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SALERNO E PROVINCIA NEWS Quando la scuola diventa città: a Salerno la solidarietà come pratica quotidiana

26 Dicembre 2025, 16:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

salerno le vigilie della'alberghiero Virtuoso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non è solo un gesto di aiuto, né un’iniziativa legata al calendario delle festività. È piuttosto un laboratorio di cittadinanza attiva quello che, in questi giorni, ha preso forma nel cuore di Firenze, dove studenti e docenti hanno trasformato le competenze scolastiche in un servizio concreto per la comunità. Cucine didattiche diventate mense solidali, laboratori di moda impegnati nella raccolta e nel recupero di abiti, aule trasformate in spazi di prevenzione sanitaria: è così che scuole come l’alberghiero “Saffi”, l’Istituto “Trani”, il “Virtuoso” e il Convitto Nazionale hanno scelto di uscire dai confini tradizionali dell’istruzione per entrare, a pieno titolo, nella vita della città. Il progetto “Le Viglie al Virtuoso” rappresenta il punto di sintesi di questo modello. Dalle prime ore del pomeriggio della Vigilia di Natale, studenti affiancati da insegnanti e personale scolastico preparano e distribuiscono pasti caldi, offrendo al tempo stesso screening sanitari gratuiti, come le visite oculistiche, e beni di prima necessità a persone e famiglie in difficoltà. Un’azione coordinata che coinvolge anche realtà del terzo settore, come Caritas, e professionisti del territorio. Ma il dato più significativo non è solo numerico – pasti distribuiti, abiti raccolti, visite effettuate – bensì educativo. Gli studenti non “simulano” un’attività: la vivono. Mettono in pratica competenze tecniche, organizzative e relazionali, sperimentando il valore sociale del proprio sapere. La formazione professionale, spesso letta esclusivamente in chiave occupazionale, rivela così una dimensione civica profonda. In un contesto storico segnato da nuove povertà e fragilità diffuse, la scuola torna a essere presidio pubblico, luogo di prossimità e generatore di legami. Non un’eccezione natalizia, ma una visione: quella di un’educazione che non si limita a trasmettere contenuti, bensì costruisce responsabilità. Come sottolineano i dirigenti scolastici coinvolti, l’obiettivo non è l’assistenzialismo, ma la dignità. Offrire un pasto caldo o un controllo medico diventa un gesto che riconosce l’altro come parte della stessa comunità. Ed è forse questa la lezione più importante: la solidarietà non è una materia opzionale, ma una competenza che si impara praticandola, ogni giorno. POSITANONEWS

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SEZ. VARIE NEWS 26 dicembre: Santo Stefano, il protomartire che vide il cielo aperto mentre cadeva sotto le pietre.

26 Dicembre 2025, 16:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

26 dicembre: Santo Stefano, il protomartire che vide il cielo aperto mentre cadeva sotto le pietre.

A CURA DI MIKI PAPPACODA La Chiesa fa memoria oggi di Santo Stefano, il primo a versare il sangue per testimoniare la fede in Gesù Cristo. Ebreo di nascita e convertito dalla predicazione di San Pietro, Stefano fu subito eletto dagli Apostoli come il primo dei sette Diaconi, con il compito di assistere i fedeli più bisognosi, in particolare vedove e orfani. Zelo e saggezza: il conflitto con i Giudei 

Pieno della grazia e animato dallo Spirito Santo, Stefano predicava il Vangelo con una sapienza insuperabile e la sua testimonianza era confermata da numerosi miracoli. Questo fervore, però, gli attirò l’odio implacabile delle fazioni giudaiche, che non potevano sopportare il suo zelo né resistere alla sua dottrina.
Vedendosi sconfitti in ogni dibattito, gli avversari ricorsero a una macchinazione: cercarono falsi testimoni per accusare Stefano di blasfemia contro Mosè e contro Dio. Ma il Signore intervenne, rendendo il suo volto così radioso da apparire bello come quello di un Angelo.

 
L’apologia e la sentenza di morte
 

Chiamato a difendersi davanti al sommo sacerdote Caifa, Stefano pronunciò una poderosa apologia, ripercorrendo la storia del popolo ebrao da Abramo a Davide e mettendo in luce la costante misericordia di Dio. Ma, rivolgendosi ai giudici e ai presenti con tono profetico, li accusò di cuore indurito:

 

«O uomini di dura cervice e incirconcisi di cuore, voi sempre resistete allo Spirito Santo; come fecero i vostri padri, così fate anche voi».

