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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS „Travolto da un'auto mentre è sul monopattino: è caccia al pirata della strada“

10 Novembre 2015, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Paura a Nocera Inferiore dove un ragazzo di 15 anni è stato travolto da un pirata della strada ed ora è ricoverato in ospedale. Il giovane era a bordo del suo monopattino elettrico quando, improvvisamente, in via Cicalesi, nei pressi del mercato ortofrutticolo, è stato investito da un’automobile, il cui conducente non si è neanche fermato a soccorrerlo. Il minore ha riportato una ferita alla testa ed è stato trasportato all’ospedale Umberto I.  carabinieri sono al lavoro per identificare in poco tempo il pirata della strada. 

SALERNOTODAY

 

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SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'

10 Novembre 2015, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'
SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Suona l'allarme in casa Zuckerberg, perché il social network sta perdendo appeal verso gli utenti.

Questione di numeri, quelli citati dall'analisi di GlobalWebIndex e portati in auge dal Wall Street Journal, in base ai quali gli iscritti tendono a postare meno contenuti rispetto al passato. E non da poco. Certo è che la maggioranza non passa giornata senza andare a guardare in bacheca (il 65% degli utenti), eppure i dati mostrano che nel terzo trimestre dell'anno solo un terzo ha aggiornato il proprio stato e il 37% ha rilasciato un post (l'anno scorso la stima era a 60%).

Fiutato l'andazzo, Facebook ha introdotto dal maggio scorso dei promemoria di eventi, foto e momenti speciali per solleticare l'interesse del suo popolo, che al momento però resta un po' distante facendo sorgere la fatidica domanda: «Siamo forse stanchi di postare la nostra vita?».

DI ALESSIO CAPRODOSSI IL MATTINO

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SEZ.RICETTE PASTA E FAGIOLI Pasta e fagioli alla napoletana

10 Novembre 2015, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE PASTA E FAGIOLI Pasta e fagioli alla napoletana
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Pasta e fagioli alla napoletana: un piatto della tradizione facilissimo da preparare. Di ricette ce ne sono tante, ognuno ha la sua, provate questa, vedrete che soddisfazione!
Preparazione

Lessate i fagioli dopo averli lasciati in ammollo per una notte in acqua.

Nel frattempo, tagliate a pezzi una costa di sedano e soffriggetela in un tegame con uno spicchio d'aglio in abbondante olio.

Una volta dorato l'aglio, levatelo dal tegame, unite un pezzetto di peperoncino, la polpa ed il concentrato di pomodoro (diluito in pochissima acqua).

Pasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletana

Fate cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti, quindi regolate di sale ed insaporite con il pepe.

Prendete un mestolo di fagioli precedentemente lessati, passateli in un passaverdure ed uniteli al tegame con il sugo e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti.

Pasta e fagioli alla napoletana

Aggiungete alla pentola anche i fagioli interi con un po' della loro acqua di cottura.

Pasta e fagioli alla napoletana

Unite, a questo punto, la pasta mista, un bel pizzico di origano e portate la pasta a cottura al dente.

Pasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletana

Quando la pasta sarà al dente, spengete il fuoco e fate riposare per cinque minuti.

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SEZ.RICETTE Tomini al forno con pomodori e rosmarino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Novembre 2015, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE Tomini al forno con pomodori e rosmarino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Persone: 4

Cottura: 10 min

Realizzazione: 15 min

Difficoltà: Facile

In cucina è necessario reinventarsi continuamente, la monotonia e la scarsa creatività sono le nostre nemiche di sempre. In questa ricetta prepariamo dei tomini al forno con pomodori e rosmarino, un secondo piatto davvero invitante e appetitoso. Si inizia facendo sbollentare rapidamente i pomodori per poterli pelare agevolmente, si tagliano poi a spicchi e si aromatizzano con aglio, olio e aghi di rosmarino tritati. Si ripone il tutto in una tegame, si adagiano sopra i tomini e si passano in forno già caldo per pochi minuti, giusto il tempo di far sciogliere dolcemente il cuore dei tomini. Il risultato è una vera delizia, un piatto gustoso, aromatico e accattivante. Da provare.

