Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 101 le donne uccise dal 1 gennaio 2024 a oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Un numero, purtroppo, destinato a salire, ma non solo un numero. Centouno sono le vittime di mariti, figli, ex compagni, cognati, ma anche di madri, figlie e sconosciuti. Centouno sono i nomi, i volti, le storie. Ricordarli è l'unico modo che abbiamo per prendere coscienza e fare della lotta alla violenza il pilastro di ogni azione. Perché ogni donna possa crescere libera di vestirsi come preferisce, amare chi le pare, lasciare, lavorare, essere o non essere madre. E possa non avere paura.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un aereo cargo della Dhl si è schiantato vicino all'aeroporto di Vilnius, in Lituania. L'incidente è avvenuto durante la notte. Lo ha detto il portavoce dell'aeroporto. Secondo quanto riferito dai media locali il velivolo sarebbe finito contro un edificio residenziale di due piani, colpendo una casa, e ha preso fuoco. Cosa è successo Il velivolo era decollato da Lipsia (Germania) con destinazione Vilnius e si è schiantato a Liepkalnis intorno alle 5.30. È quanto scrive su X la Lithuanian Airports che gestisce gli scali di Vilnius, Kaunas e Palanga. «I servizi della città - si legge nel post - sono attualmente sul posto, insieme a un camion dei pompieri e a una squadra di comando dell'aeroporto di Vilnius. Le operazioni aeroportuali non sono al momento interrotte».
A CURA DI ANGELA CECERE Regime di alta pressione, ma ci sono infiltrazioni umide dall'Oceano Atlantico. La giornata trascorrerà con un cielo spesso molto nuvoloso o anche coperto sulle zone pianeggianti e sui settori prealpini. Sulla Liguria potranno verificarsi delle precipitazioni intermittenti, mentre in serata dei piovaschi raggiungeranno il Nordovest. Venti meridionali, mari poco mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 7°C di Bolzano e i 14°C di Genova
A CURA DI ANGELA CECERE Santa Caterina Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,16-24. In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere». Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La maxi-trivella per i lavori dell’alta velocità lascia lo stadio Arechi: il trasferimento del macchinario, diviso in due pezzi, è previsto per mercoledì 27 novembre. Lo scrive Il Mattino oggi in edicola Dalle 16 di lunedì sarà in vigore il divieto di sosta su alcune vie, come via Roberto Wenner, via Fuorni e via delle Calabrie. Il convoglio eccezionale inizierà a muoversi alle 22, con chiusure temporanee delle strade interessate dal tragitto. Il percorso prevede l’installazione di sovraponti temporanei per attraversare punti critici, come il ponte sulla linea ferroviaria. I due pezzi della trivella seguiranno itinerari separati per raggiungere l’autostrada, con misure straordinarie per il tratto autostradale, che potrebbe essere chiuso per alcune ore su disposizione di Anas. Il passaggio della trivella avviene in un contesto reso complesso dalla kermesse natalizia “Luci d’Artista”, che attira migliaia di visitatori. Per evitare disagi, le altre due macchine Tbm attese a Salerno non verranno trasferite fino alla conclusione dell’evento, previsto per gennaio. Anche il transito dei mezzi avverrà esclusivamente in orari serali e notturni, per minimizzare l’impatto sul traffico cittadino e sui flussi turistici. SALERNONOTIZIE
A CURA DI MIKI PAPPACODA DIRETTORE Sono passati nove anni dall'improvvisa scomparsa di Pino Daniele, ma il suo ricordo rimane vivo tra omaggi, campionamenti e concerti in suo onore
Il4 gennaio 2015se ne andava uno dei cantautori riusciti a fare la storia della musica italiana,Pino Daniele. La tragica notizia, improvvisa, arrivò nella tarda serata di quel freddo gennaio: l'artista napoletano, colto da infarto mentre si trovava nella sua villa in Toscana, fu dichiarato morto al suo arrivo all'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Aveva 59 anni e una lunga carriera alle spalle che non ha mai smesso di essere celebrata anche dopo la sua scomparsa.
La figlia Sara ricorda la morte di Pino Daniele
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Sono passati già otto anni e anche oggi l'adorata figlia Sara Daniele ha voluto affidare ad Instagram il suo ricordo, con uno scatto che immortala padre e figlia in un tenere momento della loro quotidianità e una frase scritta a penna su un foglio di carta dello stesso Pino Daniele: “Io vi sono sempre vicino anche quando sono fuori”. La ragazza ha scritto: "Sono già passati 8 anni? A me sembra un’eternità. Non sono mai stata brava con le parole, penso sia l’unica cosa che non ho preso da te. Mi capivi solamente con uno sguardo, ti bastava guardarmi e trovavi sempre la parola giusta da dirmi in quel momento. Mi manchi sempre. Il 4 Gennaio 2015 è stato il giorno in cui ho perso il mio punto di riferimento, l’uomo della mia vita. Ti cerco ancora anche se non ti vedo e non penso che smetterò mai. 'Io vi sono sempre vicino anche quando sono fuori' Lo spero Pà".