 

A queste parole, la folla non seppe contenere la rabbia. Mentre i presenti fremavano digrignando i denti, Stefano levò gli occhi al cielo ed esclamò: «Ecco io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’Uomo stare alla destra di Dio».

 
Lapidazione e perdono in punto di morte
 

Quelle parole furono interpretate come l’ultima, insopportabile bestemmia. Alzando grandi grida, si turarono le orecchie e si avventarono tutti insieme sul diacono. Trascinato fuori dalle mura della città, Stefano fu sottoposto a lapidazione.
Prima di esalare l’ultimo respiro, il Protomartire replicò l’atto supremo di Gesù sulla Croce, pregando per i suoi carnefici: «Signore, non imputare loro questo peccato».
Un dettaglio storico cruciale: le vesti di coloro che lo lapidarono furono deposte ai piedi di un giovane chiamato Saulo, il futuro San Paolo, un particolare che lega indissolubilmente il primo martire al suo successore spirituale. Santo Stefano, dopo il suo supremo atto di perdono, «si addormentò nel Signore».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Influenza, si diffonde la variante K: come riconoscerla

26 Dicembre 2025, 16:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Influenza K, nuova ondata in arrivo: quanto, chi sono i più colpiti, dove,  i sintomi e quanto dura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Soprannominata anche "super flu", è la variante al momento prevalente in Italia. Contiene sette mutazioni e il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario, ma non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virusLa variante K, secondo i dati che arrivano dalla sorveglianza, è la prevalente in Italia. Comparsa più o meno ad agosto 2025, è stata soprannominata "super flu". I sintomi sono simili a quelli di una normale influenza, ma la differenza è che questa mutazione sembra eludere meglio parte del sistema immunitario risultando più contagiosa. Al momento non ci sono però segni di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.

Cos'è la variante K

Il nome scientifico è A/H3N2 J.2.4.1 e si tratta di una variante che  starebbe contribuendo particolarmente all'aumento dell'attività influenzale stagionale osservato negli ultimi mesi a livello globale e caratterizzato quest'anno da una crescita della percentuale di virus influenzali stagionali A H3N2.  All'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco ha spiegato che "la vera influenza è sempre uguale. Cambia piuttosto la numerosità dei casi. La variante K ha sette mutazioni che rendono la sua emoagglutinina più immunoevasiva". Anche gli esperti britannici hanno evidenziato che il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario. Il che incide sulla maggiore capacità di circolare. Su un aspetto, però, le autorità sanitarie a livello internazionale, e anche in Italia, convergono: non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.

Come riconoscere i sintomi della variante K

Sebbene si tratti di una nuova variante, l'H3N2 si presenta come la tipica influenza con febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza e talvolta disturbi gastrointestinali. Le "spie rosse" da considerare per capire se si è stati eventualmente colpiti dall'influenza stagionale sono sempre le solite tre: "Inizio brusco e improvviso della febbre", sopra i 38 °C, ha indicato Pregliasco, "almeno un sintomo respiratorio" come naso chiuso o che cola, tosse, gola infiammata, "e almeno un sintomo sistemico", quale dolori muscolari o articolari e stanchezza, spossatezza marcata.

La terapia e l'aumento dei casi a Natale

La variante K, come le altre influenze, può essere più pericolosa per le persone fragili e immunodepresse a cui il ministero della Salute consiglia il vaccino. Gina Gualano, responsabile del reparto malattie infettive dell’apparato respiratorio all'ospedale Spallanzani, ricorda che "chi si immunizza con il vaccino in ogni caso è protetto e, se contagiato, sviluppa una malattia molto meno impegnativa". Se si contrae il virus, la terapia prevede il riposo, perché aiuta l’organismo a reagire, unito a farmaci antinfiammatori e antifebbrili. Riguardo alla diffusione della variante K, in Italia è previsto un aumento da Natale in poi perché le riunioni familiari e le occasioni conviviali favoriscono lo scambio di particelle respiratorie fra persone.FONTE SKYTG24

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Centro di raccolta di Fondo d'Orto, la Giunta approva il documento di indirizzo: progetto da oltre 2,7 milioni di euro Il progetto prevede un articolato piano di lavori. Ecco i dettagli.