1. Prendete i pomodori, lavateli con cura sotto l’acqua corrente e praticate un’incisione a croce sulla parte posteriore, in modo che sia più agevole la pelatura. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portate ad ebollizione, quindi immergete i pomodori per qualche secondo nell’acqua bollente.

2. Con l’aiuto di una schiumarola scolate i pomodori, lasciateli raffreddare per qualche minuto in modo da non scottarvi e successivamente sollevate la pelle nel punto centrale in cui avete praticato l’incisione, quindi pelateli completamente. A questo punto suddividete i pomodori a spicchi di media grandezza e poneteli in un recipiente.

3. Prendete uno spicchio d’aglio, pelatelo e tagliato a pezzi. Chi gradisce il suo sapore intenso può anche tagliarlo più finemente in modo che resti ad aromatizzare i pomodori oppure potete scegliere, come in questo caso, di tagliarlo in pezzi più grandi e di eliminarlo dopo che avrà insaporito i pomodori, prima della cottura in forno. Unite quindi l’aglio agli spicchi di pomodori.

4. Prendete il rosmarino, lavatelo con cura e fate un trito piuttosto fine con i suoi aghi. Conservate qualche ciuffetto intero come decorazione finale. Unite il trito di rosmarino ai pomodori.

5. Proseguite nell’aromatizzare i pomodori, regolando di sale e pepe ed aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva. Mescolate i pomodori e fate in modo che tutti i condimenti sia ben distribuiti, lasciate insaporire per qualche minuto.

6. Disponete i pomodori in una pirofila da forno (ricordatevi di togliere i pezzi di aglio se preferite), potete anche utilizzare 4 piccole pirofile monoporzione da servire direttamente ad ogni commensale, adagiate quindi i tomini sul letto di pomodori e cospargeteli con un filo d’olio extravergine d’oliva. Cuocete in forno già caldo a 180 °C per 7 minuti circa, finché il formaggio non comincerà a fondere e ad ammorbidirsi.

Sfornate la pirofila e servite subito i vostri tomini al forno con pomodori e rosmarino, decorando con i ciuffetti di rosmarino messi da parte.

- Potete sostituire i tomini con degli altri formaggi semi duri, ad esempio del caciocavallo tagliato spesso oppure della provola.

- Potete sostituire i pomodori ramati con dei pomodorini ciliegini tagliati a spicchi.

- Accompagnate i tomini al forno con dei bocconcini di pane croccante.

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SEZ. DISABILITà NEWS "Roma, la città del Giubileo è un inferno per chi è disabile come me"

10 Novembre 2015, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS "Roma, la città del Giubileo è un inferno per chi è disabile come me"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza racconta la sua odissea quotidiana in una Capitale dove tutto, dalla mancanza di parcheggi a quella di scivoli alle buche nei marciapiedi, rende la vita quotidiana impossibile a chi ha problemi motori. E dice: "Dal centro alla periferia, il quadro è desolante: l'ultima volta che ho preso la metro è stato nel 2006"

