviamente il congiunto dovrebbe risultare ancora in vita. La firma liberatoria toglie ogni responsabilità ai medici. L’ultimo episodio è di qualche giorno fa. A raccontarlo, chiedendo l’anonimato, è un dipendente dell’Umberto I. Il papà è in fin di vita, e i familiari hanno espresso il desiderio di portarlo a casa: vogliono che le esequie partano dalla sua abitazione. Considerato che lavora in ospedale, bastano 300 euro. Pochi minuti e il papà lascia l’ospedale.

TELLECAPRINEWS

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro

4 Agosto 2015, 09:08am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE I Carabinieri di Mirandola nel fine settimana, durante controlli agli esercizi aperti al pubblico, hanno contravvenzionato un bar applicando una multa di quasi 10.000 euro perché trovato aperto alle 4.00 di mattina, ben oltre l’orario consentito, mentre somministrava alcolici a circa una decina di persone, tra cui anche qualche pregiudicato.

Durante i controlli, i militari hanno poi fermato 3 giovanissimi nomadi a bordo di un’autovettura nel cofano della quale è stato trovato un compressore e alcuni attrezzi da lavoro risultati, a seguito di verifiche, asportati da un garage qualche giorno fa. I tre sono stati denunciati. Infine, fermato anche un 30enne nordafricano, che nello zainetto aveva due smartphone, diverse cover e accessori per telefonia mobile provento di furti commessi nei centri commerciali della città di “Pico”.

TRCTELEMODENA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito

4 Agosto 2015, 09:06am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le regole della cosca per i «pizzini»: occorre leggerli e distruggerli subito

INSERITO DA MORENA MOTTA Dai biglietti con i nomi in codice ai conti svizzeri: ecco tutti i sistemi per proteggere Matteo Messina Denaro.

PALERMO. Il fermoposta trapanese del boss ha regole molto semplici. I pizzini vanni letti e distrutti subito, niente nomi e cognomi ma solo pseudonimi conosciuti soltanto dagli affiliati più stretti, niente cellulari, massima cautela negli spostamenti. Ma lo stesso Messina Denaro sa che non basta. Dei suoi complici si fida solo fino ad un certo punto.

Ad iniziare da Vito Gondola il nuovo/vecchio boss di Mazara del Vallo, con precedenti penali che risalgono addirittura al sequestro Corleo, parente degli esattori Salvo, mai più ritrovato. Che in una conversazione intercettata dagli inquirenti finisce per ammettere quasi ridendo: «non si fa vedere mai perché sta troppo...troppo guardingo...non si è sentito più...ma non si sente neanche con me». Eppure l’anziano capomafia mazarese è ritenuto il capo della filiera, colui che aveva il delicatissimo compito di smistare i messaggi da e per il boss, il punto di riferimento nel sistema delle comunicazioni. I magistrati ne tracciano un profilo molto chiaro.

«Le complesse indagini svolte hanno consentito il progressivo disvelamento dell’articolata attività di raccolta e di conferimento presso Gondola - si legge nell’ordinanza di custodia del gip Maria Pino -, anziano esponente di vertice della famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, dei pizzini destinati al Messina Denaro ed hanno altresì accertato la periodica ricezione, da parte dei sodali in libertà, dei pizzini che il medesimo latitante ha provveduto ad inviare». Particolare da sottolineare: in quasi due anni di indagini, gli investigatori non sono mai riusciti ad intercettare uno solo dei pizzini destinati al latitante.

Hanno registrato discussioni, ripreso movimenti, ma nessuno ha mai potuto leggere un solo pezzo di carta. Però qualcosa sappiamo. Ad esempio la corrispondenza era «soggetta a predeterminate rigide scansioni temporali», scrivono i magistrati. Grosso modo c’erano quattro spedizioni all’anno, con relative risposte. Una conversazione tra Vito Gondola e Michele Gucciardi, reggente della cosca di Salemi, fornisce qualche particolare. Gondola a Gucciardi: «A quindici giorni...oggi ne abbiamo due...uno...trentuno...perciò giorno 16, giorno 15 noi ci dobbiamo vedere». Gucciardi a Sergio Giglio: «Entro il 15 queste cose devono partire destiniamo la data per buono, il 14 va bene...Il 14, alle case là dove ci sono le olive...tu a Mimmo gli fai sapere che entro il 15 … prima...no giorno 15, prima di giorno 15 si deve incontrare con lui...». Gucciardi a Gondola: «Noialtri eravamo rimasti per giorno 10 e io là avevo scritto dal 13 al 16 per...».