26 Dicembre 2025, 16:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Giunta comunale di Castellammare di Stabia ha approvato la proposta di deliberazione n. 312 del 23 dicembre 2025 relativa al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per la riqualificazione e funzionalizzazione del Centro di Raccolta Comunale di via Fondo d’Orto 37. Un passaggio fondamentale che consente all’Ente di candidare ufficialmente l’intervento ai finanziamenti regionali destinati al potenziamento del ciclo integrato dei rifiuti. La proposta, avanzata dall’assessore all’Ambiente Giuseppe Di Capua e istruita dal dirigente del Settore IV – Area Tecnica, ing. Catello Gargiulo, si inserisce nel quadro delle risorse messe a disposizione dalla Regione Campania e dall’Ente d’Ambito Napoli 3. In particolare, l’intervento rientra nel programma finanziato attraverso l’Accordo per la Coesione FSC 2021-2027, che ha assegnato complessivamente oltre 39 milioni di euro per il miglioramento dell’impiantistica a servizio della raccolta dei rifiuti. Il Comune di Castellammare di Stabia ha manifestato la propria volontà di partecipare all’avviso pubblico dell’ATO NA 3, candidando un progetto mirato al potenziamento del Centro di Raccolta Comunale, struttura ritenuta bisognosa di interventi di ammodernamento e adeguamento funzionale per migliorare l’efficienza della raccolta differenziata. Il progetto, dal valore complessivo di 2.717.795,96 euro (CUP E88C25000390002), prevede un articolato piano di lavori: demolizione di parti esistenti, rifunzionalizzazione del blocco uffici, rifacimento delle pavimentazioni interne ed esterne, opere accessorie e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 80 kW, con l’obiettivo di rendere il centro più moderno, efficiente e sostenibile dal punto di vista energetico. Accanto ai lavori, il quadro economico include le spese tecniche per la progettazione, la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza, il collaudo, oltre agli oneri per la gestione dei rifiuti da conferire in discarica, gli imprevisti e le imposte. Con l’approvazione del DIP, la Giunta ha dato mandato agli uffici di procedere con tutti gli adempimenti necessari, impegnando il Comune a iscrivere a bilancio le somme che saranno eventualmente concesse a finanziamento. STABIA CHANNELL

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MONTI LATTAEI NEWS Pimonte - La Croce del Monte Pendolo e il Castrum Pini entrano nel patrimonio comunale Svolta storica per Pimonte.

26 Dicembre 2025, 16:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA La Croce del Monte Pendolo e il complesso del Castrum Pini diventano ufficialmente patrimonio del Comune di Pimonte. Una decisione destinata a segnare una pagina importante nella storia del paese, approvata lunedì sera dal Consiglio comunale su proposta della maggioranza guidata dal sindaco Francesco Somma. Un atto dal forte valore simbolico e concreto, che guarda al futuro del territorio e punta con decisione sulla valorizzazione delle risorse storico-culturali e turistiche locali. «Quest’anno il nostro regalo di Natale per i pimontesi non è fatto soltanto di luci o addobbi, ma di amore per la nostra terra – ha dichiarato il primo cittadino –. Il Consiglio comunale ha votato due provvedimenti che entrano di diritto nella storia. Due luoghi del cuore che custodiscono storia, identità e bellezza e che adesso entrano ufficialmente nel patrimonio comunale, diventando finalmente proprietà di tutti i cittadini di Pimonte». Con l’acquisizione pubblica di questi due siti, finora di proprietà privata, l’amministrazione comunale raggiunge un altro traguardo significativo del proprio mandato. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare lo sviluppo del territorio attraverso una strategia che metta al centro il turismo culturale e ambientale. Sia l’area del Monte Croce, che durante l’estate ospita la rassegna “Musica al Tramonto” richiamando migliaia di visitatori, sia il complesso del Castrum Pini saranno ora liberamente accessibili a cittadini e turisti, aprendo nuove prospettive di fruizione e promozione del patrimonio locale. Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere comunale Davide Minieri: «È un risultato storico per Pimonte. Si tratta di due luoghi simbolo della nostra identità che diventano ufficialmente beni di tutta la comunità. Un traguardo che arricchisce il valore storico, culturale e ambientale del nostro territorio, a beneficio non solo dei cittadini di oggi, ma anche delle future generazioni». Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione di investire sulla memoria, sulla bellezza e sull’identità del paese, trasformandole in motore di crescita e occasione di rilancio per l’intera comunità pimontese. STABIACHANNELL

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VICO EQUENSE NEWS Scontro in galleria, muore una persona Chiusa la galleria di Pozzano. Indagini in corso.