Maurizia Lorenzetti è una ragazza che sperimenta sulla propria pelle il disagio quotidiano e misconosciuto di vivere, da invalida con gravi difficoltà motorie a Roma, in quella capitale che a breve celebrerà il Giubileo. Un disagio che a volte sconfina in qualcosa di molto più pesante. Scivoli-fantasma, segnaletiche criptiche, gradini dove non dovrebbero, posti auto riservati occupati dal più prepotente; pedane occasionali, trasporti inaccessibili e buche-killer lungo l'asfalto e sui marciapiedi. Tutti i gesti giornalieri che diamo per scontati, per una persona disabile possono rivelarsi azioni epiche degne di un superoe. Se la città, la nostra e la loro città, non collabora, e si riveste di una giungla inestricabile di barriere architettoniche, attenta ai diritti umani di base. Un Medioevo che non finisce sui tavoli della politica, nelle aule di giustizia, al talk-show della sera. E non c'entrano tanto Marino o gli infidi sampietrini: questo è un problema eterno nella città eterna. Roma non è una città per disabili. "Ho deciso di scrivere un libro intitolato "Roma è una barriera architettonica", perché di fatto è così - ci spiega Maurizia con piglio risoluto, di una che combatte e non si arrende - lo dico da persona disabile che ha ormai rinunciato a girare da sola, visto che ogni centimetro della mia città è un ostacolo insormontabile. E posso ritenermi quasi fortunata perché la mia disabilità motoria è grave, ma non sono sulla sedia a rotelle. Sto analizzando da mesi luoghi sia pubblici che privati, le strade del centro e quelle della periferia, i mezzi pubblici: e il quadro che emerge è desolante". TRASPORTI, PARCHEGGI E SCIVOLI "Giro per Roma con la mia auto e posso sì percorrere le zone a traffico limitato, ma queste sono spesso sprovviste dei parcheggi per disabili. O meglio: ci sono, ma in modo simbolico e in un numero di parecchio inferiore a quanti ne servirebbero veramente. E quando ne trovo uno, puntualmente lo trovo ostruito od occupato da chi non ne avrebbe diritto. E questo non soltanto in quartieri periferici, ma anche in pieno centro. Amo moltissimo il centro di Roma e così spesso mi reco a Piazza di Spagna. Passo con la mia automobile per via San Sebastianello, convinta di trovare facilmente un parcheggio per disabili libero: ma invece ce ne sono al massimo tre o quattro, in una piazza così affollata e importante; e li trovi ostaggio di camion che caricano e scaricano merce e di macchine senza contrassegno. A quel punto, o scarrozzo su e giù a vuoto per la zona, e non trovando nulla alzo bandiera bianca e me ne torno mestamente a casa; o lascio l'auto in qualche stradina secondaria, mettendomi a rischio multa. Oppure provo a parcheggiare in via del Babuino, che però nonostante sia stata rifatta di recente sfodera parcheggi per disabili privi di scivolo a ridosso del parcheggio stesso. Spengo il motore, e devo per forza appoggiarmi allo sportello della mia macchina per salire sul gradino. Uno sforzo immenso per me". "Capitolo semafori. Uno dei più scandalosi lampeggia vicino Piazza Venezia: non solo non emette l'apposito segnale acustico per i non vedenti, ma da Piazza Venezia alla Chiesa di San Marco non è presente nessuno scivolo. E per di più il gradino del marciapiede è altissimo". "Gli scivoli latitano in quasi tutte le vie del centro, d'altronde a digiuno anche di percorsi per non vedenti. Via del Corso è praticamente impercorribile: i pochi tratti con scivolo sono stati fatti senza criterio, smussando il marciapiede". "L’ultima volta che ho preso la metro è stata nel 2006, tra ascensori non funzionanti e scale mobili rotte. Su un autobus non salgo dal 2009: scendere il gradino era un miracolo. Ho deciso per questo di non utilizzare più i mezzi pubblici, vere e proprie trappole non dichiarate per i diversamente abili". LUOGHI PUBBLICI "Roma è piena di luoghi pubblici inaccessibili dai disabili. A cominciare dagli ospedali, e lì la barriera architettonica risuona ancora più odiosa e inaccettabile. Ultimamente sono andata al Policlinico Umberto I per ritirare un referto, e per accedere allo sportello sono stata costretta a salire per le scale". "Ci sono poi strade vietate ai diversamente abili con auto propria. Il caso più clamoroso è ai Fori Imperiali, da via Largo Corrado Ricci al Colosseo, tratto interdetto al traffico dal giugno dello scorso anno. Secondo me questo divieto rientra in pieno nella categoria delle barriere architettoniche. Impedire a un disabile di percorrere una strada di Roma con la propria autovettura, una strada artisticamente così importante, è vergognoso. Una ragazza come me, affetta da una disabilità motoria molto pesante, non sarebbe in grado di percorrere a piedi quel tipo di strada...". "Non potrò più vedere il Colosseo in vita mia, perché così decise Ignazio Marino? L'ultima volta che mi sono trovata in zona Fori Imperiali ero diretta a San Giovanni. Un vigile mi ha intimato di non passare, altrimenti mi sarei vista recapitare una multa molto salata. Ho imboccato allora le vie accessibili, col risultato di ritrovarmi bloccata completamente nel traffico: quando finalmente sono arrivata alla mia destinazione, avevo la schiena talmente a pezzi che il mio problema motorio si è aggravato". L'INFERNO CONTINUA SOTTO CASA "Nella zona dove abito, a Montesacro, gli scivoli per i disabili sono una pia utopia: quelle poche volte che mi avventuro per andare al fornaio sotto casa, sono obbligata a far leva con le braccia sulle automobili parcheggiate, per salire e scendere dal marciapiede". "Non va meglio con la farmacia: per raggiungere quella più vicina ci sono i gradini. L'alternativa obbligata è salire in automobile, con tutte le traversie del caso, e cercarne una più accessibile". "Sotto casa ho, o meglio avrei, un parcheggio per disabili riservato. Ma manca lo scivolo; e così per scendere dal marciapiede devo appoggiarmi al palo malfermo della segnaletica verticale, sia quando salgo in auto sia quando parcheggio. Inoltre, il mio parcheggio è sormontato da un albero corroso che rischia di rovinarmi addosso da un momento all'altro". "Spesso trovo ostruito od occupato il mio parcheggio. E la polizia municipale interviene dopo ore. Una volta è arrivata senza carro attrezzi. Non mi resta così che parcheggiare altrove o in doppia fila se rincaso per un'emergenza, vedendo leso e calpestato un mio diritto". L'APPELLO DI MAURIZIA "Le barriere architettoniche non costituiscono solo un grave ostacolo fisico per il disabile, ma anche un duro freno psicologico. Avere la consapevolezza di non poter vivere liberamente la propria città, può deprimerci e farci chiudere in noi stessi. Rintanati in un angolo di indifferenza: nella speranza che qualcosa o che qualcuno, prima o poi, venga a liberarci".

