Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE A circa una settimana dalla presentazione Nintendo Direct prevista per il 2 aprile, emergono nuove indiscrezioni riguardanti il lancio e la strategia di distribuzione software della console Nintendo Switch 2. Fonti di Insider Gaming, citate a seguito di conversazioni avvenute durante la GDC di San Francisco, suggeriscono che il lancio della nuova piattaforma potrebbe avvenire nel mese di giugno. Tale tempistica richiamerebbe la strategia adottata per il lancio della prima Nintendo Switch, sebbene il rilascio di una console principale nel mese di giugno rappresenti un evento relativamente raro, con un precedente solamente nel lancio del Nintendo 64 in Giappone. Le informazioni divulgate delineano un piano di distribuzione software articolato in tre fasi. La fase iniziale, coincidente con il lancio della console, sarebbe caratterizzata da una priorità riservata ai titoli first-party di Nintendo. Successivamente, una seconda fase, prevista per ottobre/novembre, vedrebbe la pubblicazione di titoli di terze parti. La terza fase, infine, si concentrerebbe sul periodo natalizio, con l'obiettivo di massimizzare le vendite attraverso il rilascio di titoli di rilievo sia da parte di Nintendo che di editori terzi. L'analisi di tali indiscrezioni evidenzia elementi di plausibilità, pur sollevando alcune perplessità: l'ipotesi di un lancio della console privo di titoli di terze parti appare poco convincente. D'altra parte, la struttura di sviluppo per la Switch 2 potrebbe risultare semplificata rispetto alle generazioni precedenti, rendendo possibile una distribuzione ritardata dei kit di sviluppo. Recenti dichiarazioni di sviluppatori confermano, peraltro, che anche figure di spicco del settore non hanno ancora ricevuto tali kit. Indipendentemente dalla tempistica e dalle strategie adottate, si prevede che Nintendo Switch 2 ospiterà un catalogo di giochi diversificato, includendo titoli di sviluppatori di rilievo e studi indipendenti. La distribuzione di tali titoli, sia al lancio che in fasi successive, determinerà il successo della nuova piattaforma.
INSERITO DA ANGELA CECERE Inammissibile anche la proposta, sempre di FdI, di rinviare di sette mesi l'obbligo per le imprese di assicurazione contro le catastrofi naturali Salta la proposta di modifica del bonus elettrodomestici avanzata come emendamento al decreto bollette. La norma, a firma Silvio Giovine (FdI), è stata dichiarata inammissibile nel corso dell'esame in commissione Attività produttive alla Camera. La modifica prevedeva l'introduzione del meccanismo dello sconto in fattura e l'eliminazione della classe energetica di riferimento. Inammissibile anche la proposta, sempre di FdI, di rinviare di sette mesi l'obbligo per le imprese di assicurazione contro le catastrofi naturali. Il termine per la presentazione delle richieste di riesame è fissato alle 12 di mercoledì 26 marzo 2025. Gli emendamenti inammissibili Complessivamente, sui 323 emendamenti presentati in commissione, ne sono stati dichiarati inammissibili – compresi gli identici – 84. Tra questi anche la proposta di modifica firmata dal presidente della commissione Finanze, Marco Osnato (Fdi), che salvava le auto aziendali prenotate nel 2024 ma in consegna nel 2025 dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit. Fermata anche la proposta bipartisan per l'istituzione di un Fondo da destinare a Comuni, città metropolitane e province per «garantire la continuità dei servizi energetici erogati». Tra gli emendamenti condivisi da maggioranza e opposizione è stato dichiarato innammissibile anche quello di FI, Lega e M5S per incentivare la riconversione dei container dal gasolio alle batterie elettriche.