La voce di Pino Daniele continua a vivere
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A otto anni di distanza dall'addio a Pino Daniele, la sua voce inconfondibile e il suo talento, e non è una frase fatta, hanno continuato a vivere a suon di musica. L'affetto che era sempre stato riservato a uno dei simboli di Napoli ha continuato anche dopo la sua scomparsa tra omaggi musicali e campionamenti. Uno dei regali più graditi che i fan di Pino hanno ricevuto è stato,nel 2018, il brano ineditoResta quel che resta, composto nel 2009 ma riportato alla luce soltanto tre anni dopo la scomparsa dell'artista.
L'omaggio di Luché e Geeno nel 2022
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La voce di Pino Daniele è tornata in radio anche lo scorso anno grazie al brano La notte di San Lorenzo di Luché e Geeno, che hanno dato nuova vita ad uno dei grandi classici dell'artista napoletano, quella Je sto vicino a te, pubblicata nel 1979, campionandolo e facendolo così conoscere anche ad un pubblico più giovane che in molti casi non aveva avuto modo di conoscere il talento di Pino Daniele.
L'Omaggio di Napoli per Capodanno
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La città di Napoli ha voluto chiudere il 2022 con un importante omaggio al cantautore con uno spettacolo organizzato presso la Galleria Umberto I dallaFondazione Pino Daniele, l'organizzazione no profit che da anni si occupa di preservare la memoria di Pino Daniele e promuovere iniziative culturali e musicali in suo nome.
Il concerto "Friends For Pino"
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Domani, invece, il 5 gennaio 2023, è in programma ungrande concerto dedicato alla memoria di Pino Danieleal Teatro Fusco di Taranto. A ripercorrere i più grandi successi di Pino Daniele sul palco ci saranno i suoi musicisti storici che lo hanno affiancato per anni sui palchi di tutta Italia: il bassistaGigi De Rienzo, il percussionistaTony Esposito, il chitarristaFranco Giacoia, il sassofonistaJerry Popolo, il batteristaClaudio Romanoe il pianistaErnesto Vitolo. Con loro ci saranno anche le voci diEmilia ZamunereMichele Simonelli. LA GAZZETTA DELLO SPORT
a cura di Miki Pappacoda Mercoledì e giovedì l’isola protagonista della prima esercitazione intercomunale di Protezione Civile sul rischio idrogeologico: sarà presente anche il capo dipartimento nazionale Fabio Ciciliano. Il piano è stato elaborato dai sei Comuni con il supporto di struttura commissariale e Regione e mira a rafforzare la capacità di risposta in caso di emergenza idrogeologica. Ecco il crono programma
Cronoprogramma dell’esercitazione:
* 27 novembre Ore 10 – Invio del bollettino meteo regionale con avviso di allerta GIALLA a decorrere dalle ore 14;
Ore 17.30 – Nuovo avviso di allerta, con decorrenza immediata, e passaggio al livello ARANCIONE;
di Miki Pappacoda La Sita comunica che nelle more della riorganizzazione del servizio, in considerazione dell’ordinanza provinciale di chiusura della strada SP 75, gli orari delle corse scolastiche per domani, 25 novembre, saranno i seguenti: ore 7 partenza da Scala ore 12 e 13 rientro da Amalfi per Ravello. Lo scuolabus per Castiglione proseguirà il servizio con orario regolare, mentre il servizio di trasporto pubblico garantirà la corsa da Torello verso largo Boccaccio alle ore 6.50.