L'ESPRESSO.

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SEZ. DISABILITA NEWS Il disagio delle persone con disabilità e delle loro famiglie

9 Novembre 2015, 17:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Il disagio delle persone con disabilità e delle loro famiglie

INSERITO DA ANGELA CECERE In attesa della Legge di Stabilità per il 2016, nella quale inizierà finalmente una prima misura sistematica di contrasto alla povertà e per favorire l’inclusione sociale, vogliamo sottolineare che l’intento dichiarato non può prescindere dall’evidente maggiore disagio e rischio delle persone con disabilità e delle loro famiglie, perché purtroppo la spesa sociale è ancora inadeguata»: lo dichiara Lia Fabbri, presidente dell’ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili)

In attesa della sicura definizione della Legge di Stabilità per il 2016, nella quale inizierà finalmente una prima misura sistematica di contrasto alla povertà e per favorire l’inclusione sociale, vogliamo sottolineare che l’intento dichiarato non può prescindere dall’evidentemaggiore disagio e rischio delle persone con disabilità e delle loro famiglie». A dirlo, in una nota, è Lia Fabbri, presidente dell’ANIEP, l’Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). «Purtroppo – dichiara infatti Fabbri – la spesa sociale è ancora inadeguata, come risulta dall’esiguità dei fondi per i Non Autosufficienti, per la Vita Indipendente, per il Dopo di Noi, mentre la mancanza ad oggi di nuovi Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria e Sociale e di un Nomenclatore Tariffario moderno, promesso da troppo tempo, si traduce in un’inaccettabile differenza di trattamento nelle diverse Regioni del Paese e in un continuo esborso suppletivo per ticket e ausili».