26 Dicembre 2025, 16:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A causa di uno scontro frontale fra due veicoli, è al momento chiusa la galleria Santa Maria di Pozzano, situata al km 3.300 della strada statale 145 var. Nell’impatto, le cui cause sono in corso di accertamento, una persona è deceduta. Sul posto sono presenti le Forze dell’Ordine e le squadre Anas per la gestione dell’evento e per il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148 STABIACHANNELL

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense - Natale di Strazio sulla Statale Sorrentina: muore una donna nella galleria di Pozzano

26 Dicembre 2025, 16:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una mattinata di festa si è trasformata in tragedia nel giorno di Natale, quando un violento scontro frontale tra due automobili nella galleria Santa Maria di Pozzano, lungo la Strada Statale 145 “Sorrentina”, ha causato la morte di una donna di 60 anni.
L’incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno sul chilometro 3,300 della statale che collega Castellammare di Stabia a Vico Equense, arteria fondamentale per la mobilità tra la penisola sorrentina e la città vesuviana. La vittima e la dinamica dello scontro
La donna, identificata come Rosaria Lauro, originaria di Meta di Sorrento e dipendente EAV, ha perso la vita sul colpo nell’impatto tra la sua auto e un’altra vettura che procedeva in senso opposto.
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, lo scontro è stato frontale e violentissimo. Al momento non sono ancora chiare le cause precise dell’incidente, e gli inquirenti — coordinati dal pubblico ministero di turno della Procura di Torre Annunziata — stanno ascoltando testimoni e analizzando i rilievi per stabilire eventuali responsabilità.
Altre due persone che viaggiavano sull’altro veicolo sono rimaste ferite e sono state soccorse dal personale del 118, quindi trasportate all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per le cure del caso.  Soccorso e viabilità: ore di disagi
Immediatamente dopo l’incidente è scattato l’allarme: sul posto sono intervenuti sanitari del 118, vigili del fuoco, la polizia stradale e le squadre dell’ANAS, oltre agli agenti della polizia municipale di Vico Equense e Castellammare.
Per ore la galleria è rimasta chiusa al traffico in entrambe le direzioni per consentire i rilievi, mettere in sicurezza il tratto e rimuovere i veicoli coinvolti. Il traffico natalizio, già intenso per le festività e il ritorno da pranzi e pranzi in Penisola Sorrentina, è stato deviato attraverso il centro cittadino di Vico Equense, con lunghe code e disagi per turisti e residenti. 
La viabilità è stata progressivamente ripristinata intorno alle 15:00–16:00, dopo lo sblocco dell’arteria da parte delle autorità impegnate nell’emergenza. Il dolore delle comunità locali
La notizia della perdita di Rosaria Lauro ha sconvolto la comunità di Meta di Sorrento, dove la donna viveva e lavorava. Familiari e amici, presenti nella penisola sorrentina per le festività, hanno atteso invano il suo ritorno a casa fino alla tragica conferma del decesso.

Un’infrastruttura sempre sotto osservazione
La SS 145 Sorrentina è storicamente uno degli snodi viari più trafficati e critici della zona, con gallerie e tratti tortuosi che richiedono grande attenzione alla guida anche in condizioni normali. Secondo dati tecnici, la galleria Santa Maria di Pozzano fa parte di un lungo tunnel che collega direttrici strategiche tra Castellammare di Stabia e la costa sorrentina, con limiti di velocità e sistemi di controllo pensati per mitigare i rischi ma che non sempre evitano incidenti gravi. 

Gli incidenti in galleria o nei pressi del tunnel non sono un fenomeno isolato nel territorio: la conformazione della strada, con carreggiate strette, illuminazione artificiale e traffico misto locale e turistico, rende complessa la gestione della sicurezza stradale.

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SEZ. VARIE NEWS La nuova Ferrari Amalfi

26 Dicembre 2025, 15:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

FERRARI AMALFI V8 🇮🇹 The "ex-Roma" has 640 HP and active ...

DI MIKI PAPPACODA DIRETTORE La nuova Ferrari Amalfi è una berlinetta termica V8 2+ che sostituisce la Roma, offrendo un'evoluzione di design, interni e tecnologia con 640 CV, accelerazione 0-100 km/h in 3.3 secondi, aerodinamica attiva e un prezzo di circa 240.000 €. Lanciata nel 2025, con le prime consegne previste per inizio 2026, si distingue per il motore V8 biturbo potenziato, nuovi interni digitali e un'esperienza di guida che bilancia sportività e comfort quotidiano. Caratteristiche principali: Motore: V8 biturbo da 3.9 litri, evoluzione della famiglia F154, potenziato a 640 CV. Prestazioni: 0-100 km/h in 3.3 secondi, velocità massima 320 km/h. Design: Ispirato alla "speedform" minimalista, con un'aerodinamica attiva che include un alettone posteriore mobile. Interni: Design contemporaneo con un nuovo display centrale da 10.25", quadro strumenti da 15.6" e display passeggero da 8". Trasmissione: Cambio a doppia frizione a 8 rapporti ottimizzato per prestazioni e comfort. Prezzo: Circa 240.000 €. Lancio: Presentata nel 2025, consegne nel primo trimestre 2026. Questo video offre una panoramica dettagliata del design e delle caratteristiche della Ferrari Amalfi: Miniatura del video correlato Ferrari Amalfi, berlinetta da 640 cavalli: prezzo e specifiche - Autoo.it 24 lug 2025 — Ferrari Amalfi, prezzo e arrivo nelle concessionarie Difficile parlare del listino di una supercar di Maranello. La Fer... Autoo.it Mostra tutto

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Capodanno, arriva il gelo russo: temperature sotto zero, nebbia fitta e bufere di vento e neve. Le previsioni da incubo

26 Dicembre 2025, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Meteo di Capodanno, arriva il gelo russo: temperature sotto zero, nebbia fitta e bufere di vento e neve. Le previsioni da incubo

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Gli ultimi aggiornamenti meteo sembrano confermare l’arrivo di un’importante irruzione di aria artico-continentale di origine russa, che colpirà l’Europa centrale e meridionale tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026.

Capodanno al gelo

Sebbene la traiettoria dell’aria gelida non sia ancora completamente definita, la configurazione barica attuale lascia presagire che l’Italia possa essere investita da una fase di freddo intenso, con temperature sottozero e forti venti.

Si tratta di un fenomeno meteo che potrebbe rendere il Capodanno particolarmente rigido, soprattutto per le regioni centro-meridionali.

I dubbi

Gli esperti non sono però concordi sull'intensità e sulla traiettoria dell'ondata di freddo. I modelli meteo europei prevedono un impatto più limitato, con temperature rigide che colpirebbero principalmente il versante adriatico, mentre i modelli americani suggeriscono una retrocessione più decisa, che porterebbe aria artica sull'Italia e nevicate anche a bassa quota. 

Il ruolo del vento

Un aspetto preoccupante dell’ondata di freddo è il vento, che si prevede sarà intenso e rapido, simile al fenomeno del Burian, con forti correnti orientali da est e nord-est. Questo vento accentuerà la sensazione di freddo, rendendo il clima particolarmente rigido e penetrante. Inoltre, potrebbe favorire la formazione di nevicate lungo la fascia adriatica, causando disagi anche senza precipitazioni diffuse. 

Previsioni San Silvestro

Il 31 dicembre 2025 l’Italia potrebbe essere colpita da un'ondata di freddo estremo, con temperature sotto zero nelle pianure del Nord e gelate forti e persistenti. Raffiche di vento orientale intensificheranno la sensazione di freddo, colpendo soprattutto Emilia-Romagna e Veneto. Le nevicate, seppur scarse al Nord-Ovest, saranno più diffuse in Emilia-Romagna, basso Veneto e regioni centrali, come Marche, Abruzzo e Molise, dove il freddo sarà particolarmente intenso, con rischio di neve anche a bassa quota. 

Previsioni Capodanno

Anche il 1° gennaio 2026 si prevede un giorno molto freddo, con minime basse e gelate diffuse al Nord, accompagnate da nebbie gelate e inversioni termiche. Le precipitazioni saranno limitate alle zone già coperte di neve. Nel Centro Italia, l’instabilità potrebbe persistere, con nevicate a bassa quota e vento orientale che intensificherà il freddo. Al Sud, l’irruzione fredda raggiungerà il suo picco, con nevicate sui rilievi dell’Appennino meridionale e anche a quote collinari in Campania, Basilicata e Puglia settentrionale.

Gli scenari

Nonostante la previsione di un'ondata di freddo severa, non si esclude una versione più moderata, con temperature meno rigide, vento più debole e nevicate limitate ai rilievi dell'Appennino. La situazione barica attuale lascia comunque aperta la possibilità di un evento particolarmente severo. Con l’avvicinarsi del Capodanno, le previsioni continuano a evolversi, ma l’Italia potrebbe affrontare un gennaio invernale, con temperature rigide e venti forti. LEGGO.IT 

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LOMBARDIA NEWS PER LE STRADE DI MILANO CHI SONO I MARANZA?

26 Dicembre 2025, 15:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Generazione maranza, chi sono le bande che infiammano il Corvetto - La  Stampa

DI EMANUEL ZUPPARDO Nei fatti si tratta di ragazzini tra i 9 e i 17 anni che vivono per strada, destreggiandosi tra furti e piccole rapine. Si uniscono in bande che diventano la loro unica famiglia. Sono i "maranza", termine dello slang milanese che oggi racchiude un fenomeno sociale finito al centro delle cronache.

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