INSERITO DA ANGELA CECERE "Esattamente oggi il nostro governo entra nella lista dei 5 più duraturi della storia della Repubblica italiana. In 79 anni di storia repubblicana, pensate, l'Italia ha avuto ben 68 Governi, noi oggi siamo al quinto posto per durata. In pratica che abbiamo risalito 63 posizioni in circa 127 settimane di governo. È un risultato che voglio condividere con voi. Innanzitutto per ringraziare i tanti cittadini che continuano a sostenerci e che ci danno la forza per andare avanti con determinazione". Lo ha detto Giorgia Meloni, in un video sui social, ricordando il traguardo dei due anni e mezzo dell'esecutivo di cui è premier. "Dopo due anni e mezzo - sottolinea - abbiamo ancora il consenso della maggioranza dei cittadini, cosa non scontata e la maggioranza è ancora coesa, cosa forse ancora meno scontata". "Noi andremo avanti con serietà e determinazione perché è quello che gli italiani ci chiedono, ma è soprattutto quello che gli italiani meritano". Premierato Nel suo intervento, meloni parla anche della "riforma del premierato che intanto procede in Parlamento è una riforma che io considero fondamentale per l'Italia perché fa due cose essenziali: restituisce i cittadini il pieno potere di scegliere da chi vogliono essere governati, e garantisce che chi viene scelto abbia il tempo necessario per realizzare il mandato che ha ricevuto". "Sarà finalmente possibile dare continuità alle strategie di lungo periodo e costruire un Italia più forte più autorevole, più competitiva" il premierato "non è una riforma che stiamo facendo per questo governo. è una riforma che stiamo facendo per i governi che verranno, perché un'Italia più solida ha bisogno di istituzioni stabili e di governi che possano lavorare con il tempo e la forza necessaria a dare risposte concrete alla nazione", sottolinea Meloni, ricordando come la durata dei governi precedenti sia stato un limite per la politica. "La sala nella quale mi trovo qui a Palazzo Chigi e che vi ho già mostrato in passato -ha ricrodato Meloni- è la sala che raccoglie le immagini di tutti i presidenti del Consiglio d'Italia, quelli che in particolare vedete qui, sono quelli che hanno avuto l'onore di guidare questa nazione durante l'Italia repubblicana, pochissimi di queste uomini sono rimasti al governo per oltre due anni. Nessuno di loro è arrivato alla fine della legislatura con lo stesso governo, significa che in Italia i governi si sono succeduti, nella maggior parte dei casi, senza avere il tempo di portare avanti una qualsiasi strategia definita o concreta e l'Italia lo ha pagato, perché la stabilità è fondamentale per dare alla nazione una visione, un autorevolezza, una centralità internazionale, una politica che costruisca per il futuro".
INSERITO DA ANGELA CECERE Tanta paura tra i passeggeri ma l'autista ha tempestivamente fatto scendere tutti dall'autobus, nessun ferito Giugliano in Campania. Momenti di paura nel pomeriggio di oggi tra Varcaturo e Lago Patria, a Giugliano, dove un autobus di linea dell'Eav ha improvvisamente preso fuoco mentre percorreva via Staffetta. L'autista, un giovane lavoratore interinale, ha notato le scintille provenire dal vano batteria e ha tempestivamente fatto scendere dal mezzo tutti i passeggeri mettendoli in sicurezza. Allertati vigili del fuoco e forze dell'ordine per chiarire le cause dell'incendio. Il rogo ha causato una enorme colonna di fumo nero che si è levata al cielo visibile anche da diversi chilometri di distanza. "L'autobus che si è incendiato era uno dei mezzi di nuova generazione in dotazione da circa due anni - spiega Marco sansone del coordinamento regionale Usb Lavoro Privato -Da quanto ci risulta non è il primo caso del genere, in pochi mesi sarebbeo tre gli autobus nuovi andati a fuoco. Chiediamo pertanto all'azienda di fare luce su un fenomeno non più sporadico per rasserenare lavoratori ed utenti, e di aprire un'inchiesta che porti a comprendere le cause di quanto è accaduto" conclude Sansone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Grande operazione di assistenza sanitaria 118, nella notte del 26 marzo alle ore 23.30. Una paziente che necessitava di un trapianto urgente di rene è stata trasportata in elisoccorso 118 dall' isola di Ischia all'aeroporto di Salerno e dopo, da lì, con trasporto protetto con l'ambulanza di rianimazione del VoPI di Pontecagnano, trasferita all'ospedale di Salerno. Tutto questo grazie al coordinamento tra il 118 di Napoli e il 118 di Salerno, un ottimo lavoro che ha permesso la brillante riuscita dell'operazione.