«In questo quadro – prosegue la Presidente dell’ANIEP – e in attesa del nuovo ISEE[Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.], ribadiamo la necessità diagevolazioni normative in materia pensionistica per gli invalidi civili, per un giusto riconoscimento della particolare usura e difficoltà al lavoro, ed esprimiamo una forte apprensione in merito all’eventuale sospensione dell’indicizzazione sulle pensioni di vecchiaia superiori a importi lordi, ciò che, per i pensionati con disabilità, peggiorerebbe ulteriormente una situazione economica precaria. Un fatto, questo, riconosciuto anche a livello internazionale, come si evince dalle Osservazioni e dalle Raccomandazioni recentemente prodotte a Ginevra dal Comitato dell’ONU sui Diritti Civili, Economici, Sociali e Culturali (CESCR) [di ciò si legga ampiamente anche nel nostro giornale, N.d.R.]».

«L’inizio del percorso verso un welfare maturo – conclude Fabbri – in grado di esprimere e creare progresso umano, sociale ed economico, è fonte di una grande speranza per tutti i cittadini, e segnatamente per coloro che devono quotidianamente misurarsi con realtà ostili o indifferenti. Come ANIEP, dunque, saremo attenti e vicini al processo necessario, politico, umano, sociale e culturale, per leggi buone, applicate concretamente da amministrazioni capaci e rispettate da persone degne di appartenere a un’autentica “società civile”». (S.B.

SUPERANDO

09.11.2015 17.47

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SEZ. DISABILITA NEWS Ripensare la disabilità con la Convenzione ONU: l’accessibilità

9 Novembre 2015, 17:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Ripensare la disabilità con la Convenzione ONU: l’accessibilità

INSERITO DA ANGELA CECERE Nell’àmbito di un progetto promosso in Friuli Venezia Giulia dall’ANFFAS e denominato appunto “Ripensare la disabilità”, sono previsti in totale quattro incontri basati su altrettanti articoli della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per capirne la profonda prospettiva culturale, etica e giuridica e le notevoli implicazioni, ai fini delle politiche e delle pratiche di organizzazioni dei servizi. Il prossimo, dedicato all’accessibilità, si terrà il 14 novembre a Gorizia

Quattro appuntamenti per “ripensare la disabilità”, basati su altrettanti articoli dellaConvenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per capirne la profonda prospettiva culturale, etica e giuridica e le notevoli implicazioni, ai fini delle politiche e delle pratiche di organizzazioni dei servizi: consiste in questo l’interessante progetto dell’ANFFAS Friuli Venezia Giulia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), avviato in collaborazione con con le Sezioni ANFFAS Alto Friuli “Dante Collavino”, Udine e Gorizia, con la Cooperativa Sociale a Marchio ANFFAS Trieste Integrazione e con il patrocinio, tra gli altri, dell’ANFFAS Nazionale, della FISH Friuli Venezia Giulia e del Forum Regionale del Terzo Settore. Si tratta, va segnalato, di un’iniziativa tanto più attuale, in quanto proposta in una Regione che sta ripensando le politiche di welfare sociosanitario, tra cui segnatamente un ruolo chiave ce l’hanno anche quelle per la disabilità.

Dopo il primo incontro di fine ottobre, centrato sull’Articolo 1 della Convenzione (Scopo), il prossimo è in programma per sabato 14 novembre a Gorizia (Sala Convegni Fondazione Cassa di Risparmio, Via Carducci, 2, ore 9-13), e sarà dedicato all’Articolo 9(Accessibilità), che esordisce, lo ricordiamo, esattamente così: «Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali». Gli incontri successivi si terranno invece il 20 febbraio 2016 a Pordenone, sull’Articolo 19 (Vita indipendente ed inclusione nella società) e nel successivo mese di aprile a Trieste, sull’Articolo 27 (Lavoro e occupazione).