di Michele Pappacoda Ieri ricorreva il 44esimo anniversario del terremoto che colpì con violenza l’Irpinia e la Basilicata. Una magnitudo 6.9 della scala Richter che alle 19:34 del 23 novembre 1980, per novanta lunghissimi secondi, fece tremare la terra ed il cuore lasciando macerie, morti e feriti. L’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, ricevuta la notizia della tragedia, nonostante il parere contrario del presidente del Consiglio Forlani e altri ministri e consiglieri il 25 novembre si recò in elicottero sui luoghi della tragedia. Di ritorno dall’Irpinia il 26 novembre il Presidente della Repubblica fece un discorso a reti unificate nel quale denunciò con forza il ritardo e le inadempienze dei soccorsi, che sarebbero arrivati in tutte le zone colpite solo dopo cinque giorni. Parole dure le sue, come non si erano mai ascoltate in un discorso istituzionale, ma che entrarono a far parte della storia. Il discorso di Pertini ebbe come ulteriore effetto quello di mobilizzare un gran numero di volontari che si recarono nelle zone del sisma per portare aiuto. Il Presidente Sandro Pertini così si rivolse agli italiani: «Sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo, la disperazione dei sopravvissuti. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi è giunta a Roma della catastrofe. A distanza di 48 ore non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Sono stato avvicinato da abitanti delle zone terremotate che mi hanno manifestato la loro disperazione ed il loro dolore, ma anche la loro rabbia. Non è vero – come qualcuno ha scritto – che si sono scagliati contro di me, anzi sono stato circondato da affetto e da comprensione umana. Ho dovuto constatare che non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi. E i superstiti presi di rabbia mi dicevano: “Ma noi non abbiamo gli attrezzi necessari per poter salvare questi nostri congiunti, liberarli dalle macerie”. Io ricordo anche questa scena di una bambina mi si è avvicinata disperata, mi si è gettata al collo e mi ha detto piangendo che aveva perduto sua madre, suo padre ed i suoi fratelli. Una donna disperata e piangente che mi ha detto: “Ho perduto mio marito e i miei figli”. E i superstiti che lì vagavano fra queste rovine, impotenti a recare aiuto a coloro che sotto le rovine ancora vi erano. Ebbene, io allora, in quel momento, mi sono chiesto come mi chiedo adesso, questo. Nel 1970 in Parlamento furono votate leggi riguardanti le calamità naturali. Vengo a sapere adesso che non sono stati attuati i regolamenti di esecuzione di queste leggi. E mi chiedo: se questi centri di soccorso immediati sono stati istituiti, perché non hanno funzionato? Perché a distanza di 48 ore non si è fatta sentire la loro presenza in queste zone devastate? Non bastano adesso. Vi è stato anche questo episodio che devo ricordare, che mette in evidenza la mancanza di aiuti immediati. Cittadini superstiti di un paese dell’Irpinia mi hanno avvicinato e mi hanno detto: “Vede, i soldati ed i carabinieri che si stanno prodigando in un modo ammirevole e commovente per aiutarci, oggi ci hanno dato la loro razione di viveri perché noi non abbiamo di che mangiare”. Non erano arrivate a quelle popolazioni razioni di viveri. Quindi questi centri di soccorso immediato, se sono stati fatti, ripeto, non hanno funzionato. Vi sono state delle mancanze gravi, non vi è dubbio, e quindi chi ha mancato deve essere colpito, come è stato colpito il prefetto di Avellino, che è stato rimosso giustamente dalla sua carica. Adesso non si può pensare soltanto ad inviare tende in quelle zone. Sta piovendo, si avvicina l’inverno, e con l’inverno il freddo. E quindi è assurdo pensare di ricoverarli, pensare di far passare l’inverno ai superstiti sotto queste tende. Bisogna pensare a ricoverarli in alloggi questi superstiti. E poi bisogna pensare a dare loro una casa. Su questo punto io voglio soffermarmi, sia pure brevemente. Non deve ripetersi quello che è avvenuto nel Belice. Io ricordo di essere andato in visita in Sicilia. Ed a Palermo venne il parroco di Santa Ninfa con i suoi concittadini a lamentare questo: che a distanza di 13 anni nel Belice non sono state ancora costruite le case promesse. I terremotati vivono ancora in baracche: eppure allora fu stanziato il denaro necessario. Le somme necessarie furono stanziate. Mi chiedo: dove è andato a finire questo denaro? Chi è che ha speculato su questa disgrazia del Belice? E se vi è qualcuno che ha speculato, io chiedo: costui è in carcere, come dovrebbe essere in carcere? Perché l’infamia peggiore, per me, è quella di speculare sulle disgrazie altrui. Quindi, non si ripeta, per carità, quanto è avvenuto nel Belice, perché sarebbe un affronto non solo alle vittime di questo disastro sismico, ma sarebbe un’offesa che toccherebbe la coscienza di tutti gli italiani, della nazione intera e della mia prima di tutto. Quindi si provveda seriamente, si veda di dare a costoro al più presto, a tutte le famiglie, una casa. Io ho assistito anche a questo spettacolo. Degli emigranti che erano arrivati dalla Germania e dalla Svizzera e con i loro risparmi si erano costruiti una casa, li ho visti piangere dinanzi alle rovine di queste loro case. Si cerchi subito di portare soccorso ai superstiti e dare loro degli alloggi dove possano passare l’inverno ed attendere che sia risolta la loro situazione. Ed allora: non vi è bisogno di nuove leggi, la legge esiste. Ecco perché io ho rinunciato ad inviare, come era mio proposito in un primo momento, un messaggio al parlamento. Si applichi questa legge e si dia vita a questi regolamenti di esecuzione, e si cerchi subito di portare soccorsi ai superstiti e di ricoverarli non in tende ma in alloggi dove possano passare l’inverno e attendere che sia risolta la loro situazione. Perché un appello voglio rivolgere a voi, italiane e italiani, senza retorica, un appello che sorge dal mio cuore, di un uomo che ha assistito a tante tragedie, a degli spettacoli, che mai dimenticherò, di dolore e di disperazione in quei paesi. A tutte le italiane e gli italiani: qui non c’entra la politica, qui c’entra la solidarietà umana, tutte le italiane e gli italiani devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto a questi fratelli colpiti da questa sciagura perché, credetemi, il modo migliore di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi».