POSITANO E PRAIANO NEWS Addio al grande Pino di Praiano, simbolo centenario della Costiera Amalfitana

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_7dcd6c_2.jpg)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morto il grande esemplare di pino domestico che da sempre, al margine della strada, incorniciava l'ingresso della cittadina di Praiano sulla Costiera amalfitana. Visibile a distanza per la sua mole e posizione, lo storico esemplare arboreo di Pinus pinea, con una circonferenza del tronco di 323 cm e un'età stimata di 129 anni, era uno degli ultimi grossi esemplari di pino domestico presenti in costiera e faceva parte integrante del paesaggio e della geografia dei luoghi. "Perderlo è un vero peccato - dichiara Claudio d'Esposito, presidente del WWF Terre del Tirreno - lo tenevamo d'occhio dalla scorsa estate quando avevamo notato dei principi di disseccamento ad alcune ramificazioni, si ipotizzava dovuti alla micidiale cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis), ma il veloce deperimento dell'intera pianta in pochi mesi ci ha lasciato perplessi. In data 28 novembre, dopo aver appreso telefonicamente dalla responsabile dell'Ufficio Tecnico di Praiano delle condizioni critiche della pianta, ci siamo recati immediatamente sul posto in serata ma non abbiamo potuto far altro che constatare la morte del pino e documentare delle strane colature di resina sul tronco, sintomo di una reazione della pianta in quei punti "danneggiati" ma è difficile risalire alle cause. Il pino aveva una veneranda età, ma non tale da considerarsi la punta massima del ciclo vitale del Pinus pinea di cui si conoscono esemplari che raggiungono e superano i due secoli. Quel che è certo è che le piante sono organismi viventi e come tali nascono, crescono e muoiono... purtroppo spesso (ultimamente troppo spesso) per mano dell'uomo!". Il 19 dicembre una ditta specializzata ha provveduto con l'ausilio di un cestello elevatore all'eliminazione della pianta. Ma il WWF Terre del Tirreno ritiene "importante riuscire a recuperare dalla sezione del tronco delle grosse "fette" circolari. In tali fette sarebbero leggibili gli anelli di accrescimento stagionali e si potrebbe calcolare, con precisione, l'età della pianta e la sua storia, oltre che interessanti osservazioni sugli andamenti climatici (piovosità, siccità, etc.) che si sono succeduti nell'ultimo secolo nel comune di Praiano". Per d'Esposito "potrebbe essere interessante anche esporre una "sezione" del grande pino (opportunamente trattata per la conservazione) nel palazzo municipale, o in un parco urbano comunale, a ricordo del patriarca arboreo. Il Pino di Praiano è morto, ma possiamo cogliere l'occasione per far riflettere sull'importanza dei grandi alberi, testimoni del passare del tempo, della storia e delle vicende umane". "È inoltre auspicabile ed impellente che, al posto del pino preesistente, ne venga piantato un altro della stessa specie, che abbia possibilmente, al momento dell'impianto già discrete dimensioni in modo da svolgere a pieno, tra molti decenni, il ruolo svolto dal suo predecessore. Apprendiamo che è intenzione dell'amministrazione comunale di Praiano, guidata dal sindaco Anna Maria Caso, di adoprarsi per sostituire la pianta, consapevole che il grado di civiltà di un popolo si vede anche dal modo col quale i cittadini amano i propri alberi!", chiosa l'attivista ambientale. IL VESCOVADO
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_c79173_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_563642_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_d5e9e8_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_ba81c3_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_cb5b2a_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_0d097a_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251223%2Fob_767174_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20251222%2Fob_2f4638_4.jpg)

/image%2F1394276%2F20251222%2Fob_8cd91b_4.jpg)