Moderato da Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia e presentato da Elisa Barazzutti, presidente dell’ANFFAS Friuli Venezia Giulia, il convegno di Gorizia prevede gli interventi di Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peopoles’ International), in rappresentanza della FISH Nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di cui la stessa ANFFAS fa parte (Accessibilità come diritto umano); Christina Conti, docente di Tecnologia dell’Architettura all’Università di Udine e presso la stessa responsabile scientifico del Laboratorio sull’Accessibilità Dalt e Michele Franz, responsabile organizzativo del CRIBA Friuli Venezia Giulia (già Centro Regionale d’Informazione sulle Barriere Architettoniche e oggi Centro Regionale d’Informazione sul Benessere Ambientale) (Progettare l’ambiente per favorire l’accessibilità); Maria Cristina Schiratti, presidente dell’ANFFAS Udine, consigliera e formatrice Easy to read (“Facile da leggere”) nell’ANFFAS Nazionale (Linguaggio Easy to read). A portare quindi due testimonianze di buone prassi saranno Stefania Span, educatrice presso la Cooperativa Sociale ANFFAS Trieste Integrazione (Museo accessibile); Stefano Carlutti, architetto e membro della Commissione Edilizia presso il Comune di Udine e Marco Gerometta, fisioterapista dell’ADV (Associazione Disabili Visivi Friuli Venezia Giulia) (Abbattimento barriere senso-percettive). Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Elisa Barazzutti. (S.B.) anffasfvg@gmail.com.

SUPERANDO

09.11.2015 17.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SI PREVEDE PER IL MESE DI GENNAIO IL PICCO DELL'INFLUENZA CON 1 MLN DI CASI. L'APPELLO DEI MEDICI "VACCINATEVI"

9 Novembre 2015, 17:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SI PREVEDE PER IL MESE DI GENNAIO IL PICCO DELL'INFLUENZA CON 1 MLN DI CASI. L'APPELLO DEI MEDICI "VACCINATEVI"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SI PREVEDE PER IL MESE DI GENNAIO IL PICCO DELL'INFLUENZA CON 1 MLN DI CASI. L'APPELLO DEI MEDICI "VACCINATEVI"

DI ANGELA CECERE Il vaccino anti-influenza è fondamentale" e "non bisogna ripetere l'errore dell'anno scorso, quando per evitare gli effetti collaterali che erano stati segnalati, ma non sono mai stati effettivamente riscontrati, c'è stato un aumento di mortalità per infezioni respiratorie". L'appello a proteggersi arriva da Massimo Andreoni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), riunita a Catania per il suo 14° Congresso nazionale. "Il vaccino antinfluenzale comincia a essere disponibile già nelle farmacie, ma la distribuzione è appena iniziata - sottolinea Andreoni - Il picco massimo degli influenzati è previsto per la seconda metà di gennaio", quando secondo le previsioni "saranno circa 1 milione gli italiani ammalati". "Il vaccino è fondamentale - ribadisce il numero uno della Simit - ed è già stato preparato sui ceppi virali che hanno circolato nell'altro emisfero, nonostante vi sia anche una stretta sorveglianza pronta ad adeguarlo a eventuali nuovi ceppi". Come sempre "i più a rischio sono le persone fragili: over 65, pazienti con insufficienza renale, cardiopatici, ipertesi. Queste persone, nel caso di infezione e di non vaccinazione - avverte Andreoni - potrebbero incorrere in gravi complicanze, in alcuni casi addirittura mortali".