INSERTITO DA ANGELA CECERE Caserta. Il consiglio comunale ha approvato il DUP (Documento Unico di Programmazione) 2025/2027 e il bilancio di previsione, ovvero i due atti che rappresentano la base per la gestione e la pianificazione di ogni attività dell’Ente. "In particolare, il DUP è progettato per coordinare e organizzare le politiche locali, le risorse economiche e finanziarie di un Comune, seguendo le linee guida stabilite dalla legislazione nazionale e regionale, nonché in armonia con le direttive europee. Il DUP non solo stabilisce gli obiettivi a lungo termine e le strategie dell’Amministrazione comunale, ma serve anche da guida per l’elaborazione del bilancio di previsione e per assicurare che le politiche locali siano coerenti con gli obiettivi di finanza pubblica nazionali - si legge nella nota di palazzo di città -. Il DUP offre una visione d’insieme delle politiche e degli indirizzi strategici del Comune e del loro rapporto con le strategie nazionali e regionali, costituendo il presupposto di tutti i documenti di programmazione dell’ente. Costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione economico finanziaria". Tanti sono gli ambiti in cui si investirà: un ruolo centrale sarà rivestito dai fondi Pnrr, che consentiranno di apportare dei grandi cambiamenti nel campo della rigenerazione urbana, della transizione digitale e ambientale, del green, con un sistema di trasporti moderno ed ecosostenibile, della scuola e dell’istruzione, delle politiche sociali, dello sport. Ampio spazio sarà dedicato allo sviluppo di attività legate al turismo, all’accoglienza e alla promozione del territorio, nonché alla manutenzione, con particolare attenzione riservata al decoro urbano. Tante le iniziative previste in favore dei giovani, ma anche relative alla sicurezza e al controllo del territorio. "Per quanto riguarda il bilancio di previsione, siamo di fronte a una manovra complessiva di circa 339 milioni di euro. Per quel che concerne le entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, esse ammontano a 59,5 milioni, includendo anche il Fondo di solidarietà comunale. C’è stato un introito di circa 16 milioni di euro derivante dall’Imu e di 21,5 milioni per quel che riguarda la Tari. Questi ultimi importi vanno a finanziare l’intero servizio di igiene urbano. Le entrate patrimoniali, provenienti, ad esempio, da canoni, fitti attivi, proventi da violazioni del Codice della strada, da parcheggi e dal Belvedere di San Leucio raggiungono una quota pari a 17 milioni di euro. Circa 144 i milioni, invece, di entrate per gli investimenti provenienti da fondi del Pnrr, del Prius e di altri programmi nazionali e regionali. Tra le spese vanno segnalate quelle destinate al pagamento degli stipendi del personale del Comune (12 milioni) e al rimborso di prestiti (12,5 milioni). Nel Bilancio di previsione, per il triennio 2025/2027, infine, c’è spazio anche per la programmazione del fabbisogno del personale, che prevede un investimento complessivo di 2,4 milioni di euro, con l’assunzione, tra contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato, di nuove figure professionali", ricordano dal Comune. “Con l’approvazione del DUP e del Bilancio di previsione – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – è stata confermata quella che è la visione di città che abbiamo in mente e che da diversi anni stiamo già costruendo. Prima del 2016, ovvero dell’insediamento della mia prima Giunta, avevamo una situazione a dir poco complicata. Siamo partiti dal risanamento finanziario. Abbiamo trovato debiti per 180 milioni di euro, li abbiamo ripianati tutti e, grazie a questa gestione virtuosa, abbiamo ottenuto l’uscita dal dissesto. Caserta è la città campana che, in rapporto al numero di abitanti, ha ottenuto più fondi nell’ambito del Pnrr. E, grazie a queste risorse, oltre che a quelle derivanti dai numerosi finanziamenti nazionali e regionali ottenuti, abbiamo messo in atto un imponente programma di sviluppo e di crescita per l’intera città. Abbiamo investito sulla mobilità green, con la realizzazione di 18 km di piste ciclabili, e ora c’è un sistema di trasporti che finalmente è efficiente. Ben 15 milioni, inoltre, sono stati destinati, nell’ambito del Pinqua, alla completa riqualificazione del Quartiere Acquaviva. Sul fronte scuole, abbiamo restituito al Parco Cerasola l’istituto di via Cilea, completamente rinnovato, così come la scuola Pollio a San Benedetto e stiamo completando la Scuola Giannone, che da settembre sarà riaperta alle attività didattiche. Grazie al Programma Futura, poi, - ha proseguito il Sindaco Marino - realizzeremo il Polo Patturelli e la nuova scuola di via Roma, che sarà un autentico gioiello, moderno e funzionale. Sono arrivati tanti fondi per la manutenzione e il rifacimento delle strade, per la cura del verde. Da tempo sono iniziati i cantieri nelle frazioni collinari, dove si avviano alla conclusione i lavori a Pozzovetere e Casola, mentre a Casertavecchia partiranno a breve alcuni interventi storici, che cambieranno completamente il volto del Borgo medievale. Al Belvedere di San Leucio stiamo ultimando interventi eccezionali, mentre per quel che concerne le politiche sociali, settore particolarmente delicato, abbiamo dato vita all’azienda speciale insieme ai Comuni di San Nicola La Strada, Casagiove e Castel Morrone. Quest’organismo è già operativo e garantirà la continuità e la qualità dei servizi. Abbiamo appena firmato con la Regione Campania e Air Campania un protocollo d’intesa che prevede un investimento di 44 milioni di euro per la creazione di un polo culturale e di un hub del sociale nell’ex Canapificio, dove sarà allocato anche un terminal bus. Siamo stati in grado di ottenere un finanziamento di 23 milioni di euro per il rifacimento della rete idrica e fognaria della città e, grazie ai fondi Prius, avremo altri 8,5 milioni di euro per riqualificare alcuni luoghi importanti della città. Stiamo realizzando, poi, un imponente sistema di videosorveglianza, che ci porterà ad avere oltre 200 telecamere in città. Infine, tanto è stato fatto e tanto sarà fatto nel prossimo futuro anche per quel che riguarda gli impianti sportivi, l’accoglienza turistica e la promozione del territorio. Le idee sul futuro della città sono molto chiare”.
INSERTO DA ANGELA CECERE Benevento. Hanno sferrato un calcio alla porta d'ingresso, ma non è escluso che in precedenza avessero scagliato un sasso, poi rinvenuto, contro una delle vetrine. Quali che siano state le modalità di accesso, di certo c'è l'incursione in un bar – gastronomia in via Sala, nella parte alta di Benevento. In azione due balordi a volto scoperto che le telecamere del locale hanno immortalato: secondo una aprima ricostruzione, una volta nell'attività commerciale, si sono impadroniti di tre bottiglie di vino e di un prosciutto, dandosela poi a gambe levate. Quando il furto è stato scoperto, sul posto sono accorsi gli agenti della Volante.
INSERITO DA ANGELA CECERE Riceviamo e pubblichiamo. Per la famiglia Sorice -Sanseverino, l'avvocato Filomena Alaia...Avellino. Una sentenza storica segna un punto di svolta nella tutela dei pazienti affetti da patologie neurologiche: il Tribunale di Avellino ha emesso una sentenza di condanna nei confronti dell’azienda ospedaliera Moscati di Avellino per errata gestione post-operatoria dopo la sostituzione di una pompa per la somministrazione di Baclofen. Questo dispositivo medico è essenziale per il trattamento della spasticità grave, e la sua gestione impropria può causare gravi danni ai pazienti. Riceviamo e pubblichiamo. Per la famiglia Sorice -Sanseverino, l'avvocato Filomena Alaia: "Il caso, che ha visto protagonista coinvolto Alessio Sanseverino, ha evidenziato gravi negligenze nella gestione post-operatoria, con conseguenze dirette sulla salute del paziente che è deceduto. In particolare, i Consulenti nominati dal Tribunale di Avellino hanno stigmatizzato il comportamento dei sanitari che ebbero in cura il paziente nella fase successiva all’intervento: 1) Per non avere attentamente monitorato il paziente durante il decorso post operatorio (non risultano controlli clinici effettuati nell’arco temporale tra le ore 2:00 del 10.01.2019 e le ore 8:00 del giorno seguente). 2) Per non avere praticato esami ematochimici e/o strumentali che fornissero elementi a sostegno della diagnosi di “sindrome da astinenza di Baclofene”, già ipotizzabile alla luce del quadro clinico esistente. 3) Per avere tardivamente formulato la diagnosi corretta, “nonostante la manifestazione di sintomi fortemente indicativi di astinenza da Baclofen, peraltro in assenza di evidenti difficoltà di diagnosi differenziale”. 4) Per avere praticato un trattamento inadeguato (Perfalgan, Ipnovel, Novalgina e spugnature di acqua fredda), in luogo dell’indispensabile ripresa della somministrazione di Baclofen, che è avvenuta solo a distanza di circa 10 ore dalla manifestazione dei sintomi, allorquando era già troppo tardi. Infatti, nella cartella clinica in atti si legge che: alle ore 9:50 “si pratica micro-bolo di farmaco tramite programmatore esterno “Medtronic”; -alle ore 12:00 “refill della pompa con 4 fl di Baclofen”. 5) per aver tardivamente trasferito il paziente in rianimazione. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’ospedale, stabilendo un importante precedente giuridico che potrebbe influenzare future decisioni in ambito sanitario per i pazienti affetti dalla stessa patologia di Alessio che era affetto da tetraparesi spatica motivo per cui era portatore da anni della pompa intratecale di Baclofen, dotata di una batteria soggetta ad esaurimento, e per la quale era prevista la sostituzione mediamente ogni 7 anni. La sentenza n. 470/2025 del Tribunale di Avellino ha evidenziato come il mancato tempestivo riconoscimento della sindrome da astinenza da Baclofen e il ritardo nell’adozione del corretto approccio terapeutico abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso del giovane Alessio. La decisione sottolinea che, in casi simili, solo un intervento immediato può garantire la sopravvivenza del paziente, ribadendo l’importanza del monitoraggio continuo e dell’adozione di protocolli di emergenza chiari ed efficaci. Vi è dunque la necessità di protocolli rigorosi per la gestione delle pompe di Baclofen. Un Precedente che dovrebbe far riflettere Questa sentenza rappresenta un riferimento fondamentale per i pazienti che dipendono da dispositivi medici salvavita e per il personale sanitario responsabile della loro gestione. La condanna sottolinea la necessità di procedure rigorose e di un'adeguata formazione del personale medico, affinché errori simili non si ripetano. Secondo l’avvocato Filomena Alaia, che ha rappresentato il paziente con l’ausilio del medico legale Prof. Armando Masucci: “Questa sentenza non è solo una vittoria per il ns caro Alessio, ma un monito per l’intero sistema sanitario. La corretta gestione dei dispositivi medici è una questione di vita o di morte, e gli ospedali devono garantire standard elevati (di preparazione del personale medico e paramedico e, dunque,) di sicurezza (per i pazienti)”. L’obiettivo di questa pubblicazione è informare l’opinione pubblica e sensibilizzare istituzioni, medici e pazienti sull’importanza della sicurezza nei trattamenti sanitari. Invitiamo chiunque sia stato vittima di errori simili a far valere i propri diritti".
INSERITO DA ANGELA CECERE L'ennesimo appello Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari già presidente della circoscrizione Vomero, torna ancora una volta a segnalare le condizioni disastrose del traffico nell'area collinare del capoluogo partenopeo, condizioni che sono ulteriormente peggiorate da oltre un anno a questa parte, con l'entrata in vigore del dispositivo di traffico che prevede il divieto di transito in piazza degli Artisti, del quale si è chiesto in più occasioni la revoca, anche in considerazione del fatto che si trattava di un dispositivo sperimentale che originariamente doveva durare solo tre mesi. "Giornate infernali al Vomero, quartiere stretto nella morsa del traffico veicolare con un serpente di lamiere che si snoda da piazza degli Artisti fino a piazza Vanvitelli, ma anche lungo via De Mura e via Carelli oltre che su via Scarlatti e via Cilea con presumibili ripercussioni pure sullo smog - afferma Capodanno -. La soluzione dei tanti problemi della viabilità nel quartiere collinare è ben lontana dal momento che inoltre attualmente chi deve uscire dal quartiere collinare per andare verso via Cilea o via Aniello Falcone ha la possibilità di farlo solo attraverso via Stanzione, strada del tutto insufficiente rispetto alla mole dei veicoli in transito. Purtroppo va ancora peggio nel limitrofo quartiere dell'Arenella - aggiunge Capodanno -. In particolare nel tratto tra piazza degli Artisti, perennemente intasata, a seguito dell'assurdo quanto contestato provvedimento del divieto di transito nel tratto della piazza che consente la rotatoria ma principalmente di raggiungere via Merliani, attraverso via San Gennaro ad Antignano, dal momento che la gran mole di auto, che vi affluiscono, non riesce ad essere smaltita attraverso la sola via Recco, e piazza Medaglie d'Oro, passando per via Tino di Camaino, quest'ultima perennemente intasata. Proprio in piazza Medaglie d'oro, l'unica piazza in Città dove confluiscono ben otto arterie - puntualizza Capodanno -. stamani, intorno alle 10:00, ma non é la prima volta e purtroppo penso che non sarà neppure l'ultima, si è creato un pauroso ingorgo, che ha coinvolto anche mezzi d'emergenza, con l'aggravante dell'inquinamento acustico generato dall'inutile strombazzamento dei clacson, visto che il serpente di lamiere è rimasto comunque fermo o si è mosso lentamente a passo d'uomo per diverso tempo. Anche in questa occasione - sottolinea Capodanno -, ma questa constatazione non rappresenta una novità per l'area collinare, non si notava alcuna vigilanza per tentare di sbrogliare l'intricata matassa, che è andata ancor più aggrovigliandosi con il passare del tempo, generando un inquinamento ambientale che, come si può immaginare, sarà andato alle stelle. Purtroppo - prosegue Capodanno -, come oramai è sotto gli occhi di tutti, la situazione va peggiorando di giorno in giorno, con punte da inferno dantesco nei fine settimana". In materia di traffico Capodanno sollecita, ancora una volta, urgenti quanto indifferibili provvedimenti per l'area collinare, a partire dal'abolizione del divieto di transito in piazza degli Artisti, con il ripristino del precedente dispositivo di traffico, al fine di evitare il protrarsi degli ingorghi più volte segnalati, auspicando anche l'intervento del prefetto e del procuratore capo della Repubblica di Napoli, alla luce del mancato riscontro degli uffici comunali competenti alle tante richieste dei residenti e dei commercianti della zona.
INSERITO DA ANGELA CECERE La medicina del territorio va riorganizzata per garantire un futuro al servizio sanitario nazionale...Napoli. "L'attuale organizzazione della medicina generale in Italia non risponde al bisogno di salute della popolazione, come ha dimostrato anche la pandemia, durante la quale sono emerse tutte le fragilità della medicina territoriale." così la Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5S) a seguito del convegno 'Medicina Generale: Perché è Importante la Riforma?' organizzato oggi in Senato. "Per questo è urgente una sua radicale riorganizzazione. L'Italia è l’unico Paese europeo dove i medici di medicina generale (MMG) non sono parte integrante del servizio sanitario nazionale. Questo porta con sé tutta una serie di limiti sia nei percorsi di formazione, che oggi sono gestiti dalle Regioni, senza un core curriculum nazionale, sia nei percorsi professionali che nel tempo hanno trasformato i Mmg, pilastro del nostro Ssn, in burocrati. Oggi sono stati gli stessi medici di medicina generale a far sentire la loro voce in Senato per dire che vogliono la riforma, proposta anche dal Ministro Schillaci. Non è vero quindi che i medici sono contrari, come provano a raccontare invece alcune forze sindacali e politiche, cercando di mantenere lo status quo. La medicina del territorio va riorganizzata per garantire un futuro al servizio sanitario nazionale, per far fronte all’attuale carenza di medici, per combattere la crisi vocazionale che oggi investe la medicina generale e soprattutto per garantire sempre meglio e sempre di più il diritto alla tutela della salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione. Per questo vanno messi da parte interessi corporativistici e “lotte” di posizione, e bisogna guardare al futuro con il coraggio di cambiare per migliorare."