IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 31\ 08\ 2010 MICHELE PAPPACODA RACCONTA: IL PASSERO FERITO
Un povero uccelletto ferito dalla fionda di un maschietto ando` a posare l’ala offesa sulla finestra aperta di una chiesa. Dalla tendina del confessionale il parroco intravide l’animale, ma pressato dai molti peccatori che pentirsi volean dei propri errori richiuse la tentina prontamente e` si rimise a confessor la gente.
Mentre in ginocchio oppur stando a sedere recitavan ciasun la sua preghiera, una donna notato l’uccelletto lo prese tosto e` se lo mise al petto. Quant’ecco un cincuettio ruppe il silenzio… e` il prete scuro in viso peggio della pece si arrampico` sul pulpito e poi fece,… fratelli chi ha l’uccello per favore esca dalla casa del Signore ! stupiti a tal parole i maschi si accinsero ad’alzar le suole. Ma il prete a quel’errore madornale, fermi grido`, mi sono espresso male, figli diletti statemi a sentire solo chi a preso l’uccello deve uscire.
Subito all’istante le donne si alzarono tutte quante e` con il viso pieno di rossore lasciarono la casa del Signore. Vergine santa grido` allora il prete, su sorelle sedete e` state chete che non volevo dir cio che pensate, percio` ve lo dico con voce chiara e` tesa esca soltanto chi lo ha preso in chiesa.
Immediatamente le suore si alzarono tutte quante anch’esse piene di rossore lasciarono la casa del Signore. A rivergine santa grido` allora il prete su sorelle rientrate e` state chete che voglio chiarire sissignore questa serie di equivoci e` di errori. Percio` sensa rumore e piano piano esca soltanto chi lo ha preso in mano. Una fanciulla che con il fidanzato era nascosta dietro una cappelletta laterale poco manco` che si sentisse male e` quindi sussurro con viso smorto hai visto che se ne sono accorti !...
----------------------------------------"Buon umore"
Ce un cristiano che va a confessarsi e vuole spiegare come nonostante la sua buona volonta` ricasca sempre nella trappola erotica, e` con ricchezza di particolari sta spiegando come aveva incontrata una ragazza compiacente e con quale goduria gle lo metteva nel culo, ma nel mezzo del racconto il parroco viene chiamato d'urgenza da un collega, al che chiede scusa al penitente con la promessa di ritornare di li a poco. Ma viene trattenuto per risolvere un problema grave al che incarica il suo confratello di continuare la confessione, dice tonto non si accorgera` del cambio. Il confratello ignaro di tutto dice: Bene figliolo dove eravamo rimasti!... che, che gle lo stavo mettendo nel culo padre ribatte il penitente: Ha, figliolo per questo devi aspettare il mio confratello che torna risponde il prete per nulla turbato.
Michele Pappacoda
Inserito da:
Michele Pappacoda
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)