09.11.2015 17.27

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli batte l'Udinese 1-0 (La cronaca ) grazie ad un gol di Higuain

9 Novembre 2015, 17:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli batte l'Udinese 1-0 (La cronaca ) grazie ad un gol di Higuain
 SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli batte l'Udinese 1-0 (La cronaca ) grazie ad un gol di Higuain

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli batte l'Udinese e mantiene il ritmo delle prime in classifica. E' un successo, quello degli azzurri, che arriva grazie ad una prodezza del solito Higuain e che è meno netto di precedenti vittorie. Gli azzurri vengono imbrigliati molto bene dai friulani e complessivamente la squadra di Colantuono, pur non riuscendo a rendersi eccessivamente pericolosa sotto porta, rimane sempre attaccata al risultato, fino al fischio di chiusura. L'Udinese cerca di inaridire le fonti del gioco del Napoli, esercitando una forte pressione sui centrocampisti azzurri. Colantuono predispone una linea a cinque in quella zona del campo, chiedendo un notevole sacrificio ai due esterni, Widmer ed Edenilson i quali devono proporsi in avanti quando il pallino del gioco è nelle mani dei bianconeri e devono allinearsi sui tre difensori quando ad attaccare è il Napoli. Nel primo tempo questa tattica dà tutti i frutti sperati dall'allenatore, anche perchè per lunghi periodi di gioco Iturra e Badu effettano una dura marcatura a uomo, rispettivamente su Allan e su Hamsik, che limita notevolmente il contributo che i due partenopei riescono a dare nel far partire la manovra d' attacco. Nel secondo tempo, però, la pressione del Napoli si fa subito più forte e dopo soli 7' arriva il gol del vantaggio con una prodezza di Higuain. L'Udinese è costretta allora a cambiare le caratteristiche tattiche dell'incontro. Anche a seguito dei cambi in ottica offensiva effettuati di Colantuono, i friulani spostano il baricentro del gioco più avanti. Così facendo, però, si espongono alle ripartenze del Napoli che sfiora in più di una circostanza il gol del raddoppio. All'Udinese, sotto la porta di Reina, manca sempre lo spunto decisivo ed i rischi per il portiere azzurro sono abbastanza contenuti. In questo frangente della gara il Napoli dimostra anche una buona capacità di gestire il gioco, facendo girare la palla quando serve e spingendo improvvisamente in attacco con accelerazioni improvvise. L'Udinese dimostra coraggio e forza e ci prova fino all'ultimo secondo della gara, ma il risultato non cambia.

ANSA

09.11.2015 17.17

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGp, scontro Rossi-Lorenzo, tifosi spagnoli: 'Marquez ha aiutato Lorenzo'

9 Novembre 2015, 17:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGp, scontro Rossi-Lorenzo, tifosi spagnoli: 'Marquez ha aiutato Lorenzo'
SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGp, scontro Rossi-Lorenzo, tifosi spagnoli: 'Marquez ha aiutato Lorenzo'

DI ANGELA CECERE Le accuse di Valentino Rossi a Marc Marquez di aver coperto le spalle a Jorge Lorenzo durante il Gp di Valencia e di aver fatto il 'biscottone' con il connazionale pilota della Yamaha, hanno fatto breccia nei tifosi spagnoli. Secondo un sondaggio realizzato dal quotidiano sportivo As che chiedeva se Marquez avesse veramente aiutato il connazionale ai danni del 'Dottore', così come sostenuto da Valentino, il 51,2% ha risposto 'sì' contro il 48,7% di 'no'. E Rossi non ha partecipato ieri sera a Valencia al Gala organizzato dalla Federazione Motociclistica Internazionale che premiava i migliori piloti della stagione. Il pesarese si è fatto rappresentare dal direttore di Yamaha Racing, Massimo Meregalli, che ha ritirato dalle mani del presidente della Federazione, Vito Ippolito, il premio riservato al vicecampione del mondo.

09.11.2015 17.07

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