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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 31\ 08\ 2010 MICHELE PAPPACODA RACCONTA: LA LEGGENDA DI COLOMBINA.

15 Maggio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La leggenda di colombina.
La leggenda di colombina.

Nelle caldi notte d’estate, quando la natura si avvia verso la notte non e` raro che in Gerusalemme i colombi tubino ai loro piccini la leggenda di Colombina. Cosi` acquietati nascondono il loro capo in un arruffio di piume e`… sognao…sognano. Colombina nacque da una nobile famiglia di pennuti che si era stanziata lunghe le rive del fiume Giordano da tempo ormai immemorabile.
La sua nobilta` era fuori discussione giacche` tutti i colombi della contrada erano a conoscenza che il fondatore della dinastia era stato nientemeno che un vassallo del Patriarca Noe` e che quest’ultimo riconoscente dei servizi resi al tempo del diluvio aveva a lui concesso il ramoscello di ulivo riportato all’Arca. Quel ramoscello ovviamente non esisteva piu`, ma questo non significava che i colombi della contrada non ci credessero ed’anzi, tronfi e pettoruti, durante il tempo dell’amore zampettavano giro giro tondo alle loro compagne irretendole con la storia del “ clan “.
Il padre di Colombina al contrario era un saggio e severo pennuto che conscio della sua nobilta` aveva impalmata una tenera colomba di Galilea, anch’essa nobile e` proveniente alle origini dell’orto dei Getsemani. Quando l’unica rampolla, Colombina, nacque tutti i colombi si ritennero in dovere di congratularsi con tale gloria del paese e` la piccina ebbe in dono le piu` succulente spighe della riva del fiume. Come tutti i piccini Colombina dava le sue preoccupazioni a mamma Tuba, la quale vedendola troppo irrecuieta e discola non certo le risparmiava qualche beccatina sul posteriore.
Ma Colombina dimenticava presto il dolore e gli avvertimenti del genitore e` incosciente si recava spesso presso gli agglomerate degli uomini i quail potendola catturare ne avrebbero fatto volentieri un ottimo boccone. Durante una di queste scorribande all’eta` di tre mesi, Colombina vide sulla riva del Giordano, tanta ma tanta gente che si gettava nel fiume sotto l’incitamento di un tipo quando mai brutto e` scarmigliato a vedersi, svelte svelte fece per allontanarsi quando i suoi occhi smirciarono proprio vicino al tizio una spiga cosi appetitosa che la voglia vines e la gola pure.
Con impetuosa baldanza si precipito` in volo verso l’oggetto delle sue brame, quando all’improvviso si ritrovo` ferma… nell’aria… e tutto era luce intorno a lei. Una luce accecante dove l’argento si confonde all’oro e strane creature alate le facevano corona. Colombina ebbe paura e tubava spaventata cercando la mamma che non poteva aiutarla, quand’ecco la sua attenzione si volse verso il basso e` vide l’Uomo, un Uomo dallo sguardo dolce quando l’Aurora senti la sua voce tubarle nel cuore, Colombina non avere paura, oggi sei stata scelta tu nel cielo affinche` gli uomini cattivi, quelli che uccidono i colombi, diventino buoni e che non facciano piu` male.
Colombina ebbe pace dentro di se e seppe che mai piu` avrebbe potuto dimenticare l’Uomo del Giordano e` il suo sguardo, in quello sguardo c’era infinito amore e dolore. La piccina non si curo` piu` delle centinaia di persone che dal basso la guardavano meravigliati e` si sciolse libera in volo verso il nido che mamma Tuba spaventata del ritardo della figlia… chissa` dove sara`…! E se l’e` capitato qualcosa ?... Valla a cercare, spicciati o non trovero` pace ! “Papa” Colombo saggiamente taceva anche perche` non di certo tranquillo pure lui, quand’ecco che Colombina riapparve sulla soglia della colombaia. La mamma subito dopo il guizzo di gioia si apprestava a qualche beccatina piu` forte del solito, ma si arresto` sconcertata… Colombina recava nel becco un ramoscello di ulivo… lo stesso che l’antenato riporto` indietro dal Patriarca Noe` ! E il Capo di Colombina raggiava come l’arcobaleno ! il papa` saggiamente ed amorevole le domando`, figlia mia dove sei stata ? Oramai estraniata dal mondo quotidiano la piccina rispose tubando: Dove l’Uomo che ama i colombi si e` incontrato fra il cielo e la terra, Colombina ormai carica di anni mori` nell’anno diciannovesimo dell’Impero di Tiberio ai piedi della croce, dove gli Angeli la raccolsero… ma questa e` un altra storia.

Michele Pappacoda




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Michele Pappacoda
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