FONTE di Leopoldo Gargano IL GIRONALE DI SICILIA

04/08/2015 10:06

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'

4 Agosto 2015, 09:06am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'
NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Frattura a Moretti,vieni a girare da noi Governatore invita regista che promette: 'Ci penserò'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASACALENDA (CAMPOBASSO), "Alle volte il pubblico sa che escono certi film e decide di non andare a vederli. Non sempre il pubblico è innocente. Io vedo che c'è sempre una scusa per non andare a vedere un film italiano: quell'attrice mi è antipatica, quello quanto è nevrotico, non voglio soffrire al cinema, quel film è triste, il manifesto non mi piace". Nanni Moretti parla così della situazione del cinema italiano ospite al festival MoliseCinema. L'attore e regista, a Casacalenda, dove è stato proiettato il suo ultimo film 'Mia madre', si è raccontato a lungo davanti al pubblico, parlando della sua carriera, dei suoi film e di molto altro.

Pubblico italiano? E' un po' pigro - "Devo dire che, alle volte, il pubblico è un po' pigro. E poi c'è il problema enorme del ricambio generazionale. Non c'è nel pubblico un ricambio: i ragazzi vanno a vedere un altro tipo di film, in un altro tipo di sala cinematografica". Non sono mancati riferimenti al suo legame con Roma: "E' il mio luogo di ispirazione principale e naturale. Ci sono state un paio di eccezioni - ha ricordato -, in 'Palombella rossa', tutto ambientato in una piscina, e 'La stanza del figlio'. In quest'ultimo caso non volevo ambientare il film in una grande metropoli dove nessuno conosce nessuno, volevo ambientarlo in una piccola città dove intorno ai protagonisti, due genitori costretti a provare un dolore innaturale come la perdita di un figlio, c'è una comunità, forse mi illudo, solidale".

Non mi sento missionario del cinema di qualità - Moretti ha parlato anche delle sue attività parallele a quelle di attore e regista: "Quando faccio altri lavori all'interno del cinema - ha spiegato -, altri lavori oltre a quello di regista, non lo faccio per dovere, ma per piacere. Nel mio cinema programmo quei film che mi piacerebbe vedere come spettatore e, che, alle volte, hanno bisogno di una mano". "Con un pezzo di pubblico - ha proseguito - c'è un rapporto di reciproca fiducia. Io so che posso contare su un po' di pubblico che si fida delle mie scelte e viceversa. Quel pezzo di pubblico, appunto, può contare su di me e viene, non dico a scatola chiusa, ma viene fidandosi nel mio cinema, a vedere quello che io programmo di volta in volta. E' un completamento del mio lavoro di regista, non è una missione. Non mi sento un missionario in favore del cinema di qualità".

Frattura lo invita a girare un film in Molise - Nanni Moretti premiato dal governatore Paolo Frattura a MoliseCinema a Casacalenda ed invitato a girare un film in regione. L'attore e regista, ospite del festival, ha ritirato due premi consegnati dal presidente e dal sindaco di Casacalenda. Stesso invito a Moretti anche dal direttore artistico del festival Federico Sommier Vincelli. Moretti ha risposto con un possibilista "Ci penserò". (ANSA)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione

4 Agosto 2015, 09:03am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione
NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Truffatore arrestato, sconterà 16 anni Il 55enne individuato a Termoli, aveva anche una pensione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA, Deve scontare 16 anni e due mesi di carcere per truffa, falsità materiale, sostituzione di persona e ricettazione, Carlo Viggiani, 55 anni, pescarese, arrestato dai carabinieri a Termoli (Campobasso) in esecuzione di ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Pescara. La scaltrezza dell'uomo nell'eludere l'arresto è stata favorita da alcune persone che ne hanno agevolato la latitanza provvedendo ai suoi bisogni quotidiani e al ritiro della pensione di cui è titolare. ANSA

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